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Calofir Marin

L’ex giocatore professionista rumeno Marin Calofir, con prestigiosi trascorsi fino alla primavera della Steaua Bucarest, entra a far parte del popolo giardiniano, sponsorizzato dal fraterno amico Julian Sinameta, nella prima stagione in cui i Giardini si iscrivono a due campionati contemporaneamente, a 5 e a 7. Da subito benvoluto da tutto il gruppo, ricopre il ruolo di rincalzo di lusso un po’ in tutti i ruoli della squadra a 7, persino in porta, seppur non riuscendo a dare continuità di rendimento a causa dei gravissimi infortuni patiti in carriera, dei quali ancora oggi porta i postumi. Posatore professionista nella vita, dispensatore di saggi consigli in campo grazie alla sua grande esperienza, impersonifica in pieno lo spirito GVL anche fuori dal terreno di gioco non perdendosi mai i nostri canonici e goderecci post-partita.

Stagione ’23-’24 – PERSONAGGIO IN CERCA D’AUTORE
L’ex Steaua Bucarest fa il suo esordio in Gvl alla seconda giornata del Torneo di apertura a 7, in occasione della sconfitta per 4-2 contro Tito Team. Nonostante le grandi aspettative, della sua prima prova non colpiscono granché le doti tecniche, sembra anzi che giochi con troppa paura di ricadute, a causa dei serissimi infortuni passati, che gli hanno interrotto bruscamente la carriera. Quel che colpisce invece è l’immediato integrarsi in un gruppo che fa subito suo, dispensando consigli, mettendoci anima e cuore e soprattutto, non da tutti alla prima uscita, partecipando subito al post-partita, che per i Giardini conta più di qualsiasi partita. Purtroppo però in campo le prestazioni non riempiono mai gli occhi, fino a quella famigerata prova davvero negativa, nel 4-0 subito da “La Garra Charrua”, al termine della quale il presidente Antonelli, in modo un po’ indelicato e forse troppo diretto, gli fa notare che quando gioca “sembra abbia un palo conficcato nelle mele”. In effetti il suo fare impacciato sembra andare ben oltre la semplice paura di farsi male e, questa prima versione dei Giardini a 7, già molto satura di problemi nell’affrontare un campionato regular, non può proprio permetterselo. Ecco perché la sua presenza tra i fissi, data inizialmente per scontata anche in virtù dei suoi prestigiosi trascorsi, viene messa in dubbio, e lui viene cordialmente riposto tra le seconde linee del team, chiamate solo in casi di emergenza. Il bravo ragazzo che è in lui la prende bene, resta a disposizione e, date le difficoltà motorie del momento, si propone anche come portiere di riserva, ruolo che gli capiterà di coprire, anche questo con alterne fortune. La sua incredibile disponibilità trova il suo apice la sera in cui viene chiamato a svolgere il ruolo di mister, come vice Dovellini, che purtroppo coincide però con la prima sconfitta dei Giardini nel Torneo Estivo Senza Fiato, contro Esco al Club Team, con lui tutt’altro che esente da colpe. Insomma si danna l’anima per tutta la stagione cercando di trovare il modo di rendersi utile in qualsiasi ruolo, ma restando al momento un personaggio in cerca d’autore. Personaggio comunque stimato e benvoluto da tutti..
Stagione ’24-’25 – PORTIERE D’EMERGENZA…
Inizia la sua seconda stagione in GVL difendendo la porta del comparto a 7 alla primissima uscita dei Dovellini Boys, in amichevole contro l’Orlanda, ricevendo enormi applausi di stima per aver tamponato l’emergenza in un ruolo che sarà purtroppo vacante per buona parte della stagione. Quanto al rendimento, ha molti goal sulla coscienza in quel match, ma non per sue colpe… Il portiere non è ovviamente il suo ruolo. Nel resto della stagione, nonostante la sua encomiabile disponibilità, data l’immensa rosa giardiniana, non riesce più a ritagliarsi spazio

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Sgarmiglia Giovanni

Giovanni Sgarmiglia è uno dei tanti gioiellini indiscussi provenienti dalla nostra Cantera Ufficiale, gli storici classe 2007 del Castello, per anni accompagnati dal nostro Patron in qualità di dirigente ufficiale biancoverde e scopritore di talenti. E proprio del fondatore GVL Zatteri, di cui Giò è parente stretto (figlio di una cugina diretta), sembra ricalcarne caratteristiche fisiche, tecniche e tattiche di gioventù. Come il primo Zatteri infatti, il ragazzo si presenta molto tecnico, rapido, letale palla al piede e con spiccato senso del goal, ma anche gracilino fisicamente e piuttosto anarchico nel gioco senza palla, caratteristiche sulle quali crescerà sicuramente nel corso della carriera, acquisendo esperienza e intelligenza tattica. Rifredino DOC come le origini dei Giardini, ma col cuore biancoverde (gioca ancora per il Castello), entra a far parte della squadra nella stagione 23-24 attraverso il neonato comparto a 7, per poi consacrarsi, la stagione successiva, come intermedio titolare dello storico comparto a 5 GVL, che oggi frequenta però soltanto come rincalzo di lusso in casi d’emergenza, per sopraggiunte difficoltà nel prendersi l’impegno fisso.

