Il punto sul campionato: Pumas vola, Bar tiene…

Mentre i Pulcini del Castello, nostra cantera ufficiale, vincono in goleada l’ultima giornata del campionato Figc contro l’Avane, i Giardini di via Locchi sorridono assai meno e, dal sogno dell’assalto alla vetta si ritrovano a perdere una posizione in classifica. Alla 15esima giornata infatti conferma la propria leadership in testa il Pumas, vincendo lo scontro diretto contro la squadra campione in carica per 5-4, grazie alle doppiette del bomberCalina e di Rafael Goes. Per i Giardini, costretti a scivolare al quarto posto, da segnalare la doppietta di Bandini. Dietro i Pumas tiene bene il passo il BarArgentina, ormai rientrato definitivamente in carreggiata, secondo solo di un punto e forte della partita in meno. I ragazzi di Sant’Ambrogio superano stavolta i blasonati FC Disperati, soprattutto grazie alla doppietta di Paoli e alla tripletta del gigante Carletti, di nuovo leader della classifica marcatori in solitaria. I Giardini vengono scavalcati al terzo posto dal Vinaio ed il contro-sorpasso è possibile grazie alla schiacciante vittoria dei ragazzi di SantaCroce contro l’FC Mugnone, con doppietta di Chierroni e tripletta di Galassi. Un punto dietro ai Giardini, attualmente quinta e prossima avversaria dei nostri in quello che si presenta già come il match clou del prossimo turno, il Loto, vincente a fatica contro il Prima di superbomber Marrone, che con l’odierna doppietta affianca Nesi dell’FCMugnone al secondo posto in classifica marcatori. Per il Loto decisive la doppietta di Piani e la tripletta del bomber Misu. Sesto ormai a -9 dalla vetta l’FCDisperati, un punto sopra al DaSciogno che riposa, tra le sette sorelle, le due compagini che stanno perdendo un po’ il treno. FcMugnone sempre ottava forza, con il RioGallegos, nono, che torna a far punti, battendo la Rubino 6-3 con doppietta di Tacconi e tripletta per Mattioli. Per la Rubino, che chiude come al solito la classifica a soli 3 punti col Prima, doppietta del solito Birini, saldamente sempre nella topTen dei marcatori del torneo.

