96 Bacherini Matteo

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96
Nome
Bacherini Matteo
Nazionalità
itaItalia
Posizione
PRONTI "AL BISOGNO"
Height
180cm
Weight
75kg
Stagioni
2024-2025, 2025-2026

 

Matteo Bacherini, millenial con discreti trascorsi nel mondo del calcio a 11, figlio di una cugina del Patron e soprattutto grande amico del gioiellino della squadra a 7 giardiniana Andrea Terzani, viene coinvolto e convinto ad entrare nel mondo GVL nella primavera del 2025 e in breve tempo diviene un perno imprescindibile del centrocampo degli allora Dovellini Boys. Mancino verace con ottima visione di gioco, basi tecniche sopraffine, straordinaria fase di interdizione, sagace lettura dei match, una buona condizione atletica e soprattutto innata duttilità (molto forte anche quando schierato al centro della difesa) fanno di lui una pedina davvero preziosa. Campione anche di fair-play (per lui i cartellini sono merce davvero rara…), nella vita di tutti i giorni spartisce il suo tempo libero tra la fidanzata, il lavoro come agente assicurativo e la sua passione per il tennis, che, durante la sua seconda stagione in GVL (’25-’26), lo costringe ad uscire dal gruppo dei titolari del team, dichiarandosi comunque “pronto all’uso” per i Giardini in caso di necessità.

Stagione ’24-’25 – QUELL’ESORDIO SANGUINANTE… CHE INCREDIBILE TENACIA…
Il suo esordio ufficiale in GVL avviene a fine campionato, alla 19esima per l’esattezza, nella splendida vittoria per 5-3 sui pari classifica del Dram Drum, nell’occasione scavalcati. Inserito dopo opera di convincimento da parte dell’amico Terzani, arriva proprio quando ce n’è più bisogno, ovvero quando il ruolo di centrocampista è totalmente vacante ed il suo innesto risulta prezioso come un’oasi nel deserto. Di quella prima apparizione si ricordano tante giocate incoraggianti, ma soprattutto la sua incredibile tenacia… Colpito duro al naso e visibilmente sanguinante, esce di corsa in cerca di una fontanella, giusto il tempo di darsi una sistemata e non morire dissanguato, ed eccolo di nuovo in campo in mezzo alla manovra GVL, a suo agio come ci giocasse da sempre. La squadra coglie subito anche un altro suo gran pregio… Quello di chiedere il cambio quando le pile finiscono, dote non per molti… Tra fine campionato e SIlver League riuscirà a mettere in fila 6 presenze, tra le quali, la più memorabile, resta quella sfoggiata agli ottavi di finale Silver, nella preziosa vittoria sulla Sancat per 5-2. In quell’occasione, schierato a sorpresa nelle retrovie, chiude ogni varco con rapidità e grande senso tattico, per poi tornare a centrocampo a dare ordine e dinamismo a tutta la manovra. Non è un caso che proprio in quel match arrivi anche il suo primo goal in GVL. Speriamo il primo di una lunga serie con la sua già iconica 96 sulle spalle…
Stagione ’25-’26 – A UN CERTO PUNTO SPUNTA IL TENNIS
Inizia la sua stagione da pedina inamovibile della squadra a 7 di mister Pieri, con prove super convincenti sia in mezzo al campo, che quando viene schierato nei due di difesa con licenza di incursione, ma la termina nel “calderone” dei tanti giocatori “pronti all’uso” solo in caso di necessità, perché subentra per lui una nuova priorità: il tennis. Il suo debutto stagionale in amichevole alla Floriagafir contro il Blue Spiri7, è oltremodo incoraggiante. E’ proprio grazie alla sua duttilità e alle sue doti, che mister Pieri azzarda un 1-4-1 geniale e rivoluzionario… Il bello è che lui neanche sembra convinto e sbuffa un po’, salvo poi interpretarlo divinamente e da assoluto migliore in campo. Quella sera nasce quindi, soprattutto grazie a lui e al mister, una validissima alternativa al modulo canonico, che sarà riproposta con successo più volte durante l’annata. La sua miglior prova stagionale la regala sicuramente nella semifinale del Torneo di Apertura, in occasione della vittoria sulla Sancat per 4-2. Sblocca la disputa con un tocco velenoso, poi giostra da todocampista determinando in ogni zona del campo, il mister non lo avrebbe tolto per niente al mondo, ma lui, esausto, verso la fine del match e col risultato in bilico, chiede di uscire per riposare… Poi, proprio allo scadere, coi Giardini in affanno e sopra di un solo goal, decide di rientrare per calciare una punizione dal limite, stuzzicato anche da commenti del tipo “lascia stare… non sei un finalizzatore”… Parabola incredibile, 4-2 all’incrocio, boato e qualificazione alla finale in saccoccia… A fine torneo, con 4 reti personali, questo “non finalizzatore” sarà il miglior finalizzatore dei Giardini. Le premesse di inizio stagione però non vengono mantenute. A parte una prestazione magistrale sfornata alla terza di ritorno del campionato Easy League contro il Romelu Sandri (rete da cineteca, assist a gogò, ottomila cambiamenti di ruolo…), la sempre più accentuata discontinuità nelle presenze non giova molto sulle sue prestazioni, poi, a metà marzo, la doccia fredda. C’è un torneo di tennis alle porte, che per lui avrà la priorità. Non se la sente di continuare nel gruppo dei titolari fissi e costringe la squadra a tornare di corsa sul mercato. Sono i giorni dell’urgente acquisto dell’ottimo Valdambrini… Si mette comunque a disposizione, per i casi di emergenza, ma purtroppo in campo di rivedrà molto poco.