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Falaschi Andrea

 

Andrea Falaschi, per tutti il “Fala”, rappresenta uno dei grandissimi acquisti del grande rinnovamento giardiniano 2024-25. Introdotto in GVL dal grande amico Matteo Matera sul finire della stagione, contribuisce ad aumentare ulteriormente il tasso tecnico di una squadra già tornata ai livelli di competitività dei tempi migliori. Bravissimo ragazzo, vero “pallonomane”, cresciuto nelle giovanili della Cattolica, squadra in cui ha militato da capitano in tutte le categorie d’Elite; nonostante sia un classe 2004, ha saltato a piè pari la categoria Juniores e vanta già diverse esperienze in prime squadre. Attualmente gioca nel Club Sportivo, storica compagine fiorentina, e, dato l’avvicinarsi a casa, potrà dedicarsi ai Giardini speriamo con impegno sempre meno saltuario… Date le immense doti tecniche e tattiche, ogni volta che scende in campo con la maglia GVL, per il nostro popolo ovviamente è festa grande.

Stagione ’24-’25 – UN TOP PLAYER PER L’ESTATE GIARDINIANA
Visionato su richiesta di Matteo Matera nell’amichevole contro il Rifredy, squadra a 7 del nostro 67, adattata per l’occasione al 5, conquista subito i Giardini, che a loro volta, per organizzazione, struttura societaria, idee di gioco, conquistano subito lui. Questo amore reciproco a prima vista, trova immediato riscontro nel prestigioso “Torneo Estivo 4 Città”, competizione di altissimo livello e ultimo capitolo della memorabile 29esima stagione GVL. L’esordio ufficiale avviene nell’incoraggiante vittoria della squadra sul Rada Etrusca alla prima giornata, la totale consacrazione già alla seconda… Trattasi probabilmente della più godereccia vittoria dell’intera stagione, uno storico 4-1 alla compagine fortissima del Rifredi ’78, che solitamente ai nostri le suona di brutto… Parte dalla panchina, entra e cambia in pochi passi volto al match, prendendosi sulle spalle una squadra nuovissima per lui, con enorme responsabilità nelle giocate. Suo soprattutto il taglio pazzesco che porta al vantaggio GVL a firma Cellai… Sotto gli occhi di tutti emerge un giocatore sontuoso per tecnica, rapidità di gamba, scelta di tempo negli interventi, sapere calcistico e soprattutto duttilità, data l’abilità in cui si destreggia sia come intermedio, che come play basso. Campione anche in continuità (ottime prestazioni si susseguono con cadenza regolare), gioca la sua miglior partita alla quarta giornata contro l’ex PSG C5, i Mama’s Friend. Sblocca la disputa con una rete fondamentale, poi, di tacco, porta i suoi sul 2-1… Alla fine i suoi goal saranno addirittura tre… L’ultimo, di ginocchio, quello più pesante, che stronca ogni possibilità di rimonta degli avversari… Il tutto in mezzo a corsa inesauribile, classe, palle recuperate… Top player vero. A fine torneo sarà il giardiniano più schierato ed il secondo più prolifico alla casella goal (media realizzativa di oltre un goal a partita… e dovrebbe essere un difensore…)… Averlo fisso in squadra sarebbe davvero un sogno, ma dati i suoi impegni a 11 a tempo pieno, rischia di essere mera utopia…
Stagione ’25-’26 – VOGLIA DI VEDERLO PIU’ SPESSO
Soltanto 4 presenze, ancora limitate al periodo estivo, condite da 5 goal… La sua militanza in GVL è ancora risicatissima, per questo talento che farebbe tremendamente comodo in pianta stabile, ma i suoi importanti impegni calcistici continuano a tenerlo quasi sempre lontano dalle competizioni giardiniane. Tra le sue apparizioni, sempre di qualità e oltremodo convincenti, entrano particolarmente in cronaca il prestigio per aver segnato la rete numero 6600 della storia societaria contro il Club Isolotto, alla terza giornata del torneo, e, soprattutto, la prestazione mostruosa che regala proprio nella triste sera dell’eliminazione dei Giardini agli ottavi contro Poker Sesto. In quell’occasione, aldilà dei mille recuperi, del goal dell’1-0 (perla balistica dalla distanza), degli assist geniali, quello che colpisce di più è il suo atteggiamento sempre propositivo anche nelle difficoltà, la sua mentalità vincente, la sua onniscienza calcistica. E’ anche la sua decima in GVL, che gli permette di entrare nel gruppo Whatsapp storico del popolo, un popolo che vorrebbe averlo in rosa fisso… Esaudirà prima o poi questo sogno collettivo? Il suo passaggio dalla Gallianese al più vicino Club Sportivo infonde speranze…

 

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Breglia Lorenzo

 

