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Zatteri Massimo

 

Il primo figlio d’arte della storia dei Giardini, primogenito del fondatore del club, è un classe 2007 di grande talento. Per molte stagioni stellina dell’Atletica Castello, tranne una breve parentesi alla Sestese, vanta salvezze memorabili da assoluto protagonista tra giovanissimi e allievi regionali, prima di passare dalla Juniores regionale del Galluzzo a quella attuale del Fiesole. Ruolo prediletto mezzala, ma centrocampista globale dotato di tecnica sopraffina, muscoli rocciosi, esplosività atletica, tempi di inserimento, gran tiro da fuori con entrambi i piedi ed ottima visione di gioco, è uno dei profili più talentuosi ad aver mai indossato la maglia GVL, nel suo caso la 7+4, in onore alla storica numero 11 del padre. Nonostante la sua carriera a 11 stia cercando di affacciarsi nel calcio dei grandi infatti, nonostante l’affezionata fidanzata Sara e lo studio di chitarra elettrica e lingue straniere, che tanto lo appassionano, non disdegna affatto di ritagliarsi una serata settimanale per vestire il GVL di famiglia, ovviamente da titolare inamovibile del comparto a 5, anche se in passato si è dilettato anche in quello a 7. 

Stagione ’22-’23 – IN CAMPO COL BABBO
Verso la fine del girone di ritorno del campionato, coi Giardini impegnati tra le sfide con Ragnaia e San Donato Park Rangers, viene convocato col babbo per un’amichevole in famiglia dagli amici del Rifredi ’78… Un mezzo scherzo, mancano due giocatori e padre e figlio si presentano per la sgambatella… La loro squadra nell’occasione segnerà 5 goal, tre del padre e due del figlio, che nonostante i 15 anni all’anagrafe dimostra soprattutto di poter già giocare coi cosiddetti grandi. E’ il provino di cui i Giardini avevano bisogno. La settimana successiva, precisamente il 6 aprile 2023, proprio in amichevole contro il Rifredi78, gioca la sua prima partita in maglia GVL, la prima volta in assoluto per i Giardini di un babbo e un figlio scesi in campo assieme. I Giardini vincono con uno storico 11-2, davvero inusuale contro un’avversaria simile, e lui si presenta con assist mirabolanti, giocate sopraffine e soprattutto 3 implacabili goal, di cui uno, con un delizioso tocco sotto, davvero da cineteca… Del calcetto non sa ancora niente, ha solo 15 anni, ma se il buongiorno si vede dal mattino… Due settimane dopo, per l’ultima di campionato, i Giardini decidono di testarlo anche in una gara ufficiale del torneo, contro i Bulls C5. La “creatura”, come lo chiamano ormai i suoi nuovi “vecchi” compagni di squadra, viene in realtà reclutata per un’emergenza in rosa dell’ultim’ora, e lui risponde siglando la doppietta che vale il 2-2 finale ed il matematico quinto posto in campionato, con accesso alla Golden League Provinciale come teste di serie. La tripletta che sfiora nel finale avrebbe voluto dire addirittura “Top League”… Ha solo 15 anni, ed è ovviamente il più giovane giardiniano ad aver mai segnato in un match ufficiale. Il modo in cui illumina la scena in uno stadio Torrini che a 11, con la Sestese, non gli aveva portato poi troppo bene, spinge i Giardini a tenerlo in considerazione come titolare nel torneo estivo “Senza Fiato”, che inizia appena terminano le fasi finali. In tale competizione si rileverà protagonista assoluto. I 5 goal siglati all’esordio al malcapitato Alba, conditi da grandi assist per i compagni e giocate sublimi in quantità, sono l’anticamera di quanto farà godere i Giardini in questo torneo. L’ovviamente subito capocannoniere, che vanta 16 reti nelle sue prime 6 apparizioni in GVL, che due giornate dopo saranno già 20, si consacra definitivamente nella super-prestazione contro l’ottimo Hellas Corona, quando si carica sulle spalle, dal basso dei suoi 15 anni, i Giardini in svantaggio per 2-1, e li trascina ad un’epica vittoria a suon di reti e grandi giocate… Quella sera ci prova addirittura in rabona… Peccati di gioventù… I Giardini accedono così alla fase finale grazie al loro miglior realizzatore, che ai 16esimi contro il Campone, con un’implacabile tripletta, disegna il 4-1 che vale gli ottavi. E’ la sera della sua decima gara in maglia GVL, con tanto di cerimonia di ammissione alla storica chat di squadra, come da tradizione, vissuta all’Osteria del Pallone dello stadio Torrini. Agli ottavi contro il Cru-ze-ghi, forse il rendimento cala un po’, ma sigla comunque un’altra tripletta e diviene capocannoniere assoluto della competizione. Purtroppo la sua grande prima stagione di calcetto trova sulla strada il TopLana, squadra di ben altra categoria, e l’avventura finisce. Può comunque consolarsi col titolo di capocannoniere del torneo, grazie ai 17 goal realizzati, con tanto di premiazione in campo alla fine della finalissima tra TopLana e San Gaggio. Nonostante le poche partite disputate, è anche il terzo miglior marcatore stagionale del team e la sua media realizzativa entra nella top ten delle migliori medie goal stagionali di sempre.
Stagione ’23-’24 – ALTRO PASSO, ALTRA CATEGORIA
La sua seconda stagione GVL inizia col botto, con la splendida vittoria dei Giardini contro l’Atletico Rossini. Lui in realtà viene preservato (sarà un po’ il mood di tutta la sua stagione, in cui ovviamente i suoi allievi regionali a Castello hanno la priorità) e gioca quel tanto che basta, ad inizio e a fine match, per indirizzare la partita dalla parte dei Giardini. Quando finalmente riesce ad avere un po’ di tregua dalla sua squadra a 11 (periodo natalizio), corre a dar man forte al comparto a 7 dei Giardini, che, sarà un caso, vincono la loro prima partita in campionato contro il GDC, addirittura in goleada, grazie soprattutto al poker personale che mette a segno e a una prestazione eccellente, da altro passo, altre categorie… La settimana dopo concede il bis contro i Pollacci, gara in cui regala la seconda vittoria consecutiva e una roboante tripletta, che fa di lui il giardiniano più prolifico in un campionato in cui ha giocato per ora, solo col contagocce, pochi scampoli di match. La miglior prestazione dell’anno però la regala nel turno successivo, quello della terza vittoria a 7 consecutiva contro il Campus Martius. Due goal e un assist nello storico 3-1 che proietta i nostri addirittura al settimo posto in campionato. Una gara in cui domina il centrocampo intercettando ogni pallone e ripartendo col passo di chi a calcio ci gioca davvero… Una roba rara in questi campi. Come esce dalle formazioni lui, ahinoi, i Giardini tornano a subire una sconfitta dopo l’altra in questo primissimo sperimentale campionato a 7. Un capellino più sottotono la sua apparizione all’ultima di campionato, bagnata comunque da un suo goal e dalla vittoria per 3-2 sui Pollacci, che consente ai Giardini di accedere alla Silver League da testa di serie. Chiude il campionato con 10 goal, una doppia cifra davvero incredibile per chi ha giocato così poco, che gli vale la palma del miglior cannoniere giardiniano nel torneo. Quando torna a dar man forte, alla prima gara di Silver, con un goal e due assist pittorici, regala un insperato 3-0 ai Giardini, nel match di debutto contro il ben più quotato CSK il Morto. Altra super-prestazione. Purtroppo in tale competizione non lo vedremo di fatto più, troppo preso dalla corsa salvezza biancoverde, che trova il suo momento topico proprio nella sua prestazione da urlo nel derby casalingo col Doccia, nella domenica storica che precede la gara Silver dei Giardini contro l’Approdo. La doppietta che segna, col secondo goal timbrato dai 40 metri e ancora oggi sulla bocca di tutti, resterà l’immagine simbolo di una salvezza che arriverà matematicamente qualche settimana dopo (quella del weekend barucone), grazie alla goleada nello scontro diretto col