
È tutto vero… Con la vista annebbiata, la testa pesa, dopo una notte di bagordi, ci riempiamo di pizzicotti per essere sicuri che non sia un sogno…. Dopo otto anni i Giardini tornano ad alzare al cielo un trofeo prestigioso e lo fanno in una competizione di alto livello, contro avversari fortissimi, dopo oltre 60 minuti di match sofferto, tirato, intensissimo… Mamma mia quante emozioni andate in scena alla Sestese per la finalissima del Torneo Di Apertura fiorentino, prima fascia… E che gioia a quel triplice fischio, che soddisfazione alla consegna dei ben tre premi destinati ai Giardini, sensazioni che ripagano davvero per tutto il lavoro e la passione che dedichiamo alla nostra squadra ogni giorno. I sensazionali registi di tutto questo, mister Valians e il suo prezioso vice-coach Maschio, stavolta coadiuvati anche da Patron Zatteri, che arriva al campo vestito da giocatore, capitano della spedizione, ma di fronte a simili ritmi forsennati preferisce restare semplice accompagnatore, oltre ovviamente al dirigente sempre presente Matera, dirigono tutti le danze dalla panchina. Privi purtroppo del DeBiasino e di due fuori-quota non consentiti in finale (Maionchi e Cudia), i Giardini schierano inizialmente, davanti al portierone Tommy Matera, una linea a tre composta, da destra verso sinistra, da Massy Zatteri, Taharino Gharbi e Essaouri, con Cellai terminale offensivo. Dalla panchina entreranno a dar man forte anche Frosini e Matteo Matera. I nostri iniziano davvero alla grande e dominano in lungo e largo quasi tutto il primo tempo, illudendosi di aver già chiuso la partita. Uno straordinario (ma davvero…) Essaouri porta subito in vantaggio i Giardini, chiudendo verso la porta un pregevolissimo triangolo con Cellai. Poi i Giardini rubacchiano un po’ il 2-0… La palla raccolta da Cellai sembra decisamente aver superato la linea di fondo campo, gli avversari si fermano, Essaouri no… Il numero 81 raccoglie ancora l’invito dell’85 e va in doppietta… I nostri magari non hanno nel complesso tutti l’intensità dei rivali, ma a qualità li sovrastano… Vanno vicino al tris Massy Zatteri, un ispiratissimo Taharino Gharbi e Essaouri è ovunque, attento, intelligente, imprevedibile… Ma ci sono anche i rivali e almeno due di loro sono davvero fortissimi. Prima il Paperino FC coglie un palo clamoroso, poi è Tommy Matera a compiere la sua prima gran parata di serata. Ecco perché è importantissimo il 3-0 di Gharbi, che arriva a seguito di un calcio di punizione calciato dallo stesso 4+6, ribattuto dalla barriera e ribadito in rete per la grande gioia del nostro popolo. Nel finale di frazione, dopo un altro meraviglioso triangolo in velocità con Massy Zatteri, bomber Cella porta i Giardini addirittura sul 4-0, parziale che dura pochissimo per una leggerezza del subentrato Frosini, che invece di spazzare concede la sanguinosa occasione dell’1-4 ai rivali. Dopo aver accorciato le distanze, il Paperino impegna ancora severamente l’ottimo Tommy Matera, lasciando intendere quando sarà dura la ripresa che segue. Gara tutt’altro che chiusa infatti, avversari motivatissimi e Giardini sempre più spaventati… Il secondo tempo per i nostri è da crisi nera, sia per i colpi proibiti continui, dovuti ad un arbitraggio che concede davvero puro calcio all’inglese, sia per l’indubbio valore dei rivali, che prendono coraggio e ci credono sempre più, di minuto in minuto. Il 4-2 arriva su un calcio di punizione diretto, sul quale Matera non è esente da colpe… Poi colpiscono il loro secondo palo di serata, prima che un secondo calcio si punizione sorprenda barriera e Matera per il 4-3… I Giardini sono alle corde. Ormai si gioca a una porta, i nostri non riescono a reagire e gli avversari non solo sono bravi coi piedi, ma sono maestri anche in giochetti psicologici e provocazioni, che non fanno che aumentare a dismisura i toni della disputa. Tommy Matera compie un’altra parata prodigiosa, la sua migliore del match, mai poi soccombe malamente al terzo calcio di punizione diretto rivale… È incredibile, ma i nostri sono passati dal 4-0 al 4-4… Siamo nel finale di match e perlomeno i Giardini trovano la forza di riprendere a giocare. Massy Zatteri va vicino al 5-4 due volte e, in pieno recupero, i Giardini imbastiscono l’azione più sontuosa del match. Tre tocchi in velocità Cellai-Essaouri-Zatteri, la palla sfila verso il secondo palo a porta sguarnita, ma Cellai non trova la deviazione per un millimetro… Che sofferenza… Saranno tempi supplementari, due da 5 minuti, come la finale a sette della sera prima, anche se la speranza è ovviamente che le cose vadano diversamente. Il nervosismo si taglia col coltello, ma i nostri sembrano aver ritrovato una maggiore calma mentale, voglia di giocare, come nel primo tempo… Soprattutto uno, l’eroe di giornata, Taharino Gharbi, che oltre a tenere unita tutta la baracca da dietro e a tenere a freno l’esuberanza dei nostri giovani, durante il primo supplementare, parte palla al piede lungo l’out sinistro, fa fuori due uomini e, di mancino, che non è il suo piede, mette il pallone in buca d’angolo… Un goal da cineteca, tra i più pesanti della nostra trentennale storia. Che mazzata per i rivali, che, se possibile, divengono ancora più cattivi e irriverenti… Figuriamoci quando Cellai, ad inizio secondo supplementare, raccogliendo un ottimo taglio di Essaouri, sigla il 6-4… Frasi e colpi proibiti, parapiglia, Cellai rimedia il secondo giallo ed il conseguente rosso… I Giardini dovrebbero sostenere il tempo mancante con l’uomo in meno e pure a rischio sesto fallo e tiro libero già da metà primo supplementare… Per fortuna il meno scaltro dei rivali offende ad alta voce il nostro Cella all’uscita dal campo, rimediando a sua volta un secondo giallo e lasciando anche gli avversari con l’uomo in meno… Fuori dal campo parte la rissa, Patron e il nostro primo tifoso di serata Steo Dimita ci si fiondano, in difesa del 95… È tutto tempo guadagnato comunque. Il nutrito pubblico rivale presente a sua volta non aiuta a stemperare gli animi. L’arbitro riesce a fare riprendere il gioco soltanto facendo rientrare in campo Cellai a patto che se ne stia buono in panchina… In queste condizioni di cervelli ormai andati, ci si trascina fino al triplice fischio e, dopo una nuova rissa, stavolta in campo (che gli bruci a quei pischelli è comprensibile… E che dopo tanto provocare sia finita in figuruccia per loro è innegabile), si riesce finalmente a scambiarsi il consueto “cinque” e a gioire della premiazione. I Giardini ricevono la coppa del primo posto e posano per i fotografi, ma arrivano anche il titolo di capocannoniere per Cella e di miglior portiere per Tommy Matera (foto qua sotto)… Nonostante sia ormai notte fonda, impossibile che la serata non prosegua, per i più, Steo in primis, davanti agli Shuttle del Wiener Haus, che in grandezza battono anche la nostra nuova coppa… Notti magiche… GRAZIE RAGAZZI!!