Stagione ’23-’24 – QUANDO I SUOI MISERO IN “PUNIZIONE” I GIARDINI…
L’attesissimo debutto in Gvl avviene, bagnato da un gran goal, alla seconda giornata del Torneo d’Apertura di calcio a 7, a Gavinana, contro il Tito Team, che batte i neofiti Giardini a 7 4-2. Ma la prestazione del ragazzo è di quelle da predestinati… Prima gara a 7 della sua vita, a soli 16 anni, affrontata in mezzo agli adulti senza alcun timore reverenziale, mostrando numeri davvero importanti. Vederlo muovere tra le linee è pura gioia per gli occhi e ogni occasione di rilievo passa per i suoi piedi. Purtroppo le premesse tradiscono il proseguo della stagione, soprattutto a causa di un guaio alla spalla, in realtà pregresso, ma che subisce una ricaduta alla seconda giornata di campionato contro Hangover 69… L’infortunio e un andamento scolastico un po’ altalenante, spingono i suoi a togliergli il calcetto, mettendo in punizione in realtà più che lui, i Giardini, che avevano fatto tanto affidamento su un giocatore che di fatto sparisce dal contesto per mesi… Si riaffaccerà in Gvl soltanto per il torneo estivo, che sarà un super torneo… Il famigerato Trofeo Biancoverde, in cui giostrerà però a 5, mettendo in luce tutto il suo talento, contro squadre blasonate, in un contesto di altissimo livello. La Copa Mediterraneo a Barcellona, col suo Castello, ne limiterà le presenze anche qua, ma quelle sparute comparsate bastano e avanzano per permettergli di conquistare il Trofeo Uomo-Squadra estivo del team (una roba riuscita a pochi eletti, alla prima stagione…) e per convincere i Giardini che il suo futuro, mamma permettendo, dovrà essere per forza a 5… È probabilmente su di lui, e su qualche giovincello come lui, che punteranno i Giardini per continuare con successo la loro incredibile storia infinita…
Stagione ’24-’25 – ANARCHIA, DISCONTINUITA’, SFORTUNA…
La sua seconda stagione inizia in estate, con straordinari auspici… E’ lui infatti il principale artefice della mossa di mercato DeBiase, per la quale i Giardini gli saranno sempre riconoscenti. Per il resto purtroppo, con appena 14 presenze e 6 goal, non mantiene le alte aspettative della vigilia. Inserito finalmente nel roster dei titolari del comparto a 5, certo più consono alle sue caratteristiche calcistiche, fatica più degli altri ad inserirsi tatticamente in squadra, soprattutto a causa dei suoi atavici problemi nel gioco senza palla e ad un’eccessiva anarchia tattica, che nel calcetto può rivelarsi suicida… Anche nella bella vittoria per 4-3 sul Ragnaia, ai quarti di finale di Apertura, è l’unico che in campo sembra capirci il giusto e l’onesto. Trattasi comunque di serata ugualmente da ricordare per lui, in quanto decima in maglia GVL, con conseguente suo inserimento nel glorioso gruppo Whatsapp storico del nostro popolo… Il suo processo di inserimento è lungo e difficoltoso, soprattutto perché non facilitato dalle troppe assenze… Sembra avere seri problemi nel mantenere l’impegno preso, vuoi per qualche balbettio di troppo a scuola, vuoi per rapporti un po’ conflittuali a casa, piuttosto tipici alla sua età, fatto sta che non dando continuità al campo, i risultati tardano ad arrivare. Bisogna attendere addirittura metà gennaio per vedere finalmente qualcosa di memorabile, degno delle sue doti innate. Ci riferiamo alla bella vittoria contro “La Scuadra”, nella gara di debutto in Serie A C5… Entra ad inizio ripresa, dopo lunghi minuti in panchina, figli del periodo poco felice, ma si presenta con un super-goal all’incrocio dei pali… Alla rete del 2-2, importantissima, fa seguire l’immediato 3-2, di rara bellezza, quando addomestica un pallone per niente facile, dribbla tutto il dribblabile e pesca l’angolino vincente… Il bello di quella sua incoraggiante prova, è che per una volta non perde la testa neanche nei ripieghi difensivi. Purtroppo seguono nuove (molte) indisponibilità, che non gli permettono di dare continuità alla bella prestazione… Contro il CDD, all’ottava giornata del medesimo torneo, rientra in campo per giocare forse la sua peggior partita da quando veste il GVL… Così non se ne esce… All’ultima gara di Serie A fa in tempo a giocare per una volta col nuovissimo trittico di ragazzini terribili DeBiase-Zatteri-Cellai, poi alle già conclamate difficoltà si aggiunge anche la sfortuna… Pochi giorni dopo infatti, un terribile incidente di motorino, per fortuna senza gravissime conseguenze, lo metterà fuori causa per tutto il resto della stagione.

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Gurzi “Bledi” Blerdian

 

Blerdian Gurzi, per tutti “Bledi”, è un attaccante albanese, scuola FC Tirana, che si affaccia al mondo GVL nella stagione 2023-2024, coinvolto dal fraterno amico Julian Sinameta. Maglia numero 76, furetto offensivo brevilineo, sgusciante, freddo in zona goal, alterna al suo importante lavoro presso noti affittacamere per turismo, nel centro storico di Firenze, e alla sua vita privata con la moglie Sara, la sua grande passione per il pallone, sia esso a 5 o a 7… Data la presenza di altre sue squadre parallele, i Giardini non sono mai stati davvero la sua prima scelta, o, se e quando lo sono diventati, poi la squadra era già satura di tesserati per potergli concedere un posto tra i titolari fissi, e questo ha fatto venir meno la sua voglia di GVL e lo ha un po’ allontanato. Restano comunque memorabili per tutti le sue storiche partecipazioni anche a fuori-campo giardiniani davvero mitologici, soprattutto a Verona e all’OktoberFest. Amante infatti delle gite goliardiche fuori porta, del buon cibo e del buon bere, rappresenta in pieno lo spirito di un giardiniano vero, sempre propenso al divertimento.