Maliseti, e lo vedrà festeggiare con sigaro cubano in campo alla Ibra… Altra immagine simbolo della sua straordinaria stagione sportiva. Sulle ali dell’entusiasmo, chiederà e otterrà di iscriversi, con i Giardini a 5, al prestigioso Trofeo Biancoverde, che, per vicessitudini varie (tra cui un suo acciacco fisico), non andrà proprio come sperato. Ma il suo match d’esordio contro i Hani Bagnati ci racconta di un’altra prestazione top. Nella gara in cui sbatte un’infinità di volte contro il fortissimo Borrani, regala comunque assist mirabolanti e due goal nel finale, che scatenano il boato di tutta Castello e tengono i Giardini in corsa fino al triplice fischio. Non eccellente, ma lo sappiamo, nella gestione delle emozioni (leggasi bizze durante il match), ma quando crescerà anche in quello sarà letteralmente devastante. Proprio durante il biancoverde abbandonerà (stra-giustificato) i Giardini, per capitanare i suoi allievi regionali alla sua seconda esperienza (stavolta appunto da capitano) alla Copa Mediterraneo di Barcellona… Trattasi del suo ultimo capitolo in biancoverde… Emozioni vere… Con 11 squadre che lo vogliono per la prossima stagione juniores, pare si stia accasando al Galluzzo. Doloroso addio al Castello, ma non ai Giardini, che confidano in sue pur fugaci apparizioni anche in futuro. Intanto la sua seconda stagione si chiude con 20 reti in GVL, terzo miglior marcatore stagionale dietro a Sinameta e Pellegrini.
Stagione ’24-’25 – L’IMPRESCINDIBILE…
Dopo tre stagioni in GVL merita già un epiteto, un soprannome, come le storiche vecchie glorie del team, e “imprescindibile” è sicuramente quello che calza di più… Perché la 29esima stagione dei Giardini racconta due storie, quella vissuta dalla squadra senza di lui, la storia cioè di un gruppo più giovane, in crescita, avviato a piccoli passi verso un percorso che lo vede destinato a tornare grande… E quella con lui, quella in cui i Giardini di botto tornano grandi. Subito. La svolta arriva dal Galluzzo, sua squadra di proprietà, che sposta uno dei suoi allenamenti, coinvolgendolo in un progetto con la prima squadra. Improvvisamente il giorno in cui giocano i Giardini per lui diviene libero, entra in pianta stabile nel gruppo dei titolari, facendo coppia col fortissimo De Biase prima e imponendo poi, al calcetto locale, un triunvirato impreziosito dall’altra stellina di queste parti, Cellai… Ecco che la squadra per la prima volta si ritrova in una fase di finale di Top League (regular eh…), ecco che i Giardini il girone Top lo vincono proprio, arrivando addirittura a toccare i quarti di finale, tra le prime 8 squadre della provincia fiorentina, per la prima volta nella storia. Lui, di tutto questo, è sicuramente l’imprescindibile (appunto) ago della bilancia e con una sola presenza in più delle sue 23 (scherzi del regolamento interno al club) si sarebbe aggiudicato la SuperCoppa del Giardino frantumando tutti i record di rendimento di una storia che dura di quasi trent’anni… Dopo le grandi emozioni provate in campo nel match di campionato contro il Futsal Mugello, la sera del millesimo goal del padre, il suo ingresso in pianta stabile nel gruppo dei fissi avviene a cavallo tra novembre e dicembre e, alla sesta giornata, contro il Bar Animals che vincerà la competizione, lancia subito segnali di sapere calcistico fuori contesto. Arriva al campo direttamente dal suo allenamento (il nuovo calendario sedute in prima squadra ancora non è effettivo), ma illumina la scena con pile inesauribili al cospetto dei più forti, regalando numeri a ripetizione. Pali, traverse, assist, il goal del 3-3, divino, dopo slalom ubriacante… Il suo unico difetto resta quello del nervosismo… La facilità con cui cade nelle provocazioni degli avversari… Quando riesce a tenere la testa ben avvitata al collo, come all’ultima di campionato contro Poke Dream, il suo sapere calcistico già importante, diviene devastante. E’ lui il maggior artefice di quella vittoria, che permette ai Giardini di chiudere il campionato secondi solo al Bar Animals, e di entrare nell’Olimpo delle grandi, la neonata Serie A C5 fiorentina. Competizione che inizia con una roboante vittoria su “La Scuadra”, proprio grazie al suo ennesimo show… E’ l’unico tra i nostri ragazzini terribili, che già gioca a calcetto, l’unico che giostra sempre totalmente con e per la squadra… Il livello si alza di partita in partita, ma i suoi goal non ne risentono. Alla prima, oltre alla grande doppietta, spicca il modo con cui annichilisce il fortissimo rivale Nanni. Altra serata memorabile per lui, quella del 4-3 sul Ragnaia, quando si inventa la rete, tutta tecnica e potenza, del 2-2, proprio allo scadere della prima frazione, prima di condurre la squadra alla vittoria, a suon di giocate sensazionali, nella ripresa, senza uscire mai un solo minuto a rifiatare. Alla settima giornata alla Sestese, quando i Giardini superano addirittura in goleada il Mamo Team, gioca una delle migliori prestazioni da quando veste la 7+4, sicuramente la sua migliore stagionale. Giocate da play-station si alternano ormai con regolarità a geometrie da futsaler vero, già esperto e navigato… Sigla un poker, superando le 60 reti in GVL, mentre imbastisce anche gli assist più pregevoli della stagione, non perdendo neanche mai la testa. Un match da “9” insomma, che fu tramutato dal nostro glorioso comitato in 8,5 per quel suo odioso chattare con la fidanzatina a bordo campo durante le pause… Gioventù bruciata… Le sue prove magiche in Serie A C5 lo porteranno a conquistare il Trofeo Uomo-Squadra primaverile, consegnatogli alla pizzeria della Sestese nel primo post-partita di marzo. Serie A che chiuderà la settimana dopo da miglior realizzatore giardiniano con 15 goal e terzo miglior cannoniere della competizione. Anche in quella gara finale, vinta dai Giardini per 9-7 contro RM Signa, risulta davvero devastante. 4 reti, tutte bellissime, due delle quali rappresentano il clou di quella storica rimonta nel finale. I Giardini approdano quindi in Top League e all’esordio, proprio grazie ai suoi numeri, asfaltano letteralmente gli Sbronzi di Riace. Lui si presenta al campo appena sfebbrato e mette lo zampino in ogni rete GVL. Uno degli avversari, a fine match, ci terrà a fargli presente che per lui è stato il più ostico giocatore mai affrontato su un campo di calcetto… Ma anche il più odioso… Una triste verità. Anche stavolta perde un po’ la testa nel finale… La classica nota stonata di un concerto bellissimo… Crescerà… Speriamo in fretta… Intanto ci contentiamo di come trascini i Giardini ad una storica vittoria del girone. Alla terza, in occasione della goleada per 12-2, inspiegabile ed impronosticabile, contro il fortissimo AC Peruzzi, davanti agli occhi del veterano Tommy Viappiani, che ripete continuamente “quanto è forte lo Zatterino”, sradica dozzine di palloni dai piedi rivali, per poi ripartire con contropiedi letali, che esaltano le doti del fraterno amico Cellai. Un’orchestra meravigliosa. E’ anche la serata in cui i suoi goal, ben tre, verranno ricordati come le perle balistiche della sua stagione… Soprattutto il primo, di sinistro da posizione impossibile (esiste anche un video virale…) e il terzo, suo 70esimo in GVL, siglato al volo di prima intenzione, in raccolta di un corner di Sinameta… Show d’altri tempi… Alla quinta giornata, in occasione della memorabile vittoria per 4-3 sul Pomino, interrompe la sua serie di reti record, dopo 11 partite in goal consecutive, ma non per questo non continua a rubare la scena… E’ ormai l’anima della squadra, il giocatore con più struttura, più atletismo, il più utile e duttile nelle varie fasi del gioco… Finisce il match esausto, a terra, afflitto dai crampi, dopo un duello incredibile, bellissimo, con il