Un sapore davvero amaro…

Proviamo a rilassarci con un bel sigaro, ma non è facile… Peccato… Resta in bocca un sapore davvero amaro… Quella coi Pumas ha tutte le caratteristiche di essere la gara dell’anno, quella della grande occasione, quel treno da non perdere, ma i Giardini pur in gran forma del momento, non riescono ad approfittarne. E dire che i gialli si presentano al Maltacanà privi della loro stella assoluta, quel Zuniga Moises Miranda che ha fatto a fette i Giardini più volte in passato… E dire che la capolista arriva al campo in cinque effettivi, contro ben 8 giardiniani che, inutile negarlo, abbiamo visto più motivati e lucidi in altre occasioni… Sarà il freddo, l’arbitro fantozziano, la tarda ora, fatto sta che negli occhi dei nostri non c’è quel luccichio invidiabile della settimana precedente. E questo basta a trasformare un probabile primo posto provvisorio, in un ridimensionamento al quarto. Ciò delude, è vero, ma sempre senza dimenticare che di fronte c’è una delle più forti compagini del torneo, che merita rispetto per l’incredibile fiato, la grande forza fisica e il comunque elevato tasso tecnico di alcuni elementi. E senza scordare che tra i numerosi assenti dei Giardini figura anche l’ottimo Dimita di stagione. L’inizio match è molto equilibrato, ma i Pumas giocano a carte scoperte. La loro arma è il velocissimo contropiede e i Giardini capiscono subito quale sarà il dente dolente di serata. Il vantaggio dei rivali tuttavia arriva su un errore difensivo dei nostri, quando un Bottai decisamente meno lucido della settimana passata, non segue il proprio uomo che può siglare indisturbato. La rete e alcune decisioni arbitrali paradossali innervosiscono subito i nostri e il Pumas prende il predominio del match. Dopo tre incredibili parate a fila del buon Viappiani, assoluto migliore in campo tra i Gvl, arriva il meritato raddoppio. Ancora un contropiede, ancora un atteggiamento fin troppo passivo nella copertura, poi il rivale di turno fa fuori in dribbling Pellegrini e insacca il 2-0. Un inizio da incubo. Fortuna che i Giardini riescono finalmente a battere un colpo sul fronte opposto. Siamo appena al minuto nove infatti, quando Lamioni serve bene Sinameta, che si gira e batte il fortissimo portiere rivale. Occorre ammettere che tutto ciò avviene in una fase di totale dominio rivale, e la trama non cambia di una virgola… Il Pumas fallisce a porta vuota il 3-1, poi è il palo a rimandare la sentenza… Quando l’arbitro giudica traversa un loro goal più che lecito (la palla è nettamente entrata…), durante le pesanti contestazioni avversarie verso il dg, che non si capisce come non portino ad uno o più cartellini rossi, i Giardini hanno due volte la palla buona per siglare il pari in tre contro uno, ma falliscono clamorosamente. Il pari arriverebbe lo stesso, con un magnifico goal al “7” di Bandini, bravo a raccogliere una punizione a sorpresa del capitano… Ma l’arbitro si conferma inetto e annulla per non aver fischiato, quando nessun Gvl aveva richiesto la distanza… Una roba folle e un contesto che ormai vede sull’orlo della crisi di nervi entrambe le squadre. Dall’approccio della ripresa però non si direbbe. I Giardini per tre-quattro minuti sembrano davvero quelli della settimana prima… Triangolazioni, dinamismo, velocità e gioco di squadra… Se il goal non arriva è solo per la clamorosa mancanza dell’ultimo tocco… Sinameta, da poco subentrato, si perde poi il proprio uomo diretto, e il 3-1 che segue profuma davvero di mazzata. Esce Lamioni, trai più nervosi e polemici con l’arbitro, rientra un volenteroso Sborgi, la squadra prova a riattaccare i cocci e sfiora più volte la rete, ma la porta avversaria sembra stregata. Superparata del portiere rivale su Sborgi, col pallone che scheggia la traversa (e uno…), poi su uno dei rari spunti di serata di Bottai, questo pregevole in verità, la palla arriva a Sinameta, tutto solo davanti alla porta, ma il numero 63 spreca malamente. Sul fronte opposto loro non stanno certo a guardare e agiscono (molto bene) di rimessa. Dopo una super parata di Viappiani, il molto tecnico (ma anche simpatico come la sabbia nel costume) Rafael Goes, brucia Sborgi in velocità e sigla il 4-1 che sa di sipario chiuso… L’avversario in questione, già protagonista di una scena deleteria con Pellegrini poco prima, si prende anche la briga di andare nella panchina Gvl a deridere i suoi avversari. Molto molto sportivo… Quando Bandini, tra i più vivi nelle file Gvl, sigla il goal della disperazione da posizione impossibile, si riaccende una fiammella. Rientra Lamioni, ma non è la sua serata… Il bomber viene imbeccato molto bene al centro, ma non si accorge di essere completamente solo, riappoggia dunque indietro, sprecando un’ottima occasione. I Giardini calano di brutto, il Pumas cerca il colpo del KO e dopo due nuovi miracoli a firma Viappiani, sfilando lungo la linea dell’out laterale, mentre i Giardini protestano per una presunta uscita del pallone, il Pumas fa 5-2. Siamo allo scadere quando il simpaticissimo Rafael Goes viene espulso lasciando i suoi in 4 effettivi. L’arbitro annuncia 3 minuti di recupero, che, tra perdite di tempo varie, e data la poca simpatia che ha il dg per i Pumas, diventeranno quasi 8… I Giardini capiscono che ci sarebbe il tempo per tentare una rimonta beffa. Pellegrini colpisce un palo clamoroso (e due…), poi, dopo ottima triangolazione con Maschio e Bandini, Lamioni sigla il 3-5… Gli avversari chiamano il triplice fischio, ma l’arbitro non ne vuol sapere… Maschio coglie un altro palo (e tre…), poi, su ottimo assist proprio del capitano, sempre il più bravo nello sfruttare la superiorità numerica, Bandini pesca la doppietta personale del 4-5. L’arbitro non fischia ancora e concede un’ultima azione ai nostri. Gli avversari nervosissimi regalano metri preziosi, ma sull’ultimo affondo, con i Giardini in tre contro uno, Pellegrini fallisce clamorosamente l’aggancio ed ogni speranza muore. Finisce 5-4… Siamo comunque onesti, il pareggio sarebbe stato probabilmente un furto… Ma ne avremmo goduto volentieri….

