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Essaouri Anuar

 

Anuar Essaouri, prodotto della nostra Cantera ufficiale, il 2007 del Castello, della quale è stato capitano per tutti gli anni della scuola calcio, rappresenta per i Giardini uno degli acquisti top della mitica stagione 2023-2024, la prima col doppio campionato. Agile, scattante, pallonomane, il giovane di origini marocchine, figlioccio del nostro amato supertifoso Dovellini (che lo adora e se ne prende cura da anni), impiega pochissimo ad integrarsi in un gruppo che, per alcuni elementi, di fatto conosce sin da bambino. Inizia come pedina preziosa della neonata squadra a 7, ma diviene presto, e lo è tuttora, uno dei titolari intoccabili ed inamovibili dello storico comparto a 5 giardiniano, col ruolo di intermedio adattabile in entrambe le fasce… Un furetto irriverente, imprendibile, dotato di enorme intelligenza calcistica e col vizio del goal. Nella vita di tutti i giorni fa il cameriere in Oltrarno, ma è soprattutto elettricista, ciò per cui ha studiato con ottimi risultati… Ma i tifosi dei Giardini sperano che apparecchiature, riparazioni e cantieri lo stanchino poco, per averlo sempre pronto e pimpante per gli impegni GVL…

Stagione ’23-’24 – DUTTILITA’ E TUNNEL IRRIVERENTI
L’81esimo tesserato della storia del club, fa il suo esordio in un’umida serata di ottobre al Firenze Ovest, durante una difficile gara a 7 della seconda fase del Torneo di Apertura, contro Boyz Eat Grass, che vincono tanto a poco. I Giardini in quell’occasione giostrano anche senza portiere (il sacrificato è Pieri… ma il risultato è un disastro), ma lui, invece di chiedersi dove sia finito, mette subito in mostra ottime doti (su tutte la duttilità) e sfiora il goal con un gran colpo di testa. La sua prima serata di gloria pura la vive a 5 ad inizio novembre, in un’amichevole interna a Castello, Giardini vs Giardini, di preparazione al campionato, risultando assoluto migliore in campo. In barba al nubifragio in atto (è la sera delle tristi alluvioni campigiane), è colui che meglio interpreta le direttive di capitan Maschio e sigla una doppietta di livello sublime, strappando applausi da tutti i suoi nuovi compagni, convinti di aver inserito una pedina preziosissima per entrambi i comparti. Ma in questa sua prima stagione, è la squadra a 7 che ne sfrutta di più le doti, inserendolo da subito nel roster dei titolari, e proprio alla prima giornata di campionato, contro Campus Martius, stupisce tutti con un’altra prova da migliore in campo assoluto. È l’unico che non viene mai chiamato a rifiatare in panchina, puntuale nelle chiusure difensive, immarcabile quando si propone in avanti, delizioso quando imposta… È la famosa serata dei suoi tunnel irriverenti, che fanno tanto rosicare gli avversari… È questo il suo miglior momento di stagione, tant’è che viene convocato subito nella prima uscita in campionato anche del comparto a 5, contro il Mamo Team, unico giardiniano, nonostante sia l’ultimo arrivato, a debuttare nei gironi, in entrambe le squadre Gvl, e con quali risultati… Dopo una serata di grandi numeri e pile inesauribili, ha il grandissimo merito di siglare il goal vittoria proprio allo scadere… Seconda serata da protagonista assoluto nel giro di poche ore. Con queste premesse super, sarebbe lecito aspettarsi una stagione da tripudio perpetuo, invece “bosca”, come dicono loro giovani, un po’ troppe partite, e la scarsa continuità ne limita un po’ il rendimento, che è comunque sempre tangibile. Una delle sue prestazioni che più restano alla memoria, è senza dubbio quella a 5 contro la squadra futura campione, il Ballack Coi Lupi, quando si ritrova a giostrare in porta per un acciacco improvviso di Manetti e inanella una serie di parate stellari davvero impronosticabili, che tengono i nostri in partita fino al triplice fischio e che gli valgono i complimenti sinceri di tutti i presenti. Quante risorse per i suoi appena 16 anni… Alla seconda giornata di ritorno del campionato a 5, chiamato ancora una volta al doppio turno settimanale, la sera dell’ahinoi triste inattesa sconfitta per 6-3 contro il GS Pomino, festeggia le 10 presenze in maglia Gvl e viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo chat storico del nostro popolo. La stagione proseguirà senza altri grandissimi acuti, ma con la consapevolezza di squadra, di aver inserito in rosa un elemento, che lavorandoci un po’ su, potrà rappresentare il futuro dei Giardini per anni e anni…