portiere avversario, e dopo, come sempre, aver dato tutto per i Giardini, che approdano come prima del girone agli ottavi e, proprio grazie ad un suo memorabile goal nel finale, li superano battendo 5-4 i Nobili di Montepulciano, nell’indimenticabile serata di Gavinana. Per quel che concerne il livello sportivo raggiunto, è il momento più alto della storia giardiniana. Dopo questa grandiosa Top troverà il modo di incidere, eccome, anche nel prestigioso Torneo Estivo “4 Città”. Alla prima in particolare, contro Rada Etrusca, vince di fatto la partita da solo… Suo il goal mancino del vantaggio, suo quello da posizione impossibile del raddoppio (l’80esimo in GVL), e ne arriverà uno anche nella ripresa, oltre alla solita sfilza di pali cui ormai ci ha abituato… Ma soprattutto, proprio in quella prima assoluta dell’Isolotto, si ha la percezione di come si sia preso sulle spalle la squadra, con grande responsabilità… E non ha ancora 18 anni… La riprova, subito la settimana dopo, in occasione dello storico 4-1 al Rifredi, una gara che per importanza e soddisfazioni, davvero non dimenticherà… Prima di chiudere questa sua straordinaria terza stagione in GVL, avrà anche l’onore e il piacere di salire sul palco dell’Ultravox con la delegazione di giardiniani chiamati a ritirare il premio per il terzo posto in Serie A…
Stagione ’25-’26 – LA SARINA, IL DIPLOMONE, MA ANCHE TANTE STORIE GVL…
Alla sua quarta stagione in GVL le distrazioni per lui non mancano… La Sarina (cuoricini…) che diventa moooolto presente nella sua vita, l’anno della maturità, che ci terrà a portare in fondo con impegno, la sua nuova squadra di calcio, la Juniores regionale del Fiesole, con la quale, seppur tra mille problemi fisici, vive un campionato davvero sorprendente… Eppure il tempo per i Giardini riesce a trovarlo e, quando può, ci mette davvero tutto se stesso, contribuendo a portare il livello del club, su picchi mai raggiunti, proprio nella stagione del trentennale… E’ lui infatti il giocatore più letale nel periodo Top League, ed è lui, alla finale più prestigiosa del calcetto fiorentino, a conquistare degli storici supplementari contro la squadra futsal amatoriale più forte d’Italia… Ma andiamo con ordine… La sua stagione racconta di 22 presenze e 27 goal, numeri in linea coi suoi standard degli anni precedenti, ma conoscenza della materia sempre più approfondita e, finalmente, anche più testa nella gestione dei momenti critici del match. Nonostante un noioso infortunio alla caviglia patito a fine agosto, riesce a far parlar di se’ già dal Torneo di Apertura, e non solo per il primo tatuaggio con acronimo GVL della storia, che il babbo sfoggia fiero alla terza giornata contro S.C.Arponi e che lo raffigura in versione comic, ma anche per l’impatto che ha sulla competizione. Decisivo e di nuovo in super forma ai quarti di finale contro Golden Boy (super-prestazione davvero), in semifinale contro Larrea FC (4 goal, di cui uno potentissimo su punizione, e tante giocate Copacabana…) e, soprattutto, alla finalissima contro Paperino FC, che lo vede giungere in corsa dal campo del Fiesole ed illuminare la scena a suon di grandi giocate… Un trofeo che finalmente i Giardini tornano ad alzare al cielo e che ha tanto del suo… In quella mitica finalissima, purtroppo, mette anche in scena ancora qualche picco di quella pessima gestione delle emozioni, che lo ha caratterizzato fin qui, ma che nel corso della stagione sarà bravo gradualmente a sedare. Il campionato regolare, che inizia con l’assegnazione, proprio a lui, del Trofeo Uomo-Squadra autunnale, per l’ottimo avvio di stagione, purtroppo non lo vedrà mai in campo a causa del virus della mononucleosi, che lo indebolirà molto e gli toglierà la gioia del pallone per un bel po’… Ma non la gioia di vivere il mondo dei Giardini, come dimostra la sua eroica partecipazione alla reunion coi cari amici gemellati Baruconi, presso la Cantina Bottai, nelle colline chiantigiane… E’ anche la prima volta in cui ad un evento GVL presenzia la Sarina, dalle chiare origini napoletane… Proprio coi Butei… Beh, il coraggio non gli è mai mancato, e alla sua dolce metà certo non manca la simpatia e il saper stare al gioco. Per superare del tutto il problema virussone (oltre ad una nuova distorsione a una caviglia) impiega un bel po’, prima semplicemente per tornare in campo, poi per ritrovare una condizione decente, ma all’ultima gara di serie A, la settima di ritorno contro Audace Legnata, riesce finalmente a determinare come prima del lungo stop e a comporre, in particolare con Cellai e DeBiase, quel tridente delle meraviglie destinato a scrivere la storia dei Giardini. Sono i giorni in cui la società regala a tutti i campioni d’Apertura dei mini-trofei-ricordo, ma sono soprattutto i giorni in cui sta per iniziare una Top League, che lo vedrà assoluto protagonista. Alla seconda contro il Maltos FC, torna a giostrare totalmente votato alla squadra, ed è un calcetto meraviglia… Alla terza, contro FC Regular, sigla una roboante tripletta (ancora un goal fantastico su punizione) e sforna numeri davvero che solo lui… Cresce e si ritrova di partita in partita insomma, e proprio in occasione del torneo più importante. Nel memorabile 7-3 della Sales agli Orange, quarto di finale del torneo, segna, fa segnare, gioca con la testa forse come mai prima, e i Giardini, non a caso, raggiungono un livello mai neanche sfiorato. La sua partita dell’anno (forse la sua miglior prova di sempre) è sicuramente quella successiva, la semifinale Top vinta 5-4 contro Ignoranteam, che innalza i Giardini tra le prime due squadre della provincia fiorentina. Non solo mette lo zampino in tutti i goal, segnando per altro nel finale quello decisivo, ma ciò che impressiona di più è come sia l’unico dei suoi a riuscire ad arginare e contenere un avversario, che sembra davvero provenire da un altro pianeta. Grazie al suo seguirlo e limitarlo ovunque, i Giardini riescono a far la partita e a vivere una serata da sogno… A rendere ancor più bella la fiaba, il fatto che quel goal del 5-4 decisivo sia il suo centesimo (di già…) in maglia GVL… Certe trame, neanche in un film… Indubbio che stia vivendo il suo miglior momento della stagione e lo dimostra la finalissima contro i peruviani dell’Huancayo… Tra i suoi, è tra i pochi a capirci qualcosa e, davanti alla Sarina (prima volta per lei al campo), segna, poi sigla ancora l’euro-goal sassata, che vale il 3-4 a 3 minuti dalla fine e, proprio allo scadere, cerca e si procura il tiro libero che permetterà ai Giardini addirittura di trascinare la disputa ai supplementari, contro la squadra che di lì a poco vincerà il titolo nazionale… Chiuderà la sua Top League addirittura come terzo miglior marcatore del torneo più prestigioso di calcetto di Firenze e provincia. Nel torneo estivo in molti abdicano un po’, ma lui, visto il lungo stop invernale, ha ancora tanta voglia di pallone… Contro FC Rada Etrusca, alla quarta giornata, oltre a segnare un super poker di goal, proprio nei giorni in cui sta svolgendo, e stra-bene, il suo esame di maturità, dimostra tanta testa, maturità, fair-play… Sembra davvero il lontano parente del bizzoso bamboccio di inizio stagione… Contro i Teribbili i Giardini (forse sbagliando) decidono di giocarsela un po’ meno per logiche di classifica, e lui fa il suo volenteroso esordio addirittura da mister. Simpaticissimo infine il siparietto alla quinta Golden Easy del comparto a 7 (10-0 dei Giardini sull’Atletico Perit), che ogni tanto ama seguire a fianco del padre, quando mister100 Martinelli, posa in foto accanto a lui evidenziando la sua iconica maglia, proprio nel giorno in cui arriva il suo votone di maturità… Appunto 100… Stagione da incorniciare insomma, anche quella scolastica…

