Buone vacanze con prima assoluta dello Steino!!

Nella serata di martedì 19 luglio, i Giardini, o perlomeno una gran parte del loro nutrito popolo, hanno definitivamente salutato la stagione numero 26, alla pizzeria dell’amico Bobo, tra antipasti assortiti, tranci di pizza, un primo piatto specialità della casa e i soliti fiumi di birra. Oltre 30 i presenti, non ci dilungheremo qui ad elencarli tutti, ma uno dobbiamo obbligatoriamente citarlo. La festa di fine stagione è stata infatti l’occasione per la prima uscita giardiniana assoluta per l’acclamatissimo “Steino” Mattia, ancora piccolissimo, appena arrivato, e già a far bisboccia all’aperto attaccato alla mamma, con la stessa identica foga dei suoi nuovi amici attaccati ai boccali di birra. Solo e soltanto applausi. La serata, oltre alle gioie della tavola, ha visto l’assegnazione anche degli usuali trofei interni, come da tradizione. Julian Sinameta ha festeggiato con la sua bellissima e cresciutissima erede Kristin, la conquista della Coppa Goleador dei Giardini, in quanto miglior marcatore in stagione con ben 27 centri. Precede il Chino Pellegrini (26 goal) ed il bomber Lamioni (16). A capitan Duccio Maschio è andato il Trofeo Uomo-Squadra estivo per l’ottimo finale di stagione disputato. Il suo 7,33 di media voto periodo, precede il secondo piazzato Manetti (7,21) ed il terzo, Patron Zatteri (6,72). Il Premio Fair-Play “giocatore modello” è stato assegnato con un video, per l’assenza causa ferie del premiato, ovvero Alessio Valiani detto “Valians”, forte di 0 cartellini subiti in 25 presenze (secondo Fiacchi con 0 cartellini in 22 apparizioni, terzo Lamioni con 0 sanzioni in 21). Momento epico quello del meno ambito Cucchiaio di Legno GVL… Il buon Matteo Matera non si aspettava proprio di riceverlo, invece, in una stagione con 0 cartellini rossi subiti (un record…), i suoi tre cartellini gialli valgono la palma del più cattivo e superano i due del presidente Antonelli, piazzatosi secondo. Il trofeo più ambito e prestigioso, la Supercoppa del Giardino, che premia il miglior giocatore stagionale, se lo aggiudica per la prima volta in carriera il Chino Pellegrini, con una super media voto stagionale di 6,75. Precede Lamioni fermo a 6,64, il detentore Sinameta con 6,42, Patron Zatteri orgogliosamente quarto con 6,41 ed il giovanissimo Matteo Matera, quinto con 6,3. Si ricorda che per ambire al Trofeo occorre aver giocato almeno un terzo della stagione e a Manetti, autore di una stagione straordinaria, bastava una presenza in più per concorrere ad una vittoria che sarebbe stata altrettanto meritata. Ultimo trofeo assegnato, anche questo per mezzo video a causa delle vacanze già iniziate di chi lo ha ottenuto, è il prestigioso Premio Fedeltà “Nonno Nello”, che va storicamente al più presente ed è dedicato al compianto nonnino del presidente. Detto che Sinameta con 26 gettoni non può riceverlo perché già premiato con altro trofeo interno, stesso dicasi per Valiani, Matera e Pellegrini, anche loro fedelissimi in stagione, si aggiudica l’ambito premio il giovane Fiacchino, grazie alle sue 22 gare disputate. Che la grande partecipazione proprio dei giovani sia di buon auspicio per la stagione numero 27, che inizierà come sempre a settembre, dopo una classica riunione organizzativa dedicata a chi vorrà parteciparvi. Chiudiamo con una bella notizia. Durante la cena di fine stagione era emersa la notizia di una lunga squalifica a carico di Brunald Mataj. La società si è informata in federazione, si è trattato di uno scambio di persona già risolto con vecchi ricorsi, l’attaccante possibile nuovo acquisto dei Giardini è più che arruolabile. Buone vacanze a tutti ragazzi, divertitevi, riposatevi, ricaricate le pile, che il nostro amato oggetto che rotola ci attende baldanzoso al rientro.

