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Matera Tommaso

 

Tommaso Matera, figlio del nostro esemplare dirigente Nicola e fratello del nostro intermedio classe 2004 Matteo, è il giovanissimo portiere titolare del comparto a 5 giardiniano, totale padrone del ruolo da quando Manetti ha appeso le scarpette al chiodo a causa di un grave infortunio ad un dito della mano, nell’estate 2024. Il più giovane esordiente di sempre della storia del club (esordio a 15 anni, 6 mesi e 5 giorni), debutta in GVL inizialmente come portiere del comparto a 7, nel torneo Senza Fiato dell’estate 2023, comparto per il quale difenderà la porta per tutta la stagione successiva, prima di consacrarsi a 5. Classe 2007, come il suo fraterno amico Massy Zatteri, è come lui cresciuto nella nostra cantera ufficiale, i classe 2007 dell’Atletica Castello, prima di fare altre esperienze al Galluzzo, ancora a Castello e oggi in una juniores Figc a Pontassieve, proprio di calcetto, grazie all’esperienza parallela giardiniana. Tecnicamente molto preparato, vanta nervi saldi, un gran fisico e conoscenza sempre più approfondita della materia. Per quel che concerne il fuori campo, trattasi di ragazzo eccezionale, gran tifoso viola, educato, generoso, davvero con la testa sulle spalle, seppur un po’ troppo schizzinoso a tavola. Un innesto davvero importante per i Giardini, una vera garanzia per il futuro della squadra.

Stagione ’22-’23 – IL PIU’ GIOVANE DI SEMPRE
Il più giovane esordiente di sempre della storia del club, debutta in GVL a 15 anni, 6 mesi e 5 giorni, nell’amichevole di fine campionato contro il Rifredi’78, una storica vittoria per 11-2 contro la forte squadra più amica, ma anche più rivale, dei nostri. Il suo incoraggiante esordio, e l’aver giostrato da assoluto migliore in campo nella storica prima partita in famiglia dell’epopea giadiniana (Giardini in verde contro Giardini in nero, divertentissima amichevole post Golden League a Castello) spingono i Giardini a reclutarlo come titolare assoluto nella sperimentale squadra di calcio a 7 iscrittasi al Torneo Estivo Senza Fiato. Nel match di debutto, sua prima gara ufficiale, contro l’Hangover 69, è di nuovo “8” in pagella. Il 15enne prodigio dei Giardini mette in scena una prestazione davvero da urlo… E’ solo grazie ai suoi interventi continui ed incredibili, se i Giardini non incassano un’infamante goleada stronca-morale. Gioca tutto il torneo con continuità e rendimento e regala un’altra prova davvero memorabile il giorno della cocente eliminazione, contro il Lokomotiv Cippa Lippa, giostrando ancora da migliore in campo assoluto, sfoderando parate importanti e per lunghi tratti decisive, che tengono i nostri in partita fino alla fine. Il sogno qualificazione sfuma proprio in pieno recupero, col bruciante goal vittoria dei rivali, che mette fine anche alla sua stagione in GVL, ci auguriamo la prima di una lunga serie. Alla festa di fine stagione del club, la squadra gli consegna il prestigioso “Trofeo Uomo-Squadra Estivo”, per un’invidiabile media voto periodo di 7,06, che beffa di un capello il suo fedele amico e compagno di squadra Massy Zatteri (7,04). Alla prima esperienza coi Giardini… Un predestinato.
Stagione ’23-’24 – IL PRIMO STORICO PORTIERE DI UN CAMPIONATO A 7 GVL
Siamo ancora a novembre, in occasione di una divertentissima amichevole a 5 Giardini contro Giardini, quando il giovane portierino designato del neonato comparto a 7, festeggia già le 10 presenze in Gvl e viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo chat ufficiale del nostro popolo. L’evento gli giova eccome… Passa soltanto una settimana e mette in scena un debutto in campionato da assoluto migliore in campo. I Giardini approcciano al campionato regular perdendo soltanto 1-0 contro Campus Martius e, grazie alle sue straordinarie parate, restano in partita fino al triplice fischio. Eccezionali premesse. Nel suo primo campionato a 7 garantirà rendimento e una certa continuità, interrotta solo da qualche assenza dovuta a votacci a scuola e ad incazzature materne… Merita citazione sicuramente anche la sua prima espulsione in carriera, che giunge alla seconda giornata del girone di ritorno contro Hangover 69, quando, dopo aver inanellato una serie di parate da urlo, si esibisce in un preziosissimo tocco di mano fuori area, che gli costa il rosso, ma che salva il risultato della squadra, anche se alla fine non basterà per colpa di un maledetto goal subito a 14 secondi dalla fine. La sua seconda stagione in Gvl conta ben 26 presenze, dato che fa davvero ben sperare per il futuro, anche se probabilmente non a 7. Durante la festa di fine annata sportiva infatti, esprime il desiderio di passare al calcetto, anche solo per la presenza copiosa di suoi coetanei nei Giardini a 5 del futuro… Complice anche il serio infortunio accorso a Manetti, immaginiamo che verrà accontentato…
Stagione ’24-’25 – FUORIQUOTA A SORPRESA
Dalla sua terza stagione in GVL, primissima da titolare inamovibile del comparto a 5, il popolo dei Giardini si sarebbe atteso più presenze, invece qualche fastidioso acciacco fisico e la decisione di tornare in un campionato regionale a Galluzzo, riducono le sue apparizioni a 21, meno dello stesso Fantini che gli fa da secondo. Perché col calcio a 11 spesso scattano concomitanze nei suoi impegni sportivi e, per la categoria che decide di affrontare da gennaio, si ritrova ad essere un fuoriquota di troppo in alcuni tornei. Meno presenze di quanto previsto, ma rendimento medio sicuramente alto, per uno degli ormai perni inamovibili del team. Approccia in modo incoraggiante la sua stagione risultando il giardiniano più schierato nel Torneo di Apertura, che vede i nostri raggiungere una prestigiosa finale. Sarà il tesserato più presente anche nel campionato PlayLeague, che onora in particolare alla quinta giornata, la sera della mitica vittoria sul Futsal Mugello, nella gara del millesimo goal del Patron, in cui giostra da assoluto migliore in campo. Reclutato in extremis, arriva in corsa direttamente dal suo allenamento (il convocato era Fantini, ma ha la febbre) e miracoleggia per tutto il match, in particolare con due interventi prodigiosi nel recupero, che salvano il successo GVL. La sua miglior prova stagionale e forse da quando veste la maglia dei Giardini, arriva però nella prestigiosissima SERIE A C5, all’ottava giornata contro il CDD FC, in una delle rare sconfitte della squadra nel torneo. E’ la gara in cui il portierino para di tutto e in ogni modo, lasciando attoniti tutti i presenti… Ad un primo intervento eroico, addirittura col volto, da rimanerci stordito, fa seguire parate di piedi, di istinto, volanti, a terra, chiudendo ogni varco con maestria… Una prova da statua insomma… Siamo purtroppo però già nel periodo in cui è diventato fuori-quota, e sia in Serie A che in Top League i Giardini ne hanno già due… Appena potrebbe tornare in campo, perché il prestigioso torneo estivo “4 Città” da regolamento lo permetterebbe, risulta infortunato… Anzi fa innervosire non poco la società quando annuncia il suo sicuro rientro in occasione della quinta giornata del girone contro i Los Cocos, valevole per il primo posto nel gruppo, salvo poi venire nuovamente fermato in extremis dal proprio fisioterapista. Comunicazione che arriva però alla squadra a ridosso del match, senza possibilità di sostituirlo, con tanti saluti al primato. Il torneo tuttavia continua, i Giardini arrivano addirittura ai quarti di finale, dove possono riabbracciare finalmente il portierino. Di fronte ci sono i campioni d’Italia del Villa Reale, lui ne prende 8, ma figura da assoluto migliore in campo, aiutando i suoi, a suon di parate altamente spettacolari, a limitare un passivo che sarebbe stato ancora più vasto… Una prestazione che gli vale i complimenti dei tanti presenti, che torna a far ben sperare i Giardini per il futuro e che, assieme a quanto di buono visto prima, gli permette di conquistare il Trofeo Uomo-Squadra estivo del team, consegnatogli alla festa di fine stagione, grazie ad una roboante media voto periodo di 7.83.
Stagione ’25-’26 – LA SARACINESCA DEL TRENTENNALE GVL
41 presenze a difesa dei pali della squadra di maggior livello dei 30 anni di storia GVL… Un’enormità di volte, estremo difensore della compagine che raggiunge la prima storica finale Top della storia giardiniana. Basterebbe questo per entrare nei miti GVL di sempre, ma lui ci aggiunge anche un rendimento pazzesco, straordinario, decisivo, mettendo la sua firma indelebile sugli incredibili successi di stagione. Il trofeo che i Giardini tornano finalmente ad alzare al cielo, al termine del Torneo d’Apertura, lo vede determinare soprattutto ai quarti di finale coi Golden Boy (parate da urlo nell’occasione) e, nel giorno della finale, riceve in campo, assieme alla coppona di squadra, anche il prestigioso premio di miglior portiere del torneo, con soli 10 goal subiti, contro i ben 60 fatti. Una gran bella soddisfazione, come quella di essere stato l’unico tra i suoi, a non aver saltato neanche un match della competizione. Nel campionato regolare padroneggia la scena alla seconda giornata contro Belliani FC, tenendo a galla i Giardini nel momento più difficile del match; produce un cleansheat da paura alla terza contro il forte Ragnaia; mette in fila parate incredibili e un memorabile assist per eurogoal di Essaouri, contro l’AS Olly alla quinta… A fine torneo, con i Giardini qualificati nella Serie A C5, sarà ancora una volta l’unico a non essersi perso neanche una partita… Questa affezione, questa grande affidabilità, cresce a dismisura e di pari passo al suo sapere futsal e alla sua ora eccellente fase di impostazione dal basso, con lanci sempre più calibrati, mai banali, tanto calcettistici… L’impatto con la Serie A C5 è tuttavia devastante e, al debutto contro il Bar Animals, il suo 2026 inizia nel peggiore dei modi con forse l’unica gara davvero fallita in stagione. Lui è comunque bravo ad archiviare gli scivoloni di quella sera e a riprendere subito la sua marcia trionfale a suon di prestazioni di rendimento. Davvero mitologica quella alla settima giornata contro Audace Legnata, quando salva un 2-2 che vale il provvisorio secondo posto, parando divinamente un tiro libero in pieno recupero. Nel girone di ritorno, contro un CalcioCavallo annientato da una goleada dei Giardini, gioca in assoluto la sua miglior partita stagionale. Si contano almeno 7 miracoli inauditi, che lasciano attoniti gli avversari e rendono bugiardissimo il risultato finale. Prodezze alle quali, ancora una volta, aggiunge un superassist decisivo, stavolta per Cellai… In questo momento, portieri del genere in giro, davvero non se ne vedono… Nel finale della competizione, dopo l’evento luttuoso che lo colpisce, la scomparsa della cara nonna Luisa, che i suoi compagni onorano con manifestazioni di vicinanza la sera del match contro gli Orange, trova sano sfogo in campo regalando gioie ai suoi anche nell’ultimo turno contro Audace Legnata, sfoggiando parate istintive pazzesche, che consegnano ai Giardini un primo storico secondo posto in serie A C5, vissuta da lui, inutile aggiungerlo, da giardiniano più presente. Non è un caso che la Top League inizi col Materino migliore in campo, assoluto eroe del 2-2 col Kasimpasa, che con un portiere meno alieno sarebbe stata certo una sconfitta. Sempre della sua Top, tornano alla memoria una parata in due tempi, folle, con tuffo e contro-tuffo, sfoggiata contro FC Regular, così come l’inenarrabile prestazione ai quarti di finale contro gli Orange… Miracoli con ogni zona del corpo, persino una clamorosa parata di faccia… In quella vittoria che porta i Giardini dove mai prima, c’è il suo enorme zampino… Glielo fa notare Tommy Viappiani dalla panchina, suo illustre predecessore, oggi impressionato dalla sua bravura. In semifinale contro Ignoranteam, se possibile impressiona ancora di più… E’ lui infatti che, più di ogni altro, porta i Giardini in finale a suon di prodezze, perché se si pensa al 5-4 finale e alle volte in cui leva di porta goal praticamente fatti, ci si rende conto della portata del personaggio. Osservatori a bordo campo se ne accorgono eccome e, proprio dopo la gara successiva, la storica finale contro Huancayo, gli propongono di continuare la sua carriera a 5 in Figc per una squadra di Pontassieve… Speriamo lo faccia, e in bocca al lupo, ma non si dimentichi dei Giardini, per carità… Ovviamente anche nella finalissima compie gesta inenarrabili contro la squadra che sta per laurearsi campione d’Italia. I Giardini raggiungono i supplementari grazie ad un paio di giochesse dello Zatterino, ma sarebbe stato tutto vano, se il portierone non avesse tenuto a galla la baracca, con interventi a ripetizione, davvero sovrumani. Nei tornei estivi si rilasserà un po’ di più e compirà gesta un tantino meno eclatanti, risultando però sempre e costantemente il giardiniano più presente. Dopo esser figurato tra i migliori anche nell’amichevoletta in famiglia a 7 di fine stagione, alla festa del trentennale sfiora di una sola presenza il premio fedeltà del team e si piazza davvero in alto anche nella corsa all’ambitissima Supercoppa del Giardino… Che stagione da incorniciare…