 

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Matera Tommaso

 

Tommaso Matera, figlio del nostro esemplare dirigente Nicola e fratello del nostro intermedio classe 2004 Matteo, è il giovanissimo portiere titolare del comparto a 5 giardiniano, totale padrone del ruolo da quando Manetti ha appeso le scarpette al chiodo a causa di un grave infortunio ad un dito della mano, nell’estate 2024. Il più giovane esordiente di sempre della storia del club (esordio a 15 anni, 6 mesi e 5 giorni), debutta in GVL inizialmente come portiere del comparto a 7, nel torneo Senza Fiato dell’estate 2023, comparto per il quale difenderà la porta per tutta la stagione successiva, prima di consacrarsi a 5. Classe 2007, come il suo fraterno amico Massy Zatteri, è come lui cresciuto nella nostra cantera ufficiale, i classe 2007 dell’Atletica Castello, prima di fare altre esperienze al Galluzzo, ancora a Castello e oggi in una juniores Figc a Pontassieve, proprio di calcetto, grazie all’esperienza parallela giardiniana. Tecnicamente molto preparato, vanta nervi saldi, un gran fisico e conoscenza sempre più approfondita della materia. Per quel che concerne il fuori campo, trattasi di ragazzo eccezionale, gran tifoso viola, educato, generoso, davvero con la testa sulle spalle, seppur un po’ troppo schizzinoso a tavola. Un innesto davvero importante per i Giardini, una vera garanzia per il futuro della squadra.