Stagione ’24-’25 – GOLAZO AGLI ORANGE DA CENTROCAMPO…
La sua seconda stagione GVL da 6 goal e 17 presenze (ancora troppo poche per l’importante apporto che può dare a questa squadra), densa di serate in cui riesce a determinare ed illuminare la scena, inizia con una prestazione da assoluto migliore in campo alla prima giornata del Torneo di Apertura a 5. Trattasi della storica vittoria per 8-2 sul Milady Gold, gara pazzesca dei nostri, che lui approccia con due reti davvero di pregevole fattura, a margine di una prova in cui dimostra un’intelligenza tattica sopraffina, linfa vitale per il futuro di una squadra che nei suoi giovani cerca proprio questo. Nel finale sfiora la tripletta prima tentando uno scorpione, poi con un irriverente colpo di tacco… Gli avversari, non abituati affatto a perdere, non la prendono bene e lo rincorrono… Lui però non sbaglia niente, il calcio è e deve restare divertimento, soprattutto a 17 anni appena compiuti… E’ un momento top per la sua stagione, e alla seconda giornata contro il Poké Dream (vittoria per 6-5) gioca forse la sua gara dell’anno, ancora da migliore in campo… La scheggia impazzita dei Giardini si presenta sfiorando un goal dopo un sombrero da vedere e rivedere, prima di servire DeBiase (gran bella intesa tra i due) sul goal dell’1-1. Il triangolo che porta al palo di Sinameta e l’assist sontuoso per il 4-3 di DeBiase portano entrambi la sua firma e rappresentano in assoluto le più ammirevoli azioni del match. A causa delle troppe indisponibilità, che ne minano un po’ rendimento e continuità, per rivederlo brillare a questi livelli bisogna attendere addirittura il Torneo Estivo 4 Città, competizione di altissimo livello che onora con prestazioni davvero sublimi. Nella mitica vittoria sugli Orange, addirittura seconda squadra della provincia fiorentina stando alla Top, torna a macinare kilometri e a regalare idee geniali giostrando da futsaler navigato… Coglie un palo, sforna assist al bacio e segna addirittura da centrocampo, sorprendendo il portiere, il goal boato del definitivo 5-3 finale in pieno recupero. La rete della tranquillità… La settimana dopo, contro i Mama’s Friend (ovvero il PSG C5 camuffato), è ancora super-prestazione… Sfiora un goal addirittura di petto e si inventa dal nulla un assist filtrante per Gharbi, che da solo vale il prezzo del biglietto. E’ in formissima e figura sempre tra i protagonisti… Nel turno successivo, dopo aver tamponato l’emergenza portiere sacrificandosi addirittura tra i pali (e non è la prima volta…), ha il grande onore di figurare nella delegazione giardiniana che riceve all’Ultravox la Coppa per il terzo posto in campionato… Ma è “8” tondo in pagella anche agli ottavi di finale, nella difficilissima gara vinta ai rigori contro il “Catena”. Nella sua prestazione tutta corsa, idee e generosità, spiccano soprattutto tre salvataggi eroici nel finale, frutto di generose rincorse inesauribili, che valgono di fatto la serie dei penalties e l’accesso al turno successivo di un torneo nel quale figurerà come il giardiniano più schierato (6 gettoni presenza)… Ai Giardini non resta che sognare questa continuità (ed il rendimento che ne consegue), anche per i futuri periodi invernali…
Stagione ’25-’26 – DEFLAGRAZIONE DI UN FUTSALER VERO
