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Ciolli Francesco

Personaggio incredibile. Francesco Ciolli, per tutti bomber Ciollao, prima di essere il gommaio di Pratolino, è un ragazzo d’oro, trascinato nel gruppo GVL dal presidente Antonelli in persona, suo compagno di calcio a 11 nell’Antico Beccaria. Centravanti di sfondamento, magari poco mobile (per non dire immobile), ma dal fisico imponente e prorompente, rappresenta la classica ariete offensiva in grado di sbaragliare difese e retroguardie. La simpatica somiglianza con idoli del calibro di Bud Spencer e Helsinki della “Casa di carta”, e il suo carattere sportivo e goliardico, rendono il suo personaggio per tutti da subito amabile. Amante dei post-partita goderecci, della buona tavola, delle fasi di riscaldamento da sdraiato e soprattutto dei memorabili cicchini a bordo campo… Nato col sangue GVL già nelle vene insomma… Impossibile non innamorarsene subito. Aggregato nella stagione 2023/2024 al roster del comparto a 7 GVL, con la sua mitica numero 84 XXL, ha rallentato l’impegno nella stagione successiva, quella in cui è diventato anche felicemente babbo della piccola Talia, finendo nei “disponibili al bisogno”, per le continue concomitanze d’impegni con la sua squadra a 11.

Stagione ’23-’24 – QUEL CICCHINO A BORDO CAMPO CHE HA FATTO LA STORIA
Difficilmente il Ciollao dimenticherà il suo esordio in Gvl, che purtroppo avviene in occasione dell’infamante 0-7 contro l’Hellas Cabbia, comunque una delle più blasonate squadre fiorentine. Solo dirsi divertito e manifestare la voglia di tornare dopo una batosta così, fa di lui da subito un giardiniano doc. Purtroppo la simpatia indiscutibile non va di pari passo con le prestazioni. Seppur con minutaggio mai sconfinato, fatica a crearsi occasioni da goal e di segnare proprio non se ne parla. La sua poca mobilità poi, lo limita anche in fase difensiva, nel controllo sull’avversario diretto. Il picco più basso della sua prima stagione in Gvl, lo vive forse alla seconda di ritorno, nella bruciante sconfitta per 1-0 contro Hangover69, gara in cui davvero non la struscia mai. Lui però non demorde e non lesina mai impegno per rendersi utile sempre di più e il più presto possibile. La sera in cui i Giardini ottengono la matematica qualificazione alla Silver League regular, in occasione del match contro i futuri campioni del Fanta Ti Sta, il suo cicchino fumato a bordo campo assurge ad una delle immagini simbolo della stagione. In aprile, durante la SilverLeague, in occasione della gara contro L’Approdo a Firenze, raggiunge 10 presenze ed entra di diritto nel gruppo whatsapp storico del team, seppur continuando a non segnare. Il riscatto in zona goal, ahinoi, se lo prende da avversario, quando in amichevole, vestendo la maglia dell’altra sua squadra, l’Antico Beccaria, buca la porta dei Giardini e più precisamente Matera, ben tre volte, dimostrando che evidentemente sono i Giardini stessi a non metterlo in condizione di segnare. Il tanto agognato primo goal in maglia Gvl arriva al Torneo Estivo Senza Fiato, a margine della bella vittoria per 4-2 contro “Vini e Panini”. Un goal un po’ casuale, c’è chi giura addirittura che non sia suo, quel che è certo è che una rete in 16 presenze stagionali, per una punta, è un po’ pochino… Sul suo killer instinct dobbiamo certo ancora lavorare, il suo inserimento in un gruppo che lo adora invece è già al top.
Stagione ’24-’25 – RIGORI GLACIALI, TRIPLETTA DA SOGNO E TALIA… IL GOAL PIU’ IMPORTANTE…
La stagione in cui i suoi numeri iniziano ad assomigliare davvero a quelli di un bomber (8 apparizioni, 5 goal), purtroppo è anche quella in cui le continue indisponibilità dovute principalmente a concomitanze con impegni sportivi della sua squadra a 11, spingono la società a spostarlo dal gruppo dei titolari a quello dei “disponibili al bisogno”. E dire che la sua stagione era iniziata davvero con grandi auspici. Segna infatti il goal del definitivo 3-1 sui rispettabilissimi Beverly Inps, al suo esordio stagionale nella terza giornata d’Apertura… Ma è soprattutto agli ottavi di finale del suddetto torneo, nella memorabile vittoria ai rigori sul Dram Drum, che sfodera una prestazione davvero da statua. Quando viene inserito per far rifiatare bomber Pattacini, mette più volte compagni (spreconi) soli davanti al portiere con una regia offensiva davvero sublime, ma purtroppo la squadra non va oltre il pareggio… Segue la serie dei rigori e lui si assume l’enorme responsabilità di calciare l’ultimo, quello più pesante e decisivo, trasformandolo con esecuzione impeccabile. L’arbitro fa però ripetere per fischio tardivo… Lui, senza far alcun dramma, posa il pallone sul dischetto e sigla in fotocopia, trascinando i Giardini ai quarti di finale. Eroe totale degli ottavi, purtroppo non dei quarti contro il Lungarno, quando il suo rigore nella serie purtroppo non va a dama. La sua prestazione Top della stagione, addirittura più eclatante di quei mitici quarti, va in scena alla prima di campionato della squadra, la serata del grandioso debutto in goleada sull’Atletico Manontroppo, sua ventesima presenza in GVL, condita addirittura da una tripletta… Sarà stata la new entry del thermos caldo goduto in panchina, oltre al canonico cicchino di riscaldamento… Purtroppo non riuscirà a ripetere simili fasti nel corso di una stagione che lo vedrà sempre meno appariscente, spesso indisponibile appunto alle convocazioni e, per logiche organizzative della società, lo vedrà poi convocato sempre meno. Resta comunque da citare il suo goal più importante, ovvero la nascita del suo capolavoro, Talia, a fine novembre, evento che manda il popolo dei Giardini, in perenne espansione, totalmente in visibilio!!

