
Il nostro comparto a 7 stenta a decollare nel Torneo di Apertura e fa un po’ da contraltare al momento top di quello a 5. A Bellariva, contro i non eccelsi, ma giovanissimi, Blue Spiri7, la squadra purtroppo si presenta al campo con enormi lacune tattiche, dovute ai pochi (e poco ispirati) uomini di fascia presenti (Nocentini e Borselli indisponibili) e, soprattutto, alle pesanti assenze di Terzani (il giardiniano indubbiamente più portato al goal) e Bacherini (quello che in questo inizio di stagione aveva dato un’anima al gioco della squadra). Non cerchiamo comunque attenuanti, queste occasioni, soprattutto in un’Apertura, andrebbero comunque sfruttate meglio proprio per trovare soluzioni alternative alle varie mancanze che possono emergere nel corso di una lunga stagione. In attacco manca poi Pattacini, sarebbe una grande occasione per Diakhate per far vedere di che pasta è fatto… Ecco, questa pasta non ci è piaciuta proprio, come vedremo in cronaca… Di positivo c’è comunque che la squadra ha retto il campo bene contro avversari mediamente 20/30 anni più giovani e che si sono rivisti due applauditissimi veterani, lo storico bomber Lamioni ed il presidente Antonelli, che, viste le tante assenze, vengono a dar man forte, contenti di poter debuttare in questa storica stagione del trentennale. A loro dedichiamo le nostre figurine in copertina e a fine articolo. Mister Pieri continua i suoi esperimenti di inizio stagione e schiera, davanti all’ottimo Breglia di serata, l’inedita coppia difensiva Lamioni-Falorni, la mente e la “calcagnata”, una coppia tutto sommato ben assortita. A centrocampo Sinameta, scelta invece che non pagherà molto, nonostante il capitano non sfiguri, soprattutto per carisma e dinamismo. Ai suoi lati inizialmente un Martinelli troppo isolato e sprecato a destra, e un avvocato Laddomada più spento del solito, schierato addirittura a piede invertito, nonostante i mezzi tecnici non siano certo il suo pregio migliore. In avanti inizia Malick, che dopo una settimana trascorsa a preparare i documenti (non facili) per farlo esordire nel torneo, si presenta al campo senza la maglia da gara, oltre a non incidere particolarmente nel match. La partita è brutta, con poche occasioni da ambo le parti e molti colpi proibiti, soprattutto perché gestita malissimo dal direttore di gara. I Giardini comunque vantano un buon possesso e riescono ad arginare piuttosto bene la verve della gioventù rivale. La prima occasione è per il Blue Spiri7 e nasce da un’incredibile svarione difensivo di Falorni, ma Breglia è bravissimo a salvare i suoi. Non può nulla invece quando l’avvocato valuta male una situazione vicino alla porta, forse anche perché poco abituato a stazionare alla sinistra del portiere, e i Giardini vengono letalmente purgati. I nostri potrebbero comunque pareggiare grazie ad una bella conclusione da fuori di Lamioni, neutralizzata egregiamente dal portiere rivale, e con un occasionissima di Martinelli, che sfuma di un niente. Nel finale di un primo tempo nervoso, ma tutto sommato equilibrato, il Blue Spiri7 sfiora il raddoppio quando Breglia non trattiene un tiro da lontano apparentemente innocuo, e viene fortunatamente salvato dalla traversa. Tra i subentrati bene Kuka (seppur troppo nervoso), bene Antonelli (schierato addirittura boa centrale d’attacco a smistare palloni, per la prima volta in 44 anni…), malissimo invece Frulli, che non azzecca un pallone e vive una serata davvero da dimenticare. La ripresa mostra subito un Blue Spiri7 più pimpante, che legittima il vantaggio con una grande azione in contropiede, vanificata da un autentico miracolo di Breglia. Il raddoppio è comunque nell’aria e giunge poco dopo, in un momento di enorme sterilità offensiva dei nostri, quando Laddomada e Lamioni valutano male un rimbalzo, Falorni manca il rinvio ed il 2-0 diviene inevitabile. Nel resto della bruttissima ripresa, di fatto non giocata da entrambe le squadre, in cronaca entrano solo una bellissima azione giardiniana (il frutto di una gran palla recuperata da Sinameta, un tentativo eccellente di assist a firma Martinelli ed un tiro fallito da Laddomada da buona posizione) e gesta poco edificanti nel finale di gara di Diakhate, che se la prende coi compagni, col mister, con tutti, con parole ai limiti dell’aggressivo. Così non va. La società non ha assolutamente apprezzato. Prestazioni scialbe, condizioni di forma ai minimi termini, scelte sbagliate, tutto fa parte del gioco ed è fisiologico, soprattutto ai livelli easy che affronta la nostra squadra a 7. Nessuno verrà mai rimproverato per questo. La mancanza di rispetto nei confronti della squadra invece no. Questa non è ammessa.
