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Falorni Federico


Federico Falorni, classe ’88 di Bagno a Ripoli, è il più roccioso acquisto dell’era Lorenzo Breglia vice/ds… E’ il portierone del comparto a 7 dei Giardini infatti a trascinarlo nel mondo GVL nella stagione 2025/2026, quella del trentennale e del gran rinnovamento del roster a 7. Difensore da sempre, ha militato in carriera con i colori dell’Antella, dell’Albor Grassina e dell’Albereta, prima di vestire con orgoglio la sua iconica 101 dei Giardini… Da qui l’epiteto scontato “La carica del 101”, perché la grinta che mette lui negli interventi, nel confrontarsi contro ogni sorta di avversario, ha davvero pochi eguali nella storia GVL. Entrate al limite (e pure molto oltre) sono all’ordine del giorno e fanno di lui uno dei difendenti più arcigni da superare nella nostra rosa… “Domani si va a lavorare…” è una delle frasi che più ama sentirsi dire, dopo aver potato, falciato, arato qualsiasi minaccia gli si pari davanti… In campo un leone indomabile, ma allo stesso tempo professionista esemplare fuori dal terreno di gioco, nel suo ruolo di Operational Excellence Manager, per i profani ingegnere gestionale d’elite, appassionato di lettura, del buon vino, dell’affezionata moglie Eleonora e soprattutto dei suoi adorati eredi Leonardo e Livia.

Stagione ’25-’26 – FINALMENTE UNO CATTIVO
Il suo esordio ufficiale coincide con la prima partita della mitica stagione del trentennale, prima con le nuovissime maglie blu-arancio, quella della vittoria per 4-0 sul Caffè Borghetti. A fine stagione i gettoni presenza del “101” saranno ben 18, conditi anche da sparute apparizioni in porta e dalle sue prime due reti giardiniane, tra cui la primissima assoluta, memorabile, in mischia, eroica, quella del definitivo 4-2 alla prima di campionato contro il Bellariva Clob. Il suo rendimento vive un momento iniziale un po’ di rodaggio, soffre di qualche acciacco fisico, ma è un crescendo continuo di agonismo, attaccamento alla maglia, sanissima umiltà e spessore nelle prestazioni. La decima giornata, in occasione della convincente vittoria per 10-5 su LGS, coincide già con la sua decima in GVL e lui viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo Whatsapp storico di un team, che già lo adora. Pochi in campo ci mettono la passione che ci mette lui e quel suo sano spirito di guerriero, di lupo famelico, che spesso sembra predicare in un contesto fin troppo pieno di agnellini. La sua miglior prestazione dell’anno, come per molti, arriva alla nona di ritorno, nella mitologica vittoria per 4-3 contro Rifondazione Allori, che consolida la squadra a 7 GVL al terzo posto in campionato. Contro giocatori dal livello indiscusso (pensiamo a Carli), gioca in modo spavaldo, tracotante, contagioso, senza alcun timore reverenziale e sempre con la scelta giusta nei tempi di intervento, palesando finalmente anche un’ottima condizione atletica… Davvero incredibile vedere un mestierante spacca-caviglie delle difese come lui, non sbagliare mai un appoggio, un passaggio, una scelta… A fine match merita eccome la standing ovation che gli concedono i compagni. Arriva però purtroppo un giorno in cui la sua irruenza purtroppo straripa… Ci riferiamo alla seconda di Golden League Easy, con gli ottimi Giardini di serata che stanno vincendo (e vinceranno) 4-0 contro l’FC Paecciani. A match ormai scaduto lui eccede in un testa a testa un po’ troppo acceso e rimedia un pesantissimo cartellino rosso diretto, che, una settimana dopo, costerà il primo posto nel girone alla squadra. La conseguente sconfitta per 1-0 col Macchinaio infatti, proietta i nostri al comando nella classifica finale, proprio alla pari con gli avversari di serata, che hanno però la Coppa Disciplina illibata… Con i “se” e con i “ma” si va da poche parti, ma se i Giardini fossero passati agli ottavi come testa di serie, chissà… Quel cartellino rosso ha indubbiamente un po’ cambiato la storia di un’annata sportiva, comunque esaltante. Alla festa del trentennale, a fine stagione, in quel di Castello, riceve, tra le grida di giubilo dei tanti suoi sostenitori e sostenitori di un calcio giardiniano finalmente più maschio, il “cucchiaio di legno GVL”, il celebre cimelio che spetta al più cattivo. Lo ottiene grazie ad un rosso e a ben tre gialli in stagione, ma anche grazie ad un altro trofeo interno già assegnato a Cellai, più cattivo di lui (3 rossi!!), ma che per regolamento non può portare a casa due premi. Cattiveria agonistica ed eccessi a parte, la sua prima stagione è ultra-promettente e lui può ritenersi già a pieno titolo, una pedina fondamentale dello scacchiere dei Pieri Boys.