Stagione ’23-’24 – A VERONA CON LA PORSCHE
Il simpatico amico di Sinameta fa il suo esordio in Gvl alla prima gara ufficiale del Torneo di Apertura 2023 di calcio a 7, contro una delle più forti compagini del settore, il Fanta Ti Sta, e coi Giardini alla disperata ricerca di un attaccante… In quell’occasione la vede davvero poco, però, seppur con fare un po’ fortunoso, riesce a timbrare il cartellino in un match d’esordio a dir poco proibitivo, che termina 7-1 per i rivali. Brevilineo dalle spiccate doti offensive e poco propenso al gioco senza palla, collezionerà coi Giardini 8 presenze in questa sua prima stagione, condite da 4 goal. Le gare in cui sembra più a suo agio comunque, a dispetto delle aspettative iniziali, sembrano quelle col comparto a 5, mentre a 7 la squadra presto si accorge di necessitare di attaccanti più fisici e con caratteristiche molto diverse dalle sue. La prova top della sua stagione infatti arriva alla prima giornata del campionato a 5 Easy League, quando giostra sicuramente tra i migliori nel pregevole 5-4 al Mamo Team, siglando una roboante doppietta. In una sola apparizione mette in luce molto del suo futsal, conquistando anche i più scettici, non convinti dai suoi inizi nell’altro comparto. Utile certo, ma per sua sfortuna il popolo Gvl è già molto nutrito e lui non riesce a trovare spazio con continuità (per fortuna ha anche altre squadre…). Questo rende ancor più ammirevole la sua partecipazione, con tanto di moglie al seguito, alla trasfertona dei Giardini a Verona. Si presenta con nuovissima Porsche fiammante (beato lui…), rubando la scena subito all’arrivo nel b&b di Silvia, per poi proseguire partecipando attivamente e goliardicamente, in perfetto stile Gvl, a tutte le pazzie del più divertente weekend dell’anno. Anche in campo, nel match coi gemellati Baruconi, dice la sua iniziando da allenatore e finendo col goal di rapina, che vale ai Giardini la serie dei rigori, che si rivelerà vincente, anche se lui fallirà il suo penalty, costringendo la squadra alla serie ad oltranza. Un errore perdonabile in confronto allo scempio commesso alla Trattoria la Colonna, quando lascia buona parte della sua deliziosa cotoletta gigante… Un delitto… Tralasciando questo, anche a tavola, anzi nelle varie tavole barucone, non si risparmia e con la sua simpatia finisce per conquistare definitivamente i suoi nuovi compagni di squadra…
Stagione ’24-’25 – CHE OKTOBERFEST… E CHE DOPPIETTA…
Seppur schierato solo due volte è tra gli eroi assoluti della stagione GVL, anche solo per la partecipazione alla mitica gita di Monaco di Baviera a fine settembre, quando si unisce alla terza storica spedizione giardiniana all’Oktober-Fest… Il clou dell’annata… E, proprio lui, in quei giorni, tra balli, risate e fiumi di birra, è tra i protagonisti più memorabili della zingarata collettiva. Per vederlo in campo occorre attendere invece addirittura aprile, quando viene in soccorso dei Giardini a 7, in netta emergenza, alla primissima gara di Silver Easy contro lo Stormo FC… La squadra vince 5-2 e lui è l’assoluto eroe della serata… Non solo giostra in GVL come se ci giocasse ogni sera, ma sigla il 2-1 di vitale importanza alla fine del primo tempo, al termine di un pregevole spunto personale, e segna una roboante doppietta, decisiva per il proseguo del match e per la vittoria finale, addirittura di testa… Lui che un gigante certo non è… Corsa, intelligenza, voglia straripante, in assoluto la sua miglior gara da quando veste il GVL. Ben più anonima l’altra sua unica apparizione in campo alla terza giornata contro il Chinotto, anche se per lui, trattasi ugualmente di serata da ricordare. La squadra vince e convince, regalandosi l’accesso agli ottavi, ma lui giostra isolato, un po’ troppo ignorato dai compagni, in questa sua nuova versione di esterno offensivo più che di punta… Ma proprio in quella serata, raggiunge le 10 presenze ufficiali con la maglia dei Giardini, entrando, come da tradizione, nel gruppo whatsapp storico del nostro popolo… Un vortice che non prende tutti, ma quando ti chiappa, è per non mollarti più…
Stagione ’25-’26 – TANTI GOAL E UN POLEMICO ADDIO…
Alla sua terza stagione in GVL, ancora una volta da giocatore “pronto all’uso” in caso di necessità, fa il suo esordio alla terza giornata Easy League contro il fortissimo Barcellonda, proprio a ridosso della reunion toscana coi suoi cari amici Baruconi, che ci tiene ad onorare partecipando alla super serata del Brindellone. La società non gli confeziona una propria maglia del trentennale, perché a lui fa un po’ fatica andare a stampare il suo 76 e lo sponsor come hanno fatto gli altri… Sarà un po’ forse questo piccolo di spocchiosa pigrizia, o, più facile, i davvero tanti tesserati della squadra, fatto sta che non si rivede in campo fino ai tornei estivi al termine della stagione, nei quali ripiomba nel gruppo in un paio di occasioni a suon di goal. Ci riferiamo alla terza giornata del “Senza Fiato” a 7, quando contro il Powersoft, dopo un super assist, mette in fila tre reti micidiali; e alla quinta, quella del 10-0 a valanga sull’Atletico Perit, condita da altra pregevole tripletta, che lo proietta al terzo posto nella classifica marcatori del torneo, nonostante le sole due gare disputate. Numeri altisonanti, non c’è dubbio, ma che forse gli fanno un po’ dimenticare quale è il suo ruolo al momento nel team. Non prende infatti molto bene la non convocazione che segue ed abbandona polemico i vari gruppi Whatsapp della squadra, dichiarandosi offeso e non più disponibile a giocare a questi termini. Un vero peccato. Speriamo che, almeno nel fuori-campo, continui ad essere il giardiniano che tutti hanno imparato ad apprezzare.

 

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Laddomada Marco

 

Marco Laddomada, per tutti l’ “avvocato”, semplicemente perché avvocato lo è davvero nella vita di tutti i giorni, è un grande amico, e appunto il legale, del nostro presidente Antonelli, unitosi alla causa giardiniana (per usare un termine a lui caro:-) nel Torneo Estivo “Senza Fiato” di calcio a 7 della stagione 2022-2023. Ragazzo amabile, semplice, umile, ma in campo caparbio, arcigno, instancabile e mai domo, entra subitissimo nelle grazie del team, pronto ad indossare la sua mitica 75 GVL, anche nelle iniziative a venire. Di ruolo esterno, preferibilmente a destra, o terzo di destra di una difesa a 3, vanta pile inesauribili e, grazie al suo grande attaccamento alla maglia, diviene presto titolare inamovibile e uno dei vice-capitani del comparto a 7 GVL, che prende forma proprio in quei mesi, grazie ai primi pionieri giardiniani in tale settore, appassionati alla materia esattamente come lui. Oltre a svolgere la prestigiosa professione, divide la vita di tutti i giorni con la moglie Arianna e la sua affezionata cagnolina Penny, ma è soprattutto felicemente padre di Vittoria e dell’ultima arrivata Eunice… Circondato dalle donne insomma!!