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Fantini Cosimo

 

Cosimo Fantini, portiere coi piedi buoni dato il passato da calciatore fuori dai pali, è uno dei tanti ottimi prodotti della “cantera” ufficiale dei Giardini, i classe 2007 del Castello. Ex portiere anche del blasonato Firenze Ovest, il giovane ragazzo della Castello bene (per entrare in casa sua si entra da una strada e si esce da un’altra, servitù permettendo…), soprannominato da tutti “Prof” per il suo modo di fare “sapientino” e la sua arte oratoria incessante, dalla stagione 2023/2024 si avvicina al mondo dei Giardini col ruolo di secondo portiere, vice dei titolari sia a 5 che a 7. Vice perché la sua vita già pienissima, soprattutto i suoi difficilissimi studi classici, non gli permettono di prendersi impegno assiduo per la causa GVL… Per ora… Peccato perché il ragazzo avrebbe tutte le carte in regola per ritagliarsi più spazio.

Stagione ’23-’24 – VICE PORTIERE COL VIZIO DEL GOAL
Il prof Fantini fa il suo esordio nel mondo Gvl con una prestazione davvero fantastica, alla quinta giornata di campionato, nella splendida vittoria sul SanPolo per 5-3. Sono le super parate dell’attuale “allievo” del Firenze Ovest infatti a salvare la squadra e a difendere il terzo posto in campionato, prodezze esibite in serie soprattutto nel momento più difficile del match. Le sue qualità le conoscevamo da tempo, la sua improvvisa voglia di calcetto no, ma l’annotiamo volentieri. Presto riesce a dimostrarsi utile per entrambi i comparti. Memorabile per esempio il suo exploit a 7 contro i forti Cugini di Petagna, che verranno a lungo frenati dalle sue parate, compreso un autentico miracolo su calcio di rigore. Un’altra data sicuramente da ricordare, tra le sei presenze della sua prima stagione giardiniana, è l’amichevole a 7 contro l’Antico Beccaria, il match in cui, giocando per la prima volta fuori dai pali e forte dei suoi piedi buoni, trova il primo goal in maglia giardiniana. Tanti gli spunti per il futuro, se saprà dare continuità.
Stagione ’24-’25 – PARARIGORI A 7, SERATE TOP A 5, BIDONI…
Con 22 presenze, spartite da squadra a 5 e squadra a 7, è il portiere più partecipe alla stagione GVL, schierato più degli stessi titolari nel ruolo dei due comparti… Eppure l’annata non inizia con grandi propositi… Nell’idea del club doveva essere il titolare a 7, per poi fungere da vice a Matera nel comparto a 5, ma lui, proprio a ridosso della stagione, si dice ancora una volta poco propenso a prendersi impegno duraturo e lascia i Dovellini Boys a nuotare nella cacca, col ruolo di portiere che, per mille motivi, resterà vacante per quasi tutta la stagione, fino all’avvento di Breglia. Fatica a prendersi responsabilità costanti, ma quando giunge al campo in supplenza di qualcuno, svolge il suo compito sempre con grande serietà ed indubbie capacità. Il primo vero acuto della sua stagione coincide con l’epica vittoria ai rigori della squadra a 7, agli ottavi di finale del Torneo di Apertura contro il Dram Drum. Inizia con una papera colossale, ma, si sa, capita anche nelle migliori famiglie… Poi si rifà con gli interessi, miracoleggiando per tutto il match e parando ben due rigori della serie… Parando il secondo, con tuffo plastico a mano aperta e pallone deviato sul palo, toglie di fatto la vittoria ai rivali, trascinando la disputa ad oltranza, e viene portato in tripudio da tutta la squadra al momento del goal decisivo di Sinameta. Anche quando impiegato nel campionato Easy League a 7, il suo apporto non è da meno. Alla seconda giornata, contro i Canottieri Calcio Firenze, sonora sconfitta per i nostri, compie cinque interventi disumani, che limitano il passivo già copioso e gli valgono i complimenti di tutti i presenti. Stesso campionato, ma alla quarta, contro Articolazioni Fragili, tocca invece il suo picco stagionale al ribasso, con una prestazione decisamente non da lui ed almeno tre goal sulla coscienza… Serata comunque rara visto il suo ottimo rendimento in generale e in entrambi i comparti. A 5 ad esempio, alla seconda giornata delle prestigiosa SERIE A fiorentina, con una parata meravigliosa, all’ultimo minuto di recupero, permette ai Giardini di chiudere 4-4 contro i fortissimi Orange. Tocca la SerieA, ma gioca soprattutto in Top League, lottando per traguardi che i Giardini non avevano mai raggiunto in quasi 30 anni… Sublime la sua prova alla Sales contro il Manchester Pini, grazie a quattro interventi prodigiosi di rara bellezza, che tengono la squadra a galla per un 9-7 finale davvero da brividi. E’ il suo miglior momento della stagione e contro il Pomino, alla quinta giornata della competizione a 5 più importante del territorio, a margine di un 4-3 per i Giardini che varrà addirittura la vittoria di un girone Top, gioca la sua miglior prestazione stagionale, risultando fondamentale almeno quanto il matador DeBiase, se non di più… Le parate decisive non si contano, nonostante davanti abbia un attaccante mostruoso, soprattutto quelle (tante) che salvano i nostri da un parziale di 0-3 e quelle incredibili nel finale di gara… Una serata da statua insomma. Agli ottavi di finale dello stesso torneo, traguardo mai raggiunto dai Giardini prima, oltre ad esibirsi in nuovi miracoli a ripetizione anche contro i Nobili di Montepulciano, ha il grande merito di servire a Zatteri Junior, direttamente dalla porta, l’assist per il 5-4 decisivo… La sua Top straordinaria purtroppo termina qui, perché ai quarti di finale, fatali per i Giardini, risulterà incredibilmente indisponibile… Purtroppo con lui i “bidoni” vanno di pari passo con le prodezze… Protagonista a più riprese anche nel prestigioso Torneo Estivo “4 Città”, vive un’ultima serata di gloria assoluta all’Isolotto, quando i Giardini battono gli Orange 5-3 e lui è assoluto migliore in campo, autore di due parate prodigiose per tempo, che costringono gli avversari, ad uno ad uno a fine match, a far la fila per complimentarsi di persona… Dopo un’annata così da protagonista, ci si chiede davvero perché non voglia una maglia da titolare.
Stagione ’25-’26 – FUGACI COMPARSATE
Dopo due stagioni davvero promettenti, ne vive una da fugace comparsata, scendendo in campo soltanto in due occasioni, senza neanche lasciare quegli ottimi segnali di se’ a cui ci aveva abituato. In particolare nella gara che gioca a 5 nel torneo estivo, contro i Terribbili, sua 30esima tonda tonda in GVL, diciamo che vive una serata un po’ storta, per usare un eufemismo. Quando tornerà una sorta di continuità, torneranno sicuramente anche le prestazioni… Anche perché il suo valore non si discute, altrimenti i fortissimi rivali del Villa Reale non lo avrebbero inserito nella loro prestigiosa rosa.