 

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Martinelli Federico

Federico Martinelli è il TOP PLAYER acquistato dal vice DS Lorenzo Breglia nell’estate 2025 per la stagione del trentennale, un personaggio iconico del mondo dei Giardini anche solo per il fatto di essere il 100esimo tesserato della storia del club, con tanto di iconica maglia numero 100, che gli vale il soprannome di mister 100… I suoi estimatori della prima ora amano appellarlo anche “FedeNICO PAZtinelli”, in onore al talento lariano di scuola Real Madrid. Quando calca il campo a 7 infatti, il ragazzo vanta molte delle sue qualità… Dribbling stretto, destro secco e spesso imparabile, visione di gioco davvero degna di pochi… Non è un caso che mister Pieri lo schieri sempre e comunque nel fulcro del gioco, a centrocampo o nei due di difesa, sempre con compiti di regia, quale vera luce in grado di illuminare a suon di numeri le serate GVL. Il classe ’97, fiorentino di Campo di Marte, nella sua carriera a 11 ha giostrato spesso come difensore centrale, per le compagini Olimpia, Sancat e soprattutto Bagno a Ripoli, col nostro Francesco Flachi come mister… Storie infinite che si incrociano nell’epopea giardiniana… Fase difensiva, scelta di tempo negli interventi, impostazione, sono state quindi coltivate in gioventù, l’estro del todocampista e la fame di goal sono esplose invece nella sua meravigliosa versione a 7. Programmatore nella vita, è un grande amante della montagna, sia estiva che invernale, così come del tennis, del buon cibo e soprattutto della fidanzata Miriam, unica sua passione che supera in toto anche il pallone…:-)