 

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Gallo Alessandro

Alessandro Gallo, fratello di una carissima amica del nostro portierone Alessandro Manetti e grande appassionato di moto, viene reclutato dal team nell’estate 2022, in occasione della festa della birra a Castello. I suoi indubbiamente importanti trascorsi calcistici, culminati nella stagione Juniores d’Elite alla Sestese, spingono i Giardini del momento, vogliosi di rimpinguare la rosa, a dargli subito una maglia da titolare, che onorerà con grande impegno e dedizione per tutta la stagione, avvantaggiato dalle sue doti tecniche indiscutibili. Oggi continua ad essere un elemento di riguardo del club, ormai più per il comparto a 7 della squadra, col ruolo di fascia destra (all’occorrenza anche sinistra), pur non riuscendo più a prendersi un impegno continuo e duraturo.

 

Stagione ’22-’23
VIA LA POLVERE DAGLI SCARPINI

Ale Gallo, acquisto top della stagione 22-23, fa il suo esordio nella splendida vittoria dei Giardini per 6-5 sui Bulls Calcio a 5, in precampionato, lasciando subito intravedere doti tecniche davvero sopraffine. Occorre però togliere la polvere accumulata dagli scarpini nei suoi almeno 10 anni di inattività, e comprendere a pieno le dinamiche di uno sport, il calcetto, che è tutt’altro che calcio. Il primo problema che gli si pone davanti è calciare un pallone a rimbalzo controllato… Nelle prime gare in GVL non segna, anche perché di fatto non tira davvero mai. Alla nona giornata del girone d’andata del campionato, quella del 2-2 contro il San Donato Park Rangers, raggiunge 10 presenze in GVL e viene inserito come da tradizione nella chat della squadra, con tanto di brindisone di iniziazione al Wiener Haus di Calenzano. Per vedere il primo goal con la maglia dei Giardini, bisogna aspettare però ancora una giornata, ma sarà valsa la pena attendere, visto che si sblocca contro l’FC Sercenze con una rete addirittura di tacco. Sercenze che gli porta bene, perché proprio contro di loro, ma nel girone di ritorno, giocherà la sua miglior gara stagionale. E’ la sera in cui realizza addirittura un poker di goal, e l’occasione in cui, forse per la prima volta, lo si vede muoversi davvero con i crismi del giocatore di calcetto, sempre più dentro al sistema di gioco giardiniano. La peggior gara stagionale invece coincide col suo esordio nel comparto a 7 della squadra, nella disastrosa sconfitta contro gli Hangover 69… In realtà, a parte il debutto poco felice (pare causato da scarpe completamente sbagliate), il calcio a 7 sembra dargli più soddisfazioni del footsal… Più spazi, più modo di mettere in mostra la sua tecnica, la palla che rimbalza… E’ nel torneo “Senza Fiato” a 7 che regala i pezzi più pregiati del suo repertorio e fa innamorare di sé il neo-mister Matteo Dovellini… Se i Giardini daranno seguito a questo esperimento, ripartiranno certo da lui. Un pregio e un difetto della sua prima stagione? Il pregio sono i tanti post-gara vissuti assieme… Ragazzo semplice, di grande compagnia, amante di birra e mangiate come tutto il popolo dei Giardini… Il difetto è rappresentato dalle troppe partite “boscate” all’ultimo momento, per ritardi a lavoro che hanno spesso messo in crisi l’organizzazione delle gare.

 

Stagione ’23-’24
“RAGAZZI STASERA PROPRIO NON RIESCO”

19 presenze nella sua seconda stagione GVL, ma purtroppo 0 reti segnate, anche se, nel comparto a 7, quello dove approda definitivamente, non è così facile farlo per nessuno. Ciò non toglie che qualcosa in più ci si aspettasse da un ex juniores d’elite, che ancora fatica a trovare la condizione migliore. Oltre a palesare qualche problemino atletico (manca in modo evidente un buon allenamento alla base), che ne limita il minutaggio a partita, è presto martorizzato anche da guai fisici ad un ginocchio, che lo costringono ai box durante tutti i tornei estivi. Non è comunque tanto la mancanza di prestazioni di spessore a preoccupare in vista del suo proseguo in GVL, né la sua unica gara a 5 con risvolti horror, giocata contro “Arrivederci e Grazie”, match in cui si divora bovi incredibili… Ciò che più allarma sono le sue telefonate, spesso a ridosso del match, e quel “Ragazzi stasera proprio non riesco…”… Orari di lavoro massacranti che limitano la sua affidabilità, oltre a togliere tempo a suoi eventuali allenamenti e a costringerlo a “ringambare” un po’ troppo spesso. Le assenze improvvise la società la mal digerisce e le mal gestisce… Il ragazzo si conferma però ottima persona, di compagnia, volenteroso… Speriamo che in futuro riesca a scacciare presto i vari problemini elencati, che ne minano il rendimento.

 

Stagione ’24-’25
POCO PRESENTE… UN PASSO IN DIETRO
Soltanto 9 apparizioni in stagione, senza reti e senza grandi segnali del suo passaggio, soprattutto perché un po’ a corto di allenamento e in generale poco presente. Inizia la stagione nel gruppo dei titolari, salvo poi ritrovarsi nella cerchia di giocatori da chiamare solo all’occorrenza, vista la scarsa continuità con cui riesce a rispondere presente alle convocazioni. La società concede, a lui come anche ad altri, di fatto una decina di giornate di tempo, poi, viste le troppe indisponibilità, dalla decima giornata, quella della bella sfida giocata alla pari col fortissimo Macchinaio (gennaio 2025), il gruppo dei titolari viene riorganizzato con nuovi innesti in grado di garantire presenze e continuità. Resta comunque ovviamente benvoluto da tutto il gruppo, che tenta di reclutarlo più volte nel corso dell’annata, nei momenti di emergenza in rosa.

 

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Matera Matteo

 

Il castellano doc Matteo Matera, classe 2004, oggi esperto e affermato bartender, rappresenta una delle giovani speranze del club, che lo intercetta in età Under18, sfruttando il momento del suo passaggio dall’Atletica Castello (che non ha categoria under18), agli juniores del Settimello, dove, per nostra fortuna, non riesce ad ambientarsi. Il suo innesto capita a pennello proprio nell’estate 2021, in cui molti giardiniani storici decidono di fare un passo indietro. Da lì a diventare un nuovo intermedio difensivo titolare del team, il passo è assai breve. Ragazzo amabile, disponibile, serio, purtroppo juventino:-), si cala subito nella nuova realtà e mette le sue spiccate doti tattiche, il suo passo invidiabile e la sua esperienza calcistica al servizio dei Giardini con grande serietà. Con l’acquisto di Matteo poi, i Giardini si assicurano anche un nuovo dirigente davvero sensazionale, il padre Nicola, per anni a Castello, oggi addirittura in ACF Fiorentina come team-manager referente della Under10, e, poco tempo dopo, anche il forte fratello Tommaso, attuale portiere del comparto a 5 GVL. Paghi uno, porti via tre insomma… Oggi non riesce a dare più, purtroppo, la stessa continuità di presenza che aveva nelle sue prime stagioni giardiniane, ma resta un uomo chiave a cui affidarsi, sia a 5 che a 7, in caso di necessità.