Un ultimo saluto prima delle ferie

Questa tavolata vissuta ieri sera alla Sestese non è stata l’ultima stagionale pare… Un altro e più solenne saluto pre-vacanze estive, di chi è ancora in zona e ha voglia di passare una serata frescheggiando presso il barretto di Bobo a Castello, è in programma per martedì 19 luglio, dalle 20 in poi… Il tutto è in fase di organizzazione, ma si presume sarà un’apericena in Bobo Style, con birra e spritz no limit… La porzione di popolo giardiniano, che ha già confermato, è composta dagli Zatteri (quasi tutti), dai coniugi Cadetto, dai Maschio, dagli Jacopozzi, poi avremo Manetti, il Chino Pellegrini, Matera e Fiacchi (quest’ultimo accompagnato pare…), i coniugi Antonelli, i Sinameta al gran completo, probabili pure i Frosini, seppur senza prole, tra le 20 e le 25 unità insomma, e vedremo se se ne aggiungeranno ancora… Per l’occasione, se la società farà in tempo, ma crediamo di si, verranno assegnati i classici trofei interni storici, dalla Coppa Goleador al marcatore più prolifico in stagione, fino alla più ambita SuperCoppa del Giardino, al miglior giocatore stagionale… Passando per il Trofeo Uomo-Squadra estivo, per il prestigioso Premio Fedeltà “Nonno Nello” destinato al giocatore più presente in stagione e per il Premio FairPlay “giocatore modello”… Senza però dimenticarci del Cucchiaio di Legno GVL, che farà storcere il naso a chi lo riceverà… Insomma tra uno spuntino e una bevuta, ne vedremo certo delle belle. Un degno saluto ad una stagione, la 26esima, che non è certo stata la più esaltante dal punto di vista tecnico o dei risultati, ma che ha dato il via ad un nuovo corso, ponendo basi ancora possibili per un futuro speriamo altrettanto lungo quanto la nostra già incredibile storia. Chiudiamo con un super buon compleanno… Domani, sabato 16 luglio, compie gli anni il nostro tesserato storico Nicola Frosini… 44 candeline per uno dei nostri evegreen classe ’78. Auguri eterno ragazzo!

Match più che tosto chiude la stagione…

La stagione numero 26 si conclude, per quello che riguarda il campo, in una fresca serata alla Sestese, dopo un quarto di finale difficile e combattuto, che ha visto l’avversaria di turno, il PSG C5, seppur con qualche loro limite caratteriale, vincere con merito e conquistare la semifinale. I Giardini allenati per l’occasione dall’infortunato Maschio, hanno potuto poco, contro una rivale più attrezzata, soprattutto nel comparto offensivo, forte di un paio di individualità davvero di spicco. Nessuno ci convincerà mai del fatto che i Giardini avrebbero perso anche al gran completo, anzi, siamo totalmente convinti del contrario. A nostro parere avrebbe fatto veramente comodo un attaccante fisicato dei nostri là davanti, e ne abbiamo (pensiamo soprattutto a Dimita o allo stesso Maschio), che contro una difesa che faceva comunque giocare, avrebbe retto botta e avrebbe avuto le conoscenze calcettistiche per distribuire giusti palloni spalle alla porta. Ma è mancata terribilmente anche una figura come Sborgi, o Frosini, quei cagnacci che oltre a rompere il gioco avversario, sanno come impostare la manovra dal basso… Considerazioni a cui dobbiamo aggiungere le assenze dell’infortunato Zatteri, di Lamioni, insomma qualche alibi i nostri ce l’hanno, ma hanno dato comunque l’impressione di aver fatto tutto il possibile per conquistare la semifinale, anche se purtroppo non è bastato. I vari singoli, tranne forse un insolitamente spento e spreciso Matera, hanno onorato al meglio la disputa, pur subendo indubbiamente la forza dell’avversario. In porta la solita sicurezza-Manetti, benissimo Pellegrini davanti a lui, anche se il suo eccellere in fase difensiva contro attaccanti simili, gli ha tolto voglia di osare qualcosa in avanti. Ai suoi lati, detto di Matera, si esibisce un Sinameta come al solito gladiatorico e, a gara in corso anche Fiacchi, che gira molto bene dal punto di vista difensivo, ma compiccia un po’ poco palla al piede. Davanti Brunald Mataj, migliore in campo dei suoi e tra coloro che gioca più minuti, anche se la scarsa conoscenza ancora del gruppo lo limita molto in fase di possesso. Pocchissimo spazio per il presidente Antonelli e purtroppo nessuno per Valiani, due che avevano dato piena disponibilità per l’evento, ma che mister Maschio non ha voluto rischiare, per i ritmi altissimi della gara e per il fatto che il risultato è stato in bilico fino al recupero. La dura logica dell’affidarsi ad un allenatore. Peccato soprattutto per Valiani, che veniva da un’ottima prestazione solo tre giorni prima, ma sicuramente è lui il primo a capire che questa, per caratteristiche, non poteva essere la sua gara, se non per motivi emergenziali di infortuni o roba simile. Andando in cronaca, i Giardini partono decisamente meglio dei rivali, che inizialmente restano sornioni, abbottonati, in fase di studio. 5, massimo 10, minuti totalmente di marca GVL, in cui l’arbitro davvero sottotono di serata non vede un rigore solare (mani in area), ma che ai nostri bastano lo stesso per andare in vantaggio col primo goal in GVL di Mataj, bravo nel ribadire in tap-in su un raro (stavolta) tiro da fuori del Chino Pellegrini. Purtroppo, dal punto di vista del gioco, la partita dei nostri finisce qui. Per i restanti 40 minuti a tenere la palla sono i rivali, i nostri si limitano al gioco di rimessa e lo fanno in modo tutt’altro che preciso. L’arbitro continua comunque a metterci del suo e regala di fatto il punto dell’1-1 al PSG non ravvedendo un fallo clamoroso subito dai nostri. Quando allo scadere di frazione, dopo un lungo forcing, il loro fortissimo numero 8 fa partire il diagonale destro da paura, rubando il tempo a Sinameta, che Manetti sfiora soltanto deviando sul palo interno, la palla carambola purtroppo in rete per un 2-1, che i nostri subiranno sia nelle gambe che nella testa. Al rientro nella ripresa, il PSG va subito sul 3-1. Stavolta è Fiacchino a non riuscire a chiudere, probabilmente quell’unica volta nella sua più che buona prestazione. Ma trattasi di altro super goal. Per lunghi tratti i nostri non riescono proprio a reagire, almeno non nelle occasioni da rete… Maschio prova il tutto per tutto con la carta Antonelli, capitano di serata, alzando il Chino, ma il buon presidente si segnala solo per un cartellino giallo… Gli avversari hanno davvero un altro passo e i Giardini rischiano di capitolare. Poi, dal nulla, nei 5 minuti finali succede di tutto… Sinameta trova il 2-3, che riaccende gli animi, ma non spaventa il PSG, che risponde incocciando subito un palo clamoroso. Al legno segue un autentico miracolo di Manetti, che di fatto prolunga solo l’agonia, fino alla rete del 4-2, scaturita da un’ingenuità di Matera, che, proprio allo scadere, fa calare definitivamente il sipario. I nostri vedono la fine della stagione a un passo, ma non intendono mollare comunque un centimetro, rendendo i due minuti di recupero più che divertenti. Matera si divora un goal a porta spalancata e sguarnita, poi il loro portiere si supera, salvando sulla possibile doppietta di Mataj. Il triplice fischio placa la sete di rimonta, forse un po’ tardiva, dei nostri, e dagli spalti partono cori e fumogeni per i supporters del PSG, che iniziano a cantare la loro canzone della vittoria… Tutto forse un po’ esagerato per i contesto Senza Fiato, ma va beh, in caso di vittoria qualche strillo lo avremmo lanciato anche noi… La serata prosegue poi all’Osteria del Pallone, tra fiumi di birra e ottima pizza, con i primi pensieri e propositi già rivolti all’anno prossimo e beh, non è poco… La stagione precedente era finita con molti più punti interrogativi e con una rosa che mediamente palesava meno voglia di continuare… Ora comunque meritato riposo, mare, montagna, un’estate da vivere insomma… Per pensare al calcetto e a come riorganizzarci nella stagione numero 27, c’è tempo… Aggiungiamo solo che, come promessa di fine stagione, il nuovo sponsor ha annunciato le nuove maglie da settembre.