Stagione ’22-’23 – IL PIU’ GIOVANE DI SEMPRE
Il più giovane esordiente di sempre della storia del club, debutta in GVL a 15 anni, 6 mesi e 5 giorni, nell’amichevole di fine campionato contro il Rifredi’78, una storica vittoria per 11-2 contro la forte squadra più amica, ma anche più rivale, dei nostri. Il suo incoraggiante esordio, e l’aver giostrato da assoluto migliore in campo nella storica prima partita in famiglia dell’epopea giadiniana (Giardini in verde contro Giardini in nero, divertentissima amichevole post Golden League a Castello) spingono i Giardini a reclutarlo come titolare assoluto nella sperimentale squadra di calcio a 7 iscrittasi al Torneo Estivo Senza Fiato. Nel match di debutto, sua prima gara ufficiale, contro l’Hangover 69, è di nuovo “8” in pagella. Il 15enne prodigio dei Giardini mette in scena una prestazione davvero da urlo… E’ solo grazie ai suoi interventi continui ed incredibili, se i Giardini non incassano un’infamante goleada stronca-morale. Gioca tutto il torneo con continuità e rendimento e regala un’altra prova davvero memorabile il giorno della cocente eliminazione, contro il Lokomotiv Cippa Lippa, giostrando ancora da migliore in campo assoluto, sfoderando parate importanti e per lunghi tratti decisive, che tengono i nostri in partita fino alla fine. Il sogno qualificazione sfuma proprio in pieno recupero, col bruciante goal vittoria dei rivali, che mette fine anche alla sua stagione in GVL, ci auguriamo la prima di una lunga serie. Alla festa di fine stagione del club, la squadra gli consegna il prestigioso “Trofeo Uomo-Squadra Estivo”, per un’invidiabile media voto periodo di 7,06, che beffa di un capello il suo fedele amico e compagno di squadra Massy Zatteri (7,04). Alla prima esperienza coi Giardini… Un predestinato.
Stagione ’23-’24 – IL PRIMO STORICO PORTIERE DI UN CAMPIONATO A 7 GVL
Siamo ancora a novembre, in occasione di una divertentissima amichevole a 5 Giardini contro Giardini, quando il giovane portierino designato del neonato comparto a 7, festeggia già le 10 presenze in Gvl e viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo chat ufficiale del nostro popolo. L’evento gli giova eccome… Passa soltanto una settimana e mette in scena un debutto in campionato da assoluto migliore in campo. I Giardini approcciano al campionato regular perdendo soltanto 1-0 contro Campus Martius e, grazie alle sue straordinarie parate, restano in partita fino al triplice fischio. Eccezionali premesse. Nel suo primo campionato a 7 garantirà rendimento e una certa continuità, interrotta solo da qualche assenza dovuta a votacci a scuola e ad incazzature materne… Merita citazione sicuramente anche la sua prima espulsione in carriera, che giunge alla seconda giornata del girone di ritorno contro Hangover 69, quando, dopo aver inanellato una serie di parate da urlo, si esibisce in un preziosissimo tocco di mano fuori area, che gli costa il rosso, ma che salva il risultato della squadra, anche se alla fine non basterà per colpa di un maledetto goal subito a 14 secondi dalla fine. La sua seconda stagione in Gvl conta ben 26 presenze, dato che fa davvero ben sperare per il futuro, anche se probabilmente non a 7. Durante la festa di fine annata sportiva infatti, esprime il desiderio di passare al calcetto, anche solo per la presenza copiosa di suoi coetanei nei Giardini a 5 del futuro… Complice anche il serio infortunio accorso a Manetti, immaginiamo che verrà accontentato…
Stagione ’24-’25 – FUORIQUOTA A SORPRESA
Dalla sua terza stagione in GVL, primissima da titolare inamovibile del comparto a 5, il popolo dei Giardini si sarebbe atteso più presenze, invece qualche fastidioso acciacco fisico e la decisione di tornare in un campionato regionale a Galluzzo, riducono le sue apparizioni a 21, meno dello stesso Fantini che gli fa da secondo. Perché col calcio a 11 spesso scattano concomitanze nei suoi impegni sportivi e, per la categoria che decide di affrontare da gennaio, si ritrova ad essere un fuoriquota di troppo in alcuni tornei. Meno presenze di quanto previsto, ma rendimento medio sicuramente alto, per uno degli ormai perni inamovibili del team. Approccia in modo incoraggiante la sua stagione risultando il giardiniano più schierato nel Torneo di Apertura, che vede i nostri raggiungere una prestigiosa finale. Sarà il tesserato più presente anche nel campionato PlayLeague, che onora in particolare alla quinta giornata, la sera della mitica vittoria sul Futsal Mugello, nella gara del millesimo goal del Patron, in cui giostra da assoluto migliore in campo. Reclutato in extremis, arriva in corsa direttamente dal suo allenamento (il convocato era Fantini, ma ha la febbre) e miracoleggia per tutto il match, in particolare con due interventi prodigiosi nel recupero, che salvano il successo GVL. La sua miglior prova stagionale e forse da quando veste la maglia dei Giardini, arriva però nella prestigiosissima SERIE A C5, all’ottava giornata contro il CDD FC, in una delle rare sconfitte della squadra nel torneo. E’ la gara in cui il portierino para di tutto e in ogni modo, lasciando attoniti tutti i presenti… Ad un primo intervento eroico, addirittura col volto, da rimanerci stordito, fa seguire parate di piedi, di istinto, volanti, a terra, chiudendo ogni varco con maestria… Una prova da statua insomma… Siamo purtroppo però già nel periodo in cui è diventato fuori-quota, e sia in Serie A che in Top League i Giardini ne hanno già due… Appena potrebbe tornare in campo, perché il prestigioso torneo estivo “4 Città” da regolamento lo permetterebbe, risulta infortunato… Anzi fa innervosire non poco la società quando annuncia il suo sicuro rientro in occasione della quinta giornata del girone contro i Los Cocos, valevole per il primo posto nel gruppo, salvo poi venire nuovamente fermato in extremis dal proprio fisioterapista. Comunicazione che arriva però alla squadra a ridosso del match, senza possibilità di sostituirlo, con tanti saluti al primato. Il torneo tuttavia continua, i Giardini arrivano addirittura ai quarti di finale, dove possono riabbracciare finalmente il portierino. Di fronte ci sono i campioni d’Italia del Villa Reale, lui ne prende 8, ma figura da assoluto migliore in campo, aiutando i suoi, a suon di parate altamente spettacolari, a limitare un passivo che sarebbe stato ancora più vasto… Una prestazione che gli vale i complimenti dei tanti presenti, che torna a far ben sperare i Giardini per il futuro e che, assieme a quanto di buono visto prima, gli permette di conquistare il Trofeo Uomo-Squadra estivo del team, consegnatogli alla festa di fine stagione, grazie ad una roboante media voto periodo di 7.83.