Lorenzo Breglia, geometra nella vita e collaboratore professionale del veterano GVL Julian Sinameta, artefice del suo reclutamento in rosa, entra a far parte del comparto a 7 giardiniano nell’ultimo scampolo della stagione 2024/25, divenendo da subito il portiere titolare degli allora Dovellini Boys, in un momento di grande emergenza nel ruolo. Giocatore esperto, navigato, determinato, oltre che assai capace, si rivela all’istante un profilo fondamentale per l’esistenza stessa del “comparto parallelo”, primo portiere a prendersi davvero sulle spalle la responsabilità e l’impegno di tale ruolo nel team, ruolo che ricopre con grande successo ancora oggi. Oltre al lavoro di campo poi, si assume l’arduo compito di coadiuvare il DS Zatteri nel calciomercato di quella sua prima estate giardiniana, e si rivela il maggior artefice dell’importante e promettente restyling della rosa a 7 che oggi tutti conosciamo ad apprezziamo… A lui si devono principalmente gli innesti di Falorni, Nocentini, Borselli e mister100 Martinelli, che porterà a sua volta l’ottimo Zangrilli. Una roba che neanche all’Ata Quark Hotel…

Stagione ’24-’25 – SUBITO PORTIERE TITOLARE, SUBITO VICE-DS
Il suo storico ed eroico esordio a difesa della porta GVL arriva alla ventesima giornata del Campionato Easy League di Calcio a 7, in un momento di totale emergenza nel ruolo. Lui si presenta al campo con un vistoso problema ad una lente, vedendo di fatto solo da un occhio, ma si esibisce in una serie infinita di parate sensazionali e difficili, sfoggiate addirittura contro il Rimaggio FC, una delle più forti compagini del torneo, che nell’occasione asfalta i nostri con un secco 4-0, non certo per sue responsabilità… Anzi, proprio al debutto e da menomato, gioca sicuramente la migliore delle sue 8 gare disputate in stagione. La buona notizia è che a fine gara si dice seriamente intenzionato ad incarnare da titolare un ruolo così delicato e rimasto vacante… Non solo i Giardini hanno trovato un portiere, lo hanno trovato pure seriamente disponibile e forte. Un’altra sua serata da incorniciare è quella in cui si sacrifica a difesa del comparto a 5 della squadra, in una gara dal livello altissimo, anzi, nella gara di livello più alto dell’intera storia GVL… Un quarto di finale TOP LEAGUE… I Giardini arrivano all’appuntamento, tra le prime 8 squadre di Firenze e provincia, incredibilmente senza un portiere, ma la convocazione a sorpresa del portiere del calcio a 7, permette ai nostri di giocarsela alla pari contro i fortissimi Orange. Carisma, interventi provvidenziali, tanta esperienza e una prestazione addirittura da assoluto migliore in campo, conducono la squadra ai calci di rigore e lui parerà pure egregiamente un rigore nella serie… Purtroppo i suoi compagni non ne segneranno nemmeno uno… Finirà la stagione figurando tra i pochissimi giardiniani sempre presenti in SIlver League Easy a 7 (segno di grande serietà) ed aiutando il DS Zatteri in un importante restyling della rosa per l’annata successiva… A lui dobbiamo infatti l’inserimento dei futuri innesti Martinelli, Falorni, Nocentini e Borselli… Tanta roba…
Stagione ’25-’26 – LA FABBRICA DELLE PRODEZZE DI UN PARA-RIGORI E NON SOLO…
L’ormai indiscusso portierone titolare del comparto a 7 GVL e principale allestitore della nuova splendida rosa in fase di mercato, assieme al DS Zatteri, è protagonista assoluto sin dal Torneo d’Apertura, nel quale, contro il Passerine United, festeggia già la decima in GVL e viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo Whatsapp storico del popolo giardiniano. La stagione decolla totalmente ai quarti di finale di quel torneo contro il Ludopateam, quando non solo compie parate inenarrabili (ricordiamo una deviazione sul palo epocale…), ma nel finale, dopo aver rilassato tutti con la famosa frase “tranquilli si va ai rigori e si vince”, para un penalty della serie in modo divino, trascinando i suoi alla semifinale. Semifinale con la Sancat, che lo vedrà ancora tra i migliori, sfornare parate salva-risultato a ripetizione. Ecco perché la finale in griglia quarte che segue, contro Milford, è molto “sua”, e lui la onora da assoluto “man of the match”. E’ una sua prodezza (e non l’unica del match) a salvare i Giardini nei tempi supplementari e a trascinarli nuovamente i rigori, che affronta nonostante un improvviso