
Per una volta brutti, adagiati su ritmi di rivali simpatici ma modesti, poco concentrati sul gioco, in un contesto poco divertente, per niente esaltate, ma… C’è un ma… L’obiettivo era vincere ancora, non inciampare, liquidare senza problemi la pratica, e così è stato, nonostante la serata piuttosto in emergenza, in cui non è difficile trovare alibi… I Giardini si presentano infatti alla sesta giornata di Castello, contro il Club Isolotto, ultimo a zero punti, senza titolarissimi del calibro di Essaouri, Maionchi, Gharbi e Massy Zatteri (nelle vesti di vice coach), perdendo proprio a ridosso del match anche Cudia… Tra i convocati un Frosini col mal di schiena, un Patron Zatteri febbricitante fino al giorno prima, un volenteroso Sinameta, che dal mondo a 5 ormai manca da mesi, e addirittura un eroico capitan Maschio, che si toglie la polvere e prova a rivestire la sua mitica numero 10, accolto con gioia da tutti i suoi compagni… Premesso tutto questo anche solo vincere, in serate normali di campionato PlayLeague, sarebbe stato un’impresa. Il Club Isolotto però, lo sapevamo, è squadra che concede moltissimo, la serata giusta forse per potersi permettere tutto questo, quella in cui alla fine non è delittuoso azzardare. Pratica superata quindi, con prova tutt’altro che positiva e con gara che forse poteva essere gestita meglio, ma tant’è, era importante centrare l’obiettivo e così è stato. Mister Valians parte con Matteo Matera, Frosini e DeBiasino, schierati da destra verso sinistra davanti a Tommy Matera e dietro a bomber Cellai, terminale offensivo, giunto di rincorsa dal suo allenamento con la prima squadra (grazie, presenza sempre preziosa). In panchina inizialmente, poi quindi in campo tutti assieme, Patron, capitano e Sinameta, scelta bizzarra che però verrà replicata anche nella ripresa, facendo inevitabilmente calare i ritmi della disputa. I Giardini ci mettono un po’ a sbloccarla e quando accade, DeBiasino è fortunato nel propiziare un autogoal rivale. Il Club Isolotto perviene però subito al pareggio trafiggendo Matera su calcio di punizione… E i piazzati sembrano ormai esser diventati il punto debole del nostro portierone. L’azione più pregevole del match poi (forse l’unica del quel livello), riporta subito in vantaggio i nostri. Frosini inventa per l’ottimo Matteo Matera, che, addirittura di testa, premia l’incursione di DeBiase, per la sua personale doppietta. Ancora Matteo Matera poi, il più ispirato in avvio, manda in goal Cellai per il 3-1. Quando Frosini si fa superare sul goal del 2-3 rivale però, si intuisce che sarà una serata un po’ così… Folate, numeri, dormite, svarioni, poco calcetto… In un primo tempo però dove i Giardini hanno un po’ di vitalità rispetto alla scialba ripresa che seguirà, i nostri uccidono subito la disputa. DeBiase per Cellai ed è 4-2, DeBiase per l’ottima incursione di Frosini e i nostri salgono a 5… Per il numero 21, evergreen vero, trattasi della 350esima rete in carriera… Cellai fa 6-2 (suo 30esimo goal stagionale), DeBiase fa 7-2, poi i cambi amarcord tutti assieme affossano ritmi ed esplosività… I Giardini subiscono un terzo evitabilissimo goal ma, proprio allo scadere, una bella palla in mezzo del Patron permette a Cellai di chiudere il primo tempo con un vantaggio già imprendibile per i rivali: 8-3. La ripresa che segue però è davvero brutta e mal giocata. DeBia trova subito il 9-3 (30esima rete in stagione anche per lui), poi però i nostri non riescono più ad arrivare al tiro con la stessa continuità, né ad imbastire gioco ed azioni degne di nota. Matera ci mette una pezza con una gran parata, poi occorre aspettare un bel po’ prima di vedere la manita di Cellai, l’11-3 di Frosini con pregevole schema su punizione a 2, ma anche altre due reti a fila (incredibile…) dei rivali… Nel lungo e ahinoi arrancante finale, i Giardini in campo mostrano molta ruggine… Dopo il 12-5 di DeBiase, vengono schierati tutti assieme i veterani 10, 11, 63 e 67… Esperienza, dedizione, ma manca il brio di almeno uno dei nostri 2007 di pregio… Il 12-6 viene accompagnato da tanta voglia che finisca tutto presto e così è. Ribadiamo, importante erano i 3 punti, da prendere senza se e senza ma… E facciamo comunque tesoro, anche in serate così profique per la classifica, ma scialbe nei contenuti, di cosa poteva essere fatto meglio. Il prepartita doc a casa del Patron, con i suoi celebri cocktail “Drakarys” e “Anal-Jedi” davanti al caminetto acceso, merita sicuramente citazione ed è il vero fattore godereccio da ricordare di questa sesta giornata che comunque, porta i nostri ad un millimetro dalla Serie A C5, il posto che ci spetta di diritto visto il nostro valore. Per raggiungerla ormai basta un pareggio all’ultima giornata contro Garibaldi, e potrebbe andare bene anche perdere, senza subire però sanzioni disciplinari che intacchino la nostra immacolata Coppa Disciplina…