 

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Frulli Cristian

 

Il classe 2006 Cristian Frulli, per anni difensore mancino dell’Isolotto, entra nel popolo dei Giardini fidanzandosi con la secondogenita di casa Zatteri, Viola, nell’estate del 2023. Di lí a poco viene reclutato dal suocero ed entra a fare parte, come fuori-quota, dei titolari inamovibili del neonato comparto a 7 della squadra, per il quale giostra tuttora, sia in fascia sinistra che da difensore centrale, portando grinta da vendere, pile inesauribili e una buona dose di esperienza calcistica. Ragazzo educato, intelligente, rispettoso delle regole, serio, diplomato in web community e servizi commerciali, e precocemente impiegato presso un importante studio di amministrazione condomini fiorentino… Ma in campo si trasforma e diviene belva incontenibile per chiunque gli si pari davanti… Un acquisto top insomma, non solo per la Viola…

Stagione ’23-’24 – L’ACQUISTO… DELLA VIOLA…
Il primo acquisto di uno Zatteri che non sia il Patron, ma la figlia, fa il suo esordio nel comparto a 7 GVL alla seconda giornata di campionato, nella combattutissima sconfitta per 5-3 contro Hangover69, dimostrando subito gamba, caparbietà, carattere, oltre ad una gran voglia di trovare prima possibile l’amalgama in questa nuovissima realtà anche per lui, da sempre calciatore a 11. Dopo qualche gara di assestamento, in cui non sfigura ma neanche trascende, trova la sua consacrazione alla settima giornata, sfoderando una super-prestazione contro la squadra che vincerà il campionato, il “Fanta Ti Sta”, che batte i Giardini “appena” 5-2… Il ragazzo dell’Isolotto sembra essere ovunque, arriva puntualmente prima di ogni avversario, compie un grandioso salvataggio sulla linea e sfiora il goal di un niente. Migliore in campo per distacco quindi, in una serata in cui dimostra quanto ormai sia imprescindibile per la squadra. Purtroppo questo suo momento top stagionale trova un brusco stop tre turni dopo, alla prima giornata di ritorno, nella bella vittoria (maturata anche grazie a lui) contro Campus Martius, quando subisce una dolorosa distorsione al ginocchio, che lo terrà lontano dai campi per un bel po’, ovvero fino ad aprile, quando si riaffaccerà timidamente a Silver League in corso, con tanta paura di una ricaduta… Alla quarta giornata di Silver, contro “La Rocca”, proprio mentre sembra tornare a macinare kilometri più sciolto lungo il suo amato out mancino, festeggia la decima presenza in GVL e, come da tradizione, viene inserito nel gruppo whatsapp storico dei Giardini. Ma è nel turno successivo che torna davvero a far parlare di sé, toccando quel picco di rendimento celebrato ad inizio stagione. Ci riferiamo all’ultima gara decisiva di Silver contro il “Real di Pesa”, che mette in palio tantissimo. Giunge al campo in motorino, sotto il nubifragio, pur di esserci, appena uscito dall’allenamento del suo Isolotto, e giostra con fare imprendibile lungo l’out mancino, senza conoscere la parola fatica, rendendosi adesso anche pericoloso in fase offensiva. Dopo alcune occasioni sfiorate di un niente, è lui a portare in vantaggio i Giardini con un gran bel goal da fuori, sfruttando una clamorosa indecisione tra il portiere avversario e i suoi difensori. Davvero una gran serata per il numero 82… La sua miglior partita di stagione però, contro ogni pronostico, la gioca a 5, sport per lui ancor più inedito, quando la società lo invita a partecipare al prestigioso Trofeo Biancoverde di Castello col nostro comparto storico. E’ il match d’esordio, contro mostri sacri del calibro dei “Hani Bagnati” e lui, decisamente il meno atteso alla vigilia, regala una prestazione choc, da padrone assoluto della scena. Il ragazzo che viene dai campionati provinciali e si approccia ad un torneo notoriamente dall’altissimo tasso tecnico, in mezzo a super-giocatori di categorie superiori, entra in campo a metà primo tempo e cambia totalmente volto al match. E’ ovunque, inarrestabile, immarcabile, ma soprattutto subito dentro ai movimenti richiesti da capitan Maschio, come se avesse letto un manuale prima di presentarsi. Alla prima partita di calcetto seria della sua vita poi, si prende il lusso di siglare il grandissimo goal del 2-2 a Borrani (non uno a caso…), divenendo l’unico giardiniano della nostra rosa interminabile, in quel momento, ad aver siglato in entrambi i tornei estivi del club… Chiude la sua prima stagione in GVL con 18 apparizioni stagionali condite da ben 5 reti… Che sia a 7 o che sia a 5, ci auguriamo davvero che la carriera del ragazzo prosegua ancora, anche coi nostri colori…
Stagione ’24-’25 – ESULTANZE SANVALENTINESI E GOAL “DA CASA SUA”…
