Personaggio incredibile. Francesco Ciolli, per tutti bomber Ciollao, prima di essere il gommaio di Pratolino, è un ragazzo d’oro, trascinato nel gruppo GVL dal presidente Antonelli in persona, suo compagno di calcio a 11 nell’Antico Beccaria. Centravanti di sfondamento, magari poco mobile (per non dire immobile), ma dal fisico imponente e prorompente, rappresenta la classica ariete offensiva in grado di sbaragliare difese e retroguardie. La simpatica somiglianza con idoli del calibro di Bud Spencer e Helsinki della “Casa di carta”, e il suo carattere sportivo e goliardico, rendono il suo personaggio per tutti da subito amabile. Amante dei post-partita goderecci, della buona tavola, delle fasi di riscaldamento da sdraiato e soprattutto dei memorabili cicchini a bordo campo… Nato col sangue GVL già nelle vene insomma… Impossibile non innamorarsene subito. Aggregato nella stagione 2023/2024 al roster del comparto a 7 GVL, con la sua mitica numero 84 XXL, ha rallentato l’impegno nella stagione successiva, quella in cui è diventato anche felicemente babbo della piccola Talia, finendo nei “disponibili al bisogno”, per le continue concomitanze d’impegni con la sua squadra a 11.
| Stagione ’23-’24 – QUEL CICCHINO A BORDO CAMPO CHE HA FATTO LA STORIA |
| Difficilmente il Ciollao dimenticherà il suo esordio in Gvl, che purtroppo avviene in occasione dell’infamante 0-7 contro l’Hellas Cabbia, comunque una delle più blasonate squadre fiorentine. Solo dirsi divertito e manifestare la voglia di tornare dopo una batosta così, fa di lui da subito un giardiniano doc. Purtroppo la simpatia indiscutibile non va di pari passo con le prestazioni. Seppur con minutaggio mai sconfinato, fatica a crearsi occasioni da goal e di segnare proprio non se ne parla. La sua poca mobilità poi, lo limita anche in fase difensiva, nel controllo sull’avversario diretto. Il picco più basso della sua prima stagione in Gvl, lo vive forse alla seconda di ritorno, nella bruciante sconfitta per 1-0 contro Hangover69, gara in cui davvero non la struscia mai. Lui però non demorde e non lesina mai impegno per rendersi utile sempre di più e il più presto possibile. La sera in cui i Giardini ottengono la matematica qualificazione alla Silver League regular, in occasione del match contro i futuri campioni del Fanta Ti Sta, il suo cicchino fumato a bordo campo assurge ad una delle immagini simbolo della stagione. In aprile, durante la SilverLeague, in occasione della gara contro L’Approdo a Firenze, raggiunge 10 presenze ed entra di diritto nel gruppo whatsapp storico del team, seppur continuando a non segnare. Il riscatto in zona goal, ahinoi, se lo prende da avversario, quando in amichevole, vestendo la maglia dell’altra sua squadra, l’Antico Beccaria, buca la porta dei Giardini e più precisamente Matera, ben tre volte, dimostrando che evidentemente sono i Giardini stessi a non metterlo in condizione di segnare. Il tanto agognato primo goal in maglia Gvl arriva al Torneo Estivo Senza Fiato, a margine della bella vittoria per 4-2 contro “Vini e Panini”. Un goal un po’ casuale, c’è chi giura addirittura che non sia suo, quel che è certo è che una rete in 16 presenze stagionali, per una punta, è un po’ pochino… Sul suo killer instinct dobbiamo certo ancora lavorare, il suo inserimento in un gruppo che lo adora invece è già al top. |
| Stagione ’24-’25 – RIGORI GLACIALI, TRIPLETTA DA SOGNO E TALIA… IL GOAL PIU’ IMPORTANTE… |
| La stagione in cui i suoi numeri iniziano ad assomigliare davvero a quelli di un bomber (8 apparizioni, 5 goal), purtroppo è anche quella in cui le continue indisponibilità dovute principalmente a concomitanze con impegni sportivi della sua squadra a 11, spingono la società a spostarlo dal gruppo dei titolari a quello dei “disponibili al bisogno”. E dire che la sua stagione era iniziata davvero con grandi auspici. Segna infatti il goal del definitivo 3-1 sui rispettabilissimi Beverly Inps, al suo esordio stagionale nella terza giornata d’Apertura… Ma è soprattutto agli ottavi di finale del suddetto torneo, nella memorabile vittoria ai rigori sul Dram Drum, che sfodera una prestazione davvero da statua. Quando viene inserito per far rifiatare bomber Pattacini, mette più volte compagni (spreconi) soli davanti al portiere con una regia offensiva davvero sublime, ma purtroppo la squadra non va oltre il pareggio… Segue la serie dei rigori e lui si assume l’enorme responsabilità di calciare l’ultimo, quello più pesante e decisivo, trasformandolo con esecuzione impeccabile. L’arbitro fa però ripetere per fischio tardivo… Lui, senza far alcun dramma, posa il pallone sul dischetto e sigla in fotocopia, trascinando i Giardini ai quarti di finale. Eroe totale degli ottavi, purtroppo non dei quarti contro il Lungarno, quando il suo rigore nella serie purtroppo non va a dama. La sua prestazione Top della stagione, addirittura più eclatante di quei mitici quarti, va in scena alla prima di campionato della squadra, la serata del grandioso debutto in goleada sull’Atletico Manontroppo, sua ventesima presenza in GVL, condita addirittura da una tripletta… Sarà stata la new entry del thermos caldo goduto in panchina, oltre al canonico cicchino di riscaldamento… Purtroppo non riuscirà a ripetere simili fasti nel corso di una stagione che lo vedrà sempre meno appariscente, spesso indisponibile appunto alle convocazioni e, per logiche organizzative della società, lo vedrà poi convocato sempre meno. Resta comunque da citare il suo goal più importante, ovvero la nascita del suo capolavoro, Talia, a fine novembre, evento che manda il popolo dei Giardini, in perenne espansione, totalmente in visibilio!! |