20 reti per riprendere la marcia…

Serviva vincere, per archiviare la delusione dell’ultimo turno… Serviva farlo bene, per rimettere in piedi la differenza reti… Serviva ritrovare pedine fondamentali, sorrisi,.entusiasmo. Ebbene tutti gli obiettivi del quarto turno sono andati a dama. Complice una squadra avversaria molto raffazzonata. L’S.C.Arponi si conferma infatti un gruppo di simpatici ragazzi volenterosi e in alcuni casi anche tecnicamente dotati, ma contati e totalmente disorganizzati, che giocano un calcetto all’arrembaggio, senza molto criterio, lasciando praterie in cui i nostri vanno inevitabilmente a nozze. Per questo quarto turno all’Isolotto, mister Valians ed il suo immancabile vice coach Maschio, recuperano Cellai e DeBiase e possono quindi affrontare la pratica con tutt’altro piglio. In infermeria restano i soli Matteo Matera e Massy Zatteri, e marca assenza anche Cudia, fuoriquota di troppo. I Giardini scendono quindi in campo con Tommy Matera tra i pali, davanti lui, da destra verso sinistra, Patron Zatteri, Frosini e DeBiasino, con Cellai terminale offensivo. Un mix atomico di saggia esperienza e giovane talento. Pronti a subentrare stavolta Taharino Gharbi, Maionchi ed Essaouri. Visto l’enorme ritardo dei rivali al campo ed il rischio vittoria a tavolino, che si protrae fino al termine del comporto, i nostri, che probabilmente si sono immaginati anzi tempo in pizzeria, approcciano piuttosto male, sconcentrati e visibilmente distratti… Nei primi 5 minuti di fatto i Giardini non compicciano nulla di buono e sale pure una certa preoccupazione. Fortuna che poi i valori vengono comunque fuori e la squadra inizia a segnare con semplicità e regolarità disarmanti… Tranne brevi intermezzi i Giardini segnano addirittura un goal ogni due minuti e la partita va presto in cavalleria, pur mantenendosi corretta, divertente e gradevole. La sblocca il DeBiasino, poi due goal di Cellai, prima che Patron Zatteri, coi tacchetti ed in scivolata sul secondo palo, scippasse di fatto la doppietta al bomberino con l’85. Al quarto d’ora sale in cattedra Maionchi, che con le sue incursioni DOC risulterà il migliore in campo assoluto della disputa. Al suo 5-0 segue un goal al volo da fuori di Taharino Gharbi, poi altre due reti a fila del Maio. Peccato che nel finale, un’incertezza di Gharbi, ma un po’ di tutti gli attuali in campo, regali l’1-8 ai rivali, che chiude la prima frazione. La ripresa si apre subito con un altro goal avversario, stavolta su dormitina in copertura di Cellai, ma per evitare che agli S.c.arponi venga voglia di provare anche solo a crederci, DeBiase si mette in proprio e realizza il goal più bello della disputa, meraviglia per gli occhi… Segue l’unico goal di un comunque sempre solido e costruttivo Essaouri, poi l’11-2 ancora di Cellai. Al nono della ripresa, su calcio di punizione rivale, Tommy Matera si fa un po’ sorprendere e sigla di fatto un autogoal con la nuca. Peccato perché della sua gara si ricordano anche due/tre parate davvero importanti. Nel frattempo Frosini, colpito duro in avvio, va sotto la doccia… Il dolore per il cognacchino subito appare insopportabile. I nostri continuano comunque la loro marcia. DeBiase segna dodicesimo e tredicesimo goal, portando a 4 le sue realizzazioni, poi si scatena anche l”anziano Patron, con due pregevoli goal in contropiede, ben assistito dai suoi giovani compagni di squadra… Gli avversari poco prima non avevano resistito alla curiosità e gli avevano chiesto quanti anni avesse increduli… Ancora di Maionchi sigla la rete del 16-3, poker per lui, che in una sola gara praticamente segna lo stesso numero di reti segnate in carriera coi Giardini… Segna ancora il Cella, poi Patron Zatteri si fa malamente sorprendere sul quarto goal rivale, per poi farsi subito perdonare con altri due goal personali, che portano addirittura a 5 il suo bottino. Quello del 19-4 molto bello, con una rapace incursione da corner di Essaouri. Chiude i conti Cellai, manita di reti anche per lui, sempre cecchino sotto porta, anche se stavolta un po’ troppo ossessionato dalla ricerca del goal e un po’ meno votato al gioco di squadra… Ha 18 anni… Ci sta eccome, anzi… lunga vita al bomber Cella!! Archiviato questo altrisonante 20-4, parte dei nostri si recano all’Amorino per un post-partita tutto pizza e birre… Ora concentrazione massima sul nostro comparto a 7, che proverà a difendere la propria leadership tra poche ore..