
Doveva essere la solita serata di festa del comparto a 7 Gvl, data la rediviva forma della squadra e il rinnovato entusiasmo, invece la serata si trasforma in incubo. Non ci riferiamo ovviamente alla sconfitta per 3-2 partita sul campo dagli uomini di mister Dovellini, contro i pur modesti ragazzi della Virtus Cipresso. Nello sport si vince e si perde, ci si resta male, ma si accetta e si riparte, anche quando non va come auspicato alla vigilia… L’incubo sta che praticamente nell’ultima azione del match, il nostro 94+2, il faro del centrocampo dei Giardini, il gran ragazzo che risponde al nome di Matteo Meoni, subisce una brutta distorsione al ginocchio (quello sano), che preoccupa sin dai primi secondi, data la sua reazione, la reazione di uno che ci è già passato. Ci auguriamo fortemente che si tratti solo di una distorsione gestibile in tempi brevi, che non ci siano stavolta lesioni, che abbia prevalso in lui solo tanta paura. Ma è innegabile che il nostro popolo sia in ansia, in attesa di accertamenti diagnostici e, speriamo, di buone notizie. Ai Giardini, che si stringono speranzosi attorno al ragazzo, non resta che attendere. Provando a tornare a quanto visto in campo, come anticipato, pur in formazione quasi tipo (Fantini in porta, Bottai-Sinameta dietro, Meoni in mezzo affiancato in fascia da Terzani e Frulli, Pattacini davanti, Laddomada, Zatteri e Pieri di rincorsa dalla panchina) e pur contro avversari privi di individualità di spicco (una delle pochissime squadre con cui andammo a punti nel girone d’andata…), i Giardini stavolta deludono per un approccio al match a dir poco molle, soprattutto in fase difensiva. Nel giro di pochi minuti i nostri regalano due goal incredibili. Sul primo pasticciano Frulli e Sinameta (entrambi decisamente non in gran giornata) e lo stesso Prof Fantini, avvitato sulla linea di porta, non sembra ispiratissimo. Sul secondo incomprensione tra Bottai e Sinameta, che sbaglia ancora, e i Giardini si ritrovano sotto 0-2… Gli avversari di fatto non tirano più per tutto il resto della prima frazione, limitandosi solo a sterili lanci lunghi, mentre i nostri, dopo svariati minuti di down (subita una bella botta comunque …) iniziano a produrre occasioni su occasioni, sbattendo spesso contro il portiere rivale davvero in giornata di grazia. Ci prova due volte Meoni, poi Terzani con una velenosa punizione. Pattacini si vede molto meno del solito, ma anche lui va vicino al goal in due occasioni. La piú clamorosa palla goal per i nostri, frutto di una bellissima azione tutta da prima, vede Meoni arrivare alla conclusione al volo a pochi metri dalla linea di porta, ma il pallone finisce alto. Nel finale di frazione un tentativo acrobatico anche per Terzani e uno, mancino, del nostro Patron Zatteri, ma lo 0-2 non si schioda. Nella ripresa i nostri hanno invece finalmente la fortuna di accorciare quasi subito. Bella azione nello stretto Zatteri-Meoni, quest’ultimo viene atterrato in piena area di rigore e trasforma personalmente il penalty dell’1-2… Neanche il tempo di festeggiare però, che la squadra incassa il bruttissimo goal dell’1-3, forse sull’unica vera occasione della Virtus in tutta la loro sterile ripresa… Incredibile… Corner, taglio di un attaccante rivale che tocca con un mezzo tacco, sfortunata deviazione di Bottai e Fantini che pasticcia ancora sulla linea… Disastro. La Virtus si chiude, il ricorso al lancio lungo a spazzare diviene sistematico, ma i nostri non riescono praticamente mai a rendersi pericolosi, a differenza del primo tempo. Terzani, meno ispirato del solito anche lui, spreca praticamente tutti i calci da fermo, Pattacini non riesce a reggere palla in avanti, Meoni si sbatte, ma dopo un po’ cala anche lui e anche dalle fasce non arrivano i frutti sperati… Quando però, a pochi minuti dal termine, dopo un gran pallone recuperato da Frulli, Terzani, defilatissimo a sinistra, da posizione impossibile, sigla la rete del 2-3, si riaccende una fiammella di speranza nei nostri, spazzata inesorabilmente via dall’infortunio di Meoni, sbilanciato da un avversario al momento di un tiro, con tutto ciò che tristemente ne consegue. Al triplice fischio, processione dei nostri che scortano il 94+2 nello spogliatoio, prima di un post-partita impreziosito dalla presenza (finalmente) del presidente, ma che inevitabilmente vede solo musi lunghi e preoccupazione. Forza Meo!! Aspettiamo tue notizie e soprattutto aspettiamo te!!