Buone vacanze Gvl

Ieri sera in quel di Castello, i pochi giardiniani ancora non partiti per i lidi estivi (comunque ben oltre 20 anime…) si sono salutati a suon di spritz, potenti carboidrati e boccali di birra… Nell’occasione la società, attraverso il Patron fondatore Zatteri, ha reso noto le varie assegnazioni dei tanti ambitissimi trofei interni del nostro ultraventennale club. Lo stesso Patron si è aggiudicato, con grande orgoglio date le ben 42 primavere, il Premio Fedeltà “Nonno Nello”, in quanto giocatore più schierato in stagione, ben 23 presenze nonostante l’anno Covid… Precede la coppia Lamioni-Untaru che vanta 22 apparizioni. Il premio molto sentito dedicato al compianto nonno del presidente Antonelli finisce a casa Zatteri per il terzo anno consecutivo e per la quarta volta in carriera. Con Maschio è il giardiniano che ne ha vinte di più… Il Patron passa poi ad assegnare la coppa più ambita, la Supercoppa del Giardino, che va al miglior elemento stagionale stando alle medie del “pagellino del giorno dopo”. Si interrompe dopo anni il dominio di Steo Dimita, non perché non sia stato il migliore… Medie alla mano lo sarebbe ancora… Ma la regola ancestrale impone, per aggiudicarsi il torneo, che vengano disputate almeno un terzo delle partite stagionali… Un terzo sarebbe stato 8,66 e Steo Dimita si ferma a 8… Una beffa che trasloca la coppa immediatamente al pur bravissimo bomber Lamioni (media voto stagionale 6,79), che precede nella prestigiosa classifica Pellegrini (6,75) e Manetti (6,61). Applausi scroscianti per il bomber, che alza la coppa al cielo addirittura per l’ottava volta!! Il record assoluto di detenzioni finora condiviso con Bandini, adesso è tutto suo. La Coppa Goleador, di conseguenza, se l’aggiudica Untaru. Infatti il bomber Lamioni, miglior cannoniere stagionale con 37 goal, non può portare a casa due coppe per regolamento. Per Untaru, 27 goal stagionali. purtroppo assente ieri sera, si tratta della prima Coppa Goleador GVL in carriera. Precede Sinameta (17 reti) e Zatteri (15). Il Trofeo FairPlay “giocatore modello” (che Chino Pellegrini deve riportare in sede…) va a capitan Maschio, che vanta 0 cartellini in ben 17 presenze. Il capitano è tra i pochissimi eletti ad aver vinto il Trofeo ben due volte. Il cucchiaio di Legno 2020 invece viene evitato sia da Lamioni (nettamente il più cattivo stagionale con un rosso e due gialli) in quanto già premiato e da Zatteri (un rosso, ma premiato pure lui)… Ecco perché se lo aggiudica l’unico altro espulso di stagione, il presidentissimo Mattia Antonelli… Terza volta in carriera per lui… Un record assoluto. Un’onta che dovrà esibire nella sua bacheca personale per tutta la prossima stagione (glielo girerà l’assente Brogi, ex detentore, alla prima occasione). Infine viene assegnato il Trofeo Uomo-Squadra estivo, che purtroppo cambia faccia… La coppa storica appartenuta allo Scuro, è stata ufficialmente smarrita e viene sostituita oggi da uno dei famosi premini perversi da tempo non più assegnati… Quello del nippo-balilla… Il miglior giardiniano estivo è stato senza dubbio Steo Dimita, 7,33 di media voto periodo, che precede Viappiani (7) e capitan Maschio (6,9). Sarà suo compito quindi cambiare anche l’etichetta alla coppa… Per questa surreale stagione è tutto… Restiamo in attesa di capire come e quanto inizierà la prossima e se tutti i giardiniani titolari quest’anno vi parteciperanno… Si vocifera un rientro a tempo pieno per Viappiani, ma ogni discorso è ovviamente rimandato a settembre… Mese nel quale è attesa anche la secondogenita di casa Manetti!! Per chi ci sarà ci riuniremo certo, come da tradizione, anche a Ferragosto, nella succursale marittima del mondo GVL, ovvero la Mazzanta. A tutti gli altri BUONE VACANZE e TORNATE BELLI CARICHI!!