Stagione ’21-’22 – GRAZIE SETTIMELLO
L’emorragia di giocatori storici che avviene a fine estate 2021 spinge la squadra a cercare nuovi profili giovani per sopravvivere e lui è la prima figura che viene corteggiata dalla società. Il suo abbandono al calcio e al Settimello, per il calcetto è la prima vera buona notizia della nuova era GVL. Il suo promettente esordio, non ancora 17enne, avviene in precampionato contro la storica compagine del “Sorgane Calcio a 5”. E’ il più giovane giardiniano ad aver mai esordito, anche se il suo primato durerà veramente poco, dato l’imminente innesto del suo amico Fiacchi, ancor più giovane. Dopo un nuovo, fortunatamente breve, blocco imposto dalla pandemia, alla ripresa di febbraio, in amichevole contro il SanGaggio festeggerà già le sue 10 presenze in GVL e a lui saranno dedicati tutti i brindisi del post-partita al Rugby Pub, con i compagni che se lo coccolano stretto. La sua serata top in campionato la vive all’ultimissima giornata, contro l’FC Molise, con un po’ di necessaria esperienza acquisita. In un match decisivo per il piazzamento in Top, segna il vitale punto del 4-3 proprio sul gong del primo tempo e regala due giocate sublimi nella ripresa, da giocatore di calcetto fatto, che propiziano altre due reti pesantissime. E’ già il momento di veder impennare l’asticella. Nella Top Easy 2022, raggiunta quindi anche grazie alle sue giocate, risulterà il giardiniano più presente, ma sarà nel “Torneo Estivo Senza Fiato”, che giocherà la sua vera prestazione dell’anno. Ci riferiamo al sontuoso 3-2 dei Giardini contro l’Atletico Barzotto, quando giostra davvero da veterano, nei panni di un 17enne… Uno show. L’unico neo di questa sua prima stagione lo vive proprio allo scadere, durante la festa di fine annata sportiva del club, quando i compagni gli consegnano il “Cucchiaio di Legno GVL”, che storicamente va al giocatore più cattivo del roster. E’ suo il record di cartellini stagionali, è vero, ma nel contesto della stagione comunque meno cattiva, e con meno cartellini, della storia.
Stagione ’22-’23 – ESTER NON SA COSA SI PERDE…
Problemi di salute, con tanto di ricoverino in ospedale, ritardano un po’ il suo inizio stagione, ma neanche troppo. Quando torna in campo, a fine precampionato, contro la Virtus Legnaia, il neo-maggiorenne lo fa siglando, con una sassata, una traversa-goal da paura, la rete numero 5500 della storia giardiniana. Impiega il girone d’andata del campionato per rimettersi completamente a pieni giri e, nella fase di ritorno, proprio mentre la squadra precipita un po’ in classifica afflitta da una discreta crisi, lui torna ad essere il motorino pimpante della stagione precedente. Eccezionale soprattutto nella prestazione sfornata la sera della bella vittoria sul Ragnaia FC, gara in cui entra e sigla il 2-0 di vitale importanza, per poi chiudere nel finale con l’assist sopraffino dello storico 6-2 definitivo. A fine campionato, in barba agli acciacchi di inizio stagione, risulterà con capitan Maschio il giardiniano più schierato, con 16 apparizioni su 20 giornate totali. Una garanzia. Anche dopo il torneo saprà far parlar di sé, soprattutto con la prima assoluta da mister, nella storica amichevole vinta dai nostri per 9-4 contro il Rifredi, che lo vede alle prese con un guaio fisico, ma sempre presente per la sua squadra con un ruolo tutto nuovo; e nella mitica serata vincente in Golden, quella del 5-2 sull’ASD Valiant. Nell’occasione porta per la prima volta la fidanzata Ester al campo… Dopo le varie esultanze coi cuori dei suoi compagni e tutta la goliardia del caso, se ne pente però amaramente… Chiuderà la stagione senza Ester (amori passeggeri di questa bella età, beati loro… ma Ester non sa cosa si perde…), ma anche senza la dovuta stabilità al ginocchio, guaio che lo costringe anticipatamente ai box. Inizia e chiude con guai fisici insomma, ma nel mezzo tanto lavoro, tanta costanza e sempre più calcetto, in 28 presenze ufficiali condite da ben 11 goal.
Stagione ’23-’24 – INTELLIGENZA, MATURITA’, DEDIZIONE…
Terza stagione in GVL infarcita da ben 25 presenze e 10 reti, che lo vedono in doppia cifra per il terzo anno di fila. Rispetto alle stagioni precedenti il ragazzo prende coscienza del futsal in tutta la sua essenza e compensa le sue doti tecniche non “messiane”, con dedizione, applicazione, ora anche comprensione della materia davvero notevoli. Raramente appariscente, ma sempre concreto e costante, trova in stagione due picchi di gloria in particolare che spiccano su tutto il resto. Ci riferiamo in primis alla vittoria per 4-2 contro Aston Birra… Gara in cui sigla di ginocchio la sua 30esima rete con la maglia dei Giardini, che coincide con la numero 5800 della storia societaria. Ma soprattutto ci riferiamo alla sua perla stagionale, forse la miglior prestazione mai sfoggiata con la sua ormai mitica 67. I Giardini perdono 6-3 contro il GS Pomino, sconfitta peraltro bruciante, che fa scivolare i nostri al terzo posto in classifica… Ma la prova del giovane 2004 è davvero pazzesca… L’assist per il goal di Zatteri è una roba da futsaler navigato, alla quale fa seguire una gran conclusione sulla traversa e l’euro-goal da fuori che vale il provvisorio 3-2 per i nostri… Ma è soprattutto la maturità con cui gioca a sorprendere davvero… L’intelligenza sia nei movimenti, che nelle decisioni… Il passo giusto per continuare a crescere e per entrare nelle pietre miliari del team. La strada è quella giusta. I Giardini che lo schierano già da tempo come titolare a 5, iniziano intanto a saggiarlo con buoni risultati anche nel comparto a 7… Mentre la Figc, proprio in questa stagione, lo elegge ad arbitro ufficiale, per una nuova ed entusiasmante carriera parallela.
Stagione ’24-’25 – CALVARIO INFORTUNI E GRANDE MOSSA “FALA”
Proprio nel momento più atteso della sua consacrazione, alla quarta stagione in GVL, e proprio mentre la squadra torna a risplendere del blasone che merita, con una rosa altamente competitiva, vive un momento davvero zeppo di indisponibilità di varia natura, guai fisici, infortuni, che ne limitano terribilmente presenze e rendimento. Nelle appena 11 presenze stagionali, su ben 70 gare GVL, non riesce a dare la giusta continuità e a lasciare grandi segnali di sé, a differenza delle promettenti stagioni precedenti. Merita citazione giusto un unico, ma bellissimo goal, messo a segno addirittura ai fortissimi Bar Animals alla sesta giornata di campionato (è la squadra che vincerà il titolo) e, soprattutto, la grande mossa “Fala”… E’ lui infatti che trascina nell’universo GVL il suo caro amico Andrea Falaschi per il Torneo Estivo “4 Città”… Un top player con la T maiuscola, che impreziosisce eccome la rosa del club. GRAZIE!!
Stagione ’25-’26 – IL “SIX-SEVEN” GVL DIVIENE BAR TENDER
Ben 28 apparizioni nella stagione del trentennale per il “six-seven” (ora è moda) dei Giardini, che eguaglia il suo record presenze, ma segnando appena 4 reti, nella stagione, medie alla mano, meno prolifica della sua carriera in GVL. Trattasi però della stagione in cui raggiunge, in modo assai precoce, cento presenze coi Giardini, entrando di diritto nelle vecchie glorie del team ad appena 22 anni. Il primo acuto arriva già alla prima di campionato, nell’incoraggiante 7-0 al Ragnaia A.C., gara in cui figura tra i migliori, pedina tattica sempre più navigata e autore del pesante punto del 3-0 a fine primo tempo. Poi un noioso infortunio, che per fortuna dura assai poco, tanto che alla quinta giornata, in occasione di un’altra super-goleada contro A.S. Olly, sono ancora le sue geometrie, il suo spiccato tatticismo che contrasta con la giovane età, ed assist che fanno davvero brillare gli occhi, a determinare più di ogni altra cosa il successo, in una serata che a lui doveva servire solo per testarne le condizioni. Nella serie A C5 che segue, livello davvero top, la sua stagione vive i momenti più indimenticabili… Contro i Bar Animals al debutto non brilla, ma è una serata di quelle che ugualmente non si dimenticano… Quella della sua 100esima in GVL… La seconda di ritorno contro i Real Colizzati, è quella in cui, con una sassata di collo pieno da distanza siderale, gonfia la porta siglando al “7” una delle più pregevoli reti di stagione. E’ il suo miglior momento stagionale… Pochi giorni dopo, contro Ignoranteam, giostra da assoluto migliore in campo, un ormai ex gregario pronto a prendersi le luci della ribalta, per le idee illuminate, la furbizia da veterano, il goal che segna da futsaler navigato e un assist filtrante, proprio allo scadere, da vedere e rivedere… Emozioni vere per lui anche prima dello storico 4-4 con gli Orange, quando i Giardini gli tributano un momento di cordoglio speciale a seguito della scomparsa della cara nonna.  Nel periodo pre-estivo regala una grande gioia anche al comparto a 7 con una super-prestazione nel 4-0 di Golden Easy sull’FC Paecciani, impreziosita da assist e giocate, che davvero non ti aspetti da chi da sempre predilige il futsal. Poi la partenza per il corso di bar tender, che supera con successo, lasciando per un po’ i Giardini organi delle sue prestazioni, ma per giusta causa. L’ultima grande soddisfazione in stagione se la toglie alla festa del trentennale, quando la società gli assegna il Premio FairPlay “giocatore modello”, per gli zero cartellini subiti in 28 gare disputate… Purtroppo durante l’estate pare maturi la scelta di abbandonare il gruppo dei titolari, concentrandosi più su sue altre passioni… I cocktail, l’allenare, il calcio a 11… Vedremo…

 

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Tommaso Viappiani

 

Tommaso Viappiani, per tutti semplicemente “Tommy”, diviene il portiere titolare del team dalla stagione 2015-2016, da quando cioè il veterano Manetti decide di passare gradualmente il testimone. Trattasi di portiere completo, di grande esperienza footsal, dotato di qualità tecniche straordinarie e davvero sprecate per la categoria provinciale. Probabilmente il più forte interprete del ruolo mai avuto in rosa dai Giardini. Un elemento in grado anche da solo di determinare rimonte, imprese e vittorie, grazie alle sue parate leggendarie e ad un carisma da leader vero, esempio da seguire per tutto lo spogliatoio. Da sempre impiegato nel campo della moda, padre della splendida Giulia, del maschietto secondogenito Matteo (portierino attualmente in forza all’Empoli) e di Camilla, ultima meraviglia arrivata, si gode la sua vita privata con la mogliettina Chiara in quel di Pelago, in una vera e propria “casetta di Heidi” sui monti. Proprio la vita a tempo pieno di padre e marito, oltre a vari acciacchi fisici (soprattutto alla schiena), lo hanno obbligato a lunghe assenze dal terreno di gioco, dove è stato gradualmente rimpiazzato da Hasim Byku prima e dagli altri suoi successori poi… Dalla stagione 2024-25 però, a ridosso del trentennale del club, decide di rimettersi in gioco come possibile alternativa nel ruolo, mandando il popolo dei Giardini letteralmente in visibilio. E di lì a poco, nell’estate 2026, diviene dirigente accompagnatore dell’Under10 di ACF Fiorentina… Prestigio a non finire per il popolo GVL.