Stagione ’25-’26 – 100 CON LA LODE
I Giardini conoscono questo ragazzo d’oro (e giocatore di platino) grazie a Lore Breglia, il giorno storico in cui vengono presentate ed indossate per la prima volta le nuovissime mute blu/arancio, quelle dedicate alla stagione del trentennale, che inizia proprio quella sera con la convincente vittoria per 4-0 sulla Brigata Borghetti. Il 100esimo tesserato della storia del club, con iconica numero 100 sulle spalle, si presenta subito con una doppietta, giostrando da assoluto migliore in campo e mettendo immediatamente in luce tutte le sue innate doti calcistiche. A fine annata sportiva risulterà tra i giardiniani più schierati, con la bellezza di 35 presenze, condite da 12 goal. Tra i momenti più memorabili della sua prima promettentissima stagione, sicuramente la partitona disputata alla seconda giornata di campionato contro il Civivo 16, quando prima colpisce una clamorosa traversa con mirabolante rovesciata volante (da vedere e rivedere…), poi sigla una potentissima doppietta, fondamentale per portare a casa il 4-3 finale e mantenere la vetta della classifica. La settimana dopo, contro il Romelu Sandri, festeggerà già la decima presenza in GVL e la società, come da tradizione, sarà ben lieta di accoglierlo nel gruppo Whatsapp storico del nostro popolo, già felicemente fidelizzato ed oltremodo affidabile. Sempre nel girone d’andata è protagonista indiscusso, e ancora migliore in campo, nel 3-0 sulla Polisportiva Tassisti Fiorentini, sempre utile per mantenere la leadership nel torneo. Ancora un goal su letale incursione, ancora rincorse generose, palloni recuperati a quintali, giocate più che sopraffine, perfino un rigore procurato, che il Chino sprecherà… Si è già preso il centrocampo di una squadra che intorno a lui sta crescendo a dismisura. Ad inizio 2026 troverà modo di esordire anche col glorioso e storico comparto a 5 GVL, in un match di serie A C5, che vede i Giardini asfaltare per 7-0 il blasonato Calciocavallo FC Molise, confermandosi secondi nel torneo, a vista Top League… Per uno con le sue doti, facile adattarsi un po’ a tutti i contesti.  La sua stagione prosegue con rendimento costante e con ruolo che via via si adatta sempre più ad una cabina di regia arretrata, con licenza di incursione, soprattutto dopo l’acquisto in corsa di Valdambrini, altro centrocampista con caratteristiche però un po’ differenti. I due formano una coppia di quantità e qualità, che si completa a meraviglia. Una delle sue migliori prove stagionali coincide proprio con una delle prime gare in GVL di Valda106, ovvero il mitologico 4-3 dei Giardini su Rifondazione Allori, alla nona giornata di ritorno. In quella occasione memorabile, mister 100 illumina divinamente la scena in mezzo e Valda giostra in avanti al centro dell’attacco… E’ l’inizio di un’intesa tra i due che, sul finire della stagione, con baricentro più arretrato per entrambi, diverrà formidabile. A fine campionato, con 19 presenze ufficiali, sarà il giardiniano più schierato nel torneo, e anche nei tornei estivi che seguiranno, garantirà impegno, affidabilità e rendimento. Ottima ad esempio la prova sfoggiata contro Powersoft alla terza giornata del “Senza Fiato”, forse la sua miglior gara della stagione… Canta e porta la croce, è ovunque e determina in ogni azione, segna le due reti più importanti ai fini della vittoria, ma impressiona soprattutto per la facilità con la quale mette i suoi compagni in condizione dei nuocere. E’ lo stesso torneo in cui, poche giornate dopo, si presta a posare con la sua iconica 100, accanto allo Zatterino fresco fresco di quel votone alla maturità… Ecco… Quello è il votone che i Giardini gli affibbiano calcisticamente, e con la lode, anche per la sua prima stagione… Prima speriamo di molte…

 

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Diakhaté Malick

 

Il senegalese Malick Diakhaté, classe 2004 dai discreti trascorsi calcistici (soprattutto con la maglia del Novoli), viene trascinato nell’universo GVL dal suo allora titolare e nostro sponsor man Manetti Alessandro. Aspirante termo-idraulico quindi, ma, per i nostri colori, soprattutto attaccante rapido, tecnico, esplosivo e imprevedibile. Capelli ossigenati alla Oshimen, fa il suo promettente esordio nel comparto a 5 dei Giardini nell’estate del 2024, nel prestigioso Torneo “4 Città”, ma è soprattutto il comparto a 7 del team che deciderà, nella stagione successiva, di puntare tutto su di lui, inserendolo da subito nel gruppo dei titolari. Purtroppo il matrimonio non decollerà e la sua apparizione nel mondo GVL sarà quella della classica meteora.