risentimento muscolare, parando comunque il suo secondo rigore di una stagione appena iniziata… Purtroppo il trofeo lo portano a casa gli avversari di serata e l’infortunio lo terrà fuori dai campi per quasi un mesetto… Al rientro però, terza giornata Easy League contro Romelu Sandri, riecco il portierone in tutto il suo splendore, assoluto protagonista a suon di miracoli, di un pareggio per 3-3 che permette ai Giardini di mantenere la vetta del campionato. Sembra che la fermata ai box non abbia minimamente intaccato la straordinaria stagione che sta vivendo. Alla quarta giornata, quella del 3-0 ai Tassisti, è di nuovo migliore in campo e le sue parate paranormali falsano non poco il risultato finale. Un’altra sua memorabile prova, nel girone d’andata Easy League, è sicuramente l’ennesima prestazione da primo della classe, stavolta contro il fortissimo Barcellonda, alla sesta… Le sue parate straordinarie limitano il passivo di brutto, contro una squadra oggettivamente molto più avanti dei nostri. Il suo girone di ritorno, se possibile, vanta ancor più momenti epici che l’andata. Alla prima giornata, nel mitologico 4-2 inflitto a Bellariva Clob, sono tre sue super-parate consecutive, a tenere a galla i Giardini nel momento più difficile del match… Ancor più eclatante la prova alla terza, sempre contro Romelu Sandri, giocata da leader vero, con ottime letture, voli plastici, gesta degne davvero di categorie superiori. Si ricordano in particolare un pallone clamorosamente tolto dalla linea di porta e due incredibili interventi su punizione e direttamente da corner… Di prestazioni ne canna davvero poche, ciò che colpisce di lui infatti, è senza dubbio la continuità di rendimento. Quando i Giardini soccombono 8-0 contro Barcellonda, al termine di una brutta prova davvero, lui mette in fila 5 interventi, che neutralizzano altrettante conclusioni all’apparenza imparabili, rimediando, anche in quella nefasta serata, i complimenti convinti di compagni e avversari. Ovviamente è anche tra i protagonisti della più emozionante vittoria di stagione, il leggendario 4-3 su Rifondazione Allori a Legnaia, la gara che tutti ricordano più volentieri… Ebbene, senza i suoi miracoli in avvio, il vantaggio dei forti rivali sarebbe giunto molto prima e chissà come sarebbe andata a finire… Probabilmente, quel successo tanto godereccio, i Giardini non lo avrebbero mai vissuto. Anche nella prima Golden Easy a 7 della storia del club, i “Breglia topic moments” non mancano… La fabbrica delle prodezze non accenna proprio a finire… Ci riferiamo ad esempio a quella super parata nel match di debutto contro Stirati FC, che spiana la strada ai nostri, per un’importantissima vittoria… Proprio in Golden poi, arriva in assoluto la sua miglior prova stagionale. Alla seconda giornata, i Giardini stendono per 4-0 l’FC Paecciani, e lui fa vedere della roba, che davvero si fatica a raccontare. Non solo ha la giusta concentrazione e un’attenzione ai particolari contagiosa… Non solo salva il vantaggio a fine primo tempo con una parata provvidenziale… Non pago, para pure un calcio di rigore (ormai una specialità), che uccide ogni speranza di rimonta rivale… Ma non finisce qui… Allo scadere, con un rinvio calibrato al goniometro (come suo mestiere insegna), propizia il 4-0 definitivo a firma Mazzi… Da statua insomma… Dopo la Golden, impossibile infine non citare la sua epica serata contro MC Hunters, alla quarta giornata del Torneo Estivo Senza Fiato, quando, nonostante un vistoso problema al ginocchio, erge un muro davanti alla porta  e con almeno quattro parate da poema omerico, incide almeno quanto le reti incredibili di Gharbi e le giocate funamboliche di Zangrilli. Proprio in quel periodo la società apprezza infinitamente il suo calarsi nella mischia, a disposizione come secondo portiere, anche col fortissimo comparto a 5 GVL… Roba che solo i giardiniani veri… Alla festa del trentennale, proprio al termine della stagione, scopre, non senza polemiche, di essersi piazzato al secondo posto, per l’ambitissima assegnazione della SuperCoppa del Giardino, che va al miglior giocatore stagionale… Lui chiude con un pazzesco 7.11 di media voto… Chi vince, l’immarcabile DeBiasino, 7.13… Appena due centesimi in più… Numeri che bruciano, ma che illustrano bene la portata di una stagione davvero memorabile.