Giocatore totale rivelazione della stagione del trentennale. 33 le sue presenze, praticamente il doppio rispetto a prima… 41 le reti, per uno che al massimo ne aveva realizzate 6 in stagione… L’81 dei Giardini è totalmente deflagrato a suon di prestazioni da futsaler vero, che in breve tempo lo rendono uno dei migliori intermedi a 5 della provincia fiorentina, un titolare affidabile, decisivo, insostituibile. Già dal torneo di Apertura le prime avvisaglie di questa sua esplosione… Pensiamo alla partita contro i Golden Boy, quarto di finale del torneo, forse la prima in cui sembra dimostrare davvero che sia scattato qualcosa… E’ ovunque e giostra da futsaler navigato. Ma è nella finalissima contro Paperino, un paio di settimane dopo, che i Giardini, oltre a tornare ad alzare al cielo un trofeo, si rendono davvero conto di che giocatore da calcetto incredibile hanno per le mani. Contro avversari forti, super esperti, segna una doppietta frutto di enorme sapere calcettistico, come se giocasse a futsal da una vita, e, nel momento più difficile del match, i tempi supplementari, manda in porta Cellai per la rete che di fatto vale il trofeo. Immenso. Nel campionato di qualificazione da segnalare soprattutto la prestazione contro AS Olly, quando febbricitante segna, fa segnare, gioca un calcetto di rara intelligenza, ma è nella Serie A C5 che tali gesta iniziano a godere anche di straordinaria continuità. Il mister lo fa sempre partire titolare e nel quintetto è sempre il più difficile da sostituire. Prestazioni come contro Apostolus alla quarta giornata, alla sua 50esima in GVL, gara davvero perfetta, condita da goal e grandi giocate, o come contro Calciocavallo, alla quinta, raccontano di un giocatore ormai maturo, che sa segnare goal a raffica con semplicità inaudita, che corre e determina in ogni zona del campo come pochi, che sradica palloni dalle gambe dei rivali con bava alla bocca e grinta da vendere… Il prototipo di giocatore a 5 perfetto insomma. La sua miglior prova stagionale arriva senza ombra di dubbio alla prima di ritorno, nel memorabile 5-5 contro il Bar Animals. Stavolta non segna (evento più unico che raro), ma determina ogni volta che tocca un pallone, non esce pressoché mai e, all’ultimo minuto, si inventa dal nulla una delle giocate più sensazionali dell’intera stagione del trentennale, recuperando un pallone dato da tutti per perso e servendo su un piatto d’argento a Massy Zatteri la palla del pari definitivo… Dopo esser stati sotto per 4-1… Un pari contro la capolista, che permette ai Giardini di difendere il secondo posto in campionato. La sua Serie A C5 regalerà ancora tantissime emozioni. Devastante contro Ignoranteam (storica doppietta e giocate da urlo), assoluto “man of the match” ancora contro Apostolus (altra doppietta, gioco ormai solo di punta e suola, come i divi futsal della tv…), a fine competizione, con 14 gettoni presenza, sarà l’unico, con Tommy Matera, a non aver saltato neanche un match. La continuità nelle presenze è l’altra grande novità del trasformato numero 81 GVL, così come, via via che scorre la stagione, l’equilibrio, il fair-play… Gli avversari, un tempo un po’ troppo sbeffeggiati, provocati, adesso sono rispettati, anzi, cerca di rubare da ogni rivale più esperto, quel qualcosa che ancora possa arricchire il suo già invidiabile repertorio. La miglior prova nella Top League che, anche grazie a lui, vede i Giardini giungere al secondo posto della provincia fiorentina, è sicuramente quella coi Maltos DLF alla seconda giornata… Una serata in cui sembra un’aquila sorniona, osservatrice e letale al momento di agguantare la sua preda… Un goal, ma soprattutto due assist alla sua maniera… Scovando traiettorie che vede solo lui… Nel torneo estivo invece brilla in particolare contro i Los Cocos, seconda giornata anche qua, quando oltre a siglare una roboante tripletta, sembra un autentico pungiball, tante sono le botte che prende, ma che lo vedono sempre rimbalzare e ripartire più forte di prima. Quando alla quarta giornata, contro Rada Etrusca, segna un goal di tacco di prima intenzione, da vedere e rivedere, che entra di diritto tra i più bei goal giardiniani di sempre, goal all’interno di un’altra tripletta, i Giardini iniziano davvero a preoccuparsi… Pare ci sia una squadra Figc di Pontassieve che gli abbia messo gli occhi addosso la sera della finale Top contro Huancayo… E lui sembra stia per cedere alle lusinghe… Lo faccia pure e in bocca al lupo, ma senza dimenticarsi dei Giardini per carità…