Stagione ’24-’25 – UN RIGORE CHE VALE I QUARTI
L’ultimo acquisto della stagione 24/25, si unisce ai Giardini spinto dallo sponsor man e suo titolare Manetti, solo per le ultime due gare del prestigioso Torneo Estivo “4 Città”… In realtà la società lo vede come il possibile attaccante del futuro del nostro comparto a 7, ma, pensa bene intanto di convocarlo col gruppo a 5 sfoltito dalle vacanze estive, per chiudere in bellezza questa competizione di altissimo livello. Pur con la scontata anarchia di chi, giovanissimo, si approccia al calcetto per le prime volte, il ragazzo onora entrambe le prove con grande concentrazione, mostrando i suoi strappi, la sua tecnica, il suo gran calcio, oltre ad un potenziale fisico da paura. In particolare nel match del suo esordio, agli ottavi di finale contro il Catena, dopo il 3-3 maturato nei tempi regolamentari, bagna il debutto col pesantissimo rigore trasformato, l’ultimo della serie, che per calciarlo ci vogliono due palle enormi e che vale ai Giardini l’accesso ai quarti di finale.
Stagione ’25-’26 – UNA STAGIONE CHE TERMINA SUBITO
Purtroppo la sua esperienza in GVL si conclude subito ed in modo piuttosto burrascoso. Presente soltanto in due delle prime quattro gare della stagione del trentennale, nonostante difficoltà logistiche per portarlo al campo, lunghissimi iter per produrre i documenti per farlo giocare, non sembra garantire quell’affidabilità che i Giardini cercano, ma, soprattutto, alla seconda e ultima gara, quella che i Giardini perdono per 2-0 contro Blue Spiri7 (seconda giornata torneo di Apertura), si presenta al match senza la maglia da gioco, che la squadra gli aveva appena confezionato, non lascia tracce della sua prestazione e, nel finale, si rivolge in modo polemico, quasi un po’ aggressivo, verso i suoi compagni. Subito gli viene comunicato che per il ruolo di attaccante titolare saranno sondate altre punte (arriverà di lì a poco il grande bomber Mazzi) e che lui sarà chiamato solo in caso di necessità… Ma non la prende bene e decide a sua volta di fare un passo in dietro. Toccante e sentitissima comunque la lettera che ci tiene a scrivere ai Giardini al termine della sua brevissima esperienza in GVL.

 

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Falaschi Andrea

 

Andrea Falaschi, per tutti il “Fala”, rappresenta uno dei grandissimi acquisti del grande rinnovamento giardiniano 2024-25. Introdotto in GVL dal grande amico Matteo Matera sul finire della stagione, contribuisce ad aumentare ulteriormente il tasso tecnico di una squadra già tornata ai livelli di competitività dei tempi migliori. Bravissimo ragazzo, vero “pallonomane”, cresciuto nelle giovanili della Cattolica, squadra in cui ha militato da capitano in tutte le categorie d’Elite; nonostante sia un classe 2004, ha saltato a piè pari la categoria Juniores e vanta già diverse esperienze in prime squadre. Attualmente gioca nel Club Sportivo, storica compagine fiorentina, e, dato l’avvicinarsi a casa, potrà dedicarsi ai Giardini speriamo con impegno sempre meno saltuario… Date le immense doti tecniche e tattiche, ogni volta che scende in campo con la maglia GVL, per il nostro popolo ovviamente è festa grande.