Stagione ’22-’23 – BENVENUTO AVVOCATO
Alla seconda giornata del torneo estivo “Senza Fiato” di calcio a 7, quella della storica vittoria per 1-0 sul Kasimpasa e della storica prima panchina giardiniana per Mister Dovellini, il presidente Antonelli fa conoscere al suo popolo l’amico e legale Marco, che si rivela da subito pedina fondamentale per il comparto a 7 GVL. L’esimio avvocato dichiara subito di avere i piedi montati al contrario, ma il suo apporto è di straordinaria utilità, per la sua serietà, la sua abnegazione, la sua corsa instancabile lungo le corsie esterne. Nelle quattro apparizioni, tutte in crescita, tutte costruttive, merita citazione soprattutto quella contro i “Pensionati FC”, il match della sua prima rete in GVL, realizzata con una grande incornata di testa.
Stagione ’23-’24 – L’EREZIONE DI PIERI
Il comparto a 7 dei Giardini diventa finalmente una squadra vera, pronta a lanciarsi in un reale campionato, e se ciò accade, molto lo si deve senz’altro alla figura dell’avvocato, uno che arriva al campo sempre e comunque, uno che ci sente all’inverosimile, uno che può andare fiero di riuscire a giocare ogni volta oltre i propri limiti. Sempre garante di rendimento, riesce nel corso della stagione anche a vivere momenti di assoluta gloria personale. Il primo arriva alla seconda giornata d’andata, nel match contro Hangover 69, gara in cui non esce mai (Dovellini non ne può proprio fare a meno…) e festeggia già la decima presenza in Gvl, entrando di diritto nello storico gruppo chat del popolo neroarancio. Secondo acuto di rilievo lo vive nella storica vittoria per 5-1 sui Pollacci, quando nelle battute iniziali propizia un autogoal e sigla il suo primo centro stagionale, uccidendo di fatto la partita e risultando il migliore in campo dei suoi. Ma è la settimana dopo, nell’altrettanto mitologica vittoria sul Campus Martius per 3-2, prima gara di ritorno, che gioca la sua miglior prestazione in campionato. L’erezione dichiarata da Pieri sul suo goal, resterà forse la frase simbolo della stagione… In effetti, dopo essersi già guadagnato un rigore in avvio, sigla con diagonale sopraffino, trascinando i suoi in delirio alla vittoria. La stagione però è ancora lunga e l’avvocato, tra tante partite di buon livello, trova anche il modo di giocare una gara ancora più straordinaria di quella sessualmente utile a Pieri. Ci riferiamo al match da “9” in pagella contro il Real Phoenix al “Torneo Estivo Senza Fiato”. La gara finisce 2-2, proprio grazie ad una sua doppietta… A fine match si distribuiscono i numerini, per chi vuole limonare il legale dei Giardini… E pensare che sarebbe stato in turn-over, richiamato proprio all’ultimo per problemi burocratici per Frulli (documento rubato). Prima sigla la rete numero 5900 della storia societaria, quella che ad inizio ripresa dà il “la” all’epica rimonta… Poi prende l’ascensore e svetta più in alto di tutti per bucare di testa sul goal del pareggio definitivo. Ma aldilà dei goal pesanti, regala infinito dinamismo, grinta incontenibile, aggressione costante sul portatore, una prestazione da statua Insomma… Lunga vita Gvl a questo incredibile personaggio.
Stagione ’24-’25 – PREFERIRE I GIARDINI A TUTTO IL RESTO…
Quando un tesserato GVL mette i Giardini davanti a tutto il resto, a tutti i suoi altri impegni sportivi, entra già di diritto nell’Olimpo dei giardiniani veri… Se a questo si aggiungono ben 23 presenze stagionali, nonostante un gomito rotto a metà annata, l’Olimpo è davvero troppo piccolo per lui… Mito vero, reale sangue giardiniano nelle vene, personaggio sempre più imprescindibile ed insostituibile per un gruppo che lo adora e per tanti aspetti (serietà, caparbietà, impegno, tenacia, cazzimma…) lo prende continuamente ad esempio. Un capitano senza fascia insomma, che aggiunge in stagione, alle tante presenze, ben 5 goal, bottino invidiabile per uno che, per sua stessa ammissione, non ha nei piedi educati la sua dote migliore. Dopo esser stato il giocatore più schierato nel Torneo di Apertura, passa a disputare un campionato Easy League caratterizzato da rendimento e continuità. Memorabile la giornata d’esordio, quella della goleada un po’ illusoria all’Atletico Manontroppo, serata in cui sigla anche il suo già decimo goal in maglia GVL. Ma la sua miglior prestazione dell’anno arriva alla giornata numero 11, in occasione di una vittoria ben più difficile, quella per 5-3 su Rifondazione Allori, terza in classifica del torneo. In modo abbottonato e maturo col quale interpreta una partita così ardua in un momento così delicato della squadra, è contagioso e funge da esempio per tutta la squadra. I Giardini, in quel preciso momento storico, finalmente hanno chi fa goal, chi tenta continuamente duelli e giocate, agli altri, in primis a lui, viene chiesto quel pizzico di sano e vitale spirito da gregario che permette a tutta la macchina di girare… Gregari che, lo sappiamo, sanno incidere alla lunga più dei campioni… Lui, gregario di lusso, è il più esplicito esempio di tale teoria… E’ la sera in cui sfiora addirittura il goal in rovesciata volante… C’è ben poco da aggiungere… Purtroppo in occasione di un’altra bella vittoria GVL, 6-3 sulla Vigliacca alla 16esima giornata, rimedia la frattura del gomito, che lo terrà lontano dai campi di gioco per due mesi e mezzo, compromettendo inevitabilmente la solidità della sua stagione ed eccessivi voli pindarici della torcida giardiniana. Il rientro avviene in Silver League, nella serata in cui i Giardini battono il Chinotto e vincono il girone… Sarà un caso…
Stagione ’25-’26 – L’UOMO DEI COITI COLLETTIVI
35 presenze nella stagione del trentennale, ancora di più rispetto ai suoi già affidabili anni precedenti, fanno di lui uno dei giardiniani più schierati in stagione, oltre a consacrare uno dei veri idoli incontrastati del nostro popolo… Non è affatto un caso che diventi, per buona parte della stagione, il vice-capitano del comparto a 7, che lo vede sempre giostrare come uno dei suoi punti fermi, una pedina inamovibile. Già dal Torneo di Apertura a 7, conferma tutta la sua voglia di GVL, rivelandosi il giardiniano più schierato nella competizione, ma la sua stagione esplode definitivamente alla quarta giornata del campionato Easy League, nel bel 3-0 sulla Polisportiva Tassisti Fiorentini, gara nella quale giostra da migliore in campo, confeziona un assist alla Zidane, si procura un fallo da rigore (poi non dato) e lotta con la bava alla bocca su ogni pallone… Sono i giorni in assoluto del suo miglior momento stagionale… Soltanto una settimana dopo, nel 3-1 sul Leccese C7, coi Giardini sempre primi in classifica, segna uno dei più festeggiati goal della stagione del trentennale, quello del 2-1 giardiniano, con un diagonale da posizione impossibile, difficile anche solo da pensare… Un goal a lungo festeggiato dal monte dei compagni a valanga su di lui. Il livello della squadra sale di partita in partita, ma lui si ritaglia sempre il suo spazio, da gran faticatore quale è, con buona continuità di rendimento, deflagrando ogni tanto, con prestazioni davvero esaltanti, come quella sfoggiata alla prima di ritorno, nel memorabile 4-2 al Bellariva Clob, gara in cui verrà definito dai suoi compagni “l’uomo dei coiti collettivi…”… In quella serata magica, in cui i Giardini riagganciano il terzo posto, un suo mani galeotto salva la porta di Breglia proprio sulla linea (attore da Oscar nell’occasione) e, soprattutto, un suo euro-goal al volo con pallone che si insacca sotto la traversa, in pieno recupero, consegna ufficialmente la storica vittoria… Rete realizzata proprio sotto la curva dei tifosi giardiniani, letteralmente impazziti, e presenti in gran numero per la serata del compleanno del Patron. Notti magiche… Tra i protagonisti indiscussi anche di un’altra epica vittoria, quella del 4-3 su Rifondazione Allori a Legnaia alla nona di ritorno, serata in cui disegna un meraviglioso assist e riempie gli occhi per voglia e dedizione. La sua miglior prova stagionale la regala comunque probabilmente al Torneo Estivo “Senza Fiato”, nella bella vittoria GVL al debutto contro FC Gnamo… Stavolta non segna, non produce assist, ma l’equilibrio che regala alla squadra, sempre fondamentale per rimettere in linea le cose, si rivela davvero tangibile e confortante come mai prima.. Non ce ne vogliano i tanti funamboli del gioco in corsia, ma tra quando l’avvocato è in campo e quando è fuori, la differenza tattica è abissale… Mister Pieri lo sa bene, lo coccola e se lo tiene assai stretto…

