Federico Falorni, classe ’88 di Bagno a Ripoli, è il più roccioso acquisto dell’era Lorenzo Breglia vice/ds… E’ il portierone del comparto a 7 dei Giardini infatti a trascinarlo nel mondo GVL nella stagione 2025/2026, quella del trentennale e del gran rinnovamento del roster a 7. Difensore da sempre, ha militato in carriera con i colori dell’Antella, dell’Albor Grassina e dell’Albereta, prima di vestire con orgoglio la sua iconica 101 dei Giardini… Da qui l’epiteto scontato “La carica del 101”, perché la grinta che mette lui negli interventi, nel confrontarsi contro ogni sorta di avversario, ha davvero pochi eguali nella storia GVL. Entrate al limite (e pure molto oltre) sono all’ordine del giorno e fanno di lui uno dei difendenti più arcigni da superare nella nostra rosa… “Domani si va a lavorare…” è una delle frasi che più ama sentirsi dire, dopo aver potato, falciato, arato qualsiasi minaccia gli si pari davanti… In campo un leone indomabile, ma allo stesso tempo professionista esemplare fuori dal terreno di gioco, nel suo ruolo di Operational Excellence Manager, per i profani ingegnere gestionale d’elite, appassionato di lettura, del buon vino, dell’affezionata moglie Eleonora e soprattutto dei suoi adorati eredi Leonardo e Livia.
| Stagione ’25-’26 – FINALMENTE UNO CATTIVO |
| Il suo esordio ufficiale coincide con la prima partita della mitica stagione del trentennale, prima con le nuovissime maglie blu-arancio, quella della vittoria per 4-0 sul Caffè Borghetti. A fine stagione i gettoni presenza del “101” saranno ben 18, conditi anche da sparute apparizioni in porta e dalle sue prime due reti giardiniane, tra cui la primissima assoluta, memorabile, in mischia, eroica, quella del definitivo 4-2 alla prima di campionato contro il Bellariva Clob. Il suo rendimento vive un momento iniziale un po’ di rodaggio, soffre di qualche acciacco fisico, ma è un crescendo continuo di agonismo, attaccamento alla maglia, sanissima umiltà e spessore nelle prestazioni. La decima giornata, in occasione della convincente vittoria per 10-5 su LGS, coincide già con la sua decima in GVL e lui viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo Whatsapp storico di un team, che già lo adora. Pochi in campo ci mettono la passione che ci mette lui e quel suo sano spirito di guerriero, di lupo famelico, che spesso sembra predicare in un contesto fin troppo pieno di agnellini. La sua miglior prestazione dell’anno, come per molti, arriva alla nona di ritorno, nella mitologica vittoria per 4-3 contro Rifondazione Allori, che consolida la squadra a 7 GVL al terzo posto in campionato. Contro giocatori dal livello indiscusso (pensiamo a Carli), gioca in modo spavaldo, tracotante, contagioso, senza alcun timore reverenziale e sempre con la scelta giusta nei tempi di intervento, palesando finalmente anche un’ottima condizione atletica… Davvero incredibile vedere un mestierante spacca-caviglie delle difese come lui, non sbagliare mai un appoggio, un passaggio, una scelta… A fine match merita eccome la standing ovation che gli concedono i compagni. Arriva però purtroppo un giorno in cui la sua irruenza purtroppo straripa… Ci riferiamo alla seconda di Golden League Easy, con gli ottimi Giardini di serata che stanno vincendo (e vinceranno) 4-0 contro l’FC Paecciani. A match ormai scaduto lui eccede in un testa a testa un po’ troppo acceso e rimedia un pesantissimo cartellino rosso diretto, che, una settimana dopo, costerà il primo posto nel girone alla squadra. La conseguente sconfitta per 1-0 col Macchinaio infatti, proietta i nostri al comando nella classifica finale, proprio alla pari con gli avversari di serata, che hanno però la Coppa Disciplina illibata… Con i “se” e con i “ma” si va da poche parti, ma se i Giardini fossero passati agli ottavi come testa di serie, chissà… Quel cartellino rosso ha indubbiamente un po’ cambiato la storia di un’annata sportiva, comunque esaltante. Alla festa del trentennale, a fine stagione, in quel di Castello, riceve, tra le grida di giubilo dei tanti suoi sostenitori e sostenitori di un calcio giardiniano finalmente più maschio, il “cucchiaio di legno GVL”, il celebre cimelio che spetta al più cattivo. Lo ottiene grazie ad un rosso e a ben tre gialli in stagione, ma anche grazie ad un altro trofeo interno già assegnato a Cellai, più cattivo di lui (3 rossi!!), ma che per regolamento non può portare a casa due premi. Cattiveria agonistica ed eccessi a parte, la sua prima stagione è ultra-promettente e lui può ritenersi già a pieno titolo, una pedina fondamentale dello scacchiere dei Pieri Boys. |