Stagione ’25-’26 – LA SARACINESCA DEL TRENTENNALE GVL
41 presenze a difesa dei pali della squadra di maggior livello dei 30 anni di storia GVL… Un’enormità di volte, estremo difensore della compagine che raggiunge la prima storica finale Top della storia giardiniana. Basterebbe questo per entrare nei miti GVL di sempre, ma lui ci aggiunge anche un rendimento pazzesco, straordinario, decisivo, mettendo la sua firma indelebile sugli incredibili successi di stagione. Il trofeo che i Giardini tornano finalmente ad alzare al cielo, al termine del Torneo d’Apertura, lo vede determinare soprattutto ai quarti di finale coi Golden Boy (parate da urlo nell’occasione) e, nel giorno della finale, riceve in campo, assieme alla coppona di squadra, anche il prestigioso premio di miglior portiere del torneo, con soli 10 goal subiti, contro i ben 60 fatti. Una gran bella soddisfazione, come quella di essere stato l’unico tra i suoi, a non aver saltato neanche un match della competizione. Nel campionato regolare padroneggia la scena alla seconda giornata contro Belliani FC, tenendo a galla i Giardini nel momento più difficile del match; produce un cleansheat da paura alla terza contro il forte Ragnaia; mette in fila parate incredibili e un memorabile assist per eurogoal di Essaouri, contro l’AS Olly alla quinta… A fine torneo, con i Giardini qualificati nella Serie A C5, sarà ancora una volta l’unico a non essersi perso neanche una partita… Questa affezione, questa grande affidabilità, cresce a dismisura e di pari passo al suo sapere futsal e alla sua ora eccellente fase di impostazione dal basso, con lanci sempre più calibrati, mai banali, tanto calcettistici… L’impatto con la Serie A C5 è tuttavia devastante e, al debutto contro il Bar Animals, il suo 2026 inizia nel peggiore dei modi con forse l’unica gara davvero fallita in stagione. Lui è comunque bravo ad archiviare gli scivoloni di quella sera e a riprendere subito la sua marcia trionfale a suon di prestazioni di rendimento. Davvero mitologica quella alla settima giornata contro Audace Legnata, quando salva un 2-2 che vale il provvisorio secondo posto, parando divinamente un tiro libero in pieno recupero. Nel girone di ritorno, contro un CalcioCavallo annientato da una goleada dei Giardini, gioca in assoluto la sua miglior partita stagionale. Si contano almeno 7 miracoli inauditi, che lasciano attoniti gli avversari e rendono bugiardissimo il risultato finale. Prodezze alle quali, ancora una volta, aggiunge un superassist decisivo, stavolta per Cellai… In questo momento, portieri del genere in giro, davvero non se ne vedono… Nel finale della competizione, dopo l’evento luttuoso che lo colpisce, la scomparsa della cara nonna Luisa, che i suoi compagni onorano con manifestazioni di vicinanza la sera del match contro gli Orange, trova sano sfogo in campo regalando gioie ai suoi anche nell’ultimo turno contro Audace Legnata, sfoggiando parate istintive pazzesche, che consegnano ai Giardini un primo storico secondo posto in serie A C5, vissuta da lui, inutile aggiungerlo, da giardiniano più presente. Non è un caso che la Top League inizi col Materino migliore in campo, assoluto eroe del 2-2 col Kasimpasa, che con un portiere meno alieno sarebbe stata certo una sconfitta. Sempre della sua Top, tornano alla memoria una parata in due tempi, folle, con tuffo e contro-tuffo, sfoggiata contro FC Regular, così come l’inenarrabile prestazione ai quarti di finale contro gli Orange… Miracoli con ogni zona del corpo, persino una clamorosa parata di faccia… In quella vittoria che porta i Giardini dove mai prima, c’è il suo enorme zampino… Glielo fa notare Tommy Viappiani dalla panchina, suo illustre predecessore, oggi impressionato dalla sua bravura. In semifinale contro Ignoranteam, se possibile impressiona ancora di più… E’ lui infatti che, più di ogni altro, porta i Giardini in finale a suon di prodezze, perché se si pensa al 5-4 finale e alle volte in cui leva di porta goal praticamente fatti, ci si rende conto della portata del personaggio. Osservatori a bordo campo se ne accorgono eccome e, proprio dopo la gara successiva, la storica finale contro Huancayo, gli propongono di continuare la sua carriera a 5 in Figc per una squadra di Pontassieve… Speriamo lo faccia, e in bocca al lupo, ma non si dimentichi dei Giardini, per carità… Ovviamente anche nella finalissima compie gesta inenarrabili contro la squadra che sta per laurearsi campione d’Italia. I Giardini raggiungono i supplementari grazie ad un paio di giochesse dello Zatterino, ma sarebbe stato tutto vano, se il portierone non avesse tenuto a galla la baracca, con interventi a ripetizione, davvero sovrumani. Nei tornei estivi si rilasserà un po’ di più e compirà gesta un tantino meno eclatanti, risultando però sempre e costantemente il giardiniano più presente. Dopo esser figurato tra i migliori anche nell’amichevoletta in famiglia a 7 di fine stagione, alla festa del trentennale sfiora di una sola presenza il premio fedeltà del team e si piazza davvero in alto anche nella corsa all’ambitissima Supercoppa del Giardino… Che stagione da incorniciare…