 

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Kuka Aber

 

“Arberone” Kuka, il gigante della difesa del comparto a 7 dei Giardini, si unisce alla squadra nella 28esima stagione del club, quella in cui, comparto a 5 e comparto a 7, affrontano per la prima volta parallelamente due campionati, due fasi finali e due tornei estivi. Albanese di nascita, questo possente ragazzo, serio e grintoso, trascinato nel gruppo dall’amico Julian Sinameta, ricopre fin da subito il ruolo di difensore centrale del team. L’unico difetto su cui può ancora migliorare è rappresentato dalle frequenti perdite di pazienza, che lo portano ad eccedere in borbottii e falli al limite e cartellini… Nella vita è un esperto cartongessista ed allestitore di stand in grandi magazzini, ma soprattutto sposo della dolce metà Lata e padre felice della bellissima Klara.

Stagione ’23-’24 – UN GIGANTE PER I GIARDINI
Il nuovo gigante della difesa dei Giardini fa il suo incoraggiante esordio in squadra nel torneo di Apertura contro “Esco al Club Team”. Il comparto a 7 perde 2-0, ma ricorderà sempre quella gara come fondamentale per aver inserito una pedina subito inamovibile e insostituibile. Un difensore mestierante, tutta grinta e fisicità, abilissimo nel gioco aereo e con licenza di incursioni offensive, è davvero ciò che mancava ad un neonato ma ambizioso roster… Il ragazzo, trascinato in gruppo da Sinameta, si inserisce subito benissimo nello spogliatoio, che ne apprezza immediatamente tenacia e carattere. Non è un caso, che alla primissima di campionato contro Campus Martius, figuri subito come migliore in campo. I Giardini perdono 1-0, ma se sono finalmente squadra e restano in partita fino alla fine, lo devono soprattutto alla sua immensa prestazione, che lo vede giganteggiare in mezzo alla difesa, non lasciando agli avversari nemmeno le briciole… Da sottolineare anche l’ottima affinità con i nuovi compagni, che spesso continua anche nei classici post-partita GVL. Durante tale girone d’andata, non disdegna di dar man forte anche al comparto a 5, quando la gita a Budapest di alcuni dei nostri fa scattare un’importante emergenza in rosa. Lui non se lo fa ripetere e partecipa alla vittoria sull’ “Arrivederci e Grazie”, che vale il secondo posto provvisorio, siglando una roboante doppietta, che gli va pure stretta, pensando alle ottime occasioni che si crea… Sono i suoi primi goal in GVL… Speriamo di una lunga serie… Nel match successivo, quello durissimo contro Fanta Ti Sta, si ritrova già a festeggiare le 10 presenze in squadra e, come da tradizione, viene ammesso nel gruppo whatsapp storico del team. Il suo campionato davvero di buon livello, trova picchi di gloria anche nel girone di ritorno… Ci riferiamo in particolare al match contro Hangover69, che lo vede ancora una volta migliore in campo. Dietro argina ogni cosa, soprattutto un pallone vitale sulla linea di porta… Davanti è bravissimo a crearsi almeno 6 palle goal nitide incredibili, ma la porta, come spesso accade per lui, sembra stregata. Prestazione comunque enorme. Alle finali Silver League il gioco si fa ancora più duro, ma lui tiene botta e alla fine risulterà il solo, con Sinameta, ad aver presenziato in tutte le gare. Il suo momento down della stagione lo vive invece al pur più leggero Torneo Estivo Senza Fiato, nella sciagurata (per lui) serata del 3-3 contro l’FS Delirio. Un disastro totale… Sciupa infatti la sua 30esima gara in GVL, con errori difensivi non da lui ed uno scontrarsi continuo con arbitro, compagni, rivali… Esce apparentemente per infortunio, ma soprattutto per chiarirsi le idee… E’ comunque l’unica volta in cui davvero delude la squadra e la serata storta capita anche nelle migliori famiglie… I numeri che restano alla memoria in questa sua prima stagione, sono infatti oltremodo vincenti… Unico (ancora con Sinameta) sempre presente nel Torneo Estivo, chiude l’annata sportiva con 4 reti e la bellezza di 33 apparizioni, secondo solo ai “malati di pallone” Sinameta e Patron Zatteri… E per una prima stagione in una nuova squadra è un traguardo pazzesco. Il numero invece un po’ impietoso è quello dei cartellini gialli… Ben 10… Mai un rosso, è vero, ma su quei gialli, per il futuro, è importante lavorarci un po’ su…
Stagione ’24-’25 – NEL MITO DI ZLATAN KUKA
