
Vittoria di quelle davvero goderecce, quella di ieri sera, alla seconda uscita giardiniana del Q4 Challenge all’Isolotto. Una vittoria che regala un delizioso risveglio al Chino Pellegrini, che oggi compie gli anni (auguroni!!) e a tutto il nostro popolo. I Giardini battono infatti, e con un netto 4-1, una delle più forti compagini delle estati fiorentine, gli amici del Rifredi 78, con i quali ci confrontiamo da anni, spesso subendo anche nette scoppole, recenti reduci dalla vittoria dell’ultimo Trofeo Biancoverde. I nostri si impongono giocando una magistrale partita, forti di un’età media schierata di anni 22, frutto del mix tra il vecchio (stavolta solo Highlander Frosini, classe 78), un 2004 meraviglioso (Falaschi), poi tutti 2007… E i nostri 2007 lo sappiamo, sono tanta, tantissima roba. Il Rifredi di contro, squadra di maestri di calcetto, per strategia, conoscenza del mestiere, sorniona furbizia, stavolta pagano proprio il poco rinnovamento. Unico vero giovane schierato è il 2009 Cecchi Junior (gran bel profilo), poi solo grandi giocatori del passato, che contro i giovanissimi forse un po’ pagano il passare degli anni, anche se tra loro continua a militare uno dei più incredibili portieri del panorama futsal fiorentino. I Giardini si presentano all’Isolotto senza i vari lungodegenti e privi anche degli infortunati più recenti (i fratelli Matera e Sinameta). Mancano anche i consigli di Maschio in panchina. In supporto a mister Valians agisce stavolta Patron Zatteri, appiedato dal turnover, data la comunque discreta abbondanza di presenti. La coppia di mister inizia con Fantini in porta (finalmente si torna ad un portiere vero), schermato davanti, da destra verso sinistra, da Zatteri Junior, dall’incontenibile Frosini (capitano, classe ’78 in versione Highlander in mezzo alla selva di 2007) e da Andrea DeBiase, rientrato in tutto il suo splendore. Bomber Cella terminale offensivo. Dalla panchina entreranno nell’ordine uno straordinario Falaschi, Maionchi e Essaouri, e lo faranno tutti molto bene, portando apporto tangibile a questa magica serata. Nella lunghissima fase di studio iniziale, i Giardini provano a fare la partita, spinti soprattutto dall’altissimo tasso tecnico che possiedono. Il Rifredi 78, dal canto suo, si chiude a riccio molto bene, non superando quasi mai la metà campo, ma dando l’impressione di essere imperforabile. In questa fase l’unica vera occasione clamorosa la regala un attivissimo Massy Zatteri, ma il portierone rivale gli nega la gioia del goal, con una parata davvero incredibile. Abbondantemente dopo il quarto d’ora di gioco arriva la svolta e chi la dà è Andrea Falaschi, che entra per fare rifiatare un po’ DeBiase e si inventa subito un assist alla Zidane, che lascia tutti a bocca aperta. La palla arriva sui piedi di Cellai, che da ottima posizione porta in vantaggio i nostri. Intanto entrano anche Maionchi (eccellente prova soprattutto da centrale) ed un pimpante ed attento Essaouri. Il Rifredi è costretto ad.aprire un po’ le maglie, affidandosi soprattutto all’estro del 2009 Cecchi Junior, ragazzo molto promettente, ma Fantini chiude la porta con una parata salva-risultato davvero importante. Nel minuto di recupero della prima frazione succede davvero di tutto. I nostri compiono una grande ingenuità, un’uscita di Fantini salva ancora il risultato e dà il via ad un contropiede in cui i Giardini si divorano il 2-0 in modo clamoroso. Dopo una grandissima occasione di DeBiase, ancora con risposta pazzesca del portiere rivale, il 2-0 arriva però lo stesso. Siamo ad inizio ripresa infatti quando Massy Zatteri addomestica una palla imprecisa di Frosini (forse l’unica della sua incredibile prestazione) e la trasforma in un assist al bacio per il 2-0 di un cinico Cellai. Il raddoppio però illude un po’ i nostri, che calano in intensità in questa fase, sbagliando, perché col Rifredi 78 non è mai finita, lo sappiamo bene… Un errato ripiego generale e una disattenzione un po’ più evidente del Debiasino, regalano a Milani, Cecchi, Borselli e compagnia l’1-2 della speranza, della possibile rimonta. È il momento chiave del match e i nostri, invece di abbattersi, disegnano subito una meravigliosa trama… Non passa neanche un minuto infatti che Cellai inventa da sinistra per DeBiase, che con una conclusione dalla traiettoria impensabile, insacca il suo 60esimo goal con la maglia dei Giardini, con l’aiuto della deviazione del palo interno… Un 3-1 lampo così, stenderebbe chiunque… Ma l’85 dei Giardini non si ferma qui… Quello che imbastisce lungo la linea di fondo campo, davvero non ha spiegazioni scientifiche… Da dove è passato col suo dribbling nessuno lo ha capito… Anche solo provarci è follia… Ma a lui viene tutto, la palla arriva ancora sui piedi di Cellai, che sigla la sua personale tripletta e chiude di fatto la disputa sul 4-1. Trattasi della rete siglata numero 6200 della quasi trentennale storia giardiniana e già della sua 29esima personale. Uno score che in un colpo gli permette di superare Valiani e Terzani, oltre a raggiungere Fiacchi nella Top25 migliori marcatori GVL di sempre. Nella ripresa, dopo il loro unico goal, il Rifredi non è stato più in grado di impegnare Fantini, mentre i nostri sono sbattuti più e più volte, contro le capacità balistiche del loro straordinario portiere e, con Essaouri che si divora un bove a porta spalancata. Tradotto, il passivo ci va pure stretto, come il buon Sinameta, a bordo campo con Pieri, ci farà notare a fine match. Ma non cerchiamo il pelo nell’uovo… Abbiamo steso una grandissima squadra, esperta, navigata, vincente, e lo abbiamo fatto con giocate d’alta scuola, nel corso di una partita bellissima, combattutissima e divertentissima. Scontati, ma sempre piacevoli, i complimenti scambiati con gli avversari a fine match (ci riempiono d’orgoglio soprattutto quelli del loro portiere), poi non ci resta che godere… Tanta soddisfazione nello spogliatoio per vittoria e primo posto nel girone (basta guardare l’immagine copertina…), ma tanta goduria anche nel post-match, per i fortunati birromani che raggiungono festanti il mitico locale Overkill. Un’altra serata da incorniciare insomma, di quelle che nel mondo Gvl cerchiamo sempre di vivere a pieno…