Beffa arbitrale chiude la Covid stagione


La stagione più bizzarra della storia giardiniana, quella purtroppo contraddistinta dalla lunga pausa per la pandemia globale da Covid e, nel nostro orticello, da un campionato di Easy League dominato ma purtroppo annullato, non poteva che finire con una beffa simile… I Giardini vengono sbattuti fuori dall’improvvisatissimo torneo post-covid “Senza Fiato Express” a causa soprattutto di un errore arbitrale madornale, purtroppo arrivato in pieno recupero di una delle più belle e combattute partite degli ultimi tempi… La bestia nera “Nonni Mababu”, mai battuta in 6 incroci, si conferma purtroppo tale e la cosa un po’ brucia, anche in virtù della loro decisamente poca simpatia… Il popolo dei Giardini si riversa alla Sales in massa… A bordo campo ci sono addirittura intere famiglie… Pensiamo ai Sinameta, ai Viappiani, agli Zatteri… Ben 9 i giardiniani in campo, perché c’è anche il presidente in versione “Mina”, e due dirigenti doc del calibro di Valiani e dell’onnipresente Carla Marmoledo. Nonostante le assenze di titolari del calibro di Pellegrini, Frosini, Byku e Sborgi, i Giardini sembrano avere tutte le carte in regola per duellare finalmente alla pari con tali storici rivali. L’inizio match però è decisamente in salita… Anziani loro come noi, campo immenso, quindi spazi tanti ed esperienza da vendere da ambo le parti, ma l’approccio alla gara dei rivali è decisamente migliore. Steo Dimita nelle retrovie appare insuperabile, ma anche la sua fortezza non può nulla quando un appoggio impreciso della prima versione post-covid del prestigiatore Bandini, lancia di fatto i Nonni verso il goal del vantaggio. Sulla conclusione lo stesso Viappiani non sembra impeccabile… D’altra parte non tutte le sere sono di miracolo certo, soprattutto per chi è mancato dal campo per così tanto tempo. I Giardini provano a reagire subito e sfiorano ben due volte il pareggio, prima con un contropiede in tre contro uno, vanificato dall’ultimo tocco errato di Bandini, con Zatteri appostato solo sul secondo palo e Dimita, altrettanto solo al limite… La palla sfila incredibilmente in mezzo ai due… Poi con un tocco ravvicinato di Bandini, ottimamente servito da Zatteri, col pallone che non entra per millimetri… I Nonni ne approfittano e si portano addirittura sul 2-0, complice una colossale incomprensione tra il bomber Lamioni e capitan Maschio… Ma quando tutto lascia presagire a una serata bigia, proprio nei minuti finali di frazione, prima Untaru sigla il gran goal dell’1-2 su ottimo spunto personale, poi capitan Maschio, sfrutta una punizione calciata rapidamente, duetta con Lamioni ed appoggia all’angolino più lontano il punto del pari. Si va al riposo quindi in perfetta parità e la ripresa si preannuncia più che gustosa. Il 2-2 si protrae davvero a lungo e gli avversari graziano decisamente i Giardini colpendo un palo a porta praticamente spalancata. Poi, il prestigiatore Bandini, tira fuori dal cilindro un colpo di biliardo dei suoi, che fa letteralmente esplodere la folta torcida di tifosi giardiniani. Purtroppo il vantaggio dei nostri dura meno di niente. I Nonni battono dal centro, allargano a sinistra verso il loro intermedio più corpulento (diciamo meno atletico), che si fa lo stesso beffe di un distratto Untaru e va a siglare, con l’esterno punta, davvero un gran bel goal. Tutto da rifare. I Giardini però crescono vistosamente e darebbero pure l’impressione di poter centrare il punto della vittoria da un momento all’altro… L’arbitro, decisamente in serata no (da ambo le parti in verità), nonostante la presenza a bordo campo del responsabile Bartolini (un applauso alla passione), ne combina di ogni… La più clamorosa quando ammonisce più volte la stessa persona (sempre il corpulento…) senza estrarre il rosso… Roba da circo… I Giardini si innervosiscono, soprattutto Steo Dimita nelle retrovie, sempre a battibeccarsi col centrale d’attacco rivale, ma le occasioni continuano ad arrivare, anche se vengono puntualmente vanificate. Due davvero clamorose sono quelle gettate al vento da un Untaru che si dimostra si abile, ma allo stesso tempo molto acerbo per confronti d’esperienza del genere… Senza sue decisioni avventate e coi paraocchi, oggi parleremmo di tutt’altro esito del match. Fatto sta che, in pieno recupero e coi Giardini puntualmente all’attacco, i rivali provano a far male il contropiede, quando Untaru entra sul portatore colpendo in pieno il pallone. Per l’arbitro è sesto fallo e tiro libero, tra lo sconcerto dei nostri ed i risolini di ilarità dei Nonni. Il capocannoniere del torneo Vincenzo Mauro si porta al dischetto e batte il Viappiani non miracoloso di serata. Ciò che segue è un logico breve parapiglia continuo fino al triplice fischio. Peccato, perché un match così ricco di pathos e trama, meritava quantomeno la disputa dei calci di rigore. Si chiude così questa monca annata sportiva, con un bilancio incompleto ma numericamente positivo. I Giardini vantano più vittorie (più del doppio) che sconfitte, vantano 141 goal segnati contro il record assoluto di soltanto 87 goal subiti (logico anche visti i pochi match disputati… solo 26…)… Ancora Patron Zatteri il più schierato, ed è il terzo anno di fila a dispetto dei suoi 42 anni… Ancora il bomber Lamioni, qua siamo addirittura al nono anno consecutivo, il più prolifico, con 37 centri personali. Ma quel che più inorgoglisce i Giardini sono i ben 18 tesserati schierati in campo, di cui 15 andati in goal… Un esercito insomma… Questo si, questa grande partecipazione, bisogna continuare a festeggiarla. Lo spirito giusto è quello vissuto fino a notte fonda ieri sera alla birreria-pizzeria Settebello di Bellariva… Lo spirito giusto è quello che si dovrebbe poter ammirare anche ad un ultimo appuntamento stagionale, una sorta di festa finale, improvvisata anche quella visti i tempi, che dovrebbe tenersi a Castello venerdì 31 luglio… Si spera in tale occasione di assegnare ugualmente i tanti prestigiosi trofei interni societari. Accorrete numerosi!!