 

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Bacherini Matteo

 

Matteo Bacherini, millenial con discreti trascorsi nel mondo del calcio a 11, figlio di una cugina del Patron e soprattutto grande amico del gioiellino della squadra a 7 giardiniana Andrea Terzani, viene coinvolto e convinto ad entrare nel mondo GVL nella primavera del 2025 e in breve tempo diviene un perno imprescindibile del centrocampo degli allora Dovellini Boys. Mancino verace con ottima visione di gioco, basi tecniche sopraffine, straordinaria fase di interdizione, sagace lettura dei match, una buona condizione atletica e soprattutto innata duttilità (molto forte anche quando schierato al centro della difesa) fanno di lui una pedina davvero preziosa. Campione anche di fair-play (per lui i cartellini sono merce davvero rara…), nella vita di tutti i giorni spartisce il suo tempo libero tra la fidanzata, il lavoro come agente assicurativo e la sua passione per il tennis, che, durante la sua seconda stagione in GVL (’25-’26), lo costringe ad uscire dal gruppo dei titolari del team, dichiarandosi comunque “pronto all’uso” per i Giardini in caso di necessità.

Stagione ’24-’25 – QUELL’ESORDIO SANGUINANTE… CHE INCREDIBILE TENACIA…
Il suo esordio ufficiale in GVL avviene a fine campionato, alla 19esima per l’esattezza, nella splendida vittoria per 5-3 sui pari classifica del Dram Drum, nell’occasione scavalcati. Inserito dopo opera di convincimento da parte dell’amico Terzani, arriva proprio quando ce n’è più bisogno, ovvero quando il ruolo di centrocampista è totalmente vacante ed il suo innesto risulta prezioso come un’oasi nel deserto. Di quella prima apparizione si ricordano tante giocate incoraggianti, ma soprattutto la sua incredibile tenacia… Colpito duro al naso e visibilmente sanguinante, esce di corsa in cerca di una fontanella, giusto il tempo di darsi una sistemata e non morire dissanguato, ed eccolo di nuovo in campo in mezzo alla manovra GVL, a suo agio come ci giocasse da sempre. La squadra coglie subito anche un altro suo gran pregio… Quello di chiedere il cambio quando le pile finiscono, dote non per molti… Tra fine campionato e SIlver League riuscirà a mettere in fila 6 presenze, tra le quali, la più memorabile, resta quella sfoggiata agli ottavi di finale Silver, nella preziosa vittoria sulla Sancat per 5-2. In quell’occasione, schierato a sorpresa nelle retrovie, chiude ogni varco con rapidità e grande senso tattico, per poi tornare a centrocampo a dare ordine e dinamismo a tutta la manovra. Non è un caso che proprio in quel match arrivi anche il suo primo goal in GVL. Speriamo il primo di una lunga serie con la sua già iconica 96 sulle spalle…
Stagione ’25-’26 – A UN CERTO PUNTO SPUNTA IL TENNIS
Inizia la sua stagione da pedina inamovibile della squadra a 7 di mister Pieri, con prove super convincenti sia in mezzo al campo, che quando viene schierato nei due di difesa con licenza di incursione, ma la termina nel “calderone” dei tanti giocatori “pronti all’uso” solo in caso di necessità, perché subentra per lui una nuova priorità: il tennis. Il suo debutto stagionale in amichevole alla Floriagafir contro il Blue Spiri7, è oltremodo incoraggiante. E’ proprio grazie alla sua duttilità e alle sue doti, che mister Pieri azzarda un 1-4-1 geniale e rivoluzionario… Il bello è che lui neanche sembra convinto e sbuffa un po’, salvo poi interpretarlo divinamente e da assoluto migliore in campo. Quella sera nasce quindi, soprattutto grazie a lui e al mister, una validissima alternativa al modulo canonico, che sarà riproposta con successo più volte durante l’annata. La sua miglior prova stagionale la regala sicuramente nella semifinale del Torneo di Apertura, in occasione della vittoria sulla Sancat per 4-2. Sblocca la disputa con un tocco velenoso, poi giostra da todocampista determinando in ogni zona del campo, il mister non lo avrebbe tolto per niente al mondo, ma lui, esausto, verso la fine del match e col risultato in bilico, chiede di uscire per riposare… Poi, proprio allo scadere, coi Giardini in affanno e sopra di un solo goal, decide di rientrare per calciare una punizione dal limite, stuzzicato anche da commenti del tipo “lascia stare… non sei un finalizzatore”… Parabola incredibile, 4-2 all’incrocio, boato e qualificazione alla finale in saccoccia… A fine torneo, con 4 reti personali, questo “non finalizzatore” sarà il miglior finalizzatore dei Giardini. Le premesse di inizio stagione però non vengono mantenute. A parte una prestazione magistrale sfornata alla terza di ritorno del campionato Easy League contro il Romelu Sandri (rete da cineteca, assist a gogò, ottomila cambiamenti di ruolo…), la sempre più accentuata discontinuità nelle presenze non giova molto sulle sue prestazioni, poi, a metà marzo, la doccia fredda. C’è un torneo di tennis alle porte, che per lui avrà la priorità. Non se la sente di continuare nel gruppo dei titolari fissi e costringe la squadra a tornare di corsa sul mercato. Sono i giorni dell’urgente acquisto dell’ottimo Valdambrini… Si mette comunque a disposizione, per i casi di emergenza, ma purtroppo in campo di rivedrà molto poco.

 

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Cellai Lapo

 

Fortissimo attaccante classe 2007, uno dei più spietati finalizzatori della storia del club, che entra nell’universo giardiniano nella stagione 2024/25, quella della prima Serie A C5 e soprattutto di una Top League da record, molto per meriti suoi. Isolottino verace, cresce nelle giovanili dell’Isolotto a suon di goal, prima di trasferirsi a Castello per la sua prima avventura regionale. E’ lì che conosce Massy Zatteri, col quale forma il tandem atomico di una storica salvezza, che i Giardini pensano bene di replicare coi loro colori anche nel mondo futsal. Frenato da qualche infortunio di troppo (chissà dove giocherebbe sennò…), dopo una prolifica esperienza a Porta Romana, oggi è uno dei gioielli più pregiati della Sancascianese… Col 7+4 dei Giardini si sfidano ormai da rivali dunque, ma nel mondo GVL sono affini compagni di squadra dalle immense doti e dalla grande intesa, che si conoscono a menadito… Una notizia per niente positiva per le tante compagini avversarie… I suoi unici veri difetti sono gli eccessivi cartellini e l’amare troppo la movida fiorentina, ma ha anche 19 anni…