Indossa la maglia GVL ben 20 volte in stagione, più dell’anno precedente, siglando 8 reti, bottino davvero invidiabile per un difensore. Eppure, senza qualche acciacco fisico di troppo, fattore che continua a martoriarlo, sarebbe sicuramente stato ancora più presente. La sua seconda annata giardiniana scorre comunque con buon rendimento e qualche picco di gloria assoluta. Ci riferiamo in particolare ad una sua prestazione davvero memorabile e alla 24 ore da urlo vissuta un mese e mezzo dopo. La prova sublime per antonomasia la sfodera alla 13esima giornata della Easy League di calcio a 7, a margine dell’incredibile vittoria per 8-1 sui Canottieri Calcio Firenze, che nel match d’andata avevano asfaltato i Giardini 6-0. Se i nostri si prendono una netta rivincita è soprattutto grazie alla sua prestazione incredibile… Parte dalla panchina (scelta di mister Pieri che fa abbastanza discutere, ma d’altronde rientra da un infortunio…), ed è proprio il suo ingresso in campo a cambiare volto al match, stavolta non solo per lo straripante dinamismo e le puntuali chiusure difensive cui ci ha da tempo abituato… L’82 GVL con un tiro incrociato da vedere e rivedere, centra il suo primo sigillo in stagione gonfiando la rete per il vitale 3-1 proprio allo scadere del primo tempo, il goal più importante del match. Non pago va in doppietta nella ripresa, con tenera esultanza sanvalentinese rivolta verso la sua amata sugli spalti… La suddetta 24 ore da tripudio la vive invece a fine marzo. I Giardini a 5 stanno affrontando la Top League più densa di soddisfazioni dell’intera storia giardiniana e alla seconda giornata si incrociano alla Sales col temutissimo Manchester Pini. Lui, convocato in extremis per emergenza di rosa, in un comparto diverso dal solito, fa di tutto per arrivare prima possibile direttamente dal suo allenamento all’Isolotto. Nonostante il livello altissimo della competizione, giunge a gara iniziata e determina subito al suo ingresso in campo, siglando il super-goal del 4-2 al primo pallone toccato in assoluto. Sempre nel finale del primo tempo, confeziona con caparbietà il grande assist per il 5-2 di Cellai e segna, proprio allo scadere, un 6-2 boato, che indirizza nettamente l’ago della bilancia dalla parte dei Giardini. Trattasi già del decimo sigillo in maglia GVL. Seguirà un assist sontuoso anche nella ripresa, in questa sua prestazione top di stagione, alla quale fa appunto seguire, neanche 24 dopo, un’altra serata di calcio sopraffino, stavolta a 7, alla 19esima di campionato, in occasione della mitica vittoria per 5-3 sul Dram Drum, che proietta i Giardini all’ottavo posto nel torneo. Il goal che segna all’ultimo secondo di gioco, tirando praticamente “da casa sua” e togliendo le ragnatele dal “7”, è la rete del definitivo 5-3, quella del game-set-partita… Quella che chiude ogni speranza di rimonta avversaria e che scatena l’apoteosi indimenticabile tra tutti i GVL presenti… Una due giorni da urlo per il Frullino, che, in ottica futura, dovrà soltanto imparare ad allenarsi meglio e un po’ di più, per contenere i vari acciacchi e vivere più giornate da protagonista come queste… 19 anni… Ha tutta la carriera davanti…
Stagione ’25-’26 – CROCIATO BALLERINO
6 reti e soprattutto 28 presenze tra squadra a 7 (principalmente) e squadra a 5 per lui, un autentico record di impiego stagionale coi Giardini, nonostante la sua stagione finisca troppo presto a causa di un infortunio purtroppo piuttosto grave. Dopo aver disputato un Trofeo di Apertura coi Pieri boys, da giocatore più schierato, la sua stagione esplode del tutto alla quarta giornata del campionato, in occasione della bella vittoria dei Giardini per 3-0 sulla Polisportiva Tassisti Fiorentini. Delle tre reti, che permettono alla squadra di continuare a guidare la classifica, due portano la sua firma, una più rapace dell’altra… Una doppietta che scatena uno dei più sentiti boati di squadra di stagione, festeggiata in campo con la sua adorata metà Viola, divenuta nel frattempo dirigentessa accompagnatrice. A 7 garante di continuità e rendimento costante, sia lungo la sua amata fascia mancina, sia quando mister Pieri lo schiera al centro della difesa, trova comunque picchi di gloria sopraffina anche con lo storico comparto a 5 del club e, in particolare, alla quinta giornata di ritorno della Serie A C5… E’ la sera del memorabile 11-2 dei Giardini sull’esperta compagine del Calciocavallo e lui, non si contenta di fare una comparsata a “dar mano”, vanta anzi la realizzazione di un euro-goal da posizione davvero impossibile, oltre al punto della sua personale doppietta allo scadere… Una doppietta in simili categorie, non è una roba proprio da tutti… Ad appena 19 anni di età è già il 22esimo giardiniano più schierato di sempre… Purtroppo, proprio mentre la sua stagione sembra proseguire liscia e senza intoppi, e proprio mentre la sua adorata squadra a 7 sembra finalmente aver trovato la quadra, nella sera della più spettacolosa vittoria dell’anno, l’inenarrabile 4-3 sulla Rifondazione Allori, il suo ginocchio fa crack… Un movimento anomalo, dopo aver subìto una scivolata irregolare non sanzionata, che porta pure ad uno dei tre goal rivali, e il ragazzo avverte un forte dolore… Il calcio da frustrazione spedito subito dopo contro uno dei cancelli del campo, sembra solo peggiorare le cose… Gli esami strumentali confermeranno presto la lesione del legamento crociato… Una stagione costretta a chiudersi in anticipo e una carriera promettente obbligata purtroppo ad affrontare un lungo stop.