Nonni Mababu, sfida da dentro o fuori

Il tanto ambito quarto di finale ad eliminazione diretta avrà luogo domani, giovedì 23 luglio, ore 21:15, sul sintetico della Sales, e sarà seguito da secchi di birra ghiacciata e ottimi primi di pesce presso il ristorante Settebello di Bellariva… Il tesserato Julian Sinameta ha già fissato il tavolo GVL… Questo ovviamente a prescindere dall’esito del match. I Giardini se la vedranno con avversario assai ostico, probabile seconda testa di serie del torneo… La vecchia conoscenza “Nonni Mababu”, vincitori del girone C del torneo… In ben 5 precedenti storici (a partire dal Torneo Biancoverde 2013) i nostri non hanno mai vinto contro di loro, anche se la cosa è piuttosto inspiegabile… Quattro affermazioni dei Nonni infatti ed un solo pareggio… Trattasi di buoni elementi, per carità, forti di un difensore che fa l’eccellenza e che a questo torneo non dovrebbe (né potrebbe) partecipare… Gente di tutte le età, molto esperta, capace, ma non sempre organizzatissima… Il portiere è di alta categoria, poi c’è il bomber, capocannoniere di questo tornei con 10 goal in 3 partite, Vincenzo Mauro, famoso perché ama attendere fermo in un angolino alto del campo, il momento di affondare ed incidere come un cobra… Detto tutto questo, il valore medio dei Giardini non sembra certo inferiore al loro e sarebbe anche l’ora di ribaltare la cabala. I nostri confermano quasi in toto, per sei ottavi, la squadra che ha passeggiato sul Granducato, con le uniche eccezioni di Zatteri e finalmente anche Bandini, chiamati al posto dell’indisponibile Frosini e di Valiani. Permangono invece le indisponibilità dei vari Sborgi, Pellegrini e Byku, tra i pali infatti sarà riproposto Viappiani. Convocati quindi, con Viappiani, Zatteri e Bandini, anche i confermati Sinameta, Untaru, Dimita, Lamioni, che vanta ottime prove contro i Nonni in passato, e soprattutto capitan Maschio, che ha già violato la loro porta ben quattro volte. Forza Giardini! Proviamo a far continuare una stagione che abbiamo atteso tanto, troppo, perché ricominciasse…