Stagione ’15-’16 – LA STAGIONE TRIPUDIO CHE HA INIZIO DA UNA PAPERA…
Il nuovo portiere titolare dei Giardini fa il suo esordio nel girone di ritorno del campionato, data la poca voglia di Manetti e in seguiti all’infortunio di Mori. Il debutto avviene in un delicatissimo scontro diretto contro l’FC Disperati, vinto 2-1 dai Giardini solo ed esclusivamente grazie alle sue prodezze balistiche, che non stupiscono i tanti Gvl che già ne conoscevano le doti e che a lungo lo hanno corteggiato… Alla prima ufficiale ci scappa anche una “paperona” dovuta ad eccessiva sicurezza, quando un retropassaggio di un compagno si insacca sfilandogli sotto la suola… Ma è davvero un ago dentro al pagliaio di miracoli, non ultimo quello in risposta a un tiro libero proprio allo scadere. Migliore in campo anche una settimana dopo contro il LotoFc, anche se una “paperona” non manca neppure qui. Questi svarioni iniziali, che fanno sorridere perché davvero poco consoni a lui, gli portano comunque gran fortuna, visto che continua ad essere decisivo e protagonista di ovazioni assolute, a suon di gesta tecniche davvero poco consone alla categoria amatoriale. L’amore reciproco con i Giardini non può che crescere, e l’affiatamento col team va di pari passo. La parate sovrannaturali proseguono in Golden League, in particolare contro il Marasma e la Rubino… La battuta sulla bocca di tutti nel post-partita è sempre la solita: “A portieri invertiti sarebbe stato un massacro”… Quella contro la Rubino in particolare è davvero la sua prestazione dell’anno… Il pagellino recita: “Tutti froci di Tommy Viappiani”… Para tutto. Il parabile, l’imparabile, l’inumano… Il 5-3 epico sui vincitori del campionato è risultato bugiardissimo, reso possibile soltanto da suoi interventi davvero difficili da descrivere. Un mostro. Nel periodo pre-estivo inizia a dare reale continuità alle sue presenze e a sentirsi davvero il numero uno del futuro nero-arancio, sbottonandosi in promesse importanti. Sublime in amichevole contro il Rifredi78, impressionante prestazione da ex contro il TeamCool, ora anche spavaldo e carismatico come mai prima, all’esordio bianco-verde contro i “NonniMababu”, quando sbeffeggia un avversario dopo un tentativo di cucchiaio, nel giorno della sua decima in Gvl… Non dimenticheremo mai, sempre a Castello, nel giorno della vittoria sul Pantaleo, il momento in cui gli avversari, uno a uno, iniziano a mandarlo letteralmente a quel paese, ormai sfiniti dal suo continuo chiudere ogni varco, togliere ai rivali qualsiasi speranza, con movimenti che vanno oltre la fisica e che difficilmente si spiegano… Con un media voto periodo pazzesca, di 7,29, alla festa di fine stagione del club, si aggiudica il Trofeo Uomo-Squadra, lasciando intendere a tutti la sua gran voglia di proseguire con i Giardini in futuro a suon di prodezze. Con questo innesco la squadra ha fatto davvero bingo.
Stagione ’16-’17 – SCUDETTO… PER FORZA
Per la prima volta a difesa della porta Gvl per tutta la stagione… Non può che essere SCUDETTO per forza… Lo aveva promesso e lui le promesse le mantiene… Una stagione leggendaria la sua… Le prodezze con le quali chiude ogni varco ai rivali, valgono come i goal del Bomber Lamioni e del Chino, come le magie di SteoDimita, se non addirittura di più… Quello che fa, con le sue doti innate pazzesche, a volte rasenta l’incredibile, e per i Giardini tutto diviene più facile… Sin dal precapionato, il suo stato di forma lascia tutti a bocca aperta. Prestazioni come quelle con HertaVernello e Atletico Rossini, raccontano di parate che superano ogni senso logico… Alla prima di campionato, contro il Politenniha, riceve per la seconda volta consecutiva il Trofeo Uomo-Squadra, grazie a medie pazzesche… Tra le sue tante gare convincenti del girone d’andata, merita citazione soprattutto l’acuto contro il Loto… La vittoria per 2-1 che vale il titolo d’inverno, resa possibile soprattutto dalle sue prodezze. Bravo anche nello schivare il tranello avversario… Quando non cade nelle pesanti provocazioni, pensa al bene della squadra e (seppur trattenuto da una decina di persone…) risparmia la vita al bomberCampanile… Dopo quella che resta forse l’unica gara storta dell’anno, contro l’Antico Vinaio, inizia il suo memorabile girone di ritorno. Bene con Politenniha, 6 gare saltate per qualche problemino, bene con Polcanto, poi entra nella leggenda… La sua gara dell’anno, forse della vita, è senza dubbio quella contro il BarArgentina, un match in cui fa vedere cose immonde… I forti avversari, surclassati sul campo, fanno la fila a fine match per andare a complimentarsi con lui commossi e rabbiosi. Mistico, perché para ben oltre il parabile. Leader vero, perché per carisma e capacità di farsi ascoltare, rasenta l’autorità del capitano. Durante il terribile approccio dei Giardini al match, tiene in piedi una gara vitale per la corsa scudetto, con interventi mai visti a livello provinciale… Quella parata di coscia che evita il 3-3 poi… La ricorderemo a vita… La conclusione è che “se perdi con uno in porta così, sei veramente un coglione”… Soltanto una settimana dopo, con l’FC Fardella, riprende da dove aveva lasciato, con interventi dalla pesantezza ciclopica, se si pensa allo striminzito 3-2 finale… Quella parata col ditino allo scadere… su punizione violentissima calciata all’incrocio… è un altro dei magic moment incancellabili della corsa scudetto. Scudetto che purtroppo non vive sul campo, per motivi di lavoro… Risulta assente infatti la sera in cui il tripudio diviene ufficiale contro il Loto, ma questo non toglie alcun merito al suo determinante apporto per la vittoria finale. In TopLeague, con la squadra in netto calo, è forse l’unico tra i suoi compagni a dimostrare in pieno di valere simili palcoscenici di prestigio. Le ottime gare contro l’FC Gnafo e Fardella, rappresentano chiari esempi. Un tantino meno presente e meno impattante nei tornei estivi, ma anche lì, non mancano cenni del Viappiani Power, come contro lo 06 Futsal al Biancoverde, con tutta Castello in piedi ad applaudirlo, soprattutto dopo quella serie di parate incredibili nel recupero, che salvano il prezioso pareggio… Dopo una simile stagione, i Giardini non possono che strofinarsi gli occhi e scambiarsi pizzicotti… Ma è tutto vero. GRAZIE DI ESISTERE PORTIERONE.
Stagione ’17-’18 – SCHIENA MALEDETTA… MA C’E’ MATTEO!!
Infiniti guai alla schiena ne stanno davvero minando la carriera… e per il mondo Gvl è una tegola ben pesante… Dopo 7 mesi di totale inattività, sostituito alla meno peggio dal team, si riaffaccia a furor di popolo a fine girone d’andata contro il RioGallegos… Sembrerebbe inevitabile che gli si debba concedere un periodo più o meno lungo per ritrovare feeling col campo e con la squadra, invece, già alla seconda apparizione contro il Prima, giostra da assoluto migliore in campo. E’ in particolare la parata su un’involontaria conclusione potentissima del compagno di squadra Pellegrini a far gridare a tutti: “TOMMY E’ TORNATO!!!” Passa solo una settimana infatti e, alla prima di ritorno contro l’FC Mugnone, para di tutto e di più, rivelandosi ancora una volta l’uomo partita, sia per le prodezze esibite, sia per il suo importante ruolo nel brutto parapiglia in campo… Quando in difesa di un compagno, mette letteralmente a cuccia un esagitato avversario. Gare da “7” minimo si ripetono con puntualità esaltante, ma il suo top-match di stagione lo gioca contro il Loto, in quella che purtroppo resterà alla memoria come la sua ultima gara stagionale (speriamo solo stagionale…)… Dopo svariati interventi inumani a fila, salva-risultato, sente una nuova terribile fitta alla schiena che lo costringe ad uscire… Ciò che segue è una lancinante escalation del dolore, che lo costringerà nel post-gara a ricorrere addirittura all’ambulanza… Trascorrerà la notte a Ponte a Niccheri e nella porta dei Giardini, tornerà ad imperversare e deprimere quel vuoto sconfortante… Seppur lontano dai campi, non abbandona mai del tutto i suoi amici, ci tiene di tanto in tanto a dire la sua e, soprattutto, li delizia a poche ore dall’esordio in Virgin Cup, con la meravigliosa notizia della nascita di Matteo, suo secondogenito e sicuro futuro erede tra i pali giardiniani… Intanto però che torni presto lui…
Stagione ’19-’20 – E C’E’ CHI LO DAVA PER MORTO…
Il suo attesissimo rientro dopo due stagioni di calvario coincide con la prima partita assoluta dei Giardini post-lockdown nazionale, la disfatta al Torneo Senza Fiato contro i Last Dance. Nell’occasione preferisce iniziare come punta, ma subendo un colpo proprio alla maledetta schiena, l’esperienza dura assai poco. Nel finale di match però trova il coraggio di rientrare in campo proprio tra i pali al posto di Byku e, sarà un caso, ma nonostante l’andamento disastroso del match, riesce a mantenere l’imbattibilità. E’ solo l’antipasto del vero rientro, quello vissuto due giornate dopo in pompa magna nell’epico 9-0 inflitto alla storica rivale Granducato. E’ la sua 50esima gara in Gvl ed è una di quelle che verranno tramandate ai posteri. In barba agli evidenti dolori che persistono testimoniati dalle sue smorfie, para praticamente tutto, rendendo assai bugiardo il risultato. Interventi impressionanti si ripetono, anche a distanza di frazioni di secondo. Riecco quella innata reattività, rieccola in tutto il suo splendore a dispetto di chi lo dava per morto… La sua terza e ultima apparizione stagionale è più umana e fa parlare di sé più per quella velata minaccia all’arbitro (ti svito la testa…), che per altro. Quello che conta è che è tornato e si spera che il tutto venga confermato anche nella prossima stagione…
Stagione ’20-’21 – PROCLAMI PIU’ CHE PARATE…
La stagione tra pandemia ed altro è quella che è, ma dopo i grandi proclami di rientro, averlo ammirato soltanto in due occasioni non competitive di precampionato, per altro, come logico, ben lontano dal suo stato di forma ideale, è innegabile che delude un po’… Ci piace ricordare, come suo momento più emozionante della stagione, l’ultimo in assoluto, quello vissuto a tavola all’Antico Beccaria, davanti a birre enormi, dopo la deludentissima partita finale contro il SanGaggio, da lui vissuta da non protagonista in panchina… Speriamo non siano state le birre… Ma proprio in tale occasione ha annunciato in pompa magna (in realtà per l’ennesima volta…) il suo imminente rientro, ovvero dalla prossima stagione, nel gruppo dei titolari… Ci crediamo??
Stagione ’24-’25 – L’ARABA FENICE GVL
I Giardini hanno dovuto attendere a lungo, stavolta anni, anni in cui il suo maledetto mal di schiena è un po’ mutato (in meglio sembra), anni i cui i suoi bimbi sono diventati tre (l’ultima meraviglia si chiama Camilla), ma alla fine è tornato davvero. Il portierone si riaffaccia infatti nel mondo GVL a sorpresa, riempiendo di gioia tutti, dopo il suo addio al celibato vissuto col fraterno amico Mattia a Budapest… Perché l’ormai consolidata fidanzata, e madre di due delle sue creature, finalmente se la sposa davvero!! Per i Giardini è una serata memorabile, quella in cui battono addirittura 12-2 l’AC Peruzzi, la squadra cioè indicata da tutti gli esperti, come la più forte del girone Top League che stanno affrontando… Invece, proprio grazie a questa goleada, la squadra conquista matematicamente, per la prima volta nella sua storia, gli ottavi di finale della competizione più alta che ci sia… Il tutto davanti agli occhi di questo acclamatissimo figliol prodigo del nostro popolo, tornato a sorpresa a bordo campo, per il momento solo per incitare e motivare i suoi come i vecchi tempi… In realtà nel corso della stagione farà molto di più… Da figliol prodigo ad araba fenice, definizione che da sempre gli si addice, nel suo caso il passo è breve… Trattasi di altri ottavi di finale, ma sempre di altissimo spessore, quelli cioè che i Giardini devono affrontare al prestigioso Torneo estivo “4 Città”, all’Isolotto contro l’AS Catena. Improvvisamente, tra i tanti portieri in rosa, non ce n’è uno disponibile… Lui non se lo fa ripetere due volte e a distanza di quasi 5 anni decide di rimettersi la casacca GVL, per giunta sfoggiando una prestazione inaudita, come se per lui il tempo si fosse fermato… Come, appunto, se fosse risorto dalle sue ceneri… Gli acciacchi non si contano, il suo fisico non è certo più molto atletico, eppure giostra da assoluto migliore in campo, trascinando ai quarti di finale una squadra, che certo non lo ha mai dimenticato… Oltre all’innato carisma mette in fila, soprattutto nella ripresa, interventi davvero sovrumani… Su tutti spiccano due prodigi consecutivi, realizzati a distanza di un secondo l’uno dall’altro, che salvano i Giardini, così come il miracolo su calcio di punizione, che strozza in gola l’esultanza ai rivali di turno. Sarebbe stato il goal del 3-4 e niente rigori… Invece i Giardini giungono ai penalties grazie a lui, si impongono e accedono ai quarti… Che sia l’inizio di una nuova era Viappiani… Noi ce lo auguriamo davvero…
Stagione ’25-’26 – SOGNI CHE DIVENGONO REALTA’
Una sola presenza in campo nella stagione del trentennale (a 7 contro il Gabbione), ma tantissime in panchina come richiestissimo accompagnatore e motivatore di entrambe le squadre GVL. Tra i momenti clou della sua annata GVL, l’eroica partecipazione alla trasferta giardiniana a seguito della Fiorentina in Conference, precisamente a Magonza; ma anche le sue producenti apparizioni come vice-coach di Valiani, durante la convalescenza di Maschio, mentre i Giardini sono impiegati nella Serie A C5… Un ruolo che onora davvero in modo costruttivo e producente, anche col comparto a 7 (davvero partecipata la sua esperienza, in assistenza a coach Zatteri, nella difficile serata contro LGS, nella sera in cui i Giardini, seppur perdendo, ottengono la matematica qualificazione in Golden). Un esempio sempre per tutti insomma, soprattutto per i più giovani, eccezion fatta per la gara del Torneo Estivo 4 Città contro FC Rada Etrusca, nella quale, a causa di un ingresso in campo minaccioso e fin troppo irruento, riuscirà a rimediare un cartellino rosso senza neanche esser sceso in campo. Nel finale di stagione realizza due sogni sportivi che coltivava da una vita e che contribuiscono a far accrescere ancor più l’enorme prestigio della storia in GVL. Ci riferiamo all’ingresso nel calcio professionistico sia per lui che per il giovanissimo figlio Matteo. Lui sarà un nuovo dirigente dell’under10 della Fiorentina nella prossima stagione, mentre il bimbo firma con l’under9 dell’Empoli… Sogni che prendono vita, per chi da sempre vive di pallone…