 

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Essaouri Anuar

 

Anuar Essaouri, prodotto della nostra Cantera ufficiale, il 2007 del Castello, della quale è stato capitano per tutti gli anni della scuola calcio, rappresenta per i Giardini uno degli acquisti top della mitica stagione 2023-2024, la prima col doppio campionato. Agile, scattante, pallonomane, il giovane di origini marocchine, figlioccio del nostro amato supertifoso Dovellini (che lo adora e se ne prende cura da anni), impiega pochissimo ad integrarsi in un gruppo che, per alcuni elementi, di fatto conosce sin da bambino. Inizia come pedina preziosa della neonata squadra a 7, ma diviene presto, e lo è tuttora, uno dei titolari intoccabili ed inamovibili dello storico comparto a 5 giardiniano, col ruolo di intermedio adattabile in entrambe le fasce… Un furetto irriverente, imprendibile, dotato di enorme intelligenza calcistica e col vizio del goal. Nella vita di tutti i giorni fa il cameriere in Oltrarno, ma è soprattutto elettricista, ciò per cui ha studiato con ottimi risultati… Ma i tifosi dei Giardini sperano che apparecchiature, riparazioni e cantieri lo stanchino poco, per averlo sempre pronto e pimpante per gli impegni GVL…

Stagione ’23-’24 – DUTTILITA’ E TUNNEL IRRIVERENTI
L’81esimo tesserato della storia del club, fa il suo esordio in un’umida serata di ottobre al Firenze Ovest, durante una difficile gara a 7 della seconda fase del Torneo di Apertura, contro Boyz Eat Grass, che vincono tanto a poco. I Giardini in quell’occasione giostrano anche senza portiere (il sacrificato è Pieri… ma il risultato è un disastro), ma lui, invece di chiedersi dove sia finito, mette subito in mostra ottime doti (su tutte la duttilità) e sfiora il goal con un gran colpo di testa. La sua prima serata di gloria pura la vive a 5 ad inizio novembre, in un’amichevole interna a Castello, Giardini vs Giardini, di preparazione al campionato, risultando assoluto migliore in campo. In barba al nubifragio in atto (è la sera delle tristi alluvioni campigiane), è colui che meglio interpreta le direttive di capitan Maschio e sigla una doppietta di livello sublime, strappando applausi da tutti i suoi nuovi compagni, convinti di aver inserito una pedina preziosissima per entrambi i comparti. Ma in questa sua prima stagione, è la squadra a 7 che ne sfrutta di più le doti, inserendolo da subito nel roster dei titolari, e proprio alla prima giornata di campionato, contro Campus Martius, stupisce tutti con un’altra prova da migliore in campo assoluto. È l’unico che non viene mai chiamato a rifiatare in panchina, puntuale nelle chiusure difensive, immarcabile quando si propone in avanti, delizioso quando imposta… È la famosa serata dei suoi tunnel irriverenti, che fanno tanto rosicare gli avversari… È questo il suo miglior momento di stagione, tant’è che viene convocato subito nella prima uscita in campionato anche del comparto a 5, contro il Mamo Team, unico giardiniano, nonostante sia l’ultimo arrivato, a debuttare nei gironi, in entrambe le squadre Gvl, e con quali risultati… Dopo una serata di grandi numeri e pile inesauribili, ha il grandissimo merito di siglare il goal vittoria proprio allo scadere… Seconda serata da protagonista assoluto nel giro di poche ore. Con queste premesse super, sarebbe lecito aspettarsi una stagione da tripudio perpetuo, invece “bosca”, come dicono loro giovani, un po’ troppe partite, e la scarsa continuità ne limita un po’ il rendimento, che è comunque sempre tangibile. Una delle sue prestazioni che più restano alla memoria, è senza dubbio quella a 5 contro la squadra futura campione, il Ballack Coi Lupi, quando si ritrova a giostrare in porta per un acciacco improvviso di Manetti e inanella una serie di parate stellari davvero impronosticabili, che tengono i nostri in partita fino al triplice fischio e che gli valgono i complimenti sinceri di tutti i presenti. Quante risorse per i suoi appena 16 anni… Alla seconda giornata di ritorno del campionato a 5, chiamato ancora una volta al doppio turno settimanale, la sera dell’ahinoi triste inattesa sconfitta per 6-3 contro il GS Pomino, festeggia le 10 presenze in maglia Gvl e viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo chat storico del nostro popolo. La stagione proseguirà senza altri grandissimi acuti, ma con la consapevolezza di squadra, di aver inserito in rosa un elemento, che lavorandoci un po’ su, potrà rappresentare il futuro dei Giardini per anni e anni…
Stagione ’24-’25 – GOLAZO AGLI ORANGE DA CENTROCAMPO…
La sua seconda stagione GVL da 6 goal e 17 presenze (ancora troppo poche per l’importante apporto che può dare a questa squadra), densa di serate in cui riesce a determinare ed illuminare la scena, inizia con una prestazione da assoluto migliore in campo alla prima giornata del Torneo di Apertura a 5. Trattasi della storica vittoria per 8-2 sul Milady Gold, gara pazzesca dei nostri, che lui approccia con due reti davvero di pregevole fattura, a margine di una prova in cui dimostra un’intelligenza tattica sopraffina, linfa vitale per il futuro di una squadra che nei suoi giovani cerca proprio questo. Nel finale sfiora la tripletta prima tentando uno scorpione, poi con un irriverente colpo di tacco… Gli avversari, non abituati affatto a perdere, non la prendono bene e lo rincorrono… Lui però non sbaglia niente, il calcio è e deve restare divertimento, soprattutto a 17 anni appena compiuti… E’ un momento top per la sua stagione, e alla seconda giornata contro il Poké Dream (vittoria per 6-5) gioca forse la sua gara dell’anno, ancora da migliore in campo… La scheggia impazzita dei Giardini si presenta sfiorando un goal dopo un sombrero da vedere e rivedere, prima di servire DeBiase (gran bella intesa tra i due) sul goal dell’1-1. Il triangolo che porta al palo di Sinameta e l’assist sontuoso per il 4-3 di DeBiase portano entrambi la sua firma e rappresentano in assoluto le più ammirevoli azioni del match. A causa delle troppe indisponibilità, che ne minano un po’ rendimento e continuità, per rivederlo brillare a questi livelli bisogna attendere addirittura il Torneo Estivo 4 