 

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Zatteri Massimo

 

Il primo figlio d’arte della storia dei Giardini, primogenito del fondatore del club, è un classe 2007 di grande talento. Per molte stagioni stellina dell’Atletica Castello, tranne una breve parentesi alla Sestese, vanta salvezze memorabili da assoluto protagonista tra giovanissimi e allievi regionali, prima di passare dalla Juniores regionale del Galluzzo a quella attuale del Fiesole. Ruolo prediletto mezzala, ma centrocampista globale dotato di tecnica sopraffina, muscoli rocciosi, esplosività atletica, tempi di inserimento, gran tiro da fuori con entrambi i piedi ed ottima visione di gioco, è uno dei profili più talentuosi ad aver mai indossato la maglia GVL, nel suo caso la 7+4, in onore alla storica numero 11 del padre. Nonostante la sua carriera a 11 stia cercando di affacciarsi nel calcio dei grandi infatti, nonostante l’affezionata fidanzata Sara e lo studio di chitarra elettrica e lingue straniere, che tanto lo appassionano, non disdegna affatto di ritagliarsi una serata settimanale per vestire il GVL di famiglia, ovviamente da titolare inamovibile del comparto a 5, anche se in passato si è dilettato anche in quello a 7. 

Stagione ’22-’23 – IN CAMPO COL BABBO
Verso la fine del girone di ritorno del campionato, coi Giardini impegnati tra le sfide con Ragnaia e San Donato Park Rangers, viene convocato col babbo per un’amichevole in famiglia dagli amici del Rifredi ’78… Un mezzo scherzo, mancano due giocatori e padre e figlio si presentano per la sgambatella… La loro squadra nell’occasione segnerà 5 goal, tre del padre e due del figlio, che nonostante i 15 anni all’anagrafe dimostra soprattutto di poter già giocare coi cosiddetti grandi. E’ il provino di cui i Giardini avevano bisogno. La settimana successiva, precisamente il 6 aprile 2023, proprio in amichevole contro il Rifredi78, gioca la sua prima partita in maglia GVL, la prima volta in assoluto per i Giardini di un babbo e un figlio scesi in campo assieme. I Giardini vincono con uno storico 11-2, davvero inusuale contro un’avversaria simile, e lui si presenta con assist mirabolanti, giocate sopraffine e soprattutto 3 implacabili goal, di cui uno, con un delizioso tocco sotto, davvero da cineteca… Del calcetto non sa ancora niente, ha solo 15 anni, ma se il buongiorno si vede dal mattino… Due settimane dopo, per l’ultima di campionato, i Giardini decidono di testarlo anche in una gara ufficiale del torneo, contro i Bulls C5. La “creatura”, come lo chiamano ormai i suoi nuovi “vecchi” compagni di squadra, viene in realtà reclutata per un’emergenza in rosa dell’ultim’ora, e lui risponde siglando la doppietta che vale il 2-2 finale ed il matematico quinto posto in campionato, con accesso alla Golden League Provinciale come teste di serie. La tripletta che sfiora nel finale avrebbe voluto dire addirittura “Top League”… Ha solo 15 anni, ed è ovviamente il più giovane giardiniano ad aver mai segnato in un match ufficiale. Il modo in cui illumina la scena in uno stadio Torrini che a 11, con la Sestese, non gli aveva portato poi troppo bene, spinge i Giardini a tenerlo in considerazione come titolare nel torneo estivo “Senza Fiato”, che inizia appena terminano le fasi finali. In tale competizione si rileverà protagonista assoluto. I 5 goal siglati all’esordio al malcapitato Alba, conditi da grandi assist per i compagni e giocate sublimi in quantità, sono l’anticamera di quanto farà godere i Giardini in questo torneo. L’ovviamente subito capocannoniere, che vanta 16 reti nelle sue prime 6 apparizioni in GVL, che due giornate dopo saranno già 20, si consacra definitivamente nella super-prestazione contro l’ottimo Hellas Corona, quando si carica sulle spalle, dal basso dei suoi 15 anni, i Giardini in svantaggio per 2-1, e li trascina ad un’epica vittoria a suon di reti e grandi giocate… Quella sera ci prova addirittura in rabona… Peccati di gioventù… I Giardini accedono così alla fase finale grazie al loro miglior realizzatore, che ai 16esimi contro il Campone, con un’implacabile tripletta, disegna il 4-1 che vale gli ottavi. E’ la sera della sua decima gara in maglia GVL, con tanto di cerimonia di ammissione alla storica chat di squadra, come da tradizione, vissuta all’Osteria del Pallone dello stadio Torrini. Agli ottavi contro il Cru-ze-ghi, forse il rendimento cala un po’, ma sigla comunque un’altra tripletta e diviene capocannoniere assoluto della competizione. Purtroppo la sua grande prima stagione di calcetto trova sulla strada il TopLana, squadra di ben altra categoria, e l’avventura finisce. Può comunque consolarsi col titolo di capocannoniere del torneo, grazie ai 17 goal realizzati, con tanto di premiazione in campo alla fine della finalissima tra TopLana e San Gaggio. Nonostante le poche partite disputate, è anche il terzo miglior marcatore stagionale del team e la sua media realizzativa entra nella top ten delle migliori medie goal stagionali di sempre.
Stagione ’23-’24 – ALTRO PASSO, ALTRA CATEGORIA