 

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Sinameta Julian

 

Julian Sinameta, albanese dalle grandi doti calcistiche, si affaccia nel mondo Gvl nella stagione del quarto scudetto (16-17), durante i tornei estivi. L’ex idraulico della CFI, promossa a nuovo sponsor del club proprio in quel periodo, che oggi ha una ditta tutta sua, vanta trascorsi calcistici addirittura tra i professionisti nel suo paese d’origine. Grinta da vendere, irruenza famelica, innata fase difensiva e un ottimo feeling col goal, rappresentano le grandi doti di un calciatore todocampista tentacolare, che una volta affinata del tutto la propria versione footsal, diventa letteralmente devastante… Sposato con la bella, quasi omonima, Juliana, e padre delle meravigliose Kristin e Kloe, rappresenta un acquisto davvero coi fiocchi, sia in campo che fuori, e impiega davvero pochissimo per entrare a far parte, in modo inamovibile, del gruppo dei titolari storici del club (ruolo che ricopre ancora oggi come difensore centrale del comparto a 7), e soprattutto del gruppo di amici anche fuori dal campo. Dalla stagione 2023/2024, in riconoscenza per le sue tantissime presenze sia a 5 che a 7, quando in campo non ci sono i veterani del ruolo, viene insignito addirittura della fascia di capitano, fascia che ormai indossa sistematicamente, e con ampi meriti, nella squadra a 7… E’ la stagione che lo vedrà scendere in campo per i Giardini ben 63 volte, record imbattibile, pazzesco e “fiabesco” visto quel 63, suo storico numero di maglia, che ritorna…