Subito in campo… Contro una corazzata

Parliamoci chiaro e senza voler far drammi… Peggiore avversaria, almeno sulla carta, non ci poteva toccare… Secondo i grandi esperti la squadra strafavorita per la vittoria di questo avvincente Torneo Senza Fiato erano i Nobili di Montepulciano, che invece volano fuori agli ottavi proprio contro questo PSG C5, squadra tosta sotto ogni punto di vista, affiatata, seguita da un nutrito pubblico, davvero un brutto cliente per i Giardini… Con loro gioca il capocannoniere del torneo Marco Lorenzetti, 19 goal in appena 5 incontri… E, purtroppo per noi, anche il quarto miglior bomber, Fabio Misiti, che di reti ne ha messe in fila 12. Nonostante la loro presenza da tempo nel palcoscenico provinciale fiorentino, non esiste ancora alcun precedente storico con i GVL… Sarà una prima assoluta e in palio ci sarà tantissimo… L’ingresso alle semifinali del torneo… Purtroppo, vuoi la seconda gara in una settimana, vuoi l’età pensionabile dei nostri, la lista dell’infermeria giardiniana è bella piena… Mancherà il solito Dimita, non rientreranno né Lamioni né Sborgi, problemi anche per Frosini e Patron Zatteri, un’ecatombe insomma. Confermatissimi fortunatamente i vari Manetti, Fiacchi, Sinameta, Pellegrini e Valiani… Permane il dubbio invece su capitan Maschio, uscito a sua volta dolorante dal match di ieri. La società ha richiamato per l’occasione anche il prestigiatore Bandini, ma la sua presenza non è ancora stata confermata, a causa di un momento assai duro al lavoro per l’ex-presidente. Agli ordini di Antonelli tornerà invece sicuramente a disposizione Matera. Ha dato piena disponibilità, e ci fa molto piacere, anche Brunald Mataj, che nel caso saltasse uno tra Maschio e Bandini, verrà certo convocato in extremis. Peggio se dovessero saltare tutti e due, ma non fasciamoci la testa. Il quarto di finale è in programma per giovedì 14, sempre sul sintentico out-door della Sestese, con fischio d’inizio ore 21:30… Speriamo ci sia da festeggiare al termine, ma qualunque sia il risultato finale, la pizzata con fiumi di birra all’Osteria del Pallone è garantita… Non una semplice birretta insomma (vedi foto di copertina), conseguenza della gara in notturna di ieri sera…