Scontro diretto al vertice

I Giardini scenderanno in campo per la quarta giornata del girone di ritorno lunedi 26 febbraio ore 22:30 presso il sintetico indoor della Floriagafir, viale Malta a Firenze. Sarà un vero e proprio scontro diretto tra primissime della classe, visto che di fronte troveremo la neo-capolista Pumas, che precede in classifica i nostri di soli due punti. Sarà match durissimo, lo sappiamo, perché i Pumas per i Giardini sono un’autentica bestia nera, che spesso ha messo i bastoni tra le ruote anche in stagioni meno memorabili per loro e più gloriose per noi, figuriamoci adesso che si sono assai rinforzati, ma occorre cavalcare il momento e tentare il terzo colpaccio di fila… Ce li ricordiamo bene, perché ormai li affrontiamo da tempo… Nei ben 7 precedenti i Giardini hanno perso addirittura quattro volte, collezionando anche un pareggio e soltanto due vittorie. Trattasi di un mai domo agglomerato multi-etnico che a calcetto gioca assai poco, ma vanta polmoni inesauribili e ottimi finalizzatori, come il bomber Calina e soprattutto i recenti innesti Zuniga Moises Miranda, Flavio Gomes e Tiago Lemes. Storicamente molto fallosi, vantano anche un portiere capace allo stesso tempo di incredibili parate e vergognose papere… I Giardini recupereranno per l’occasione il Chino Pellegrini. Confermatissimo poi l’ottimo Maschio del momento, autore di prestazioni magistrali contro di loro in passato. Con loro saranno presenti Viappiani, Zatteri, Bandini e Sborgi, che invece ha qualche peccatuccio passato contro i Pumas da farsi perdonare… Rientrerà dalla squalifica anche il bomber Lamioni, che ha già violato la loro porta quattro volte, mentre saranno sicuramente assenti l’infortunato Frosini, lo squalificato Antonelli ed il vacanziero Dimita (brutta brutta tegola…). L’ottavo convocato dovrebbe uscire tra Sinameta (attualmente in dubbio) ed il Gallo Bottai, autentica bestia nera dei Pumas, che ha già bucato cinque volte in passato. In caso di presenza di Sinameta, pur di avere Bottai in campo non è da escludere che qualche giardiniano un po’ acciaccato e giù di forma si faccia da parte alla viglia, vista l’altissima posta in palio… Staremo a vedere… Chiudiamo ricordando a tutto il popolo dei Giardini un paio di eventi altrettanto importanti della settimana Gvl… Domenica 25 febbraio il caro Steo Dimita compie 31 anni… Probabilmente è per questo che se ne vola in vacanza a Dublino… Al ladro di gatorade vanno i nostri più cari auguri di buon compleanno!! Clap clap clap. Sempre il 25, alle 9:30 del mattino, la nostra cantera ufficiale, il Castello 2007, disputerà tra le mura amiche, l’ultima di campionato contro l’Avane. Accorrete numerosi;-) La fotografia in alto raffigura uno dei momenti clou della recente festa del bi-quarantesimo di patron e capitano… Da quella festa è uscita una data… 12 maggio… I futuri rapiti attendono ansiosi di saperne di più… Ma per ora i rapitori restano omertosi…

Il punto sul campionato: che sorprese!!

Continuiamo a pensare che un campionato del genere sia senza precedenti nella nostra ultra-ventennale storia… Una simile bagarre in vetta, continui ribaltoni, risultati a sorpresa, equilibrio pazzesco e, perché no, alto livello tecnico, creano un mix che rende questa stagione davvero unica, irripetibile e aperta a qualsiasi epilogo. Il Bar Argentina del supercannoniere, il gigante Carletti (26 goal all’attivo), perde la leadership in classifica dopo secoli, ma non per propri demeriti… Visto il vantaggio ridotto ormai all’osso, per i Pumas è uno scherzo superarli durante il loro turno di riposo e balzare soli in vetta. Decisiva la vittoria sul Prima, ultimo della classe. Inutili per loro le doppiette di Chisci e del solito Marrone, che scivola al terzo posto tra i bomber. Nella nuova capolista e prossima avversaria GVL, brillano Rafael Goes ed il solito Zuniga Moises Miranda, autori di una tripletta a testa. Dietro Pumas e Bar Argentina, a soli due punti dalla vetta, rispuntano i campioni in carica dei Giardini dopo il primo risultato a sorpresa di giornata, la loro vittoria per 5-2 sull’Antico Vinaio, squadra data da tutti come favorita per il titolo finale, ora scavalcata e scivolata al quarto posto. Nel tabellino spiccano le doppiette per Sinameta dei Giardini e per il solito Chierroni del Vinaio. Quattro squadre in quattro punti quindi. Bagarre vera. Al quinto posto la coppia Loto-Disperati. Questi ultimi, come da copione, battono la Rubino nonostante le doppiette di Birini e Di, forti della doppietta di Mannucci e della tripletta di Pasquale Gentile. Malissimo invece il Loto, seconda sorpresa di giornata, che perde per 5-3 contro il ben più modesto RioGallegos di Tacconi (doppietta ed ingresso nella TopTen dei marcatori del torneo). Nelle file del Loto, inutile doppietta per Trama. Ma la sorpresa più grande è la sconfitta per ben 9-3 subita dal DaSciogno, scivolato al settimo posto, contro l’FC Mugnone di Fantini (doppietta), Scala (tripletta) e Nesi (poker e seconda posizione in classifica marcatori). Per il deludente DaSciogno di giornata, merita citazione Fagioli, autore di una doppietta. L’FC Mugnone si conferma ottava forza, ma accorcia a soli 9 punti dalla vetta, quindi ancora in corsa per posizioni importanti. Si smuove la classifica del RioGallegos, mentre restano ferme a tre punti le cenerentole del torneo Prima e Rubino.