Stagione ’16-’17 – IMPATTO DEVASTANTE
L’esordio ufficiale avviene al Torneo Biancoverde contro “Quelli di Castello”, in una classica avvincente del calcetto toscano. Le sue doti davvero interessanti emergono sin da subito, ma per l’esplosione definitiva bisogna attendere una settimana, quando, alla sua seconda ed ultima apparizione stagionale, segna una roboante doppietta al fortissimo Pinos Team. Grandi giocate, assist, rincorse generose, il suo repertorio emerge in tutta la sua ampiezza e importanza, tanto che i Giardini si innamorano calcisticamente di lui. Di fronte c’è un’intera estate per convincerlo ad unirsi a tempo pieno al team… E il terreno sembra fertile…
Stagione ’17-’18 – UNA CULLA CHE NON DIMENTICHEREMO
Prendendo di fatto il posto di un Bottai per il momento defilato, accetta di divenire a furor di popolo un titolare GVL e festeggia l’evento disputando un precampionato davvero incoraggiante. Tripletta sfolgorante ai Pumas, festeggia già il decimo sigillo in maglia Gvl contro l’Atletico Rossini e si laurea al termine della pre-season miglior realizzatore Gvl con 8 centri in appena 4 apparizioni. Al suo primo campionato da titolare, le grandi prestazioni non si contano. Al match d’esordio contro l’FC Terzolle, riceve il prestigioso “Trofeo Uomo-Squadra” per l’ottimo avvio di stagione, ma nonostante il premio lo esalti, alla terza giornata tocca il picco più basso della sua stagione, quando rimedia una brutta espulsione diretta contro i rivali del Vinaio, per un laccio californiano alla Ultimed Warrior… . L’irruenza è il suo limite, ma intanto l’affiatamento cresce e contro il Loto FC sono già 10 gettoni presenza con la sua gloriosa 63. L’apice della forma lo raggiunge contro il RioGallegos, quando i Giardini sono in grande sofferenza e in svantaggio. In quella sua serata magica prima realizza un goal capolavoro ai limiti dell’incredibile (da pazzi anche solo pensare di tirare da lì e così…), poi la ribalta scatenando il boato della torcida giardiniana… Un goal che vale infatti il momentaneo secondo posto… Davvero da urlo anche la prestazione nel girone di ritorno contro il Vinaio, che riscatta in toto quella dell’andata. I GIardini superano per 5-2 una delle più forti squadri della Toscana e molti meriti vanno alla sua indimenticabile doppietta nel finale… Ancora più indimenticabile l’esultanza a mimare una culla, ripresa dalla telecamere CSEN e trasmessa sul canale web dedicato. Una splendida dedica per l’appena nata Serena Manetti. Un’emozione che resterà incancellabile e che dimostra come sia ormai perfettamente integrato e coinvolto nello spogliatoio. Col proseguo della stagione la forma cala un po’, ma le gare memorabili non mancano. Con l’FC Gnafo in Golden League sigla la rete numero 4800 della storia del club, ma è contro l’ASD Oba Oba che gioca la sua gara dell’anno. Nel match che vale di fatto l’accesso agli ottavi di finale, sigla tre goal fotocopia, tre sassate scagliate dalla linea dell’out di destra, sotto l’incrocio più lontano. Incredibile. Un autentico marchio di fabbrica ormai per lui. Nella Golden sarà anche il giardiniano più schierato ed il miglior realizzatore con 7 centri personali. Ma la sua super-stagione non finisce qui… Anche in Virgin Cup inanella due prestazioni davvero da urlo, contro South Florence e Delizia Bartolozzi. Coi primi sigla un goal di tacco di rara bellezza, che resterà per sempre negli annali Gvl… Coi secondi riesce a siglare addirittura una doppietta ad una squadra che schiera in campo più fuoriquota che calzettoni… Davvero non male come prima stagione col posto fisso… Ben 33 presenze totali e 30 goal… Più di lui ne ha segnati solo il bomber Lamioni…
Stagione ’18-’19 – L’EROE DEL VATICANO CHE EMOZIONA CON UN “CIUCCIO”…
Numeri davvero altisonanti nella sua prima stagione Easy League, la seconda da titolare inamovibile… 33 gettoni presenza, la bellezza di 42 goal realizzati e le solite pile inesauribili in ogni zona del campo. Alla prima amichevole stagionale, a Castello contro il blasonato Rifredi78, è subito “8” in pagella. Pochi giorni dopo il suo matrimonio infatti, si presenta segnando un poker ad una delle più arcigne avversarie di sempre. Davvero un bell’approccio in un pre-campionato in cui sarà il giardiniano più schierato in rosa. Uno dei momenti più importanti della sua stagione lo vive durante il girone d’andata del campionato, quando si unisce alla spedizione giardiniana DOC in quel di Roma, per la sfida alla “Selezione Guardie Vaticane”. Tra i titolari da poco più di un anno è già disposto ad avventure simili, accompagnato dalla sua bella neo-sposa Juliana. In terra romana, oltre alla gita romantica con la signora, si rivela addirittura il migliore in campo nel match, siglando una roboante tripletta, servendo assist al bacio e giocando con grinta al solito smisurata. Sua la sassata sotto l’incrocio dei pali, che regala il prestigioso pareggio ai Giardini in pieno recupero, con super esultanza a seguire. Intanto è già nella top20 dei giardiniani più schierati di sempre e nella top15 dei marcatori… Il suo momento top si riversa anche in campionato, soprattutto pochi giorni dopo, in occasione del match contro l’FC SanGaggio, la prima storica vittoria in Easy League del team. E’ la sua miglior prestazione stagionale senza ombra di dubbio, una di quelle serate da raccontare ai nipotini… Viene a dar man forte ai suoi compagni, un po’ contati, nonostante sia il giorno del suo 30esimo compleanno. Questo già basterebbe… Ma lui ci aggiunge una prorompente doppietta ed una cena a base pesce e buon vino offerta ai propri compagni nel post-gara. Un vero signore. Questa ed altre importanti prestazioni gli valgono, alla prima gara del 2019 (quella del 5-0 allo Sporting Club Suguro), la conquista del Trofeo Uomo-Squadra Invernale, per l’ottima sua chiusura dell’anno solare 2018. Ma anche nel girone di ritorno i Sinameta Top Moments non mancano… La serata più magica di tutte è quella del sofferto pareggio 4-4 contro il “Futbol Club Nuoto Extremo”… Tutti rammentano ancora il gesto della culla dedicato ad un compagno l’anno precedente… Stavolta, dopo il goal del 4-2, mima il gesto del ciuccio annunciando a tutto il popolo GVL che lui e Juliana sono in lieta attesa… E quando il popolo dei Giardini si allarga sono sempre applausi e standing ovation… Tuttavia un guaio al ginocchio limita un po’ il suo rendimento nel proseguo della stagione. Ma le prodezze non sono finite… Nello storico e prestigioso 8-2 al Dram Drum, pur giocando col ginocchio gonfio, tanto da dover abbandonare il campo anzitempo, sigla con fare eroico due tra i più bei goal stagionali del team… La bomba del secondo ha davvero dell’incredibile… A prescindere dall’infortunio chiude il campionato come miglior marcatore GVL (appaiato a Lamioni) con 25 centri personali messi a segno nel torneo. Nel finale di stagione il ginocchio lo costringe ai box per molte gare e anche quando stringe i denti, non può avere ovviamente il rendimento top di cui è solitamente garante. Finisce comunque la stagione come secondo miglior realizzatore della squadra… 42 sigilli personali… Davvero tanta roba…
Stagione ’19-’20 – FINALMENTE KRISTIN
Dopo la storica esultanza a lei dedicata, finalmente arriva Kristin e accade proprio all’inizio della stagione, il 6 settembre, poco prima dell’esordio stagionale dei Giardini in precampionato. Ovviamente per il neo-papà di tale meravigliosa creatura gioia più che incontenibile. Quanto al campo, un po’ di logico contraccolpo c’è, come per tutti i neo-genitori. Qualche assenza in più del solito, rendimento un po’ altalenante, partite davvero memorabili in questa stagione non se ne vedono, come più che logico. Il momento più emozionante della sua annata giardiniana, è quando si presenta a Verona con tutta la famiglia, nonostante la pupa sia ancora in fasce, nella trasferta memorabile che porta in terra scaligera ben 30 anime GVL. Una roba che il popolo dei Giardini non dimenticherà, sintomo di reale attaccamento ai colori e al gruppo di amici. Lo spritz analcolico richiesto dalla sua Juliana in piazze Erbe e la reazione del cameriere buteo, è uno di quei momenti storici, che resteranno per sempre indelebili nella memoria di tutti… Nella sua stagione meno appariscente, scende comunque in campo 14 volte siglando ben 17 goal, scommettiamo tutti dedicati a Kristin, che lo eleggono terzo miglior marcatore giardiniano in stagione.
Stagione ’20-’21 – MISTER 100 E LA SUA SUPERCOPPA
Nella seconda stagione pandemica, proprio mentre il calcetto in generale rischia addirittura di sparire, se ne esce con la sua miglior annata in GVL da quando veste la mitica numero 63. E’ lui infatti a ricevere, e per la prima indimenticabile volta, l’ambitissima Supercoppa del Giardino durante la grigliata di fine stagione nel terreno del Patron, a premiare una serie di prestazioni davvero entusiasmanti… Premiazione avvenuta davanti agli occhi di una Kristin sempre più orgogliosa del babbo. Prima di questo emozionante momento, nelle sue 9 presenze ufficiali (purtroppo quasi tutta la stagione di questi tempi) condite da 9 goal, inanella una sequela di prodezze, che confermano e consacrano la sua incredibile forza e danno speranza ai Giardini per un proseguo sportivo tutt’altro che scontato… Il messaggio che passa è che ce ne vorrebbero una decina come lui, ma non si trovano… Già dal precampionato aveva lasciato intendere la portata del suo stato di grazia e che stagione sarebbe stata senza il problema Covid… Contro il blasonato Grassina 1980 mette in serie prodezze da paura. Al goal numero 5300 della storia giardiniana, segue infatti una punizione imparabile siglata da destra da un destro, in un modo che non si spiega con le leggi della fisica… Uno dei goal più belli di sempre per i nostri colori, senza alcun dubbio. Una settimana dopo, contro l’Atletico Sangio, i Giardini vivono il famoso match del “Pezzo di Merda”… Così viene appellato durante il match dai simpatici rivali di turno, ma il nostro rullo compressore risponde con la doppietta da paura decisiva per la vittoria, ed un grido, “proprio lui”, che riecheggia ancora nelle menti di tutti i nostri tifosi… E’ la serata in cui si laurea miglior marcatore GVL della preseason ed entra di diritto nella topTen marcatori giardiniani di tutti i tempi… Anche dopo la pausa Covid le belle prestazioni non si fanno attendere. Enorme quella contro Ignoranteam al “Torneo Senza Fiato”… Sigla un gran goal, recupera palloni su palloni e finalmente, si trasforma anche in uomo-assist, rendendosi utilissimo alla causa collettiva anche oltre le sue prodezze balistiche. Grande segnale di maturità. La sua miglior prestazione stagionale, è senza dubbio quella agli ottavi di finale contro il SanGaggio, in una serata allo stesso tempo da dimenticare per tutti… Anche in tale nefasta occasione riesce ad illuminare la scena rappresentando proprio l’immagine che da sempre i Giardini cercano di diffondere… Disponibilità, serietà, agonismo, voglia di far bene, pile inesaurribili, ma anche umiltà, capacità di far gruppo, valori sportivi… Inutile aggiungere che le uniche due reti GVL del match sono a firma sua, miglior marcatore giardiniano nella competizione, e una di queste è la sua 100esima assoluta con la maglia dei Giardini… Se la squadra non è morta seduta stante, e dopo una serata del genere ci stava, è proprio perché conta di ripartire da uomini come mister 100 goal Sinameta… L’importante premiazione alla grigliata di fine stagione non può che essere una logica conseguenza.
Stagione ’21-’22 – L’EROE DEI TRE GOAL COL CAVIGLIONE
