Apertura GVL… Le finali saranno due…

Le finali saranno quindi due… Il nostro comparto a 5 non ha deluso le aspettative e ha letteralmente asfaltato la simpatica, ma malcapitata, squadra di tesserati peruviani Larrea FC, che si è rivelata di rango nettamente inferiore, per quella che è stata una delle semifinali meno combattute della storia. Troppo netto il divario tra le due compagini, nonostante le pesanti assenze dell’ultim’ora in casa GVL, ovvero quelle di DeBiase (l’alluce fa ancora male) e del febbricitante Taharino Gharbi. Il mister di serata, il nostro storico capitan Maschio (indisponibile pure Valiani, come inschierabili sono gli altri fuoriquota Cudia e Maionchi), oltre ad organizzare un pulmino GVL doc per portare al campo i ragazzi, gestisce divinamente la disputa, che i nostri dominano dall’inizio alla fine. Si parte con la linea a tre, composta da destra verso sinistra da Zatteri Junior, Frosini ed Essaouri, alla 40esima gara in GVL, schierati davanti a Tommy Matera, che invece è già alla 60esima. Davanti si rivede l’immenso bomber Cella, con Patron Zatteri, Matteo Matera (gran gara la sua) ed un provvidenziale e preziosissimo bomber Lamioni, chiamato in extremis a dar man forte (GRAZIE!), pronti a subentrare a gara in corso. I Giardini mettono da subito sotto il Larrea con occasioni a ripetizione. Una magia dell’ottimo Essaouri porta alla gran conclusione di Cellai, ma il portiere rivale si supera. Poi è lo stesso Cellai a parare involontariamente, in modo maldestro, una conclusione a botta sicura del migliore in campo di serata, il 7+4 Massy Zatteri, autore poco dopo di un’altra clamorosa occasione, ben neutralizzata dal portiere avversario. La gara non si sblocca e quasi ci scappa la beffa, visto che sullo 0-0, durante l’unico serio affondo rivale, il Larrea coglie in pieno un palo. I Giardini comprendono che è il momento di diventare più concreti, di iniziare quello che sarà un vero e proprio festival del goal. E’ in questa fase che sale definitivamente in cattedra Cellai, che prima mette Essaouri solo davanti alla linea di porta per l’1-0 GVL, e poi fa lo stesso propiziando il raddoppio di Massy Zatteri. Nel finale di frazione il 7+4, con immane potenza, centra anche il 3-0 direttamente su calcio di punizione, prima di ricevere un geniale rinvio a sorpresa di Tommy Matera, lavorare quel pallone alla perfezione in mezzo ad una selva di uomini e mettere il padre, appena entrato, nelle condizioni comode comode di chiudere il primo tempo sul 4-0 per i nostri. Tutto molto bello. Ad una prima frazione giocata davvero in modo divino dai nostri, segue una ripresa un po’ meno ragionata, forse più istintiva e con qualche alto e basso di troppo, ma nella quale i nostri, paradossalmente, trovano la via del goal con ancor più facilità. Subito due ottime occasioni in contropiede sfumate di un niente a firma Essaouri, che però non è impeccabile nell’azione che porta all’1-4 rivale. Ma il Larrea non riesce a riaprirla, perché bomber Cella uccide subito definitivamente la disputa, con due reti implacabili delle sue. La seconda, quella del 6-1 che non regala appelli, è la numero 6300 dell’intera storia societaria, oltre ad essere quella che gli regala già la doppia cifra in stagione. Segue l’ennesima magia di Essaouri per Cellai, che confeziona ancora un super assist, capitalizzato dalla tripletta di Massy Zatteri, suo 90esimo goal in maglia GVL. Zatterino che rende subito il favore all’amico Cella per l’8-1. Nel finale di match in goal anche Frosini, con un diagonale mancino deviato sul primo palo, e poker personale del 7+4, che cerca ancora il padre, appostato sul palo più lontano, ma stavolta il destro è chirurgico e si insacca senza bisogno di deviazioni. E’ l’ultimo atto, che chiude la disputa sul 10-1. Fanno piacere anche stavolta i complimenti dei ben due direttori di gara, stavolta per la sportività e la professionalità con la quale i Giardini hanno vissuto il match, ma anche per la nostra storia in generale… L’arbitro dei due più esperto, non più di primo pelo (sono sue parole), rievoca anche divertenti aneddoti del passato. Decisamente meno simpatico il delegato, che non vive una serata felice dal punto di vista dell’empatia (alla Sestese ci capita spesso…)… I veterani Zatteri Senior e Frosini, gli unici tra i nostri a concedersi un post-partita degno, continuano la festa in quel del Wiener Haus, con in tavola un galletto al mattone che è una meraviglia… Godiamoci il momento davvero top, ma restando concentrati al mille per mille sulle ben due finali che dovremo affrontare nel giro di 24 ore…