Ai quarti con show

I Giardini liquidano la pratica AC Dolattico senza eccessivi patemi. Nonostante le pesanti assenze (pensiamo a Dimita, Lamioni, Sborgi, Matera…), troppo marcato il gap tecnico e tattico tra i nostri e i volenterosi, corretti, ma poco competitivi rivali. La simpatica avversaria di turno eccelle nel buffo nome e nei tifosi goliardici (il megafono a bordo campo top assoluto), ma risulta essere assai spuntata (errori madornali nelle conclusioni) e anche il loro portiere non pare vivere una serata di grazia. Agli ordini dell’ormai fondamentale e inamovibile mister Antonelli, i nostri iniziano con Manetti tra i pali, linea a tre formata da Sinameta, Pellegrini e Frosini, con un acciaccatissimo Patron Zatteri al centro dell’attacco. Per il fondatore dei Giardini, noie cervicali nell’immediato pre-partita e solo vederlo scendere in campo ha del miracoloso. In panchina pronti a subentrare un redivivo capitan Maschio, Valiani e soprattutto Fiacchi per la prima volta accompagnato dai suoi genitori in tribuna. La svolta della partita all’ottavo minuto, quando Antonelli sostituisce un voglioso ma fermissimo Zatteri, con capitan Maschio, che in posizione di pivot sigla due goal in un minuto, dando subito un chiaro indirizzo al match e infondendo tranquillità su quello che sarà l’esito finale. Il primo goal è un clamoroso regalo della retroguardia rivale, mentre il secondo è merito di un lancio calibrato del Chino dalle retrovie e di un assist al bacio, oltre che al volo, di Julian Sinameta. Qualche pasticcio difensivo dei nostri, in particolare di uno spento Frosini e di un Fiacchi un po’ sbadato, crea qualche patema finché la gara è viva, ma super Manetti chiude ogni varco e, allo scadere della frazione, grazie ad un’ottima percussione di un Valiani tra i migliori, proprio Fiacchi pesca il punto del 3-0. La ripresa è totalmente in discesa per i nostri e nei rari momenti in cui i rivali si affacciano dalle parti di Manetti, ormai destinato al cleansheet, sembrano far di tutto per non segnare… Grazie anche ai tanti legni da loro colpiti in verità… Frosini riscatta la serata un po’ ballerina facendo subito 4-0, con un’impronosticabile quanto potente azione personale. Poi è Pellegrini a far partire il missile mancino che vale l’imparabile quinto goal GVL. Il 6-0 è un’autentica perla del nostro Patron, che pur giostrando nella mattonella regala tanta qualità. Sinameta lo pesca al centro dell’area e lui con un delizioso colpo di tacco, beffa il portiere rivale… Ricordiamo volentieri le sue 44 primavere… La gara è in archivio, si pensa solo a divertirsi e le grandi giocate non mancano. Il settimo goal del Chino è l’esatta fotocopia del suo goal precedente, poi Zatteri continua ad illuminare la scena con la palla al bacio che Fiacchi deve solo spingere dentro per la sua doppietta personale… Il Fiacchino, con 6 goal, è il miglior marcatore dei nostri nel torneo. Il Patron ci prende gusto e in barba ai dolori regala un velo da paura che premia la corsa di Pellegrini. Il tiro del Chino viene respinto dal portiere, la palla carambola proprio sui piedi del numero 11, il cui destro al volo si stampa in pieno sull’incrocio dei pali. Ma il nono goal arriva lo stesso e lo segna, con grandi meriti, un Valiani mai domo e stavolta tra i più schierati a livello di minutaggio… Finisce 9-0, i quarti sono stati conquistati, ma il carattere del match richiama a qualcosa che è poco più di un mero allenamento… Va bene l’esultanza, va bene la soddisfazione per il calcetto sopraffino, e soprattutto ben vengano le birrette all’Osteria del Pallone nel post-match, ma tra poche ore ci saranno i quarti di finale… Una gara che avrà tutt’altra caratura… Restiamo sul pezzo!