Stagione ’24-’25 – UN TOP PLAYER PER L’ESTATE GIARDINIANA
Visionato su richiesta di Matteo Matera nell’amichevole contro il Rifredy, squadra a 7 del nostro 67, adattata per l’occasione al 5, conquista subito i Giardini, che a loro volta, per organizzazione, struttura societaria, idee di gioco, conquistano subito lui. Questo amore reciproco a prima vista, trova immediato riscontro nel prestigioso “Torneo Estivo 4 Città”, competizione di altissimo livello e ultimo capitolo della memorabile 29esima stagione GVL. L’esordio ufficiale avviene nell’incoraggiante vittoria della squadra sul Rada Etrusca alla prima giornata, la totale consacrazione già alla seconda… Trattasi probabilmente della più godereccia vittoria dell’intera stagione, uno storico 4-1 alla compagine fortissima del Rifredi ’78, che solitamente ai nostri le suona di brutto… Parte dalla panchina, entra e cambia in pochi passi volto al match, prendendosi sulle spalle una squadra nuovissima per lui, con enorme responsabilità nelle giocate. Suo soprattutto il taglio pazzesco che porta al vantaggio GVL a firma Cellai… Sotto gli occhi di tutti emerge un giocatore sontuoso per tecnica, rapidità di gamba, scelta di tempo negli interventi, sapere calcistico e soprattutto duttilità, data l’abilità in cui si destreggia sia come intermedio, che come play basso. Campione anche in continuità (ottime prestazioni si susseguono con cadenza regolare), gioca la sua miglior partita alla quarta giornata contro l’ex PSG C5, i Mama’s Friend. Sblocca la disputa con una rete fondamentale, poi, di tacco, porta i suoi sul 2-1… Alla fine i suoi goal saranno addirittura tre… L’ultimo, di ginocchio, quello più pesante, che stronca ogni possibilità di rimonta degli avversari… Il tutto in mezzo a corsa inesauribile, classe, palle recuperate… Top player vero. A fine torneo sarà il giardiniano più schierato ed il secondo più prolifico alla casella goal (media realizzativa di oltre un goal a partita… e dovrebbe essere un difensore…)… Averlo fisso in squadra sarebbe davvero un sogno, ma dati i suoi impegni a 11 a tempo pieno, rischia di essere mera utopia…
Stagione ’25-’26 – VOGLIA DI VEDERLO PIU’ SPESSO
Soltanto 4 presenze, ancora limitate al periodo estivo, condite da 5 goal… La sua militanza in GVL è ancora risicatissima, per questo talento che farebbe tremendamente comodo in pianta stabile, ma i suoi importanti impegni calcistici continuano a tenerlo quasi sempre lontano dalle competizioni giardiniane. Tra le sue apparizioni, sempre di qualità e oltremodo convincenti, entrano particolarmente in cronaca il prestigio per aver segnato la rete numero 6600 della storia societaria contro il Club Isolotto, alla terza giornata del torneo, e, soprattutto, la prestazione mostruosa che regala proprio nella triste sera dell’eliminazione dei Giardini agli ottavi contro Poker Sesto. In quell’occasione, aldilà dei mille recuperi, del goal dell’1-0 (perla balistica dalla distanza), degli assist geniali, quello che colpisce di più è il suo atteggiamento sempre propositivo anche nelle difficoltà, la sua mentalità vincente, la sua onniscienza calcistica. E’ anche la sua decima in GVL, che gli permette di entrare nel gruppo Whatsapp storico del popolo, un popolo che vorrebbe averlo in rosa fisso… Esaudirà prima o poi questo sogno collettivo? Il suo passaggio dalla Gallianese al più vicino Club Sportivo infonde speranze…

 

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Breglia Lorenzo

 

Lorenzo Breglia, geometra nella vita e collaboratore professionale del veterano GVL Julian Sinameta, artefice del suo reclutamento in rosa, entra a far parte del comparto a 7 giardiniano nell’ultimo scampolo della stagione 2024/25, divenendo da subito il portiere titolare degli allora Dovellini Boys, in un momento di grande emergenza nel ruolo. Giocatore esperto, navigato, determinato, oltre che assai capace, si rivela all’istante un profilo fondamentale per l’esistenza stessa del “comparto parallelo”, primo portiere a prendersi davvero sulle spalle la responsabilità e l’impegno di tale ruolo nel team, ruolo che ricopre con grande successo ancora oggi. Oltre al lavoro di campo poi, si assume l’arduo compito di coadiuvare il DS Zatteri nel calciomercato di quella sua prima estate giardiniana, e si rivela il maggior artefice dell’importante e promettente restyling della rosa a 7 che oggi tutti conosciamo ad apprezziamo… A lui si devono principalmente gli innesti di Falorni, Nocentini, Borselli e mister100 Martinelli, che porterà a sua volta l’ottimo Zangrilli. Una roba che neanche all’Ata Quark Hotel…