 

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Gallo Alessandro

Alessandro Gallo, fratello di una carissima amica del nostro portierone Alessandro Manetti e grande appassionato di moto, viene reclutato dal team nell’estate 2022, in occasione della festa della birra a Castello. I suoi indubbiamente importanti trascorsi calcistici, culminati nella stagione Juniores d’Elite alla Sestese, spingono i Giardini del momento, vogliosi di rimpinguare la rosa, a dargli subito una maglia da titolare, che onorerà con grande impegno e dedizione per tutta la stagione, avvantaggiato dalle sue doti tecniche indiscutibili. Oggi continua ad essere un elemento di riguardo del club, ormai più per il comparto a 7 della squadra, col ruolo di fascia destra (all’occorrenza anche sinistra), pur non riuscendo più a prendersi un impegno continuo e duraturo.

 

Stagione ’22-’23
VIA LA POLVERE DAGLI SCARPINI

Ale Gallo, acquisto top della stagione 22-23, fa il suo esordio nella splendida vittoria dei Giardini per 6-5 sui Bulls Calcio a 5, in precampionato, lasciando subito intravedere doti tecniche davvero sopraffine. Occorre però togliere la polvere accumulata dagli scarpini nei suoi almeno 10 anni di inattività, e comprendere a pieno le dinamiche di uno sport, il calcetto, che è tutt’altro che calcio. Il primo problema che gli si pone davanti è calciare un pallone a rimbalzo controllato… Nelle prime gare in GVL non segna, anche perché di fatto non tira davvero mai. Alla nona giornata del girone d’andata del campionato, quella del 2-2 contro il San Donato Park Rangers, raggiunge 10 presenze in GVL e viene inserito come da tradizione nella chat della squadra, con tanto di brindisone di iniziazione al Wiener Haus di Calenzano. Per vedere il primo goal con la maglia dei Giardini, bisogna aspettare però ancora una giornata, ma sarà valsa la pena attendere, visto che si sblocca contro l’FC Sercenze con una rete addirittura di tacco. Sercenze che gli porta bene, perché proprio contro di loro, ma nel girone di ritorno, giocherà la sua miglior gara stagionale. E’ la sera in cui realizza addirittura un poker di goal, e l’occasione in cui, forse per la prima volta, lo si vede muoversi davvero con i crismi del giocatore di calcetto, sempre più dentro al sistema di gioco giardiniano. La peggior gara stagionale invece coincide col suo esordio nel comparto a 7 della squadra, nella disastrosa sconfitta contro gli Hangover 69… In realtà, a parte il debutto poco felice (pare causato da scarpe completamente sbagliate), il calcio a 7 sembra dargli più soddisfazioni del footsal… Più spazi, più modo di mettere in mostra la sua tecnica, la palla che rimbalza… E’ nel torneo “Senza Fiato” a 7 che regala i pezzi più pregiati del suo repertorio e fa innamorare di sé il neo-mister Matteo Dovellini… Se i Giardini daranno seguito a questo esperimento, ripartiranno certo da lui. Un pregio e un difetto della sua prima stagione? Il pregio sono i tanti post-gara vissuti assieme… Ragazzo semplice, di grande compagnia, amante di birra e mangiate come tutto il popolo dei Giardini… Il difetto è rappresentato dalle troppe partite “boscate” all’ultimo momento, per ritardi a lavoro che hanno spesso messo in crisi l’organizzazione delle gare.

 

Stagione ’23-’24
“RAGAZZI STASERA PROPRIO NON RIESCO”

19 presenze nella sua seconda stagione GVL, ma purtroppo 0 reti segnate, anche se, nel comparto a 7, quello dove approda definitivamente, non è così facile farlo per nessuno. Ciò non toglie che qualcosa in più ci si aspettasse da un ex juniores d’elite, che ancora fatica a trovare la condizione migliore. Oltre a palesare qualche problemino atletico (manca in modo evidente un buon allenamento alla base), che ne limita il minutaggio a partita, è presto martorizzato anche da guai fisici ad un ginocchio, che lo costringono ai box durante tutti i tornei estivi. Non è comunque tanto la mancanza di prestazioni di spessore a preoccupare in vista del suo proseguo in GVL, né la sua unica gara a 5 con risvolti horror, giocata contro “Arrivederci e Grazie”, match in cui si divora bovi incredibili… Ciò che più allarma sono le sue telefonate, spesso a ridosso del match, e quel “Ragazzi stasera proprio non riesco…”… Orari di lavoro massacranti che limitano la sua affidabilità, oltre a togliere tempo a suoi eventuali allenamenti e a costringerlo a “ringambare” un po’ troppo spesso. Le assenze improvvise la società la mal digerisce e le mal gestisce… Il ragazzo si conferma però ottima persona, di compagnia, volenteroso… Speriamo che in futuro riesca a scacciare presto i vari problemini elencati, che ne minano il rendimento.

 

Stagione ’24-’25
POCO PRESENTE… UN PASSO IN DIETRO
Soltanto 9 apparizioni in stagione, senza reti e senza grandi segnali del suo passaggio, soprattutto perché un po’ a corto di allenamento e in generale poco presente. Inizia la stagione nel gruppo dei titolari, salvo poi ritrovarsi nella cerchia di giocatori da chiamare solo all’occorrenza, vista la scarsa continuità con cui riesce a rispondere presente alle convocazioni. La società concede, a lui come anche ad altri, di fatto una decina di giornate di tempo, poi, viste le troppe indisponibilità, dalla decima giornata, quella della bella sfida giocata alla pari col fortissimo Macchinaio (gennaio 2025), il gruppo dei titolari viene riorganizzato con nuovi innesti in grado di garantire presenze e continuità. Resta comunque ovviamente benvoluto da tutto il gruppo, che tenta di reclutarlo più volte nel corso dell’annata, nei momenti di emergenza in rosa.

 

Mataj Brunald

Brunald Mataj, per tutti BOMBER BRUNO, è il quarto acquisto della stagione 2021-2022, quella del rinnovamento giardiniano. Arcigno calciatore albanese di grande esperienza, campione in tecnica, intelligenza tattica e caparbietà, terzino sinistro a piede invertito nel calcio a 11, rappresenta per il calcetto la classica prima punta ideale. Fisico un po’ da birreria, di quelli che li sposti male, ma incredibile rapidità nello stretto, risulta abile nel crearsi occasioni da rete in un fazzoletto di campo e siglare con potenza e precisioni sopraffine grazie al suo gran calcio. Muratore nella vita, ha una fissazione morbosa per il suo numero fortunato, il 22, che i Giardini gli hanno fatto inserire nello zero della sua ormai iconica maglia numero 70. Sponsorizzato dall’amico Julian Sinameta, ormai veterano giardiniano, dopo fugaci apparizioni estive, diviene l’attaccante titolare del team a partire dalla stagione 2022-2023, in concomitanza col passo indietro fatto dallo storico bomber Lamioni, impossibilitato a prendersi l’impegno fisso, e rimane titolare del ruolo per due stagioni, fin quando la sua (purtroppo) inaffidabilità, lo allontana un po’ dalle dinamiche GVL. 