Città, competizione di altissimo livello che onora con prestazioni davvero sublimi. Nella mitica vittoria sugli Orange, addirittura seconda squadra della provincia fiorentina stando alla Top, torna a macinare kilometri e a regalare idee geniali giostrando da futsaler navigato… Coglie un palo, sforna assist al bacio e segna addirittura da centrocampo, sorprendendo il portiere, il goal boato del definitivo 5-3 finale in pieno recupero. La rete della tranquillità… La settimana dopo, contro i Mama’s Friend (ovvero il PSG C5 camuffato), è ancora super-prestazione… Sfiora un goal addirittura di petto e si inventa dal nulla un assist filtrante per Gharbi, che da solo vale il prezzo del biglietto. E’ in formissima e figura sempre tra i protagonisti… Nel turno successivo, dopo aver tamponato l’emergenza portiere sacrificandosi addirittura tra i pali (e non è la prima volta…), ha il grande onore di figurare nella delegazione giardiniana che riceve all’Ultravox la Coppa per il terzo posto in campionato… Ma è “8” tondo in pagella anche agli ottavi di finale, nella difficilissima gara vinta ai rigori contro il “Catena”. Nella sua prestazione tutta corsa, idee e generosità, spiccano soprattutto tre salvataggi eroici nel finale, frutto di generose rincorse inesauribili, che valgono di fatto la serie dei penalties e l’accesso al turno successivo di un torneo nel quale figurerà come il giardiniano più schierato (6 gettoni presenza)… Ai Giardini non resta che sognare questa continuità (ed il rendimento che ne consegue), anche per i futuri periodi invernali…
Stagione ’25-’26 – DEFLAGRAZIONE DI UN FUTSALER VERO
Giocatore totale rivelazione della stagione del trentennale. 33 le sue presenze, praticamente il doppio rispetto a prima… 41 le reti, per uno che al massimo ne aveva realizzate 6 in stagione… L’81 dei Giardini è totalmente deflagrato a suon di prestazioni da futsaler vero, che in breve tempo lo rendono uno dei migliori intermedi a 5 della provincia fiorentina, un titolare affidabile, decisivo, insostituibile. Già dal torneo di Apertura le prime avvisaglie di questa sua esplosione… Pensiamo alla partita contro i Golden Boy, quarto di finale del torneo, forse la prima in cui sembra dimostrare davvero che sia scattato qualcosa… E’ ovunque e giostra da futsaler navigato. Ma è nella finalissima contro Paperino, un paio di settimane dopo, che i Giardini, oltre a tornare ad alzare al cielo un trofeo, si rendono davvero conto di che giocatore da calcetto incredibile hanno per le mani. Contro avversari forti, super esperti, segna una doppietta frutto di enorme sapere calcettistico, come se giocasse a futsal da una vita, e, nel momento più difficile del match, i tempi supplementari, manda in porta Cellai per la rete che di fatto vale il trofeo. Immenso. Nel campionato di qualificazione da segnalare soprattutto la prestazione contro AS Olly, quando febbricitante segna, fa segnare, gioca un calcetto di rara intelligenza, ma è nella Serie A C5 che tali gesta iniziano a godere anche di straordinaria continuità. Il mister lo fa sempre partire titolare e nel quintetto è sempre il più difficile da sostituire. Prestazioni come contro Apostolus alla quarta giornata, alla sua 50esima in GVL, gara davvero perfetta, condita da goal e grandi giocate, o come contro Calciocavallo, alla quinta, raccontano di un giocatore ormai maturo, che sa segnare goal a raffica con semplicità inaudita, che corre e determina in ogni zona del campo come pochi, che sradica palloni dalle gambe dei rivali con bava alla bocca e grinta da vendere… Il prototipo di giocatore a 5 perfetto insomma. La sua miglior prova stagionale arriva senza ombra di dubbio alla prima di ritorno, nel memorabile 5-5 contro il Bar Animals. Stavolta non segna (evento più unico che raro), ma determina ogni volta che tocca un pallone, non esce pressoché mai e, all’ultimo minuto, si inventa dal nulla una delle giocate più sensazionali dell’intera stagione del trentennale, recuperando un pallone dato da tutti per perso e servendo su un piatto d’argento a Massy Zatteri la palla del pari definitivo… Dopo esser stati sotto per 4-1… Un pari contro la capolista, che permette ai Giardini di difendere il secondo posto in campionato. La sua Serie A C5 regalerà ancora tantissime emozioni. Devastante contro Ignoranteam (storica doppietta e giocate da urlo), assoluto “man of the match” ancora contro Apostolus (altra doppietta, gioco ormai solo di punta e suola, come i divi futsal della tv…), a fine competizione, con 14 gettoni presenza, sarà l’unico, con Tommy Matera, a non aver saltato neanche un match. La continuità nelle presenze è l’altra grande novità del trasformato numero 81 GVL, così come, via via che scorre la stagione, l’equilibrio, il fair-play… Gli avversari, un tempo un po’ troppo sbeffeggiati, provocati, adesso sono rispettati, anzi, cerca di rubare da ogni rivale più esperto, quel qualcosa che ancora possa arricchire il suo già invidiabile repertorio. La miglior prova nella Top League che, anche grazie a lui, vede i Giardini giungere al secondo posto della provincia fiorentina, è sicuramente quella coi Maltos DLF alla seconda giornata… Una serata in cui sembra un’aquila sorniona, osservatrice e letale al momento di agguantare la sua preda… Un goal, ma soprattutto due assist alla sua maniera… Scovando traiettorie che vede solo lui… Nel torneo estivo invece brilla in particolare contro i Los Cocos, seconda giornata anche qua, quando oltre a siglare una roboante tripletta, sembra un autentico pungiball, tante sono le botte che prende, ma che lo vedono sempre rimbalzare e ripartire più forte di prima. Quando alla quarta giornata, contro Rada Etrusca, segna un goal di tacco di prima intenzione, da vedere e rivedere, che entra di diritto tra i più bei goal giardiniani di sempre, goal all’interno di un’altra tripletta, i Giardini iniziano davvero a preoccuparsi… Pare ci sia una squadra Figc di Pontassieve che gli abbia messo gli occhi addosso la sera della finale Top contro Huancayo… E lui sembra stia per cedere alle lusinghe… Lo faccia pure e in bocca al lupo, ma senza dimenticarsi dei Giardini per carità…