Nella sua seconda stagione in GVL colleziona ben 24 presenze, confermandosi tra i giardiniani più schierati. Costanza e dedizione si segnalano subito dal Torneo di Apertura, nel quale è il GVL che vanta più presenze (4); torneo che si chiude con la beffarda sconfitta ai rigori, ai quarti di finale contro il Lungarno. Nella serie dei penalties spicca un suo rigore calciato davvero in modo impeccabile… Del resto, anche nel turno precedente aveva realizzato imparabilmente dal dischetto, contro il Dram Drum… In campionato quest’anno ha più concorrenza e il suo minutaggio varia un po’ di partita in partita, a seconda del suo stato di forma e degli avversari, ma garantisce sempre un rendimento mediamente positivo. Si va dalla serata un po’ più da dimenticare, quella della sconfitta per 3-0 contro l’Atletico Tullo, gara in cui omette di dire ai suoi compagni di essere falcidiato dal mal di schiena, ma, dopo poco, volenti o nolenti, se ne accorgono tutti; alla serata di tripudio assoluto vissuta a Legnaia, in occasione della memorabile vittoria contro la terza in classifica, il Rifondazione Allori… E’ la serata in cui gioca probabilmente la sua miglior partita da quando veste il GVL, quella in cui nasce il mito di Zlatan Kuka. In difesa per una volta c’è abbondanza, allora mister Dovellini gli chiede di entrare a dar man forte in avanti, forte del suo fisico possente, in un territorio però a lui totalmente estraneo. L’80 dei Giardini non solo lo fa proteggendo e distribuendo palloni divinamente, ma trova anche il guizzo e la freddezza per siglare il quinto goal della squadra, quello più importante, quello che ammazza di botto la possibile rimonta rivale, il più festeggiato, con mucchio indimenticabile di giardiniani su di lui… Ma pure dopo, nello spogliatoio, al coro di “Zlatan Kukaaaa”, la festa non accenna a finire. Una serata da ricordare insomma, e da incorniciare, per l’atteggiamento disponibile, costruttivo, esemplare, dimostrato. Meno piacevoli le sensazioni vissute nel girone di ritorno contro Articolazioni Fragili, quando il mister d’occasione Pieri, lo indica come rigorista, memore degli ottimi rigori calciati al Torneo di Apertura, ma lui fallisce la conclusione e i Giardini perdono 2-1 contro una squadra non certo trascendentale. Un piccolo incidente di percorso comunque, in una stagione in cui primeggia come sempre per impegno e continuità, meritando eccome un premio speciale e davvero inatteso, che la società gli attribuisce alla festa di fine stagione del club, purtroppo in sua assenza. Lui, il cattivo del gruppo per antonomasia, finisce per aggiudicarsi addirittura il Premio Fair-Play “Giocatore Modello”, per aver rimediato zero cartellini in ben 24 apparizioni ufficiali… Una roba che la stagione precedente, quella del suo approccio assai duro nell’universo giardiniano, sarebbe stata impensabile.
Stagione ’25-’26 – NEGLI INCUBI DI UN NOTO FISIO…
Ben 33 presenze nella stagione del trentennale (tante furono anche nella sua prima), condite da 4 goal (idem), per uno dei più schierati giardiniani di stagione e il più presente nel Torneo di Apertura. Nel suo percorso stagionale spiccano momenti di grande prestigio. Ci riferiamo soprattutto alla serata del 3-3 contro Romelu Sandri, quando con fascia di capitano al braccio (Sinameta indisponibile), posa per uno scatto, al fischio d’inizio, con il fortissimo capitano rivale, per omaggiare proprio gli avversari, in quanto 500esima squadra affrontata dai Giardini in 30 anni di storia e 1191 match. Davvero memorabile poi la sua 70esima gara in GVL, disputata in occasione del 3-1 sull’LGS nel girone d’andata del torneo. Capitano anche in quell’occasione, dopo aver colpito una traversa clamorosa, segna un gran goal di testa da corner, la rete preziosissima che sblocca la partita, suo decimo sigillo in maglia GVL. Nonostante il forte e brevilineo rivale di turno, giostra da assoluto migliore in campo. Ma la sua miglior prestazione stagionale, da 8 tondo, arriva la sera del mitologico 4-3 su Rifondazione Allori, nona di ritorno. E’ la sua 80esima con la maglia dei Giardini, 80 come il numero della sua ormai iconica maglia, e con un’improvvisa quanto inattesa discesa lungo l’out destro, non proprio usuale pane per i suoi denti, propizia la grande azione in contropiede, finalizzata dalla coppia Terzani-Valdambrini, per il vantaggio GVL da boato. In quella stessa sera controlla il famigerato Carli, forse il giocatore più forte del torneo e, soprattutto, dimostra enorme maturità nel togliersi dalla mischia quando si accende la spia della riserva. Gesto da giocatore navigato, certamente votato alla squadra. Meritano citazione anche le varie sfide vissute contro il Bellariva Clob e contro il loro possente attaccante Zerone, noto fisioterapista ACF, che per sua stessa ammissione, il nostro Arberone e suoi modi ruvidi, se li sogna anche la notte…

