- #
- 97
- Nome
- Breglia Lorenzo
- Nazionalità
Italia- Posizione
- SQUADRA A 7
- Height
- 175
- Weight
- 90
- Stagioni
- 2024-2025, 2025-2026
Lorenzo Breglia, geometra nella vita e collaboratore professionale del veterano GVL Julian Sinameta, artefice del suo reclutamento in rosa, entra a far parte del comparto a 7 giardiniano nell’ultimo scampolo della stagione 2024/25, divenendo da subito il portiere titolare degli allora Dovellini Boys, in un momento di grande emergenza nel ruolo. Giocatore esperto, navigato, determinato, oltre che assai capace, si rivela all’istante un profilo fondamentale per l’esistenza stessa del “comparto parallelo”, primo portiere a prendersi davvero sulle spalle la responsabilità e l’impegno di tale ruolo nel team, ruolo che ricopre con grande successo ancora oggi. Oltre al lavoro di campo poi, si assume l’arduo compito di coadiuvare il DS Zatteri nel calciomercato di quella sua prima estate giardiniana, e si rivela il maggior artefice dell’importante e promettente restyling della rosa a 7 che oggi tutti conosciamo ad apprezziamo… A lui si devono principalmente gli innesti di Falorni, Nocentini, Borselli e mister100 Martinelli, che porterà a sua volta l’ottimo Zangrilli. Una roba che neanche all’Ata Quark Hotel…
| Stagione ’24-’25 – SUBITO PORTIERE TITOLARE, SUBITO VICE-DS |
| Il suo storico ed eroico esordio a difesa della porta GVL arriva alla ventesima giornata del Campionato Easy League di Calcio a 7, in un momento di totale emergenza nel ruolo. Lui si presenta al campo con un vistoso problema ad una lente, vedendo di fatto solo da un occhio, ma si esibisce in una serie infinita di parate sensazionali e difficili, sfoggiate addirittura contro il Rimaggio FC, una delle più forti compagini del torneo, che nell’occasione asfalta i nostri con un secco 4-0, non certo per sue responsabilità… Anzi, proprio al debutto e da menomato, gioca sicuramente la migliore delle sue 8 gare disputate in stagione. La buona notizia è che a fine gara si dice seriamente intenzionato ad incarnare da titolare un ruolo così delicato e rimasto vacante… Non solo i Giardini hanno trovato un portiere, lo hanno trovato pure seriamente disponibile e forte. Un’altra sua serata da incorniciare è quella in cui si sacrifica a difesa del comparto a 5 della squadra, in una gara dal livello altissimo, anzi, nella gara di livello più alto dell’intera storia GVL… Un quarto di finale TOP LEAGUE… I Giardini arrivano all’appuntamento, tra le prime 8 squadre di Firenze e provincia, incredibilmente senza un portiere, ma la convocazione a sorpresa del portiere del calcio a 7, permette ai nostri di giocarsela alla pari contro i fortissimi Orange. Carisma, interventi provvidenziali, tanta esperienza e una prestazione addirittura da assoluto migliore in campo, conducono la squadra ai calci di rigore e lui parerà pure egregiamente un rigore nella serie… Purtroppo i suoi compagni non ne segneranno nemmeno uno… Finirà la stagione figurando tra i pochissimi giardiniani sempre presenti in SIlver League Easy a 7 (segno di grande serietà) ed aiutando il DS Zatteri in un importante restyling della rosa per l’annata successiva… A lui dobbiamo infatti l’inserimento dei futuri innesti Martinelli, Falorni, Nocentini e Borselli… Tanta roba… |
| Stagione ’25-’26 – LA FABBRICA DELLE PRODEZZE DI UN PARA-RIGORI E NON SOLO… |
| L’ormai indiscusso portierone titolare del comparto a 7 GVL e principale allestitore della nuova splendida rosa in fase di mercato, assieme al DS Zatteri, è protagonista assoluto sin dal Torneo d’Apertura, nel quale, contro il Passerine United, festeggia già la decima in GVL e viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo Whatsapp storico del popolo giardiniano. La stagione decolla totalmente ai quarti di finale di quel torneo contro il Ludopateam, quando non solo compie parate inenarrabili (ricordiamo una deviazione sul palo epocale…), ma nel finale, dopo aver rilassato tutti con la famosa frase “tranquilli si va ai rigori e si vince”, para un penalty della serie in modo divino, trascinando i suoi alla semifinale. Semifinale con la Sancat, che lo vedrà ancora tra i migliori, sfornare parate salva-risultato a ripetizione. Ecco perché la finale in griglia quarte che segue, contro Milford, è molto “sua”, e lui la onora da assoluto “man of the match”. E’ una sua prodezza (e non l’unica del match) a salvare i Giardini nei tempi supplementari