SERENA DI BUON AUSPICIO!!

Ecco una settimana davvero da ricordare per mesi, anni, decenni… Succede tutto nel giro di pochi giorni, tanto che non si riesce a godere a pieno di un evento, che subito ne succede un altro, e poi un altro ancora. La mattina del 15 febbraio, proprio nel giorno del capitano, viene alla luce l’attesissima Serena Manetti, che già da ieri è rientrata a casa coi suoi genitori al settimo cielo. Inutile sottolinearlo, grandissima euforia in tutto il mondo Gvl, festante per l’arrivo della nuova meravigliosa creatura e del mondo giardiniano che si allarga ormai in modo incontenibile… Ad Alessandro ed Eleonora vanno i nostri più sinceri e sentiti auguri per questa meravigliosa nuova avventura come famiglia!! Il giorno dopo il lietissimo evento, un’ottantina tra giardiniani ed amici di giardiniani si sono radunati presso lo stand dell’Atletica Castello per festeggiare i 40anni di Patron e Capitano. Un festone fatto di musica, ottimo ed abbondante cibo, ECCELLENTE COMPAGNIA… Citiamo soltanto alcuni momenti top… Il ballo tra i due festeggianti (il cui video è divenuto in poche ore virale…), Niccolò Cadetto col microfono in mano che fa divertire tutti gli invitati, la glassa sulla torta raffigurante i due ben 20 anni prima, e potremmo andare molto avanti, ma chiudiamo con la straordinaria sorpresa confezionata dal mondo Gvl… Moltissimi giardiniani (si parla di 13 anime…) hanno annunciato ai due neo-quarantenni che verranno rapiti in data 12 maggio, per un’avventura fuori porta di quelle da ricordare… Non è stato aggiunto altro, ma l’attesa è già trepidante. Organizzatore dell’evento, il grande Pippo Pieri. C’è chi giura che ci sarà davvero da divertirsi… Dopo un evento sensazionale come la nascita di Serena ed una festona Gvl DOC come quella del bi-quarantesimo, non poteva che seguire una delle più belle vittorie di sempre della squadra… Cari lettori ricordate bene… Il turno di campionato prevedeva il Vinaio, la seconda squadra assoluta del calcetto provinciale fiorentino… Seconda solo ai Hani Bagnati dopo una finale persa addirittura ai rigori… Una squadra che aveva sempre battuto i nostri… Battuto per non dire umiliato… Una squadra che quando ha visto i Giardini schierarsi con due 40enni in campo al fischio d’inizio avrà pure sorriso… Proviamo a raccontare qua di seguito la cronaca di un match emozionante, commuovente, difficilmente descrivibile, in cui per loro, da ridere, ci sarà assai poco. I Giardini si presentano al campo persino rimaneggiati. Mancano all’appello bomber Lamioni e Antonelli squalificati, Frosini infortunato e il Chino Pellegrini indisponibile… Tegole davvero pesantissime. Riecco però il Gallo Bottai, con la sua verve scanzonatoria e quell’innata voglia di vincere. L’impatto dei Giardini al match è tostissimo. Un approccio davvero inatteso, quanto sorprendente persino per gli avversari. Per non buttarla sul piano fisico-atletico, autentico suicidio, la squadra incarica Viappiani di cercare continuamente i pivot di serata, Maschio e Zatteri, scavalcando ogni volta tutto il campo. Dietro Dimita è in giornata e anche per i forti avversari è dura penetrare. Le azioni più pericolose sono da subito di marca Giardini. Zatteri tenta il primo affondo colpendo di collo pieno verso l’incrocio, ma il portiere devìa in corner. Dopo due contropiedi nei quali l’anziano numero 11 pecca in lucidità  e manca l’assist decisivo per un pimpante Bottai, è Sinameta che va vicinissimo al goal, ma la gioia è ancora rimandata. Viappiani (speriamo in modo non volontario), a seguito di uno scontro fisico mette KO il fortissimo difensore rivale ed il Vinaio resta in 5 effettivi al campo, seppur di ottima qualità… Un fattore che peserà nettamente sull’andamento del match. I Giardini