Quante vecchie glorie, il risultato non conta. Ma dalla prossima…

Saranno state le tantissime indisponibilità (lo squalificato Pattacini, gli influenzati Terzani e Falorni, Valdambrini in vacanza, l’impegnato Breglia, gli infortunati Mazzi e Frulli, reclutato come vice-coach), saranno stati i pochi stimoli di un’ultima di campionato che non sposta nulla (con qualsiasi risultato di fatto chiudiamo in Golden League, in un girone assieme ad una quarta e due quinte…), fatto sta che mister Pieri si ritrova alla Floria, con una squadra imbottita di vecchie glorie e ritorni clamorosi, una vera gioia per gli occhi. Impossibile magari fare risultato, alcuni dei presenti ricominciano letteralmente in queste ore a “deambulare”, ma percepire il valore di uno splendido gruppo multigenerazionale quello si, è sempre un gran piacere. A complicare le cose ci pensa l’avversaria di turno, il Gabbione FC, terza in classifica, sia perché loro bramano la top e almeno un punto devono farlo davvero, sia perché trattasi di squadra di indubbio valore, soprattutto nel reparto offensivo, tra le migliori del torneo. Il mister disegna una squadra intrigante e sperimentale, non chiedendo ai suoi la Luna, ma di onorare l’impegno, quello si. In porta fa il suo esordio stagionale tanto atteso, uno dei perni della nostra gloriosa storia a 5, Tommy Viappiani. Davanti a lui la coppia collaudata Kuka-Sinameta, destinata però ad impattare col centravanti numero 99 del Gabbione, un’autentica furia… Fulcro del centrocampo Martinelli, che sarà l’unico a non uscire mai, coadiuvato a destra da Laddomada (80esima in GVL per lui) e a sinistra da Borselli, col nostro Patron Zatteri, solitamente vice-coach di questo comparto, dall’alto del suo metro e 70, a reggere da solo il peso dell’attacco GVL. Ma il bello deve ancora venire. Pronti dalla panchina, oltre ad un Nocentini con qualche acciacco dell’ultim’ora, tre personaggi immortali dell’epopea GVL… C’è il presidente Antonelli, il bomber Lamioni, ancora tutt’altro che guarito dai suoi guai fisici ma intenzionato a testare i suoi graduali miglioramenti e, udite udite, l’immenso Matteo Meoni detto Meo, finalmente di rientro dopo il lunghissimo infortunio… Logicamente un po’ intimorito, tutt’altro che in condizione e pure un po’ appesantito, ma quando tocca la palla i Giardini riassaporano quel Nirvana calcistico che tanto ci era mancato. I nostri iniziano pure benino muovendo palla meglio dei rivali e arrivano per primi alla conclusione con un destro dal limite del Patron, che almeno in quanto a corsa e mestiere prova a dir la sua. Purtroppo però il Gabbione passa al primo reale affondo. Nell’occasione un Sinameta per una volta non ai suoi ottimi livelli (sarà la mancanza di stimoli…), concede più del dovuto e gli avversari passano in vantaggio. I Giardini comunque sono ancora in partita, anche quando l’arbitro concede un generosissimo rigore su un’uscita bassa di Viappiani. Sullo 0-2 entra in campo Meoni e si presenta subito con un pregevole taglio da destra verso sinistra, che mette Borselli solo davanti al portiere rivale, ma il 105 si divora l’occasione del possibile 1-2 che avrebbe probabilmente reso più aperta la disputa. Nel finale di frazione i nostri si sciolgono, soprattutto cala vertiginosamente il reparto difensivo. Due svarioni di Kuka, malino almeno quanto Sinameta, ma in campo per tutti i primi 25 minuti, costringono Viappiani a due super interventi, che ricordano a tutti di cosa può essere capace, poi il subentrato Antonelli viene saltato di netto e il Gabbione sigla lo 0-3, che coincide con la rete subita numero 5000 della nostra trentennale storia societaria. Proprio all’ultimo minuto del primo tempo, fatto che farà piuttosto innervosire mister Pieri, arriva addirittura lo 0-4… Nell’occasione male ancora Antonelli, piuttosto immobile Lamioni, arriva un colpo di testa all’apparenza innocuo, che di rimbalzo beffa Viappiani… Strigliata ai suoi durante la pausa, ma nonostante il monito del mister, il carattere della serata continua a sembrare quello di un match in spiaggia… Come rientrano i Giardini subiscono subito il quinto goal, con Sinameta che di fatto confeziona un assist involontario per il loro forte centravanti. In realtà poi seguono molti minuti a marca GVL, nei quali i Giardini riescono finalmente ad aggredire alti, a girar palla in modo più costruttivo e soprattutto a rischiare meno, ma di occasioni da goal concrete purtroppo, non se ne ricordano… Quando Viappiani incassa, direttamente su punizione, la rete dello 0-6, anche il timido risveglio GVL subisce la mazzata definitiva. Nella seconda metà di ripresa cala un po’ anche la verve di un ormai sazio Gabbione, che trova comunque la settima rete col solito centravanti immarcabile, che stavolta fa secco Kuka in dribbling. Nonostante il risultato pesantemente negativo, proprio nel finale arriva la vera gioia GVL di serata. Il 94+2 dei Giardini, attesissimo al rientro, calcia a botta sicura vedendosi deviare il pallone in corner in modo fortuito da un difensore rivale. Proprio sul corner che segue però, egregiamente calciato da Martinelli, Meoni svetta di testa e riparte subito da dove ci aveva lasciato… Il goal… Finisce 1-7, un risultato ovviamente pesante, che però, dato il contesto e le nostre condizioni, era ahinoi piuttosto preventivabile… Importante è ricordarsi che dalla prossima sarà Golden League… Non si scherza più… Giusto per dare un po’ di numeri, il primo campionato a 7 della storia giardiniana che porta ad un esito Golden racconta di 22 gare disputate, 12 vittorie, 2 pareggi e 8 sconfitte. 74 i goal fatti, contro i 64 subiti, per una differenza reti onorevole di +10. Dei 26 giocatori schierati almeno una volta (dato pazzesco…), Martinelli risulta il più presente con 19 apparizioni personali, seguito dalla coppia Sinameta-Laddomada (18). Dei 15 andati a segno invece (altro dato monstre) è Mazzi il cannoniere principe dei nostri con 17 reti, seguito da Terzani (14) e dalla coppia Martinelli-Bacherini (6).