Buon pari a 7, ma Juli rischia maxi-squalifica…

Cresce eccome il nostro comparto a 7 e rimedia un prezioso pareggio contro una squadra, la Virtus Cipresso, di giovani classe 2002, magari non fenomeni, ma col tipico passo dei ragazzini, che tanto può mettere in crisi il nostro meraviglioso mix generazionale. I Dovellini Boys, in barba alle mille assenze (Vaccaro, Antonelli, Ciolli, Frulli, Kuka, Frosini, Gallo, Bresciani…) iniziano con un Settebello di tutto rispetto e di grandi prospettive anche in ottica futura. Davanti all’ottimo Fantini in porta, un duo tutto esperienza e sicurezza composto da Lamioni e Sinameta. Sulle fasce mestieranti del ruolo come l’avvocato Laddomada e Bottai (da ieri sera undicesimo giardiniano più schierato della storia). Davanti il solito bomber Pattacini e in mezzo al campo, pronto a far girare tutto e a giostrare praticamente ovunque, il fortissimo Andrea DeBiase. Gli avversari, diciamolo subito, un giocatore vero come lui, non ce l’hanno proprio. Pronti a subentrare dalla panchina Patron Zatteri, all’880esima in maglia Gvl e all’esordio in Easy League a 7, Valiani e Pieri, tre che giostreranno abbastanza col contagocce, perché tra età avanzata dei primi due, o forma fisica non smagliante del secondo, reggere il passo dei 2002 è roba assai dura… Il primo tempo è divertente, combattuto, equilibrato e tutti i giardiniani giocano a buon livello, non risparmiando impegno e sacrificio. Basti pensare a quanto corre Luca Pattacini, classe 77, per arginare ogni manovra rivale sul nascere. A parte una traversa clamorosa colpita dagli avversari in avvio, i Giardini rischiano davvero pochissimo e si permettono il lusso di portarsi in vantaggio proprio col bomber Pattacini, che segna grazie ad una fortunosa deviazione di un difensore, che beffa il portiere, e soprattutto grazie alla gran palla imbastita dal geniale DeBiase. Il goal dell’1-0 Gvl è il numero 6000 della nostra quasi trentennale storia societaria. Nella ripresa Purtroppo subentra un po’ di stanchezza. Per i nostri è dura tenere per 50 minuti questi ritmi e mister Dove è costretto a far rifiatare a girare chi ha speso di più. Il momento di massima sofferenza è quello che vede DeBiase allargato in fascia, per far riposare gli esterni, con Sinameta avanzato in mezzo ad un centrocampo di ragazzini improvvisamente divenuto terra di conquista per il Cipresso. In quel frangente dietro si piazza Pieri, che purtroppo si fa spostare con fin troppa facilità dall’esperta punta avversaria e la Virtus Cipresso perviene al pareggio. La seconda traversa clamorosa di serata dei rivali costringe mister Dove a rimettere presto a posto le cose e la seconda metà della ripresa si gioca di fatto con i sette che avevano approcciato molto bene in avvio. Luca Pattacini subisce un netto fallo da rigore, che purtroppo l’arbitro di serata, un simpatico collega in Fiorentina del nostro Patron, proprio non ravvisa. Pattacini e DeBiase, nonostante il tanto dispendio di energie, dialogano molto bene, ma il giovane classe 2007 dei Giardini è in serata storta in quanto a mira, e dilapida, sparando alle stelle, due buonissime occasioni per consegnare ai Giardini la vittoria. Ma il pari finale è comunque giusto, perché anche avessero vinto i rivali, non avrebbero rubato nulla… Basti pensare all’intervento prodigioso di Lamioni nel finale, in scivolata, con gamba alta e da ultimo uomo, a sventare in modo non sportivissimo, ma da beatificazione per i nostri colori, una chiarissima occasione da goal. L’arbitro estrae un giallo, diciamo, generoso… Niente squalifica per Lamioni quindi, mentre rischia un serio allontanamento dai campi (speriamo non a tempo), il nostro Julian Sinameta, reo di aver sputato nel volto di un avversario durante un parapiglia dopo il triplice fischio. L’arbitro non ha visto, ma purtroppo un delegato, poco avvezzo a farsi i cazzi suoi, si, ed ha pensato.bene di mettere la cosa a referto. Se il numero 63 verrà punito, non possiamo che accettare la squalifica, convinti che il suo non sia certo stato un bel gesto, ma come ribadito ieri sera dal nostro Patron, che ha immediatamente scritto a PlayLeague, è ingiusto ed immorale che paghi soltanto lui, viste le reiterate provocazioni e pesanti offese di ogni natura subite ad opera del fenomeno avversario di turno. Non giustificano affatto la deprecabile reazione, ma chi si comporta come lui, non può non venire a sua volta coinvolto in eventuali provvedimenti disciplinari. Aspettiamo la decisione del giudice sportivo e vediamo poi come affrontarla. La nostra immagine di copertina intanto ci racconta del secondo godereccio post-partita al Rugbier nell’arco di 24 ore… Gioie che vanno ben oltre anche i risultati del campo…