Vittoria, qualificazione e Stea alla radio

Serata da incorniciare per i Giardini, che rendono una mera formalità la pratica qualificazione, aggiudicandosi in goleada una classica del calcetto fiorentino, la sfida al Granducato, mai così vissuta a senso unico. In realtà, anche se il risultato di 9-0 non lo direbbe, la gara vive anche qualche momento di difficoltà per i nostri, costretti a rinunciare a molti titolari nel match decisivo per il passaggio del turno. Sono ancora indisponibili infatti Bandini, Sborgi, Byku, Pellegrini, persino Zatteri, sostituito all’ultimo dal bel Valiani di serata… Il Patron, con pipa alla Bearzot, è in panchina a fungere da mister… Troppe le ferite da leccarsi dopo il week-end estremo sul Lago di Scaffaiolo e la notte passata in tenda al gelo dei suoi 2mila metri… Ma il tramonto di lassù, l’alba e tutti quei panorami mozzafiato nella natura, vissuti gomito a gomito con gli amici di sempre, valgono certo qualche Brufen in più… In porta si rivede Viappiani, che gioca per altro la sua 50esima in GVL… I dolori ci sono, le smorfie ne sono la prova, la sua prestazione già immensa e da assoluto migliore in campo, farà davvero ben sperare per una totale ripresa futura… E pensare che c’è chi lo dava per morto. Nei primissimi minuti del match, con la palla sempre sui piedi del Granducato, è lui a salvare letteralmente la baracca in più di un’occasione. Il primo giardiniano di movimento a dare finalmente segnali di vita è l’estroso Steo Dimita, protagonista di una grandissima azione in tandem con Valiani, ma il goal non arriva, è anzi Viappiani che è ancora chiamato a sventare due occasioni, per niente semplici dei rivali… Una grandissima azione in dribbling di Dimita meriterebbe miglior sorte, poi finalmente la svolta, che coincide, guarda caso, con l’ingresso in campo di un capitan Maschio, più che ispirato, unico giardiniano sempre presente nelle gare del girone. E’ lui che lungo la linea di fondo, inventa il superassist per Sinameta, che gonfia la rete con uno dei suoi bolidi altamente spettacolari… Proprio Sinameta rischia grosso subito dopo per un duro colpo subito a nuca e spalla, sbattendo contro le recinzioni. La sua gara ne risente un po’, ma per fortuna, niente di grave. Il vantaggio GVL non scaccia il momento balbettante subito. Viappiani è chiamato ad un intervento in due tempi, di rara bellezza, che suona però più di un campanello d’allarme. Ecco perché capitan Maschio deve subito replicare la magia di poc’anzi, mandando in rete il bomber Lamioni nei minuti finali di frazione. C’è tempo anche per il 3-0 di Untaru, importantissimo per l’economia del match, stavolta su lancio illuminante di Dimita. Nella ripresa è tutto più semplice ed il pur blasonato Granducato, a poco a poco si arrende… Il 4-0 arriva con un pregevole spunto mancino del bomber Lamioni, poi dopo un palo, sempre del bomber, ed una punizione di Frosini (toh chi si rivede…) che sfiora l’incrocio, capitan Maschio imbastisce il super contropiede che propizia il 5-0 di Valiani… Proprio quel Valiani, grande sopresa del match, che aveva sforato il punto personale con un pregevole tiro di destro (!!) al giro, pochi minuti prima… La gara di fatto finisce qui. Il Granducato non riesce più a imbastire nulla e nel finale si arrende alla goleada dei Giardini. Segna ancora, altre tre volte, il bomber Lamioni, manita personale per lui, superando quota 930 goal con la maglia dei Giardini… Ne mancano soltanto due per raggiungere il Patron, come cannoniere principe della storia del club… Nel finale in goal, e che goal, anche capitan Maschio, prima della memorabile scenetta dedicata alla Stea, che chiama il Patron in panchina, avvisando la squadra che sta per andare in onda la sua voce in diretta su RDS… Ha vinto un tappeto elastico pare… Ecco perché Steo Dimita abbandona il campo in anticipo (viva l’amore…) ed ecco perché, proprio al triplice fischio, tutta la squadra si riunisce a centrocampo per ascoltare la vittoria della Stea ed il suo urlo vincente finale… La vittoria nella vittoria;-)