Sempre più dentro un gruppo che ne adora le doti ed il personaggio. Siamo appena alla seconda partita stagionale, che giostra da migliore in campo nella sfida pareggiata col blasonato Sorgane, poi organizza un super post-match al Settebello con tutta la squadra, apprezzabile anche oltre la gran bella doppietta. Soltanto tre settimane dopo gioca la sua prestazione top stagionale, ai quarti del Torneo di Apertura, contro il Grassina 1960. I suoi goal spettacolosi, ma finalmente anche i suoi assist, trascinano i Giardini in una delle più belle gare dell’anno, che sarà decisa poi ai rigori dai nostri, che iniziano la serie con un suo penalty spaccamani per qualsiasi portiere… In precampionato è letteralmente devastante. Alla semifinale dello stesso torneo, pochi giorni dopo, mette in fila un poker da paura contro Ignoranteam e si dimostra assai più saggio del solito anche nel gestire rabbia e situazioni difficili… Rasenta davvero la perfezione. A fine preseason sarà con Lamioni l’unico giardiniano sempre presente e quello più prolifico (già in doppia cifra…). In campionato, nella serata della goleada alla Sele Sao, raggiunge 100 presenze con la maglia dei Giardini, ampiamente festeggiate nel post-match al Misea Sushi, con il suo ingresso ufficiale nella Chat Vecchie Glorie. Ma la sua perla nel torneo la gioca all’ultimissima giornata, nel match decisivo per la Top contro l’FC Molise. La sua caviglia è assai malconcia, gonfia come un pallone, ma lui stringe i denti e gioca una gara da paura, siglando addirittura tre reti. Dopo aver trascinato la squadra in Top onora le prestigiose fasi finali come unico giardiniano (assieme a Zatteri) ad aver segnato due goal. C’è tempo anche per una superprestazione al Torneo Estivo Senza Fiato, nel 3-2 mozzafiato contro l’Atletico Barzotto… E’ la prima volta in cui svolge il ruolo di allenatore/giocatore, esperimento che faticheremo a ripetere perché lui, da mister, si schiera col contagocce… Fortunatamente ciò avviene nei minuti finali, quando trova la zampata del 2-2 e l’assist, in pieno recupero, per il 3-2 boato. Eroe. Risulta l’unico sempre presente nel Torneo Estivo, il giocatore più presente in stagione (26 gettoni presenza) ed il miglior realizzatore stagionale (27 goal)… Numeri davvero da urlo che gli permettono, alla festa di fine anno, di ricevere la Coppa Goleador del team.
Stagione ’22-’23 – QUEL PALLONE SOTTO LA MAGLIETTA…
La sua settima stagione in GVL decolla già in precampionato, durante una delle più belle vittorie dell’anno, un 5-2 contro il Ragnaia che ha fatto epoca e che lo vede protagonista assoluto a suon di goal e grandi giocate. Stesse sensazioni positive provate alla fine del torneo di apertura, contro il Real Deportivo La Prugna. Segna ancora, manda in goal un’infinità di volte il fedele compagno di squadra Mataj, e solo un palo clamoroso e sfortunatissimo nei tempi supplementari, si frappone tra il suo stato di forma devastante e i calci di rigore. Anche in campionato inizia benissimo. Alla prima, contro l’SS Firenze ASD sigla la roboante tripletta che di fatto decide il match, e lo fa mettendo in scena tre autentici capolavori… Un diagonale destro imparabile, suo marchio di fabbrica, una rete in slalom ubriacante e un calcio di punizione dall’effetto imponderabile. Per calciarlo, entra a posta dalla panchina… Tutti in piedi ad applaudire… Anche nel girone di ritorno del torneo vivrà serate memorabili. Ci riferiamo soprattutto alla goleada al Sercenze, nella quale segna un poker implacabile nelle prime battute di gioco, uccidendo di fatto il match, per poi mettersi al servizio della squadra con generosità, altruismo ed il solito cuore indomito… Ma anche allo spettacoloso 2-2 coi Bulls all’ultima giornata, quando non doveva proprio venire per impegni già presi, ma comprende l’emergenza e si unisce ai suoi amici sfoggiando una prestazione davvero da urlo, di pura tracotanza territoriale in campo e di grande vitale esperienza messa al servizio dei suoi nuovi giovani compagni. Nel post-gara confiderà una roba davvero grossa ad alcuni suoi fidati compagni, ancora non divulgabile però… Durante il campionato merita citazione anche l’aver portato per la seconda volta tutta la famiglia a Verona, per una nuova reunion coi Baruconi, che purtroppo per lui annovera anche un ricordo non positivissimo… Il rigore decisivo sbagliato durante la serie alla millesima partita del club. Per il resto però solo tanto divertimento e bevute di qualità con gli amici scaligeri. Qualche acciacco e un po’ di nervosismo ne limitano un po’ il rendimento durante la Golden League, ma si rifà con gli interessi nel torneo estivo, soprattutto nell’esperienza GVL di calcio a 7, che lo vede assoluto protagonista. All’esordio si presenta siglando una doppietta da calciatore navigato, giostra da vero allenatore in campo e finisce da momentaneo capocannoniere del torneo. Nel turno successivo, nella mitica vittoria a 7 contro Kasimpasa per 1-0, proprio grazie ad un suo goal, regala un’esultanza che ricorderemo a lungo, con tanto di pallone sotto la maglietta… Ora la notizia è divulgabile… Kristin avrà una sorellina!! Ed è indubbiamente questo il goal più importante della sua stagione. Anche contro il Lokomotiv Cippa Lippa, stesso torneo, giocherà un gara memorabile, condita da una nuova doppietta, che gli vale il secondo posto assoluto tra i marcatori del girone. L’ultima soddisfazione di spessore la rimedia a tornei finiti, durante la festa di fine stagione del club, quando riceve il Premio Fedeltà “Nonno Nello” per esser stato il giardiniano più presente nell’annata sportiva… Ben 39 presenze… Mostruoso… E’, in questo momento, il primo elemento da cui ripartire per qualsiasi progetto futuro…
Stagione ’23-’24 – L’EROE DEI DUE MONDI E L’ARRIVO DI KLOE…
L’eroe dei due mondi per la storia sarebbe Garibaldi… Ma per i Giardini, da questa stagione impegnati a tempo pieno su due fronti, colui che, con fare appunto eroico, si prende l’impegno a tempo pieno in entrambi i comparti, a 5 e a 7, è solo e soltanto lui… È il personaggio che rende possibile questa incredibile e divertentissima stagione, il più serio, il più tenace, l’onnipresente, pedina fondamentale a suon di goal per il calcio a 5, difensore esperto e goleador pure qua, nel calcio a 7. Il monumento lo merita sicuro, ma lo merita anche la pazientissima moglie… I Giardini la ringrazieranno in eterno. E dire che la sua stagione gloriosa inizia malissimo. Al suo esordio, addirittura da capitano (scelta societaria di vestirlo di quel ruolo, in assenza di Maschio e Zatteri, nata in estate a furor di popolo), nella prima gara di apertura a 7 contro i Fanta Ti Sta, rovina la sua ottima prestazione con una reazione eccessiva ed un rosso diretto. Nella seconda fase del torneo di apertura, smaltiti un po’ i fasti estivi, rieccolo però subito determinare, con tutta la sua potenza calcistica. Nel sontuoso 5-2, a 5, contro gli Sbronzi di Riace, segna, fa segnare e giostra finalmente da assoluto migliore in campo. Chiuderà il torneo di apertura a 5 da miglior marcatore Gvl, con 9 centri personali, e, nella stessa settimana, chiuderà quello a 7 da giardiniano più presente e più prolifico in tutta la fase di precampionato. Buoni propositi che trovano conferma nei tornei a seguire. Intanto il lietissimo evento… Tra l’esordio in campionato a 7 (7 in pagella contro Campus Martius) e quello a 5, che lo vede assente super giustificato, viene alla luce Kloe, la sua meravigliosa secondogenita, il goal più straordinario della sua incredibile stagione. Il congedo paternità coi Giardini dura comunque assai poco… Alla terza giornata a 7, contro l’Fc Compiobbi, è di nuovo dentro e di nuovo in goal. Ma è alla quinta a 5, nel fantastico 5-3 sul San Polo, che torna a tutti gli effetti “El tractor” di sempre… Ecco la doppietta con cui si sblocca anche in Easy League ed ecco una prestazione di quelle che praticamente vince la partita da solo… Appena una settimana dopo, contro Arrivederci e Grazie, mentre Maschio e Zatteri sono a Budapest, con fascia di capitano al braccio anche a 5, trascina i suoi in un’epica vittoria, realizzando addirittura un poker. La gara che segue, stavolta a 7, è quella in cui, ancora da capitano, sigla due reti incredibili (una in pallonetto da centrocampo) a quel Fanta Ti Sta fortissimo, che tanto lo aveva innervosito ad inizio torneo. Raggiungendo 174 presenze poi, supera il Chino Pellegrini e diviene il nono giardiniano più schierato di sempre … Sempre più una bandiera del team. Il turno successivo a 5, in occasione della vittoria per 4-2 su Aston Birra, vive la sua più eccellente prestazione in stagione. Debilitato da un forte dolore al polpaccio ed in dubbio fino alla fine, propizia l’1-0, sigla su punizione pazzesca il 2-1 e confeziona gli assist anche per il terzo e quarto goal della squadra… Mostruoso. Ma in cronaca ci sale ormai ogni settimana… Nel turno successivo a 7, contro il GDC, nella sera in cui, per l’assenza di Kuka, mister Dove lo reinventa difensore centrale (ruolo che non lascerà praticamente più), i Giardini ottengono la prima storica vittoria a 7 in un campionato regular e lui segna due goal, uno calciando dalla propria metà campo, laureandosi l’attuale ottavo miglior marcatore di sempre della storia del club. È il suo momento d’oro, per i suoi compagni ormai è un mito… A 5, contro il Bar Campi, giostra addirittura da pivot e con una doppietta-boato nel finale di match, regala un’altra vittoria alla squadra. Il mito diventa leggenda nel girone di ritorno. Contro il Campus Martius a 7, nonostante i seri problemi personali (trattasi di salute di uno strettissimo familiare), fa di tutto per esserci e risulta tra i migliori di una storica vittoria contro una squadra che all’andata si era imposta sui Giardini. Esempio di attaccamento alla maglia oltre ogni logica. I Giardini lo stanno davvero spremendo però, e non ci si può aspettare per tutta la stagione prodezze balistiche ad ogni turno… Quando nel ritorno riaffronta il Fanta Ti Sta però, come da tradizione, ci tiene a far parlare di se’ con una gara da capitano di enorme spessore. Grazie alle 12 reti messe a segno in Easy League, chiude il campionato a 5 da miglior marcatore del club. Da menzionare, prima delle fasi finali, la sua partecipazione davvero costruttiva ad una reunion con capitan Maschio e Zatteri al Ristorello di Castello, dove vengono poste le basi per una riorganizzazione futura del club, che certo non può prescindere da lui. All’esordio in Silver a 7, proprio nel giorno in cui gli operano il padre (tutto per fortuna fila liscio), riesce incredibilmente ad organizzarsi, arriva al campo, coglie tre legni che tremano ancora ed è il migliore in campo incontrastato nello splendido 3-0 sul CSK il Morto. Nel secondo turno, però a 5, contro “Ponte a Greve”, forse stecca del tutto la sua prima gara in stagione, ma non è un macchina e nelle dinamiche GVL purtroppo gli è vietato rifiatare. La sera della terza giornata Silver, contro l’Approdo a Firenze, festeggia le 200 presenze con la maglia dei Giardini, ed entra, come da tradizione, nel gruppo whatsapp Gran Consiglio degli Anziani. Inutile aggiungere che sarà l’unico giardiniano (in realtà con Kuka) a scendere in campo in tutte le gare Silver. A finali archiviate è ovviamente tra la folla oceanica di giardiniani, che si reca a Verona in visita agli amici Baruconi, e lo fa con tutta la famiglia al seguito, ultima arrivata Kloe compresa, che il babbo accompagna fino alla vetta di Castel San Pietro ad ammirare i panorami… Uno che in campo dà quanto lui, non poteva perdersi il weekend più divertente della stagione giardiniana. Ma di prodezze non è ancor sazio… Iniziano i tornei estivi e lui, sempre presente, giganteggia contro Real Phoenix alla seconda del Senza Fiato, regalando l’assist del 2-2 decisivo nel finale di match. Stesso dicasi per la mitica serata del 3-3 contro Fs Delirio, gara in cui realizza la sua 200esima rete in maglia Gvl, prima di trovare la doppietta che vale il 3-3 nel finale. Ai 16esimi di finale contro Lokomotiv Cippa Lippa, nel 4-2 che ricordiamo come uno dei più godereccia match dell’anno, in barba al mal di schiena che lo attanaglia, trova la forza di stringere i denti, chiudere ogni varco e siglare un’altra roboante doppietta… In parallelo, al più arduo torneo biancoverde a 5, chiude comunque, contro i campioni nazionali del Villa Reale, da giocatore più presente e da miglior marcatore del team (3 reti). Ovviamente anche la sua Silver si chiude da più presente, anzi sempre presente, e da marcatore principe della squadra (7 goal personali del torneo, nonostante giostri sempre da difensore centrale). L’ultima in Silver contro Dildo’s, vale per lui anche un record pazzesco e difficilmente eguagliabile… Trattasi della sua 63esima partita giocata in stagione, un numero spaventevole, irragionevole, e un numero per lui magico, visto che è anche il suo storico numero di maglia. E il nostro 63 non può che essere assoluto protagonista anche alla festa di fine stagione del club, serata in cui la società lo onora con la meravigliosa e storica Coppa Goleador, in quanto miglior marcatore stagionale Gvl, con la bellezza di 43 centri personali… Non vorremo sbilanciarsi ma ci domandiamo… È ripetibile una stagione con questi numeri? Certo è che nella storia una roba così non ha precedenti…
