C’era una volta un giocatore immortale…

Ieri sera i Giardini hanno vinto una partita in modo davvero sontuoso, esprimendo tanta qualità, contro una delle più forti compagni del contesto futsal fiorentino, l’Herta Vernello… I nostri ragazzi, ancora imbattuti in stagione, ci hanno fatto davvero godere insomma, in un match in cui non è mancato nulla… Una rimonta da 0-2, giocate epiche, colpi proibiti, pure un parapiglia finale d’altri tempi… Tutto però passa incredibilmente in secondo piano vista la leggendaria serata del nostro “incontenibile” Highlander Frosini… Il numero 21 dei Giardini infatti, sceso in campo per la 700esima volta in maglia Gvl, nonostante l’enorme gap tecnico ed atletico coi rivali, come nelle migliori fiabe, proprio nel momento in cui sembrava il più fuori contesto in mezzo ai suoi compagni tutti (tutti!!) classe 2007, sul 2-2 già frutto di faticosissima rimonta, se ne esce con un goal in scavetto, a scavalcare il portiere in uscita, totalmente da fermo, al termine di azione di contropiede, col pallone che si insacca sotto alla traversa lasciando tutti attoniti… È la rete del vantaggio Gvl, il goal della vittoria insomma, bellissimo, di difficilissima esecuzione, che arriva da un classe 1978 e dilania nell’anima l’enorme potenziale rivale… Il colpo di una bandiera umana, che dimostra ancora una volta di non essere minimamente intenzionata ad ammainarsi!! Eppure il match era cominciato in modo assai doloroso, soprattutto per lui… Il quintetto iniziale disegnato da mister Valians, con Patron Zatteri suo vice-coach, vede Tommy Matera in porta, linea a tre composta da destra verso sinistra dal rientrante (finalmente) Yasser, Frosini e Massy Zatteri, con DeBiasino perno centrale d’attacco. Nella prima metà della frazione i Giardini non girano bene, gli avversari hanno tanta qualità, soprattutto un esuberante (pure troppo) numero 10, che sigla due reti, puntando puntualmente proprio Frosini (soprattutto sulla seconda), forte di gioventù, tanta tecnica, gran rapidità… I Giardini soffrono e non sembrano in partita, tanto che gli avversari li scherzano e sogghignano, sentendo odore di trionfo facile e goleada. Poi Massy Zatteri, sicuramente tra i migliori, inventa per DeBiasino, che di punta e sotto le gambe del portiere, sigla l’1-2 della speranza… Nella seconda metà del primo tempo arrivano le forze fresche per i nostri. Anichini si piazza dietro e il numero 10 non ride più… Lo mette nel taschino come si dice… Battilocchi e Essaouri poi portano quell’intensità che era un po’ mancata in avvio… Proprio sul gong rientra in campo anche l’ottimo Yasser (talento davvero fortissimo…) e con un meraviglioso diagonale da destra, sigla a fil di palo la rete del 2-2… Un duro colpo per i rivali che pensavano di aver già vinto… Nella ripresa mister Valians approccia con la stessa squadra di inizio match e si torna a quella stessa sofferenza d’avvio… Poco dinamismo, qualche squilibrio tattico, soprattutto Frosini va in apnea contro avversari tornati prepotentemente padroni del campo… E’ in quel momento, che proprio il capitano realizza la sua prodezza pazzesca… È in quel momento che gli avversari ricevono una coltellata di quelle che non ti riprendi.. Il 21 esce tra gli applausi, che 700esima memorabile la sua, poi è il giovane 7+4 a prendersi sulle spalle i Giardini, davanti agli occhi della fidanzata venuta ad assistere al match Gvl, assieme a tanti altri tifosi capeggiati da Dovellini e Cudia. Prima Zatteri Junior è bravo a ribadire in rete per il 4-2, dopo un pregevole spunto personale di Essaouri. Poi, con tocco di suola e girata rapace, fissa sul 5-2 il risultato. Sul quinto goal la sua esultanza forse è un tantino provocatoria… Ad un avversario, col quale si era becchettato fin lí, scappa un pugno davvero poco edificante… Anichini si intromette nella disputa con un epiteto un po’ offensivo… Spettatore di tutto questo il Patron, dalla panchina, che entra in polemica con la panchina rivale, rea a suo dire di mettere sullo stesso piano il pugno e l’offesa… Nonostante la costola rotta, al fondatore dei Giardini ribollono gli animi, la vena si tappa e si lascia andare a qualche colpo proibito, che all’arbitro purtroppo non sfugge. Rosso diretto. L’avversario colpito reagisce poco dopo, col Patron già fuori… Rosso anche per lui e parapiglia finale… Di fatto non si gioca più e a fatica l’arbitro accompagna le squadre nei minuti finali, verso il triplice fischio di una roboante vittoria. Nel rientro verso gli spogliatoi, tutto rientra nei ranghi, il Patron ai scusa, le squadre ai chiariscono e, come deve essere, tutto resta confinato al campo. Ciò che rimane però è il delizioso sapore di una vittoria difficile e davvero godereccia… Oltre all’incredibile favola di Frosini, che sa ancora essere totale, assoluto protagonista.