 

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Kuka Aber

 

“Arberone” Kuka, il gigante della difesa del comparto a 7 dei Giardini, si unisce alla squadra nella 28esima stagione del club, quella in cui, comparto a 5 e comparto a 7, affrontano per la prima volta parallelamente due campionati, due fasi finali e due tornei estivi. Albanese di nascita, questo possente ragazzo, serio e grintoso, trascinato nel gruppo dall’amico Julian Sinameta, ricopre fin da subito il ruolo di difensore centrale del team. L’unico difetto su cui può ancora migliorare è rappresentato dalle frequenti perdite di pazienza, che lo portano ad eccedere in borbottii e falli al limite e cartellini… Nella vita è un esperto cartongessista ed allestitore di stand in grandi magazzini, ma soprattutto sposo della dolce metà Lata e padre felice della bellissima Klara.

Stagione ’23-’24 – UN GIGANTE PER I GIARDINI
Il nuovo gigante della difesa dei Giardini fa il suo incoraggiante esordio in squadra nel torneo di Apertura contro “Esco al Club Team”. Il comparto a 7 perde 2-0, ma ricorderà sempre quella gara come fondamentale per aver inserito una pedina subito inamovibile e insostituibile. Un difensore mestierante, tutta grinta e fisicità, abilissimo nel gioco aereo e con licenza di incursioni offensive, è davvero ciò che mancava ad un neonato ma ambizioso roster… Il ragazzo, trascinato in gruppo da Sinameta, si inserisce subito benissimo nello spogliatoio, che ne apprezza immediatamente tenacia e carattere. Non è un caso, che alla primissima di campionato contro Campus Martius, figuri subito come migliore in campo. I Giardini perdono 1-0, ma se sono finalmente squadra e restano in partita fino alla fine, lo devono soprattutto alla sua immensa prestazione, che lo vede giganteggiare in mezzo alla difesa, non lasciando agli avversari nemmeno le briciole… Da sottolineare anche l’ottima affinità con i nuovi compagni, che spesso continua anche nei classici post-partita GVL. Durante tale girone d’andata, non disdegna di dar man forte anche al comparto a 5, quando la gita a Budapest di alcuni dei nostri fa scattare un’importante emergenza in rosa. Lui non se lo fa ripetere e partecipa alla vittoria sull’ “Arrivederci e Grazie”, che vale il secondo posto provvisorio, siglando una roboante doppietta, che gli va pure stretta, pensando alle ottime occasioni che si crea… Sono i suoi primi goal in GVL… Speriamo di una lunga serie… Nel match successivo, quello durissimo contro Fanta Ti Sta, si ritrova già a festeggiare le 10 presenze in squadra e, come da tradizione, viene ammesso nel gruppo whatsapp storico del team. Il suo campionato davvero di buon livello, trova picchi di gloria anche nel girone di ritorno… Ci riferiamo in particolare al match contro Hangover69, che lo vede ancora una volta migliore in campo. Dietro argina ogni cosa, soprattutto un pallone vitale sulla linea di porta… Davanti è bravissimo a crearsi almeno 6 palle goal nitide incredibili, ma la porta, come spesso accade per lui, sembra stregata. Prestazione comunque enorme. Alle finali Silver League il gioco si fa ancora più duro, ma lui tiene botta e alla fine risulterà il solo, con Sinameta, ad aver presenziato in tutte le gare. Il suo momento down della stagione lo vive invece al pur più leggero Torneo Estivo Senza Fiato, nella sciagurata (per lui) serata del 3-3 contro l’FS Delirio. Un disastro totale… Sciupa infatti la sua 30esima gara in GVL, con errori difensivi non da lui ed uno scontrarsi continuo con arbitro, compagni, rivali… Esce apparentemente per infortunio, ma soprattutto per chiarirsi le idee… E’ comunque l’unica volta in cui davvero delude la squadra e la serata storta capita anche nelle migliori famiglie… I numeri che restano alla memoria in questa sua prima stagione, sono infatti oltremodo vincenti… Unico (ancora con Sinameta) sempre presente nel Torneo Estivo, chiude l’annata sportiva con 4 reti e la bellezza di 33 apparizioni, secondo solo ai “malati di pallone” Sinameta e Patron Zatteri… E per una prima stagione in una nuova squadra è un traguardo pazzesco. Il numero invece un po’ impietoso è quello dei cartellini gialli… Ben 10… Mai un rosso, è vero, ma su quei gialli, per il futuro, è importante lavorarci un po’ su…
Stagione ’24-’25 – NEL MITO DI ZLATAN KUKA