 

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Calofir Marin

L’ex giocatore professionista rumeno Marin Calofir, con prestigiosi trascorsi fino alla primavera della Steaua Bucarest, entra a far parte del popolo giardiniano, sponsorizzato dal fraterno amico Julian Sinameta, nella prima stagione in cui i Giardini si iscrivono a due campionati contemporaneamente, a 5 e a 7. Da subito benvoluto da tutto il gruppo, ricopre il ruolo di rincalzo di lusso un po’ in tutti i ruoli della squadra a 7, persino in porta, seppur non riuscendo a dare continuità di rendimento a causa dei gravissimi infortuni patiti in carriera, dei quali ancora oggi porta i postumi. Posatore professionista nella vita, dispensatore di saggi consigli in campo grazie alla sua grande esperienza, impersonifica in pieno lo spirito GVL anche fuori dal terreno di gioco non perdendosi mai i nostri canonici e goderecci post-partita.

Stagione ’23-’24 – PERSONAGGIO IN CERCA D’AUTORE
L’ex Steaua Bucarest fa il suo esordio in Gvl alla seconda giornata del Torneo di apertura a 7, in occasione della sconfitta per 4-2 contro Tito Team. Nonostante le grandi aspettative, della sua prima prova non colpiscono granché le doti tecniche, sembra anzi che giochi con troppa paura di ricadute, a causa dei serissimi infortuni passati, che gli hanno interrotto bruscamente la carriera. Quel che colpisce invece è l’immediato integrarsi in un gruppo che fa subito suo, dispensando consigli, mettendoci anima e cuore e soprattutto, non da tutti alla prima uscita, partecipando subito al post-partita, che per i Giardini conta più di qualsiasi partita. Purtroppo però in campo le prestazioni non riempiono mai gli occhi, fino a quella famigerata prova davvero negativa, nel 4-0 subito da “La Garra Charrua”, al termine della quale il presidente Antonelli, in modo un po’ indelicato e forse troppo diretto, gli fa notare che quando gioca “sembra abbia un palo conficcato nelle mele”. In effetti il suo fare impacciato sembra andare ben oltre la semplice paura di farsi male e, questa prima versione dei Giardini a 7, già molto satura di problemi nell’affrontare un campionato regular, non può proprio permetterselo. Ecco perché la sua presenza tra i fissi, data inizialmente per scontata anche in virtù dei suoi prestigiosi trascorsi, viene messa in dubbio, e lui viene cordialmente riposto tra le seconde linee del team, chiamate solo in casi di emergenza. Il bravo ragazzo che è in lui la prende bene, resta a disposizione e, date le difficoltà motorie del momento, si propone anche come portiere di riserva, ruolo che gli capiterà di coprire, anche questo con alterne fortune. La sua incredibile disponibilità trova il suo apice la sera in cui viene chiamato a svolgere il ruolo di mister, come vice Dovellini, che purtroppo coincide però con la prima sconfitta dei Giardini nel Torneo Estivo Senza Fiato, contro Esco al Club Team, con lui tutt’altro che esente da colpe. Insomma si danna l’anima per tutta la stagione cercando di trovare il modo di rendersi utile in qualsiasi ruolo, ma restando al momento un personaggio in cerca d’autore. Personaggio comunque stimato e benvoluto da tutti..
Stagione ’24-’25 – PORTIERE D’EMERGENZA…
Inizia la sua seconda stagione in GVL difendendo la porta del comparto a 7 alla primissima uscita dei Dovellini Boys, in amichevole contro l’Orlanda, ricevendo enormi applausi di stima per aver tamponato l’emergenza in un ruolo che sarà purtroppo vacante per buona parte della stagione. Quanto al rendimento, ha molti goal sulla coscienza in quel match, ma non per sue colpe… Il portiere non è ovviamente il suo ruolo. Nel resto della stagione, nonostante la sua encomiabile disponibilità, data l’immensa rosa giardiniana, non riesce più a ritagliarsi spazio