Stagione ’24-’25 – RECORD FLACHI EGUAGLIATO TRA MILLE PRODEZZE…
Il bomber del Porta Romana, corteggiatissimo dal DS Zatteri che ne conosce le doti da tempo, entra nel mondo GVL alla settima giornata della neonata SERIE A C5, in uno storico 13-2 al Mamo Team, presentandosi con una roboante tripletta e con un modo innato, dannatamente divino, di interpretare il ruolo di pivot a 5, mestiere a lui finora sconosciuto. Abilissimo nel seguire il play avversario ovunque, nel giocare per la squadra, molto più di quanto lo faccia a 11, un vero piacere per gli occhi, che merita la maglia 95, col 9 grande ed il 5 piccolo, come i Giardini gli avevano promesso… Quando torna al campo per la nona giornata, se possibile, sorprende ancora di più… Goal, assist, legni, giocate sopraffine che fanno sognare il popolo giardiniano e sprofondare la malcapitata squadra di Signa. Visti i preamboli, logico che diventi subito un titolare inamovibile, addirittura in Top League, nella Champions del calcetto locale, che i Giardini riconquistano dopo ben 8 stagioni… Il suo esordio in Top contro gli Sbronzi di Riace è un tripudio che va ben oltre le due reti, comunque altamente spettacolari. La serata della definitiva consacrazione arriva già nel turno successivo, contro il Manchester Pini, partita in cui va davvero oltre ogni limite immaginabile. Mister Valians, per una volta poco lucido, lo fa partire fuori e quando entra, sullo 0-1 per i rivali, cambia diametralmente la partita con un primo tempo da 3 goal e 2 assist, reti che diventano 5 nella ripresa, mentre i goal giardiniani superano già la doppia cifra. Sembra incredibile per il livello altissimo della competizione. Incredibile però per chi non ne conosce da tempo le doti… Raramente tesserati GVL riescono a prendere due “9” in pagella consecutivi, eppure lui, torna in campo contro la favorita del girone, il fortissimo AC Peruzzi, e li buca 8 volte, trascinando i Giardini saldamente al comando, guidando a sua volta la classifica cannonieri del più importante torneo di calcetto che ci sia e, non ultimo, frantumando il record Flachi di 8 goal siglati in un match ufficiale in maglia GVL, record che reggeva da anni… La facilità con cui segna goal bellissimi è davvero disarmante per qualsiasi avversario. Il modo in cui addomestica e lavora il pallone, con tanto gioco di suola, tanta intelligenza tattica, tanto strapotere tecnico, fanno di lui un vero e proprio extraterrestre. Proprio in quella serata magica i Giardini raggiungono matematicamente gli ottavi di Top per la prima volta in 29 anni di storia ed il grande traguardo conquistato rafforza ancora di più il suo legame con una squadra che lo adotta e uno spogliatoio che lo coccola come si confà ai baby fenomeni… Alla fine del girone Top, addirittura vinto dai Giardini, con 16 reti personali all’attivo festeggia il titolo di capocannoniere del gruppo. Agli ottavi di finale contro i Nobili di Montepulciano, manco a dirlo, figura da migliore in campo assieme al suo partner ideale Massy Zatteri. Purtroppo ai quarti, nonostante un’altra ottima prestazione, fallisce la zampata nel finale, dopo tante reiterate prodezze, e la squadra esce ai rigori, dopo aver comunque raggiunto il livello sportivo più alto di sempre… E questa memorabile esperienza, con 19 goal segnati, la vive ovviamente da marcatore principe della squadra. Durante il test amichevole col Rifredy a Castello, prima del torneo estivo, raggiunge già le 10 presenze in GVL e, come da tradizione, viene ammesso nel gruppo whatsapp ufficiale del nostro popolo. Nel prestigioso torneo “4 Città”, nella sua versione estiva, forse un po’ più viziata dalle serate mondane con gli amici, incide un capellino di meno, ma non mancano picchi di calcetto epico, come la sua prestazione nel memorabile 4-1 ai campioni del Biancoverde, il Rifredi ’78. Siglare tre reti (tra cui la numero 6200 della storia societaria) al loro fortissimo portiere e scardinare una delle difese più chiuse della provincia, è davvero impresa riservata a pochi. Ma la perla del suo match stavolta non è un goal, ma l’assist incredibile per DeBiase, che vale la rete più importante del match, quella giunta un minuto dopo il loro pareggio… Una giocata che racchiude tutto: intelligenza, altruismo, coraggio, strapotere calcistico… Colui che in poche gare è già nella top25 dei marcatori GVL di sempre, oltre ad essere il miglior realizzatore dei Giardini anche in questo torneo (10 reti), purtroppo parte per le vacanze durante le gare ad eliminazione diretta (non possiamo certo fargliene una colpa) e il torneo dei Giardini prosegue con tante meno chanches soltanto fino ai quarti di finale. Alla festa di