Sfida amarcord al Granducato

In questo mini-torneo realizzato a tempo record per far riassaporare il campo a tutti gli assetati di calcetto (e di spritz a giudicare dalla foto di copertina…) è già tempo di sfida decisiva. Il calendario per la terza ed ultima giornata del girone B, martedì 21 luglio ore 22:30 alla Virgin, vede i nostri opposti all’AC Granucato 1926, per una sfida amarcord ricca di significato, che mette in palio di fatto il passaggio del turno. 3 punti per i Giardini, attualmente secondi ma in compagnia dell’Atletico Sangio, e ancora 0 punti per il Granducato a cui il periodo Covid pare abbia fatto ancor più male. Si deciderà tutto all’ultimo turno insomma. Ben 7 i precedenti tra le due compagini a partire da quella prima sfida risalente al Precampionato 2009. 5 le vittorie dei Giardini, contro le soltanto 2 affermazioni dei rivali. Si tratta certo di un buon collettivo che ha scritto pagine interessanti del calcetto locale. Oggi l’età media sicuramente è avanzata anche per loro, ma trattasi di gente esperta, dotata da sempre di buone basi tecniche e di qualche individualità di spicco interessante, come i due storici gemelli e, quando presente, il numero 4, giovane, velocissimo. Anche la punta, molto fisica e allo stesso tempo tecnica, sa dar fastidio. Tradizionalmente balbettanti invece nelle retrovie, spesso sono stati salvati da portieri bravi ed enormi… I Giardini dovranno fare a meno di Pellegrini infortunato, oltre che degli indisponibili Sborgi e Bandini, che vanta ben 8 goal in carriera contro i rivali di turno, più di ogni altro giardiniano, ma possono confermare Dimita, autore di prestazioni magistrali contro il Granducato in passato. Confermatissimi anche Untaru, Lamioni, Sinameta, capitan Maschio ed il Patron Zatteri, che al Granducato ha già siglato 6 volte. Qualche dubbio in più su Byku (dovrebbe farcela, ma è pronto anche Viappiani, anche se non per tutta la gara) e Frosini, che deve ancora dar conferma per un suo eventuale rientro. Intanto il nostro popolo, che non si fa davvero mancare niente, sta per realizzare una di quelle escursioni destinate a passare agli annali. Gli Zatteri, gli Stei, i Liuti, i Maschio ed il presidente Antonelli nella giornata di domani, tendina in spalla, saliranno a piedi dalla Doganaccia (Toscana) fino al Lago di Scaffaiolo (Emilia Romagna), per godere delle delizie boschive del rifugio Duca degli Abruzzi, per trascorrere una notte accampati sul lago e per godere, chi riuscirà, di un’alba che si preannuncia fiabesca… Come al solito, vi aggiorneremo dell’esito di una gita che si preannuncia già mitica…