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Sgarmiglia Giovanni

Giovanni Sgarmiglia è uno dei tanti gioiellini indiscussi provenienti dalla nostra Cantera Ufficiale, gli storici classe 2007 del Castello, per anni accompagnati dal nostro Patron in qualità di dirigente ufficiale biancoverde e scopritore di talenti. E proprio del fondatore GVL Zatteri, di cui Giò è parente stretto (figlio di una cugina diretta), sembra ricalcarne caratteristiche fisiche, tecniche e tattiche di gioventù. Come il primo Zatteri infatti, il ragazzo si presenta molto tecnico, rapido, letale palla al piede e con spiccato senso del goal, ma anche gracilino fisicamente e piuttosto anarchico nel gioco senza palla, caratteristiche sulle quali crescerà sicuramente nel corso della carriera, acquisendo esperienza e intelligenza tattica. Rifredino DOC come le origini dei Giardini, ma col cuore biancoverde (gioca ancora per il Castello), entra a far parte della squadra nella stagione 23-24 attraverso il neonato comparto a 7, per poi consacrarsi, la stagione successiva, come intermedio titolare dello storico comparto a 5 GVL, che oggi frequenta però soltanto come rincalzo di lusso in casi d’emergenza, per sopraggiunte difficoltà nel prendersi l’impegno fisso.

Stagione ’23-’24 – QUANDO I SUOI MISERO IN “PUNIZIONE” I GIARDINI…
L’attesissimo debutto in Gvl avviene, bagnato da un gran goal, alla seconda giornata del Torneo d’Apertura di calcio a 7, a Gavinana, contro il Tito Team, che batte i neofiti Giardini a 7 4-2. Ma la prestazione del ragazzo è di quelle da predestinati… Prima gara a 7 della sua vita, a soli 16 anni, affrontata in mezzo agli adulti senza alcun timore reverenziale, mostrando numeri davvero importanti. Vederlo muovere tra le linee è pura gioia per gli occhi e ogni occasione di rilievo passa per i suoi piedi. Purtroppo le premesse tradiscono il proseguo della stagione, soprattutto a causa di un guaio alla spalla, in realtà pregresso, ma che subisce una ricaduta alla seconda giornata di campionato contro Hangover 69… L’infortunio e un andamento scolastico un po’ altalenante, spingono i suoi a togliergli il calcetto, mettendo in punizione in realtà più che lui, i Giardini, che avevano fatto tanto affidamento su un giocatore che di fatto sparisce dal contesto per mesi… Si riaffaccerà in Gvl soltanto per il torneo estivo, che sarà un super torneo… Il famigerato Trofeo Biancoverde, in cui giostrerà però a 5, mettendo in luce tutto il suo talento, contro squadre blasonate, in un contesto di altissimo livello. La Copa Mediterraneo a Barcellona, col suo Castello, ne limiterà le presenze anche qua, ma quelle sparute comparsate bastano e avanzano per permettergli di conquistare il Trofeo Uomo-Squadra estivo del team (una roba riuscita a pochi eletti, alla prima stagione…) e per convincere i Giardini che il suo futuro, mamma permettendo, dovrà essere per forza a 5… È probabilmente su di lui, e su qualche giovincello come lui, che punteranno i Giardini per continuare con successo la loro incredibile storia infinita…
Stagione ’24-’25 – ANARCHIA, DISCONTINUITA’, SFORTUNA…
La sua seconda stagione inizia in estate, con straordinari auspici… E’ lui infatti il principale artefice della mossa di mercato DeBiase, per la quale i Giardini gli saranno sempre riconoscenti. Per il resto purtroppo, con appena 14 presenze e 6 goal, non mantiene le alte aspettative della vigilia. Inserito finalmente nel roster dei titolari del comparto a 5, certo più consono alle sue caratteristiche calcistiche, fatica più degli altri ad inserirsi tatticamente in squadra, soprattutto a causa dei suoi atavici problemi nel gioco senza palla e ad un’eccessiva anarchia tattica, che nel calcetto può rivelarsi suicida… Anche nella bella vittoria per 4-3 sul Ragnaia, ai quarti di finale di Apertura, è l’unico che in campo sembra capirci il giusto e l’onesto. Trattasi comunque di serata ugualmente da ricordare per lui, in quanto decima in maglia GVL, con conseguente suo inserimento nel glorioso gruppo Whatsapp storico del nostro popolo… Il suo processo di inserimento è lungo e difficoltoso, soprattutto perché non facilitato dalle troppe assenze… Sembra avere seri problemi nel mantenere l’impegno preso, vuoi per qualche balbettio di troppo a scuola, vuoi per rapporti un po’ conflittuali a casa, piuttosto tipici alla sua età, fatto sta che non dando continuità al campo, i risultati tardano ad arrivare. Bisogna attendere addirittura metà gennaio per vedere finalmente qualcosa di memorabile, degno delle sue doti innate. Ci riferiamo alla bella vittoria contro “La Scuadra”, nella gara di debutto in Serie A C5… Entra ad inizio ripresa, dopo lunghi minuti in panchina, figli del periodo poco felice, ma si presenta con un super-goal all’incrocio dei pali… Alla rete del 2-2, importantissima, fa seguire l’immediato 3-2, di rara bellezza, quando addomestica un pallone per niente facile, dribbla tutto il dribblabile e pesca l’angolino vincente… Il bello di quella sua incoraggiante prova, è che per una volta non perde la testa neanche nei ripieghi difensivi. Purtroppo seguono nuove (molte) indisponibilità, che non gli permettono di dare continuità alla bella prestazione… Contro il CDD, all’ottava giornata del medesimo torneo, rientra in campo per giocare forse la sua peggior partita da quando veste il GVL… Così non se ne esce… All’ultima gara di Serie A fa in tempo a giocare per una volta col nuovissimo trittico di ragazzini terribili DeBiase-Zatteri-Cellai, poi alle già conclamate difficoltà si aggiunge anche la sfortuna… Pochi giorni dopo infatti, un terribile incidente di motorino, per fortuna senza gravissime conseguenze, lo metterà fuori causa per tutto il resto della stagione.