Nella sua seconda stagione in GVL colleziona ben 24 presenze, confermandosi tra i giardiniani più schierati. Costanza e dedizione si segnalano subito dal Torneo di Apertura, nel quale è il GVL che vanta più presenze (4); torneo che si chiude con la beffarda sconfitta ai rigori, ai quarti di finale contro il Lungarno. Nella serie dei penalties spicca un suo rigore calciato davvero in modo impeccabile… Del resto, anche nel turno precedente aveva realizzato imparabilmente dal dischetto, contro il Dram Drum… In campionato quest’anno ha più concorrenza e il suo minutaggio varia un po’ di partita in partita, a seconda del suo stato di forma e degli avversari, ma garantisce sempre un rendimento mediamente positivo. Si va dalla serata un po’ più da dimenticare, quella della sconfitta per 3-0 contro l’Atletico Tullo, gara in cui omette di dire ai suoi compagni di essere falcidiato dal mal di schiena, ma, dopo poco, volenti o nolenti, se ne accorgono tutti; alla serata di tripudio assoluto vissuta a Legnaia, in occasione della memorabile vittoria contro la terza in classifica, il Rifondazione Allori… E’ la serata in cui gioca probabilmente la sua miglior partita da quando veste il GVL, quella in cui nasce il mito di Zlatan Kuka. In difesa per una volta c’è abbondanza, allora mister Dovellini gli chiede di entrare a dar man forte in avanti, forte del suo fisico possente, in un territorio però a lui totalmente estraneo. L’80 dei Giardini non solo lo fa proteggendo e distribuendo palloni divinamente, ma trova anche il guizzo e la freddezza per siglare il quinto goal della squadra, quello più importante, quello che ammazza di botto la possibile rimonta rivale, il più festeggiato, con mucchio indimenticabile di giardiniani su di lui… Ma pure dopo, nello spogliatoio, al coro di “Zlatan Kukaaaa”, la festa non accenna a finire. Una serata da ricordare insomma, e da incorniciare, per l’atteggiamento disponibile, costruttivo, esemplare, dimostrato. Meno piacevoli le sensazioni vissute nel girone di ritorno contro Articolazioni Fragili, quando il mister d’occasione Pieri, lo indica come rigorista, memore degli ottimi rigori calciati al Torneo di Apertura, ma lui fallisce la conclusione e i Giardini perdono 2-1 contro una squadra non certo trascendentale. Un piccolo incidente di percorso comunque, in una stagione in cui primeggia come sempre per impegno e continuità, meritando eccome un premio speciale e davvero inatteso, che la società gli attribuisce alla festa di fine stagione del club, purtroppo in sua assenza. Lui, il cattivo del gruppo per antonomasia, finisce per aggiudicarsi addirittura il Premio Fair-Play “Giocatore Modello”, per aver rimediato zero cartellini in ben 24 apparizioni ufficiali… Una roba che la stagione precedente, quella del suo approccio assai duro nell’universo giardiniano, sarebbe stata impensabile.
Stagione ’25-’26 – NEGLI INCUBI DI UN NOTO FISIO…
Ben 33 presenze nella stagione del trentennale (tante furono anche nella sua prima), condite da 4 goal (idem), per uno dei più schierati giardiniani di stagione e il più presente nel Torneo di Apertura. Nel suo percorso stagionale spiccano momenti di grande prestigio. Ci riferiamo soprattutto alla serata del 3-3 contro Romelu Sandri, quando con fascia di capitano al braccio (Sinameta indisponibile), posa per uno scatto, al fischio d’inizio, con il fortissimo capitano rivale, per omaggiare proprio gli avversari, in quanto 500esima squadra affrontata dai Giardini in 30 anni di storia e 1191 match. Davvero memorabile poi la sua 70esima gara in GVL, disputata in occasione del 3-1 sull’LGS nel girone d’andata del torneo. Capitano anche in quell’occasione, dopo aver colpito una traversa clamorosa, segna un gran goal di testa da corner, la rete preziosissima che sblocca la partita, suo decimo sigillo in maglia GVL. Nonostante il forte e brevilineo rivale di turno, giostra da assoluto migliore in campo. Ma la sua miglior prestazione stagionale, da 8 tondo, arriva la sera del mitologico 4-3 su Rifondazione Allori, nona di ritorno. E’ la sua 80esima con la maglia dei Giardini, 80 come il numero della sua ormai iconica maglia, e con un’improvvisa quanto inattesa discesa lungo l’out destro, non proprio usuale pane per i suoi denti, propizia la grande azione in contropiede, finalizzata dalla coppia Terzani-Valdambrini, per il vantaggio GVL da boato. In quella stessa sera controlla il famigerato Carli, forse il giocatore più forte del torneo e, soprattutto, dimostra enorme maturità nel togliersi dalla mischia quando si accende la spia della riserva. Gesto da giocatore navigato, certamente votato alla squadra. Meritano citazione anche le varie sfide vissute contro il Bellariva Clob e contro il loro possente attaccante Zerone, noto fisioterapista ACF, che per sua stessa ammissione, il nostro Arberone e suoi modi ruvidi, se li sogna anche la notte…