Stagione ’24-’25 – INIZIA DA “BAD BOY”, CHIUDE DA CAPITANO VERO
La sua stagione parte con grandi auspici, e non solo per i suoi record ineguagliabili della stagione precedente. Alla prima d’Apertura a 7, contro il Brodemi, gioca una gara davvero sublime, impreziosita da un assist alla Roby Baggio, che davvero non ti aspetti da chi ha piedi efficaci, ma spesso ruvidi… Vive subito uno dei suoi momenti top della stagione, visto che prima parte per l’OktoberFest con spedizione giardiniana di quelle inenarrabili e avventure, che definire goliardiche è dir poco, poi, appena rientrato, sfodera un’altra super-prestazione anche a 5, nella straordinaria vittoria per 6-5 sul Poké Dream, resa possibile soprattutto dalla sua doppietta… Lui che a malapena, dopo Monaco, dovrebbe reggersi in piedi, mette in fila due goal prodigiosi, quasi in fotocopia, entrambi frutto di palle date da tutti per perse e gravitanti lungo la linea di fondo campo, ma spedite inesorabilmente e imparabilmente in porta, passando nessuno sa da dove, con inaudita potenza e sconcertante precisione. Determinare in entrambi i comparti… Ancora gli viene chiesto questo, e in questa fase dimostra che è possibile… Eccome… E’ sempre comunque di più il calcio a 7 il suo pane quotidiano. Agli ottavi di finale, contro il Dram Drum, si segnala per un eroico salvataggio sulla linea, prima di siglare l’ultimo rigore decisivo nella serie, quello che di fatto regala i quarti ai Giardini. Chiuderà la sua straordinaria Apertura 24-25 una settimana dopo, da giardiniano più presente (4) e più prolifico (3). Ottimi propositi per l’inizio del campionato Easy League, che approccia alla grande, sfoggiando la sua prestazione top di stagione nella goleada impietosa contro l’Atletico Manontroppo, marchiata da una roboante tripletta, prima che un colpo alla testa lo metta KO… Gladiatore vero. E’ in questo periodo che si segnala anche per una gran bella storia fuori dal campo, quando partecipa cioè alla super bisteccata barucone-giardiniana alla Trattoria dell’Orto, per onorare al massimo la presenza degli amici scaligeri in città. Purtroppo i propositi di inizio stagione impattano contro un suo bruttissimo gesto da bad boy alla terza giornata (20 novembre), contro la Virtus Cipresso, quando, provocato a fine match, sputa ad un avversario. Un delegato assiste alla scena e fa partire una maxi squalifica deprimente per lui, ma che soprattutto limiterà di brutto i sogni del comparto a 7 fino addirittura al 20 gennaio 2025. Davvero una brutta tegola da scontare anche a 5… Il rientro, che avviene nella difficilissima gara contro il Macchinaio, giocata però magistralmente dalla squadra, non va proprio come sperato nei lunghi mesi di attesa. Tradito forse dalla gran voglia di tornare e dalla lunga inattività, gioca la sua peggior prestazione in stagione, regalando un goal e un clamoroso rigore, ahinoi decisivo, nell’ultimo istante di gioco. Un incidente di percorso dopo il quale, l’ormai capitano fisso a 7, si riprende a suon di prestazioni solide di partita in partita. Il primo acuto degno del suo nome torna intanto a 5, alla quinta giornata di Serie A C5 alla Sestese, un sontuoso 4-3 sul Ragnaia, frutto proprio di un suo tiro libero decisivo allo scadere. Si prende il fallo con furbizia, con palle enormi lo mette sul dischetto e con una legnata da amputazione arti, piega di fatto le mani al portiere… Il tutto dopo una prestazione da migliore in campo assoluto… A 7 ormai il suo ruolo consolidato è quello di difensore centrale, che trova consacrazione alla 16esima contro la Vigliacca FC, quando gioca una gara egregia, ergendosi a baluardo delle retrovie e trascinando i suoi ad una roboante vittoria. Migliore in campo anche e soprattutto alla 19esima, nella storica vittoria per 5-3 sul Dram Drum, che fa volare i Giardini all’ottavo posto. Inizia malino, regalando di fatto il goal del vantaggio rivale, ma non si abbatte e la sua gara prosegue in un susseguirsi di prodezze inaudite. Gli attaccanti rivali sono ben più giovani e sguscianti, ma lui si erge a saracinesca, non fa più passare un pallone e si prende il lusso di andare a siglare due reti, che risulteranno decisive. Prima il 3-2 mancino della completata rimonta a fine primo tempo, poi il bolide imparabile di rara bellezza, che spiana la strada al successo GVL… Reti intervallate da un altro prodigioso salvataggio sulla linea… Mostruoso… E’ ormai tornato il capitano trascinatore di inizio stagione e le gare da protagonista si susseguono senza tregua. Anche alla 20esima, contro il fortissimo Rimaggio FC, oltre a vantare il grande merito di aver reclutato finalmente un portiere titolare per i Giardini (Lorenzo Breglia), alla 250esima in maglia GVL, recupera palloni incredibili, salva ancora, eroicamente di testa, sulla linea di porta, gioca alla pari con ragazzini fortissimi e tanto più giovani e segna, eccome se segna… Ma l’arbitro annulla inspiegabilmente e a fine match chiederà anche scusa… Intanto a 5 il livello diventa altissimo e lui determina più di rado, ma riesce a vivere in campo, da capitano e con una grande prestazione, la quinta giornata di Top League, quella della vittoria epica per 4-3 sul GS Pomino, che vale uno storico primo posto in un girone Top… Mai come in questa occasione veste i panni dell’uomo della provvidenza. Il suo minutaggio a 5 in questa fase è più risicato, ma lui attende il suo turno con grande professionalità, entra e determina… L’autentica giocata del match è la rete-boato del 2-3, siglata dopo un recupero palla caparbio, da posizione davvero impossibile… Il goal che dà il via ad una delle rimonte più avvincenti dell’intera stagione. Nel girone TOP conquistato dai nostri e nella Top League in generale, risulterà comunque il giardiniano più schierato. E’ però anche il momento in cui forse si rende conto che due gare in poche ore, senza particolari allenamenti alle spalle, iniziano a pesargli. Dopo l’exploit di Top infatti, contro Rifondazione Allori, gioca un match disastroso a 7, inanellando una serie di errori difensivi davvero non da lui… Anche un rigore, ahinoi, calciato in bocca al portiere, nello storico quarto di finale TOP (momento più alto come livello, dell’intera storia societaria) lo deprime un po’, poi però torna subito a brillare. Alla terza giornata di Silver Easy a 7 (competizione che lo vede sempre presente), nella vittoria per 5-2 sul Chinotto FC, il duello che ingaggia contro il fortissimo attaccante rivale resta uno dei momenti di calcio più avvincenti dell’intera stagione giardiniana. Annientato atleticamente, psicologicamente, calcisticamente… E’ un miracolo se non ha dato l’addio al calcio dopo aver fatto la conoscenza del 63 GVL… E in saccoccia mette un altro immane e decisivo salvataggio sulla linea… Frutto di atteggiamento generoso, eroico, trascinatore, da capitano vero, ormai diventato un piacevole vizio… Nel finale di stagione meritano citazione altri due momenti molto importanti per lui… Il primo, in occasione dell’amichevole a Castello contro il Rifredy, quando, offrendo da bere a tutti, annuncia alla squadra di aver acquistato casa nuova a Firenze (applausi scroscianti!!). Il secondo, alla festa di fine annata sportiva del team, quando riceve il Premio Fedeltà Nonno Nello, come giocatore più presente in stagione in barba alla lunga squalifica. Ben 47 infatti i suoi gettoni presenza, primo, e di tanto, tra i ben 41 giardiniani schierati. Assolutamente non male neanche il bottino di 19 goal, soprattutto ora che fa il difensore…
Stagione ’25-’26 – I MEMORABILI DUELLI DEL CAP E “L’AZIONE DELL’ANNO”
Ancora suo il record presenze stagionali, 42, sai che novità per il capitano del comparto a 7; e 8 goal, che sono pochi rispetto ai suoi standard, ma sono tantissimi se si pensa che ormai è il perno inamovibile della difesa dei Giardini a 7 e gioca a distanza siderale dalla porta avversaria… La sua ennesima stagione da protagonista esplode alla terza giornata del torneo di Apertura, nell’avvincente e prestigioso pareggio contro il Gabbione FC. La sua prestazione è pazzesca… Giostra da unico centrale difensivo in uno spregiudicato ma divertentissimo 1-4-1, reso possibile solo grazie al suo strapotere fisico, alle sue chiusure puntuali, alle mille rincorse, a una grinta davvero disumana… Assieme a tutto questo, non si sa come, trova anche il guizzo vincente nell’incursione, che lo porta a siglare il 2-2 definitivo… Da statua insomma… Anche in semifinale contro la Sancat, è ancora una volta il migliore in campo e dai suoi piedi, sempre meno ruvidi, nascono tutte le più importanti iniziative della squadra. Il suo rendimento, nonostante sia l’inizio della stagione, è già altissimo. Nella sfortunata finale “griglia quarte” contro Milford, si becca il terzo “8” in pagella nello stesso torneo, sempre illuminando la scena col suo fare da belva incontenibile, da trascinatore, da capitano di nome e di fatto. La squadra decide, a furor di popolo, di toglierlo dalle varie turnazioni, perché al momento è realmente di fatto insostituibile… Un elemento sempre più imprescindibile. Nel campionato Easy League che segue, il suo rendimento è ovviamente sempre tangibile e costante, ma il momento in cui fa davvero più felici i Giardini, è quando presenzia in Oltrarno ad una memorabile cena reuonion con gli amici Baruconi di Verona. Tra le sue migliori prestazioni in campionato spicca sicuramente quella alla prima di ritorno, nella splendida vittoria per 4-2 sul Bellariva Clob. Le sue sportellate vigorose con forte fisio-centravanti avversario, l’ACF Zeroni, passeranno agli annali, come uno dei duelli più avvincenti di sempre… Poi salvataggi epici sulla linea, assist decisivi, l’impossibilità di rifiatare in panchina anche solo un minuto… Uomo-chiave totale insomma. Sempre in Easy League però, anche la sua serata più storta… Quando i Giardini soccombono allo strapotere del Barcellonda alla sesta di ritorno, lui cade nelle provocazioni e reagisce purtroppo in modo violento… La partita dei nostri finisce lì… Per fortuna seguono solo due giornate di squalifica e quando torna, voglioso come non mai, sfodera la sua miglior prestazione stagionale in assoluto… Nona di ritorno, mitologica vittoria sulla Rifondazione Allori, ci sarebbe materiale per scrivere un libro su una simile prova… La sua voglia di riscatto la trasferisce subito nella marcatura asfissiante su Carli, il più forte giocatore del campionato… Gli rende la vita un inferno… Non pago del dominare l’ennesimo suo super-duello di stagione, segna la 230esima rete in GVL, quella fondamentale del parziale 3-2 e, proprio allo scadere, sul 3-3, con un’azione che verrà ricordata come l’ “azione dell’anno”, ruba il pallone a centrocampo proprio a Carli, si fa largo in mezzo a tutto e tutti, e manda in goal Terzani per il goal boato del 4-3 finale… Una vittoria, la più gioiosa della stagione a 7, in uno scontro diretto tra terze in classifica, che ha nel capitano un eroe assoluto. In Golden Easy, la sua prova magistrale è quella contro l’FC Paecciani… L’arbitro gli fischia contro un rigore che non esiste (il fallo lo subisce lui…), ma lui non si abbatte, chiude ogni varco e annichilisce ogni possibile tentativo di attacco avversario. Un muro. Nel torneo estivo che segue, spiccano invece soprattutto le prestazioni contro l’FC Gnamo (in marcatura spavalda addirittura contro un ex Lens… sormontato pure lui…) e contro il Real Patamo, nella sera della sua memorabile 300esima in maglia GVL, giostrando di fronte ad un ex serie D… Altro che veterano… Ormai lui e la muta GVL sono un tutt’uno. La sua stagione finisce in bellezza alla festa del trentennale, a Castello, quando, ormai da habitué, riceve il Premio Fedeltà “Nonno Nello” quale giardiniano più schierato in stagione! Che orgoglio per i Giardini un personaggio così…