fine stagione del club non può purtroppo presenziare, ma la società gli assegna l’ambitissima Coppa Goleador per i 35 goal siglati in appena 14 presenze (trattasi di una delle medie realizzative stagionali più memorabili di sempre, esattamente di 2.5 goal a partita). DeBiase vanta ben 60 goal in stagione, ma, da regolamento non può ricevere due trofei interni ed è già premiato con la SuperCoppa del Giardino… Ecco perché il “9 grande e 5 piccolo” si porta a casa l’enorme coppona… Meritatissima… Il suo goal più bello lo segna comunque nell’immediato post-stagione, quando in video-chiamata conferma al Ds Zatteri che vestirà la maglia dei Giardini anche nella prossima stagione!! Popolo giardiniano in festa!!
Stagione ’25-’26 – BOMBER DI UNA STAGIONE STORICA, MA QUANTI CARTELLINI…
29 presenze, più del doppio della sua prima stagione, addirittura 75 reti, più che raddoppiate pure queste, per il miglior realizzatore del club nella stagione del trentennale e della prima finale Top della storia giardiniana. Con un simile bomber che riesce a dare continuità di presenza, giocare contro i Giardini diventa impossibile quasi per tutti… Si presenta alla prima giornata d’Apertura, siglando un poker implacabile ad A.S. Olly, proprio nella serata in cui la squadra gli consegna la Coppa Goleador della stagione precedente, non ancora ritirata. Seconda giornata della competizione e secondo poker stagionale, stavolta contro il ben più blasonato Ragnaia A.C.. In copertura non sarà sempre impeccabile, ma segna con una facilità disarmante e i Giardini iniziano ad annusare il profumo di un trofeo che manca da troppo tempo. Sarà soprattutto lui infatti a trascinarli verso la realizzazione di questo sogno. Memorabili soprattutto la semifinale contro il Larrea FC, serata in cui, oltre a raggiungere una precocissima doppia cifra stagionale di goal, inizia a ricordarsi come si fa anche alla casella assist, sfornandone di sublimi; e la finalissima del tripudio contro il Paperino FC… In tale gloriosa e tanto attesa occasione, è lui a tirar fuori dal cilindro le due giocate da urlo che permettono ad Essaouri di siglare ben due volte… Così come è lui a siglare il rapace 4-0. Poi i Giardini si fanno incredibilmente raggiungere e la gara è costretta ai supplementari, nei quali sigla la rete del 6-4, che chiude i conti e vale il trofeo di Apertura alla squadra e a lui il titolo di capocannoniere, consegnatogli direttamente sul terreno di gioco. Purtroppo è anche la serata in cui inizia ad emergere un suo lato un po’ più oscuro… Il pessimo rapporto che instaura con direttori di gara e cartellini. Dopo il goal tanto pesante infatti, cade nelle provocazioni rivali, scatena una rissa e rimedia un rosso diretto, che purtroppo sarà il primo di una serie record… Fortuna che l’avversario di turno, molto ingenuo, si fa espellere a sua volta, altrimenti la finale sarebbe stata chiusa in inferiorità numerica… Un grosso rischio davvero. Il campionato inizia in modo altrettanto impattante. Dopo la tripletta messa a segno al Belliani FC, alla seconda giornata, è già il 19esimo giardiniano più prolifico di sempre. La sua gara da incorniciare per eccellenza arriva però alla quinta giornata, ancora contro A.S. Olly, quando giostra da migliore in campo assoluto, propiziando goal con tocchi di tacco memorabili, segnandone ovviamente a sua volta nonostante i tanti pali colpiti ed un portiere fortissimo da superare, entrando, finalmente a pieno, nelle logiche di calcetto in entrambe le fasi di gioco. Il campioncino GVL tocca probabilmente il suo apice stagionale all’ultima gara della competizione, a ridosso di Natale, quando, seppur giocando stremato, dopo essere appena sceso in campo a 11, eguaglia ancora una volta il record Flachi (e suo) siglando 8 reti all’SG Garibaldi, una addirittura con un meraviglioso colpo di tacco, trascinando i Giardini verso la Serie A C5, da capocannoniere indiscusso del torneo. In Serie A il suo livello rimarrà costante e la sua fame di goal letale, nonostante i suo importanti e paralleli impegni col Porta Romana e una caviglia un po’ acciaccata. Il dolorino che lo perseguita farà un po’ calare la sua concentrazione tattica, ma non placherà mai la sua sete di goal. La partita alla quarta giornata contro Apostolus è un chiaro esempio di questo suo momento… Ha qualche goal avversario sulla coscienza, ma segna comunque tre reti micidiali che impacchettano la vittoria per i Giardini. In Serie A C5 arriva anche la sua serata più storta di stagione, vissuta alla sesta a San Piero a Ponti contro i famigerati Orange. E’ la sera in cui segnando raggiungerebbe lo storico record Zatteri di 22 gare in goal consecutive, ma