Emergenza, errori, speranze, rissa…

La Camilla è tornata!! Con questa suggestiva immagine della prima cena giardiniana dopo il suo rientro dalla lunga esperienza americana, andata in scena pochi giorni fa al Mun Sushi Lab di Novoli, un momento davvero felice per il nostro popolo, apriamo il racconto di una serata, quella di ieri, che di felice invece ha ben poco. I Giardini, comparto a 7, di scena a Bellariva, incrociano stavolta “Articolazioni Fragili”, il team che divide coi nostri la stessa posizione in classifica… Uno scontro diretto insomma, per consolidare il nono posto e puntare a scalarne pure altri. Ma i nostri arrivano al match, come sappiamo, in piena emergenza, tra infortuni, virus vari e indisponibilità di ogni sorta. Manca pure il mister Dove e della gestione del match se ne incarica un volenteroso Pieri. In porta, sorpresa dell’ultim’ora, si rivede Fantini. Davanti a lui la coppia difensiva è formata da un carismatico Bottai e da Arberone Kuka, alla 50esima apparizione in GVL. A centrocampo l’eroe di giornata, Sinameta, che nel pomeriggio ha ancora la febbre, ma che si imbottisce ben bene e fa di tutto per esserci (ESEMPIO DI ATTACCAMENTO AI NOSTRI COLORI INEGUAGLIABILE)… Ai suoi lati Laddomada a destra ed un Frulli piuttosto sottotono a sinistra, con Pattacini, altro che sembra attraversare un pessimo momento di forma, come terminale offensivo. In panchina soltanto due classe ’78 che hanno giocato, e molto, anche 24 ore prima a 5, ovvero Frosini e capitan Zatteri. Coperta molto corta. Gli avversari giocano molto male. L’unico loro schema di gioco è retropassaggio al portiere, che sale indisturbato e fa partire un lancio di fatto per nessuno, anche perché una simile trama viene presto digerita senza patemi da qualsiasi rivale. I Giardini tuttavia impiegano diversi minuti per comprendere i posizionamenti in fase di non possesso e all’inizio un po’ di sofferenza c’è… Prof Fantini sembra in un momento di down, battezza fuori la loro prima conclusione, e viene salvato dal palo. I Giardini prendono via via coraggio e hanno comunque un paio di palloni d’oro per passare in vantaggio, ma Sinameta prima e Laddomada poi, entrambi da ottima posizione, sprecano malamente. Il secondo serio tentativo di Articolazioni Fragili, incoccia ancora una volta il palo, con ancora Fantini immobile, ecco perché il loro vantaggio, che segue di lì a poco, è comunque piuttosto meritato. La difesa dei Giardini respinge corto, l’avversario di turno fa partire un gran destro al volo, che si stampa proprio all’angolino, con Fantini, ancora non esente da colpe. Peccato perché, seppur con le serate non brillanti di alcuni (Fantini, ma soprattutto Frulli e Pattacini), i Giardini sembrano totalmente in partita. Da applausi soprattutto le prove a tutto campo di Bottai e Sinameta, col secondo, seppur convalescente, chiamato a controllare (cosa che fa molto bene), l’antipaticissimo centrocampista rivale in maglia numero 30, non certo un campione, ma sicuramente il loro miglior elemento. L’ingresso dell’anziano Patron in avanti, nella seconda parte di frazione, porta un po’ di brio e le occasioni dei nostri aumentano. La prima gran giocata del numero 11, mette l’altro subentrato, Frosini, solo davanti al portiere rivale, ma l’ “incontenibile” stavolta spreca. Prima del gong di frazione però, da un corner calciato in mezzo proprio da Zatteri per il testone di Kuka, nasce la carambola che fa schizzare il pallone al limite per l’accorrente Bottai, che con un gran destro di prima intenzione, permette ai Giardini di andare alla pausa sull’1-1. Nella ripresa mister Pieri conserva il settebello che ha ben figurato nel finale di primo tempo e Zatteri avrebbe ben due volte l’occasione, in due contro uno, per portare in vantaggio i suoi, ma in entrambi i casi Laddomada giostra il pallone a testa bassa, coi paraocchi, e le opportunità sfumano. Dal possibile vantaggio alla beffa il passo è breve. Pieri sposta Frulli in difesa, ma sull’ennesimo lancio dalle retrovie rivale, il ragazzo interviene in modo goffo, favorendo di fatto l’avversario diretto per l’1-2 di “Articolazioni Fragili”. Da questo momento in poi si gioca pochissimo. Il portiere rivale tiene palla per minuti, ma l’arbitro non tira mai fuori un cartellino e perdite di tempo del genere si vedono un po’ a tutto campo. Patron Zatteri riesce comunque a riaccendere per un attimo le speranze dei Giardini, quando riceve palla da fallo laterale, prova a girarsi in area e subisce il più classico dei “cognacchini”. Per il direttore di gara è rigore e il numero 11 si alza per andare a calciarlo, salvo poi lasciare l’incombenza al richiedente Sinameta, un esperto in tale campo… Tuttavia dalla panchina arrivano altre direttive e, tra le facce un po’ sorprese di tutti, viene incaricato del tiro il più difensore della combriccola, Arber Kuka. Sarà un caso ma il numero 80 calcia male, molto piano e poco angolato, e il portiere rivale para agevolmente. Giusto per far cronaca, perché i rigori, lo sappiamo, sono anche questione di fortuna e spesso vengono falliti anche dai cosiddetti specialisti. Per i Giardini comunque la colossale occasione viene sprecata e dopo il penalty, se possibile, si gioca ancora meno, complice anche un recupero ridicolo concesso dall’arbitro, nonostante le tante perdite di tempo. Nel finale va in cronaca anche il più classico dei rissoni… Il solito scorrettissimo numero 30 rivale deride apertamente il nostro Laddomada. Bottai non ci sta e prova a farsi giustizia da solo, con pallonata volontaria addosso al rivale e buffetto intimidatorio. L’arbitro vede tutto ed estrae il rosso diretto, ma solo per il nostro Bottai, proprio mentre il rivale in questione restituisce con violenza la pallonata. Il vile gesto, per altro non punito, fa saltare su tutte le furie il nostro Patron e ciò che segue è un parapiglia che in simili contesti andrebbe sinceramente evitato. L’arbitro per fortuna non estrae altri rossi e la gara volge al termine col risultato favorevole per i nostri avversari. Dal grigiore di una serata decisamente no per i Giardini, emerge però una bella notizia… Pare che Taharino Gharbi sia pronto per rientrare in pianta stabile nel gruppo dei titolari… Ora che Meoni è fermo ai box, sarebbe davvero una manna dal cielo… Una di quelle robe che bastano eccome per riaccendere la speranza…