e a trascinarli nuovamente i rigori, che affronta nonostante un improvviso risentimento muscolare, parando comunque il suo secondo rigore di una stagione appena iniziata… Purtroppo il trofeo lo portano a casa gli avversari di serata e l’infortunio lo terrà fuori dai campi per quasi un mesetto… Al rientro però, terza giornata Easy League contro Romelu Sandri, riecco il portierone in tutto il suo splendore, assoluto protagonista a suon di miracoli, di un pareggio per 3-3 che permette ai Giardini di mantenere la vetta del campionato. Sembra che la fermata ai box non abbia minimamente intaccato la straordinaria stagione che sta vivendo. Alla quarta giornata, quella del 3-0 ai Tassisti, è di nuovo migliore in campo e le sue parate paranormali falsano non poco il risultato finale. Un’altra sua memorabile prova, nel girone d’andata Easy League, è sicuramente l’ennesima prestazione da primo della classe, stavolta contro il fortissimo Barcellonda, alla sesta… Le sue parate straordinarie limitano il passivo di brutto, contro una squadra oggettivamente molto più avanti dei nostri. Il suo girone di ritorno, se possibile, vanta ancor più momenti epici che l’andata. Alla prima giornata, nel mitologico 4-2 inflitto a Bellariva Clob, sono tre sue super-parate consecutive, a tenere a galla i Giardini nel momento più difficile del match… Ancor più eclatante la prova alla terza, sempre contro Romelu Sandri, giocata da leader vero, con ottime letture, voli plastici, gesta degne davvero di categorie superiori. Si ricordano in particolare un pallone clamorosamente tolto dalla linea di porta e due incredibili interventi su punizione e direttamente da corner… Di prestazioni ne canna davvero poche, ciò che colpisce di lui infatti, è senza dubbio la continuità di rendimento. Quando i Giardini soccombono 8-0 contro Barcellonda, al termine di una brutta prova davvero, lui mette in fila 5 interventi, che neutralizzano altrettante conclusioni all’apparenza imparabili, rimediando, anche in quella nefasta serata, i complimenti convinti di compagni e avversari. Ovviamente è anche tra i protagonisti della più emozionante vittoria di stagione, il leggendario 4-3 su Rifondazione Allori a Legnaia, la gara che tutti ricordano più volentieri… Ebbene, senza i suoi miracoli in avvio, il vantaggio dei forti rivali sarebbe giunto molto prima e chissà come sarebbe andata a finire… Probabilmente, quel successo tanto godereccio, i Giardini non lo avrebbero mai vissuto. Anche nella prima Golden Easy a 7 della storia del club, i “Breglia topic moments” non mancano… La fabbrica delle prodezze non accenna proprio a finire… Ci riferiamo ad esempio a quella super parata nel match di debutto contro Stirati FC, che spiana la strada ai nostri, per un’importantissima vittoria… Proprio in Golden poi, arriva in assoluto la sua miglior prova stagionale. Alla seconda giornata, i Giardini stendono per 4-0 l’FC Paecciani, e lui fa vedere della roba, che davvero si fatica a raccontare. Non solo ha la giusta concentrazione e un’attenzione ai particolari contagiosa… Non solo salva il vantaggio a fine primo tempo con una parata provvidenziale… Non pago, para pure un calcio di rigore (ormai una specialità), che uccide ogni speranza di rimonta rivale… Ma non finisce qui… Allo scadere, con un rinvio calibrato al goniometro (come suo mestiere insegna), propizia il 4-0 definitivo a firma Mazzi… Da statua insomma… Dopo la Golden, impossibile infine non citare la sua epica serata contro MC Hunters, alla quarta giornata del Torneo Estivo Senza Fiato, quando, nonostante un vistoso problema al ginocchio, erge un muro davanti alla porta e con almeno quattro parate da poema omerico, incide almeno quanto le reti incredibili di Gharbi e le giocate funamboliche di Zangrilli. Proprio in quel periodo la società apprezza infinitamente il suo calarsi nella mischia, a disposizione come secondo portiere, anche col fortissimo comparto a 5 GVL… Roba che solo i giardiniani veri… Alla festa del trentennale, proprio al termine della stagione, scopre, non senza polemiche, di essersi piazzato al secondo posto, per l’ambitissima assegnazione della SuperCoppa del Giardino, che va al miglior giocatore stagionale… Lui chiude con un pazzesco 7.11 di media voto… Chi vince, l’immarcabile DeBiasino, 7.13… Appena due centesimi in più… Numeri che bruciano, ma che illustrano bene la portata di una stagione davvero memorabile. |