Stagione ’24-’25 – SUBITO PORTIERE TITOLARE, SUBITO VICE-DS
Il suo storico ed eroico esordio a difesa della porta GVL arriva alla ventesima giornata del Campionato Easy League di Calcio a 7, in un momento di totale emergenza nel ruolo. Lui si presenta al campo con un vistoso problema ad una lente, vedendo di fatto solo da un occhio, ma si esibisce in una serie infinita di parate sensazionali e difficili, sfoggiate addirittura contro il Rimaggio FC, una delle più forti compagini del torneo, che nell’occasione asfalta i nostri con un secco 4-0, non certo per sue responsabilità… Anzi, proprio al debutto e da menomato, gioca sicuramente la migliore delle sue 8 gare disputate in stagione. La buona notizia è che a fine gara si dice seriamente intenzionato ad incarnare da titolare un ruolo così delicato e rimasto vacante… Non solo i Giardini hanno trovato un portiere, lo hanno trovato pure seriamente disponibile e forte. Un’altra sua serata da incorniciare è quella in cui si sacrifica a difesa del comparto a 5 della squadra, in una gara dal livello altissimo, anzi, nella gara di livello più alto dell’intera storia GVL… Un quarto di finale TOP LEAGUE… I Giardini arrivano all’appuntamento, tra le prime 8 squadre di Firenze e provincia, incredibilmente senza un portiere, ma la convocazione a sorpresa del portiere del calcio a 7, permette ai nostri di giocarsela alla pari contro i fortissimi Orange. Carisma, interventi provvidenziali, tanta esperienza e una prestazione addirittura da assoluto migliore in campo, conducono la squadra ai calci di rigore e lui parerà pure egregiamente un rigore nella serie… Purtroppo i suoi compagni non ne segneranno nemmeno uno… Finirà la stagione figurando tra i pochissimi giardiniani sempre presenti in SIlver League Easy a 7 (segno di grande serietà) ed aiutando il DS Zatteri in un importante restyling della rosa per l’annata successiva… A lui dobbiamo infatti l’inserimento dei futuri innesti Martinelli, Falorni, Nocentini e Borselli… Tanta roba…
Stagione ’25-’26 – LA FABBRICA DELLE PRODEZZE DI UN PARA-RIGORI E NON SOLO…
L’ormai indiscusso portierone titolare del comparto a 7 GVL e principale allestitore della nuova splendida rosa in fase di mercato, assieme al DS Zatteri, è protagonista assoluto sin dal Torneo d’Apertura, nel quale, contro il Passerine United, festeggia già la decima in GVL e viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo Whatsapp storico del popolo giardiniano. La stagione decolla totalmente ai quarti di finale di quel torneo contro il Ludopateam, quando non solo compie parate inenarrabili (ricordiamo una deviazione sul palo epocale…), ma nel finale, dopo aver rilassato tutti con la famosa frase “tranquilli si va ai rigori e si vince”, para un penalty della serie in modo divino, trascinando i suoi alla semifinale. Semifinale con la Sancat, che lo vedrà ancora tra i migliori, sfornare parate salva-risultato a ripetizione. Ecco perché la finale in griglia quarte che segue, contro Milford, è molto “sua”, e lui la onora da assoluto “man of the match”. E’ una sua prodezza (e non l’unica del match) a salvare i Giardini nei tempi supplementari e a trascinarli nuovamente i rigori, che affronta nonostante un improvviso risentimento muscolare, parando comunque il suo secondo rigore di una stagione appena iniziata… Purtroppo il trofeo lo portano a casa gli avversari di serata e l’infortunio lo terrà fuori dai campi per quasi un mesetto… Al rientro però, terza giornata Easy League contro Romelu Sandri, riecco il portierone in tutto il suo splendore, assoluto protagonista a suon di miracoli, di un pareggio per 3-3 che permette ai Giardini di mantenere la vetta del campionato. Sembra che la fermata ai box non abbia minimamente intaccato la straordinaria stagione che sta