La sua seconda stagione GVL inizia col botto, con la splendida vittoria dei Giardini contro l’Atletico Rossini. Lui in realtà viene preservato (sarà un po’ il mood di tutta la sua stagione, in cui ovviamente i suoi allievi regionali a Castello hanno la priorità) e gioca quel tanto che basta, ad inizio e a fine match, per indirizzare la partita dalla parte dei Giardini. Quando finalmente riesce ad avere un po’ di tregua dalla sua squadra a 11 (periodo natalizio), corre a dar man forte al comparto a 7 dei Giardini, che, sarà un caso, vincono la loro prima partita in campionato contro il GDC, addirittura in goleada, grazie soprattutto al poker personale che mette a segno e a una prestazione eccellente, da altro passo, altre categorie… La settimana dopo concede il bis contro i Pollacci, gara in cui regala la seconda vittoria consecutiva e una roboante tripletta, che fa di lui il giardiniano più prolifico in un campionato in cui ha giocato per ora, solo col contagocce, pochi scampoli di match. La miglior prestazione dell’anno però la regala nel turno successivo, quello della terza vittoria a 7 consecutiva contro il Campus Martius. Due goal e un assist nello storico 3-1 che proietta i nostri addirittura al settimo posto in campionato. Una gara in cui domina il centrocampo intercettando ogni pallone e ripartendo col passo di chi a calcio ci gioca davvero… Una roba rara in questi campi. Come esce dalle formazioni lui, ahinoi, i Giardini tornano a subire una sconfitta dopo l’altra in questo primissimo sperimentale campionato a 7. Un capellino più sottotono la sua apparizione all’ultima di campionato, bagnata comunque da un suo goal e dalla vittoria per 3-2 sui Pollacci, che consente ai Giardini di accedere alla Silver League da testa di serie. Chiude il campionato con 10 goal, una doppia cifra davvero incredibile per chi ha giocato così poco, che gli vale la palma del miglior cannoniere giardiniano nel torneo. Quando torna a dar man forte, alla prima gara di Silver, con un goal e due assist pittorici, regala un insperato 3-0 ai Giardini, nel match di debutto contro il ben più quotato CSK il Morto. Altra super-prestazione. Purtroppo in tale competizione non lo vedremo di fatto più, troppo preso dalla corsa salvezza biancoverde, che trova il suo momento topico proprio nella sua prestazione da urlo nel derby casalingo col Doccia, nella domenica storica che precede la gara Silver dei Giardini contro l’Approdo. La doppietta che segna, col secondo goal timbrato dai 40 metri e ancora oggi sulla bocca di tutti, resterà l’immagine simbolo di una salvezza che arriverà matematicamente qualche settimana dopo (quella del weekend barucone), grazie alla goleada nello scontro diretto col Maliseti, e lo vedrà festeggiare con sigaro cubano in campo alla Ibra… Altra immagine simbolo della sua straordinaria stagione sportiva. Sulle ali dell’entusiasmo, chiederà e otterrà di iscriversi, con i Giardini a 5, al prestigioso Trofeo Biancoverde, che, per vicessitudini varie (tra cui un suo acciacco fisico), non andrà proprio come sperato. Ma il suo match d’esordio contro i Hani Bagnati ci racconta di un’altra prestazione top. Nella gara in cui sbatte un’infinità di volte contro il fortissimo Borrani, regala comunque assist mirabolanti e due goal nel finale, che scatenano il boato di tutta Castello e tengono i Giardini in corsa fino al triplice fischio. Non eccellente, ma lo sappiamo, nella gestione delle emozioni (leggasi bizze durante il match), ma quando crescerà anche in quello sarà letteralmente devastante. Proprio durante il biancoverde abbandonerà (stra-giustificato) i Giardini, per capitanare i suoi allievi regionali alla sua seconda esperienza (stavolta appunto da capitano) alla Copa Mediterraneo di Barcellona… Trattasi del suo ultimo capitolo in biancoverde… Emozioni vere… Con 11 squadre che lo vogliono per la prossima stagione juniores, pare si stia accasando al Galluzzo. Doloroso addio al Castello, ma non ai Giardini, che confidano in sue pur fugaci apparizioni anche in futuro. Intanto la sua seconda stagione si chiude con 20 reti in GVL, terzo miglior marcatore stagionale dietro a Sinameta e Pellegrini.
Stagione ’24-’25 – L’IMPRESCINDIBILE…
Dopo tre stagioni in GVL merita già un epiteto, un soprannome, come le storiche vecchie glorie del team, e “imprescindibile” è sicuramente quello che calza di più… Perché la 29esima stagione dei Giardini racconta due storie, quella vissuta dalla squadra senza di lui, la storia cioè di un gruppo più giovane, in crescita, avviato a piccoli passi verso un percorso che lo vede destinato a tornare grande… E quella con lui, quella in cui i Giardini di botto tornano grandi. Subito. La svolta arriva dal Galluzzo, sua squadra di proprietà, che sposta uno dei suoi allenamenti, coinvolgendolo in un progetto con la prima squadra. Improvvisamente il giorno in cui giocano i Giardini per lui diviene libero, entra in pianta stabile nel gruppo dei titolari, facendo coppia col fortissimo De Biase prima e imponendo poi, al calcetto locale, un triunvirato impreziosito dall’altra stellina di queste parti, Cellai… Ecco che la squadra per la prima volta si ritrova in una fase di finale di Top League (regular eh…), ecco che i Giardini il girone Top lo vincono proprio, arrivando addirittura a toccare i quarti di finale, tra le prime 8 squadre della provincia fiorentina, per la prima volta nella storia. Lui, di tutto questo, è sicuramente l’imprescindibile (appunto) ago della bilancia e con una sola presenza in più delle sue 23 (scherzi del regolamento interno al club) si sarebbe aggiudicato la SuperCoppa del Giardino frantumando tutti i record di rendimento di una storia che dura di quasi trent’anni… Dopo le grandi emozioni provate in campo nel match di campionato contro il Futsal Mugello, la sera del millesimo goal del padre, il suo ingresso in pianta stabile nel gruppo dei fissi avviene a cavallo tra novembre e dicembre e, alla sesta giornata, contro il Bar Animals che vincerà la competizione, lancia subito segnali di sapere calcistico fuori contesto. Arriva al campo direttamente dal suo allenamento (il nuovo calendario sedute in prima squadra ancora non è effettivo), ma illumina la scena con pile inesauribili al cospetto dei più forti, regalando numeri a ripetizione. Pali, traverse, assist, il goal del 3-3, divino, dopo slalom ubriacante… Il suo unico difetto resta quello del nervosismo… La facilità con cui cade nelle provocazioni degli avversari… Quando riesce a tenere la testa ben avvitata al collo, come all’ultima di campionato contro Poke Dream, il suo sapere calcistico