non solo non accade, il ragazzo è insolitamente distratto, paga l’enorme dimensione del campo, regala troppi goal ai rivali e si fa buttare fuori per la seconda volta in stagione, per un’ingenua reazione. Il primo a mortificarsene è lui, ecco perché il riscatto, bramato e puntuale, arriva subito. Al suo rientro dalla squalifica infatti, contro i Real Colizzati, oltre a segnare la solita pioggia di goal (4), di cui uno incredibile di testa, si rivede finalmente calato anima e corpo anche nel progetto tattico, sempre più scaltro conoscitore del futsal e protagonista anche di un’intelligentissima punizione-goal, calciata a sorpresa, che neanche un veterano… Altri 7 giorni, e contro l’Ignoranteam, sigla il goal numero 6500 dell’intera storia giardiniana, ormai saldamente approdato nella Top15 marcatori di sempre del club. Per il finire della competizione, quinta e settima giornata di ritorno, tiene in serbo le due prestazioni più sontuose… Ci riferiamo all’exploit contro Calciocavallo, che lo vede ormai adattato al top anche alle dimensioni di SanPiero a Ponti e ormai maestro anche nel recupero palla sugli avversari per micidiali transizioni positive; e alla gara perfetta disputata contro l’Audace Legnata, quando ingaggia un duello d’altri tempi contro il fortissimo portiere avversario, finendo per bucarlo al momento giusto, consegnando la vittoria ai Giardini su un piatto d’argento. Inutile dire che trattasi del miglior realizzatore GVL nella competizione. Ecco che la sua concentrazione massima può quindi trasferirsi sulla Top League più storica di sempre per il club… Alla seconda giornata, contro quel Maltos DLF che aveva primeggiato sui Giardini in campionato, si prende la rivincita con una tripletta che gli permette di vincere la partita praticamente da solo… La punizione a sorpresa che sigla nel momento più equilibrato del match, rappresenta ormai una meravigliosa specialità del suo repertorio sempre più anche futsaler. La settimana dopo, contro l’FC Regular, dopo un inizio oltremodo difficile, segna la sua 100esima rete con la maglia dei Giardini direttamente da calcio d’angolo, con un’intuizione pazzesca, che cambia di fatto volto alla gara. Seguiranno altri tre goal e innumerevoli incredibili assist… Nella fase finale della Top, il suo apporto già imprescindibile diviene addirittura divino… Ai quarti di finale, proprio contro quegli Orange con cui ha il dovere di riscattarsi, scende in campo la sera del suo 19esimo compleanno, commuovendo tutti i suoi compagni, e lo fa anche da mezzo infortunato, con vistosa fasciatura… Eppure ha il merito di sbloccare la storica disputa che porterà i Giardini dove non sono mai stati prima, impreziosendola poi con assist geniali, sfoggiati nei momenti più sentiti e combattuti del match. Ancora più incredibile, se possibile, nella semifinale che segue, contro Ignoranteam, quando si presenta al campo dopo una brutta caduta di bici (meglio non indagare…), ma anche stavolta, tutto sembra tranne che menomato. Oltre a segnare, mette lo zampino, con assist da “Nobel per il calcetto”, praticamente in tutti gli altri goal. Dopo la nefasta finalissima contro il Huancayo, chiuderà la seconda Top League della sua vita con 9 goal personali, ancora da miglior realizzatore giardiniano, da giocatore più schierato e da secondo miglior cannoniere di tutta la competizione. Raggiunto il livello massimo di pathos e di adrenalina, si prende una meritata pausa durante i tornei estivi, in cui si vede meno e con concentrazione decisamente più intermittente… Coi Los Cocos riesce a rimediare addirittura la terza espulsione stagionale, un record anche questo, ma stavolta decisamente più infelice, reo di un altro (ancora…) fallo di reazione plateale. A fine stagione però, durante la sua vacanza in Croazia, riceverà l’allegra notizia che il “Cucchiaio di Legno” dei team, che spetterebbe ovviamente a lui (con quei rossi e gialli alla mano, è il più cattivo di sempre, non solo della stagione…) andrà a Falorni, perché il 95, per la seconda stagione di fila, si aggiudica già un altro trofeo, la Coppa Goleador, quale miglior realizzatore stagionale del team. La squadra, a lui sempre più affezionata e devota, pur contenta per lui, è decisamente preoccupata per la categoria che andrà ad affrontare nella prossima stagione con la Sancascianese… Trattasi di Promozione… Una categoria solitamente vietata a queste latitudini. Dietro al suo approdo a San Casciano, pare ci siano pubbliche relazioni imbastite dal nostro mister del comparto a 7 Filippo Pieri… Il suo salto in carriera insomma, vede manovre giardiniane nel backstage. Un bel modo per ripagare le sue eroiche gesta…