cercano e trovano il fallo con facilità, altra strategia di giornata, e arrivano presto a calciare ben due tiri liberi, ma Dimita non calcia con la solita potenza, e le occasioni vengono sprecate. Dopo uno dei due tiri liberi anzi, da rapidissimo contropiede, il Vinaio si rende per la prima volta davvero pericoloso… Fortuna che il solissimo attaccante avversario, da due passi a porta spalancata, grazi i Giardini con fare molto generoso. Ad un minuto dal termine della frazione, l’uomo-statua di giornata, che quando dice di aver 40 anni nessuno ci crede, ovvero capitan Maschio, confeziona un assist al bacio per l’accorrente Dimita, che con maestria porta in vantaggio i suoi. Gran botta per il Vinaio, che accusa il colpo e, durante il minuto di recupero incassa addirittura il bis. Stavolta Maschio fa tutto da sé, siglando con traiettoria velenosissima direttamente da centrocampo, approfittando di una scorribanda davvero folle del presuntuoso portiere rivale. I Giardini non ci credono e proprio Maschio, sul gong, perde un pallone pericolosissimo… Beninteso, in una serata così gli perdoniamo più che tutto… La fortuna assiste ancora i nostri, perché il tiro di Chierroni che segue, incoccia il palo. Si va dunque al riposo sul 2-0… Chiaro che l’inizio ripresa è di pura sofferenza per i nostri colori… Il Vinaio accorcia subito col solito BomberChierroni, bravo ad eludere l’intervento di un pur vivace Bandini e ad insaccare al “7”. Chierroni si sposta poi chirurgicamente su Zatteri, capisce che è il più in debito d’ossigeno, lo cerca, gli gioca addosso pur partendo dalle retrovie. Il Patron chiede a gran voce il cambio, ma non fa in tempo a completarlo… Chierroni lo fa secco al limite dell’area e trova lo spaventevole 2-2, che sembra vanificare tutto… E’ il momento più difficile per i nostri. Sinameta e Bottai, forse i meno esperti del gruppo, perdono un po’ la testa e confezionano falli piuttosto inutili a ripetizione… All’ottavo minuto il Vinaio è già al quinto fallo… Sembra un incubo… Poi, ancora dai piedi di capitan Maschio, una nuova cinica magia… E’ il numero 10 infatti, che mentre il Vinaio sistema la barriera, non avendo chiesto la distanza, batte a sorpresa per Bottai, che tutto solo riporta in vantaggio i Giardini… Sulle ali dell’entusiasmo i nostri tornano a giocare un calcetto champagne… Maschio sembra un “10” anni ’80, quando con fare sublime inventa l’assist per Sinameta, che sigla il gran goal del 4-2. Segue una parata abominevole di Viappiani, su un liscione di Sinameta a metri zero dalla porta… Sale il nervosismo tra i ragazzi del Vinaio, che stentano a credere alla piega che sta prendendo il match… Uno di loro perde del tutto la testa e rimedia due stupidi gialli nel giro di un paio di minuti. Dalle parole che gli rivolgono i suoi compagni, si capisce quanto sia grave la sciocchezza commessa… Complice l’infortunio in avvio, il Vinaio non ha cambi e deve chiudere il match con l’uomo in meno… I Giardini iniziano a far melina, girando il pallone con maestria, senza rischiare più nulla… Una sensazione divina… DA PURA EREZIONE SPORTIVA… Arriva anche il quinto goal, ancora a firma Sinameta, fotocopia di quello di Maschio nel primo tempo da distanza siderale, grazie ad una nuova scorribanda dell’ormai disperato portiere rivale. Bellissima l’esultanza del numero 63 davanti alle telecamere CSEN presenti all’evento, quando mima il cullare di Serena dedicandole goal e vittoria. Una roba che ricorderemo a lungo… Al triplice fischio il Patron, al limite delle lacrime, prende il telefono in mano e regala un vocale in chat ai suoi amici e compagni di squadra… Scordare una settimana così, è davvero impossibile. GRAZIE A TUTTI COLORO CHE ANCORA OGGI, A DISTANZA DI LUSTRI, RENDONO POSSIBILE TUTTO QUESTO…