
Il calendario dell’attesissima Top League 2026 regala subito ai Giardini lo scontro con la testa di serie del girone, quel Kasimpasa che ha vinto il suo gruppo Serie A e che è abituato a perdere davvero poco… Alla Floria però, l’emozione più grande, è quella di vedere seduti sugli spalti pezzi immortali della nostra storia come il bomber Daniel Lamioni e soprattutto, cosa che non accadeva da tempo, l’ex presidente e stella storica GVL Francesco Bandini. Mister Valians ed il suo vice coach Maschio approcciano alla più alta competizione calcettistica locale con Tommy Matera in porta, linea a tre composta da destra verso sinistra da Essaouri, Gharbi e Debiasino, con bomber Cella punta centrale. Pronti dalla panchina sia Massy Zatteri, sempre più in recupero condizione, che il veterano Nico Frosini. In panchina anche il nostro Patron, capitano della spedizione, reduce dal suo record sui 10mila che ha riempito di orgoglio il nostro popolo nel weekend, che però non troverà spazio nella disputa. Tra i titolari assente il solo Matteo Matera, influenzato, che sarebbe stato comunque indisponibile causa lavoro. I nostri partono meglio dei rivali, dimostrando subito che il tasso tecnico medio dei Giardini non ha niente da invidiare al loro. Cellai si divora subito il vantaggio, calciando di collo pieno davanti al portiere e prendendolo in pieno volto, tanto da lasciarlo a terra frastornato un bel po’… Subito dopo stesso dicasi per Essaouri e ancora Cellai, bravissimi nel procurarsi le occasioni da goal, ma poco futsaler nella conclusione… Dopo una prima fase di studio, gli avversari passano dal semplice palesare un’ottima fase difensiva e tanta sana esperienza, alle loro prime studiate trame d’attacco e, quanto a tattica, i giovanissimi Giardini del momento da loro hanno indubbiamente tanto da imparare… Si entra nella più difficile fase del match per i nostri, che iniziano a subire il loro gioco organizzato, pronto a colpire scientemente i nostri punti deboli… Una gran parata di Tommy Matera, migliore in campo dei nostri, viene seguita da un loro palo clamoroso e poi dal doloroso goal del vantaggio Kasimpasa… Nell’occasione l’ottimo Taharino Gharbi viene per una volta fatto secco in dribbling e la coppia DeBiasino-Zatterino finisce per andare dalla stessa parte… Il Patatrac è servito. Poco dopo ancora Gharbi perde un pallone non da lui e quasi il Kasimpasa raddoppia, se non fosse per la seconda super parata di giornata del Materino, che ne fa subito seguire una terza… I Giardini si ridestano giusto nel finale di frazione, quando sia Cellai che Debiase riescono a tirar fuori dal cilindro ottime occasioni personali per il pareggio, tentativi che sfumano per questione di millimetri… Nella ripresa trova spazio anche Frosini, classe ‘78, quel tanto che basta per dare un po’ fiato ad un Gharbi piuttosto provato. Un gran tiro di Massy Zatteri costringe il portiere rivale alla respinta corta, Essaouri si avventa in tap-in divorandosi un vero e proprio bove… Ma i nostri sono in partita, il pareggio lo meritano eccome e l’1-1 arriva puntuale nel modo che meno ci si aspetta… Diagonale mancino senza troppe pretese proprio di Frosini, il pallone sfila tra una selva di gambe (ottimo soprattutto il movimento di Essaouri), ma non lo tocca nessuno e il portiere rimane goffamente beffato… E’ il goal peraltro numero 358 della sua carriera, che permette a Frosini di staccare il presidente Antonelli, laureandosi in solitudine l’attuale quinto miglior marcatore di sempre della storia del club. La gioia dura molto poco però, perché sul fronte opposto, lo stesso Frosini, fatica e non poco nel contenere la loro fortissima punta centrale… Il numero 21 prova anche a stenderlo e lo prende pure piuttosto bene, ma lui si gira lo stesso e conclude in modo imparabile per l’1-2 Kasimpasa. Segue un ottimo schema su punizione dei nostri, con protagonisti soprattutto Frosini e Cellai, ma la palla sfila a lato di un niente. Poi il Kasimpasa sbatte nel secondo palo di serata… Qui davvero fortunati noi. Quando rientra Gharbi però, i Giardini tornano a rendersi oltremodo pericolosi e a meritare ampiamente almeno il pari… Le occasioni non si contano… Cellai reclama un rigore solare, che solo l’arbitro di turno, davvero in scarsa serata (secondo noi totalmente a fine carriera), non vede, per stessa ammissione alla fine dei rivali… Zatteri Junior poi si inventa un pallone al bacio per Cellai, che colpisce di prima intenzione sfiorando di un niente la traversa… Cellai ci prova in ogni modo, prima con una bella bordata da fuori che finisce a fil di palo, poi, al minuto 13, divorandosi un’occasionissima a tu per tu col portiere rivale… Al 18esimo però, Taharino Gharbi ricorda a tutti quali sono i suoi numeri e quanto sia degno di simili palcoscenici… Punizione dalla trequarti, addirittura da destra, una roba assai proibitiva per un destro… Lui farfuglia tra se’ e se’, che solo di esterno potrebbe trovare il pertugio. Detto fatto: 2-2 e boato indescrivibile dei nostri… Si entra così nella fase in cui i Giardini potrebbero addirittura vincerla… Essaouri ha un ottimo spunto, ma il portiere rivale neutralizza la sua conclusione, poi è ancora combinazione Zatterino-Cellai, ma il 95, quanto a mira, non sembra vivere una delle sue migliori giornate. In pieno recupero quasi ci scappa la beffa rivale, ma Tommy Matera si supera e tutti i protagonisti, al triplice fischio che sa di liberazione, si accontentano eccome del pareggio e di essere ancora perfettamente in corsa nell’illustre girone Top. Il post-partita, al quale dedichiamo la nostra immagine copertina, vissuto al Rugbier tra veterani, eccezion fatta per il giovane Zatteri, è momento di godereccio cibo, ottima birra, ma anche riflessioni… Ci si chiede cosa diventerà la macchina dei Giardini attuali, quando riusciremo ad avere un atteggiamento tattico alla Kasimpasa… O alla Giardini vecchia maniera… Chi vivrà vedrà…