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Borrani Daniele

Daniele Borrani, castellano doc, è da sempre uno dei più forti portieri di calcio a 5 del panorama calcettistico fiorentino. Il classe ’82 oggi autista di tram, ha fatto la storia del calcetto locale difendendo con successo per anni la porta dei “Hani Bagnati”, squadra blasonata e vincente. A fine carriera, nella stagione 2023-2024, dopo almeno un anno di rumors al riguardo, decide di tesserarsi per i Giardini col ruolo di secondo del titolare Manetti, andando a formare una coppia di estremi difensori potenzialmente davvero senza precedenti. Ma la sua storia con i nostri colori avrà purtroppo vita assai breve…

Stagione ’23-’24
ILLUSIONE, DELUSIONE, TRADIMENTO
Alla prima giornata del Torneo di Apertura si concretizza un sogno che Patron Zatteri aveva davvero da molto tempo… Borrani, i cui Hani Bagnati si sono sciolti, complice l’indisponibilità di Manetti, entra nel roster GVL a difesa della porta dei Giardini, nella splendida vittoria per 4-1 sull’Atletico Rossini, e lo fa con una prestazione super solida, degna della sua grande fama. Chiude infatti ogni varco esibendosi nelle uscite basse che lo hanno reso celebre, con parate tipiche del suo stile vincente, oltre a tanti altri interventi per lui di routine. Fa in tempo a subire, in modo del tutto incolpevole, il goal numero 4300 subito dai Giardini nella loro storia e, soprattutto, fa in tempo ad illudere il nostro popolo di poter vantare la coppia di portieri più forti di sempre… Un’illusione appunto, perché di lì a poco si infortunerà gravemente alle caviglie e non tornerà più in campo con i Giardini, dichiarandosi sempre fermo ai box… Peccato che a fine stagione i Giardini se lo ritroveranno invece contro, proprio nei Hani Bagnati riunitisi eccezionalmente per affrontare il Trofeo Biancoverde, match in cui risulterà decisivo nel combattutissimo 6-5 finale a loro favore. Alla faccia dell’infortunato. Per lui coi Giardini non si è chiusa una porta. Si è chiuso un portone.