vivendo. Alla quarta giornata, quella del 3-0 ai Tassisti, è di nuovo migliore in campo e le sue parate paranormali falsano non poco il risultato finale. Un’altra sua memorabile prova, nel girone d’andata Easy League, è sicuramente l’ennesima prestazione da primo della classe, stavolta contro il fortissimo Barcellonda, alla sesta… Le sue parate straordinarie limitano il passivo di brutto, contro una squadra oggettivamente molto più avanti dei nostri. Il suo girone di ritorno, se possibile, vanta ancor più momenti epici che l’andata. Alla prima giornata, nel mitologico 4-2 inflitto a Bellariva Clob, sono tre sue super-parate consecutive, a tenere a galla i Giardini nel momento più difficile del match… Ancor più eclatante la prova alla terza, sempre contro Romelu Sandri, giocata da leader vero, con ottime letture, voli plastici, gesta degne davvero di categorie superiori. Si ricordano in particolare un pallone clamorosamente tolto dalla linea di porta e due incredibili interventi su punizione e direttamente da corner… Di prestazioni ne canna davvero poche, ciò che colpisce di lui infatti, è senza dubbio la continuità di rendimento. Quando i Giardini soccombono 8-0 contro Barcellonda, al termine di una brutta prova davvero, lui mette in fila 5 interventi, che neutralizzano altrettante conclusioni all’apparenza imparabili, rimediando, anche in quella nefasta serata, i complimenti convinti di compagni e avversari. Ovviamente è anche tra i protagonisti della più emozionante vittoria di stagione, il leggendario 4-3 su Rifondazione Allori a Legnaia, la gara che tutti ricordano più volentieri… Ebbene, senza i suoi miracoli in avvio, il vantaggio dei forti rivali sarebbe giunto molto prima e chissà come sarebbe andata a finire… Probabilmente, quel successo tanto godereccio, i Giardini non lo avrebbero mai vissuto. Anche nella prima Golden Easy a 7 della storia del club, i “Breglia topic moments” non mancano… La fabbrica delle prodezze non accenna proprio a finire… Ci riferiamo ad esempio a quella super parata nel match di debutto contro Stirati FC, che spiana la strada ai nostri, per un’importantissima vittoria… Proprio in Golden poi, arriva in assoluto la sua miglior prova stagionale. Alla seconda giornata, i Giardini stendono per 4-0 l’FC Paecciani, e lui fa vedere della roba, che davvero si fatica a raccontare. Non solo ha la giusta concentrazione e un’attenzione ai particolari contagiosa… Non solo salva il vantaggio a fine primo tempo con una parata provvidenziale… Non pago, para pure un calcio di rigore (ormai una specialità), che uccide ogni speranza di rimonta rivale… Ma non finisce qui… Allo scadere, con un rinvio calibrato al goniometro (come suo mestiere insegna), propizia il 4-0 definitivo a firma Mazzi… Da statua insomma… Dopo la Golden, impossibile infine non citare la sua epica serata contro MC Hunters, alla quarta giornata del Torneo Estivo Senza Fiato, quando, nonostante un vistoso problema al ginocchio, erge un muro davanti alla porta  e con almeno quattro parate da poema omerico, incide almeno quanto le reti incredibili di Gharbi e le giocate funamboliche di Zangrilli. Proprio in quel periodo la società apprezza infinitamente il suo calarsi nella mischia, a disposizione come secondo portiere, anche col fortissimo comparto a 5 GVL… Roba che solo i giardiniani veri… Alla festa del trentennale, proprio al termine della stagione, scopre, non senza polemiche, di essersi piazzato al secondo posto, per l’ambitissima assegnazione della SuperCoppa del Giardino, che va al miglior giocatore stagionale… Lui chiude con un pazzesco 7.11 di media voto… Chi vince, l’immarcabile DeBiasino, 7.13… Appena due centesimi in più… Numeri che bruciano, ma che illustrano bene la portata di una stagione davvero memorabile.