 

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Meoni Matteo

 

Talento sopraffino, giocatore con la “G” maiuscola, estro, tecnica, potenza, fantasia, Matteo Meoni, per tutti “Meo”, è tutto questo… Un fuoriclasse vero che entra nell’universo GVL e più precisamente nel roster dei titolari del comparto a 7 della squadra, nel corso della stagione 2025/2026, grazie alla grande amicizia che lo lega a Davide Bottai, cambiando di fatto volto alla squadra, solo col suo innesto. Centrocampista offensivo dai piedi sopraffini ed ottime capacità realizzative, vanta trascorsi calcistici anche tra i professionisti, nel settore giovanile dell’Empoli. Purtroppo la sua carriera, che meriterebbe palcoscenici ben superiori, è da tempo costellata da gravi infortuni, che non hanno però mai limitato la sua innata voglia di pallone. Oltre all’immenso giocatore e al grande atleta, Meo, nella vita montatore di arredi e felicemente fidanzato con Serena, è davvero un ragazzo d’oro, festaiolo, estremamente simpatico, amabile e ben voluto da tutto il popolo dei Giardini, con il quale corrisponde il grande affetto sfoggiando sempre un incredibile e precocissimo attaccamento ai nostri colori.

Stagione ’24-’25 – IL “DOTTOR CALCIO” : UN BALOCCO CHE SI ROMPE TROPPO PRESTO
Innesto di quelli in grado di cambiare la storia di un club… 6 presenze, 8 goal, prima di un dannato grave infortunio, che fa piombare il comparto a 7 dei Giardini in una dolorosa fase depressiva… I Dovellini Boys avevano infatti appena trovato il tanto bramato faro del centrocampo, il giocatore del salto di qualità, un talento esperto, calcisticamente onnisciente, in grado di segnare, far segnare, determinare a suon di giocate davvero destinate ad altri palcoscenici… Ma purtroppo il balocco si rompe troppo presto… Meo fa il suo esordio in GVL a gennaio, in occasione della difficilissima nona giornata del campionato Easy League a 7 contro il Rimaggio, una corazzata inespugnabile, che anche in quell’occasione avrà la meglio sui nostri. Al debutto giostra divinamente piazzato al centro dell’attacco GVL, lanciando subito segnali del grande giocatore che è, ad una squadra che non vede l’ora di impiegarlo in mezzo al campo, dove da inizio stagione vige un enorme vuoto quantico… Resta a secco alla sua prima assoluta, solo per la bravura incredibile del fortissimo portiere rivale. Il primo goal in GVL arriva comunque la settimana successiva, contro quel Macchinaio che vincerà il campionato a mani basse e che, contro i nostri, vince solo 3-2, perché appunto in campo ora c’è un centrocampista vero, uno che in un paio di uscite ha già cambiato volto alla squadra. Per ammirare la sua miglior prestazione con la maglia dei Giardini basta attendere ancora un turno, quando grazie alle sue prodezze, in quel di Legnaia, la squadra batte addirittura la terza della classe, la Rifondazione Allori… Siamo all’ultima di campionato e la vittoria mancava praticamente da inizio torneo… Il “Dottor Calcio”, come ormai lo chiamano i nostri tifosi, incide terribilmente con giocate top e sapere “pallonaro”… Nel primo tempo buca subito i rivali con un tiro preciso e violento, prima di vedere annullare ingiustamente la sua doppietta nel finale di frazione. Doppietta che arriva comunque nella ripresa, dopo un coast-to-coast d’altri tempi, che davvero lascia tutti a bocca aperta… Senza contare il suo gladiatorico darsi da fare a tutto campo, per impedire agli avversari ogni possibile velleità di rimonta… Quanta festa quella sera… E che godereccio post-partita, altro settore in cui Meo è maestro… E’ il momento esatto in cui il comparto a 7, da lui trascinato, inizia a vincere… I nostri si impongono infatti sull’Atletico Manontroppo e, dopo una sua prestigiosissima capatina anche col comparto a 5 (doppietta anche lì, nella SERIE A C5 e nel soffertissimo 4-3 sul Ragnaia…), vincono anche con i Canottieri Calcio Firenze, addirittura 8-1, contro una squadra che all’andata aveva battuto i Giardini 6-0. Il suo calcio pulito ha di fatto cambiato in poco tempo i connotati della squadra, cosa che hanno fatto anche le sue reti… Stavolta sigla in tap-in una prima volta e da contropiedista navigato una seconda… E’ ormai ovviamente insostituibile per i nostri, quando arriva la giornata che non avremmo mai voluto vivere… 19 febbraio 2025, 14esima contro la Virtus Cipresso, una compagine che ai Giardini porta sempre molto male… Lui segna su rigore, stavolta la squadra brilla comunque meno e, proprio nei secondi finali, mentre dà come sempre il tutto per tutto per evitare una beffarda sconfitta per 3-2 ormai ai titoli di coda, il suo ginocchio fa un movimento anomalo… La sentenza sarà da brividi… Rottura del crociato e rottura di fatto della stagione a 7 dei Giardini. Il grave KO comunque non gli toglierà mai il sorriso, né la voglia di partecipare ad alcune reunion goliardiche del nostro popolo, per il quale si diletta anche da dirigente accompagnatore. Certo, il sogno è quello di rivederlo in campo al più presto…
Stagione ’25-’26 – UN RIENTRO TANTO ATTESO
23 aprile 2026… Finalmente Meo si butta l’infortunio, l’operazione, la riabilitazione, tutto alle spalle, e la sua squadra, che lo ha atteso speranzosa, può riaccoglierlo a braccia aperte. I Giardini quella sera perdono contro il fortissimo Gabbione, ma l’unico goal GVL, di testa, lo sigla proprio lui, come nelle favole più belle… Mister Pieri e i Giardini in generale sanno che dovranno attendere ancora per riavere il vero Meo, vista la lunga assenza dai campi, ma lui ci tiene a bruciare le tappe, si allena molto, perde a tempo record il peso in eccesso e torna presto a far vedere alcuni numeri del suo repertorio. Inizialmente viene impiegato come punta centrale, lontano dalle battaglie in linea mediana, che assapora in questa fase soltanto a sprazzi. Agli ottavi di finale di Golden, contro il Bellariva Clob, gioca la tanto attesa decima gara in GVL, utile, come da tradizione, per venire ammesso finalmente nel gruppo Whatsapp ufficiale di un popolo che già da tanto tempo lo adora. In questa sua seconda stagione, quella del graduale reinserimento, non manca certo una serata di gloria assoluta, degna del giocatore che è. Ci riferiamo alla terza giornata del Torneo Estivo Senza Fiato, quella della vittoria per 10-4 sul Powersoft, gara in cui il 94+2 inscena un mosaico di giocate sopraffine… Prima si procura il rigore sblocca-partita, poi si esibisce in una mezza rovesciata sontuosa che fa scattare tutti in piedi sul divano… Seguono la bomba vincente del 7-2, che stronca sul nascere ogni minima speranza di rimonta rivale, e l’assist per il decimo ed ultimo goal… Scampoli del Meo che fu, che fanno sperare eccome per la prossima stagione, quando potrà tornare a godere, lo speriamo tutti, di più continuità.