già importante, diviene devastante. E’ lui il maggior artefice di quella vittoria, che permette ai Giardini di chiudere il campionato secondi solo al Bar Animals, e di entrare nell’Olimpo delle grandi, la neonata Serie A C5 fiorentina. Competizione che inizia con una roboante vittoria su “La Scuadra”, proprio grazie al suo ennesimo show… E’ l’unico tra i nostri ragazzini terribili, che già gioca a calcetto, l’unico che giostra sempre totalmente con e per la squadra… Il livello si alza di partita in partita, ma i suoi goal non ne risentono. Alla prima, oltre alla grande doppietta, spicca il modo con cui annichilisce il fortissimo rivale Nanni. Altra serata memorabile per lui, quella del 4-3 sul Ragnaia, quando si inventa la rete, tutta tecnica e potenza, del 2-2, proprio allo scadere della prima frazione, prima di condurre la squadra alla vittoria, a suon di giocate sensazionali, nella ripresa, senza uscire mai un solo minuto a rifiatare. Alla settima giornata alla Sestese, quando i Giardini superano addirittura in goleada il Mamo Team, gioca una delle migliori prestazioni da quando veste la 7+4, sicuramente la sua migliore stagionale. Giocate da play-station si alternano ormai con regolarità a geometrie da futsaler vero, già esperto e navigato… Sigla un poker, superando le 60 reti in GVL, mentre imbastisce anche gli assist più pregevoli della stagione, non perdendo neanche mai la testa. Un match da “9” insomma, che fu tramutato dal nostro glorioso comitato in 8,5 per quel suo odioso chattare con la fidanzatina a bordo campo durante le pause… Gioventù bruciata… Le sue prove magiche in Serie A C5 lo porteranno a conquistare il Trofeo Uomo-Squadra primaverile, consegnatogli alla pizzeria della Sestese nel primo post-partita di marzo. Serie A che chiuderà la settimana dopo da miglior realizzatore giardiniano con 15 goal e terzo miglior cannoniere della competizione. Anche in quella gara finale, vinta dai Giardini per 9-7 contro RM Signa, risulta davvero devastante. 4 reti, tutte bellissime, due delle quali rappresentano il clou di quella storica rimonta nel finale. I Giardini approdano quindi in Top League e all’esordio, proprio grazie ai suoi numeri, asfaltano letteralmente gli Sbronzi di Riace. Lui si presenta al campo appena sfebbrato e mette lo zampino in ogni rete GVL. Uno degli avversari, a fine match, ci terrà a fargli presente che per lui è stato il più ostico giocatore mai affrontato su un campo di calcetto… Ma anche il più odioso… Una triste verità. Anche stavolta perde un po’ la testa nel finale… La classica nota stonata di un concerto bellissimo… Crescerà… Speriamo in fretta… Intanto ci contentiamo di come trascini i Giardini ad una storica vittoria del girone. Alla terza, in occasione della goleada per 12-2, inspiegabile ed impronosticabile, contro il fortissimo AC Peruzzi, davanti agli occhi del veterano Tommy Viappiani, che ripete continuamente “quanto è forte lo Zatterino”, sradica dozzine di palloni dai piedi rivali, per poi ripartire con contropiedi letali, che esaltano le doti del fraterno amico Cellai. Un’orchestra meravigliosa. E’ anche la serata in cui i suoi goal, ben tre, verranno ricordati come le perle balistiche della sua stagione… Soprattutto il primo, di sinistro da posizione impossibile (esiste anche un video virale…) e il terzo, suo 70esimo in GVL, siglato al volo di prima intenzione, in raccolta di un corner di Sinameta… Show d’altri tempi… Alla quinta giornata, in occasione della memorabile vittoria per 4-3 sul Pomino, interrompe la sua serie di reti record, dopo 11 partite in goal consecutive, ma non per questo non continua a rubare la scena… E’ ormai l’anima della squadra, il giocatore con più struttura, più atletismo, il più utile e duttile nelle varie fasi del gioco… Finisce il match esausto, a terra, afflitto dai crampi, dopo un duello incredibile, bellissimo, con il portiere avversario, e dopo, come sempre, aver dato tutto per i Giardini, che approdano come prima del girone agli ottavi e, proprio grazie ad un suo memorabile goal nel finale, li superano battendo 5-4 i Nobili di Montepulciano, nell’indimenticabile serata di Gavinana. Per quel che concerne il livello sportivo raggiunto, è il momento più alto della storia giardiniana. Dopo questa grandiosa Top troverà il modo di incidere, eccome, anche nel prestigioso Torneo Estivo “4 Città”. Alla prima in particolare, contro Rada Etrusca, vince di fatto la partita da solo… Suo il goal mancino del vantaggio, suo quello da posizione impossibile del raddoppio (l’80esimo in GVL), e ne arriverà uno anche nella ripresa, oltre alla solita sfilza di pali cui ormai ci ha abituato… Ma soprattutto, proprio in quella prima assoluta dell’Isolotto, si ha la percezione di come si sia preso sulle spalle la squadra, con grande responsabilità… E non ha ancora 18 anni… La riprova, subito la settimana dopo, in occasione dello storico 4-1 al Rifredi, una gara che per importanza e soddisfazioni, davvero non dimenticherà… Prima di chiudere questa sua straordinaria terza stagione in GVL, avrà anche l’onore e il piacere di salire sul palco dell’Ultravox con la delegazione di giardiniani chiamati a ritirare il premio per il terzo posto in Serie A…
Stagione ’25-’26 – LA SARINA, IL DIPLOMONE, MA ANCHE TANTE STORIE GVL…
Alla sua quarta stagione in GVL le distrazioni per lui non mancano… La Sarina (cuoricini…) che diventa moooolto presente nella sua vita, l’anno della maturità, che ci terrà a portare in fondo con impegno, la sua nuova squadra di calcio, la Juniores regionale del Fiesole, con la quale, seppur tra mille problemi fisici, vive un campionato davvero sorprendente… Eppure il tempo per i Giardini riesce a trovarlo e, quando può, ci mette davvero tutto se stesso, contribuendo a portare il livello del club, su picchi mai raggiunti, proprio nella stagione del trentennale… E’ lui infatti il giocatore più letale nel periodo Top League, ed è lui, alla finale più prestigiosa del calcetto fiorentino, a conquistare degli storici supplementari contro la squadra futsal amatoriale più forte d’Italia… Ma andiamo con ordine… La sua stagione racconta di 22 presenze e 27 goal, numeri in linea coi suoi standard degli anni precedenti, ma conoscenza della materia sempre più approfondita e, finalmente, anche più testa nella gestione dei momenti critici del match. Nonostante un noioso infortunio alla caviglia patito a fine agosto, riesce a far parlar di se’ già dal Torneo di Apertura, e non solo per il primo tatuaggio con acronimo GVL della storia, che il babbo sfoggia fiero alla terza giornata contro S.C.Arponi e che lo raffigura in versione comic, ma anche per l’impatto che ha sulla competizione. Decisivo e di nuovo in super forma ai quarti di finale contro Golden Boy (super-prestazione davvero), in semifinale contro Larrea FC (4 goal, di cui uno potentissimo su punizione, e tante giocate Copacabana…) e, soprattutto, alla finalissima contro Paperino FC, che lo vede giungere in corsa dal campo del Fiesole ed illuminare la scena a suon di grandi giocate… Un trofeo che finalmente i Giardini tornano ad alzare al cielo e che ha tanto del suo… In quella mitica finalissima, purtroppo, mette anche in scena ancora qualche picco di quella pessima gestione delle emozioni, che lo ha caratterizzato fin qui, ma che nel corso della stagione sarà bravo gradualmente a sedare. Il campionato regolare, che inizia con l’assegnazione, proprio a lui, del Trofeo Uomo-Squadra autunnale, per l’ottimo avvio di stagione, purtroppo non lo vedrà mai in campo a causa del virus della mononucleosi, che lo indebolirà molto e gli toglierà la gioia del pallone per un bel po’… Ma non la gioia di vivere il mondo dei Giardini, come dimostra la sua eroica partecipazione alla reunion coi cari amici gemellati Baruconi, presso la Cantina Bottai, nelle colline chiantigiane… E’ anche la prima volta in cui ad un evento GVL presenzia la Sarina, dalle chiare origini napoletane… Proprio coi Butei… Beh, il coraggio non gli è mai mancato, e alla sua dolce metà certo non manca la simpatia e il saper stare al gioco. Per superare del tutto il problema virussone (oltre ad una nuova distorsione a una caviglia) impiega un bel po’, prima semplicemente per tornare in campo, poi per ritrovare una condizione decente, ma all’ultima gara di serie A, la settima di ritorno contro Audace Legnata, riesce finalmente a determinare come prima del lungo stop e a comporre, in particolare con Cellai e DeBiase, quel tridente delle meraviglie destinato a scrivere la storia dei Giardini. Sono i giorni in cui la società regala a tutti i campioni d’Apertura dei mini-trofei-ricordo, ma sono soprattutto i giorni in cui sta per iniziare una Top League, che lo vedrà assoluto protagonista. Alla seconda contro il Maltos FC, torna a giostrare totalmente votato alla squadra, ed è un calcetto meraviglia… Alla terza, contro FC Regular, sigla una roboante tripletta (ancora un goal fantastico su punizione) e sforna numeri davvero che solo lui… Cresce e si ritrova di partita in partita insomma, e proprio in occasione del torneo più importante. Nel memorabile 7-3 della Sales agli Orange, quarto di finale del torneo, segna, fa segnare, gioca con la testa forse come mai prima, e i Giardini, non a caso, raggiungono un livello mai neanche sfiorato. La sua partita dell’anno (forse la sua miglior prova di sempre) è sicuramente quella successiva, la semifinale Top vinta 5-4 contro Ignoranteam, che innalza i Giardini tra le prime due squadre della provincia fiorentina. Non solo mette lo zampino in tutti i goal, segnando per altro nel finale quello decisivo, ma ciò che impressiona di più è come sia l’unico dei suoi a riuscire ad arginare e contenere un avversario, che sembra davvero provenire da un altro pianeta. Grazie al suo seguirlo e limitarlo ovunque, i Giardini riescono a far la partita e a vivere una serata da sogno… A rendere ancor più bella la fiaba, il fatto che quel goal del 5-4 decisivo sia il suo centesimo (di già…) in maglia GVL… Certe trame, neanche in un film… Indubbio che stia vivendo il suo miglior momento della stagione e lo dimostra la finalissima contro i peruviani dell’Huancayo… Tra i suoi, è tra i pochi a capirci qualcosa e, davanti alla Sarina (prima volta per lei al campo), segna, poi sigla ancora l’euro-goal sassata, che vale il 3-4 a 3 minuti dalla fine e, proprio allo scadere, cerca e si procura il tiro libero che permetterà ai Giardini addirittura di trascinare la disputa ai supplementari, contro la squadra che di lì a poco vincerà il titolo nazionale… Chiuderà la sua Top League addirittura come terzo miglior marcatore del torneo più prestigioso di calcetto di Firenze e provincia. Nel torneo estivo in molti abdicano un po’, ma lui, visto il lungo stop invernale, ha ancora tanta voglia di pallone… Contro FC Rada Etrusca, alla quarta giornata, oltre a segnare un super poker di goal, proprio nei giorni in cui sta svolgendo, e stra-bene, il suo esame di maturità, dimostra tanta testa, maturità, fair-play… Sembra davvero il lontano parente del bizzoso bamboccio di inizio stagione… Contro i Teribbili i Giardini (forse sbagliando) decidono di giocarsela un po’ meno per logiche di classifica, e lui fa il suo volenteroso esordio addirittura da mister. Simpaticissimo infine il siparietto alla quinta Golden Easy del comparto a 7 (10-0 dei Giardini sull’Atletico Perit), che ogni tanto ama seguire a fianco del padre, quando mister100 Martinelli, posa in foto accanto a lui evidenziando la sua iconica maglia, proprio nel giorno in cui arriva il suo votone di maturità… Appunto 100… Stagione da incorniciare insomma, anche quella scolastica…