 

Stagione ’21-’22 BRUNO!

Due apparizioni nel finale di stagione, durante il Torneo Senza Fiato, nelle quali impressiona per caparbietà e voglia di fare, limita gli errori, pur pagando un po’ l’ovviamente inesistente affinità con una squadra che ancora non ne conosce a pieno né le caratteristiche, né le potenzialità. All’esordio ufficiale di Bruno, come viene subito ribattezzato dai suoi nuovi compagni di squadra, contro i Sant’Angelo Roosters, nella serata in cui i Giardini vincono il girone Sestese a punteggio pieno, si presenta con un assist al bacio proprio per l’amico Sinameta, il suo sponsor personale, che lo ha voluto tanto nel gruppo GVL. Nella seconda apparizione, il doloroso quarto di finale contro il PSG C5, trova già la prima rete con la maglia dei Giardini. C’è voglia reciproca di approfondire la conoscenza… C’è voglia reciproca di un suo ingresso in rosa più impegnativo.

 

Stagione ’22-’23
CANNONIERE DI STAGIONE: INIZIO COL BOTTO, POI IL CALO…

Subito responsabilizzato dal ruolo di prima punta titolare del team, dopo il doloroso passo indietro dello storico bomber Lamioni, impossibilitato a prendersi l’impegno, il nuovo bomber Bruno si presenta in precampionato con un poker pazzesco realizzato al Paguro’s Club ed una prestazione in generale di uno che davvero ce la metterà tutta nel non far rimpiangere ai tifosi GVL la figura dello storico 26. A fine pre-season gioca in assoluto la sua partita perla della stagione… Ci riferiamo alla finale del Torneo di Apertura contro il Real Club Deportivo La Prugna, gara in cui mette a segno addirittura 6 reti, tutte di pregevole fattura, illuminando la scena col suo calcio sopraffino e impegnandosi con successo a contenere quegli scatti di rabbia che ne limitano a volte il rendimento… Senza quel maledetto palo nel finale le reti sarebbero state addirittura 7 e i Giardini sarebbero andati ai rigori. Con 13 reti è il cannoniere indiscusso del team in precampionato, ma anche in campionato la sua fame da goal non si placa facilmente… Il primo pazzesco exploit arriva alla quinta giornata contro il Vodka Juniors, gara in cui oltre a siglare una roboante tripletta, manda in goal con assist sopraffini praticamente tutti i suoi compagni, per poi finire a sacrificarsi nelle retrovie per necessità. Una prestazione monstre che coincide con la sua decima ufficiale in maglia GVL e col conseguente ingresso nella chat ufficiale del team, come da regolamento. Cerimonia di iniziazione avvenuta in quel del Movida nel post-gara… Dopo la gara col Ragnaia, ottava giornata, grazie alla sua media voto periodo pazzesca di 7,3 conquista il Trofeo Uomo-Squadra invernale del team, il giusto premio per un girone d’andata che sta girando oltre le migliori aspettative. Con l’inizio del 2023 però il rendimento improvvisamente cala… Inizia a segnare molto più a fatica, gioca meno per la squadra, a volte salta i match con pochissimo preavviso… La sua stagione fin qua gloriosa vive una brusca flessione e i Giardini ne risentono: da duellare per la vetta si ritrovano mestamente a metà classifica senza più grossi obiettivi. Il punto più basso di questa sua “crisuccia” lo vive la sera del doloroso 7-2 subito dal New Prognosi Riservata. Improvvisamente nervoso, anarchico, inconcludente e in grado di far prendere almeno 3 goal ai suoi, con banali errori individuali. Purtroppo lo splendido bomber Bruno di inizio campionato lo rivedremo soltanto verso la fine del torneo. Il suo talento e la sua potenza riesploderanno finalmente nella prestigiosa e storica amichevole contro il Rifredi 78, vinta per 11-2 dai nostri, giocata da assoluto migliore in campo. Oltre alle reti, oltre ai redivivi assist davvero pregevoli (uno di velo, che passerà alla storia), gioca finalmente col sorriso, divertendosi, sembra aver ritrovato il suo smalto e il Dio del calcio lo premia con la 30esima rete in GVL, siglata addirittura di tacco, come nelle migliori favole… Nonostante la flessione del girone di ritorno chiude comunque il suo primo campionato da titolare come miglior realizzatore in rosa, grazie a 18 centri personali, un bottino di tutto valore. Durante le fasi finali è però spesso stanco, discontinuo, si accende a sprazzi, purtroppo troppe volte assente e non dare continuità alle prestazioni lo limita molto nel rendimento. Vivendo forse un po’ di rendita sulla sua grandiosa prima parte di stagione, riesce comunque a togliersi una gran bella soddisfazione, alla festa di fine stagione della squadra, quando la società gli assegna la Coppa Goleador, come giardiniano più prolifico dell’annata sportiva. Con 43 reti personali in stagione, supera di 8 goal l’amico Julian e di una quindicina i due Zatteri.

 

Stagione ’23-’24
GUAIO AL GINOCCHIO ED ESPERIENZA GVL AL CAPOLINEA
A lungo desaparecido ingiustificato all’inizio, torna a dar man forte alla squadra, che aveva visto in lui il centravanti titolare del comparto a 5 anche in questa stagione, nel momento di maggior bisogno, quando capitano e vice sono in missione a Budapest. Trattasi del match-trionfo contro “Arrivederci e grazie”, che vale il secondo posto in classifica, onorato con una roboante doppietta e una super-prestazione, che purtroppo rimarrà assai isolata… Appena la settimana successiva, contro il modesto Aston Birra, gioca in assoluto la peggior gara da quando veste la maglia dei Giardini… Una prestazione di egoismo smodato ed errori tecnici abominevoli. Torna un po’ in quota nel turno successivo, contro Bar Campi, quando inizia alla grande il match, segnando e facendo segnare, lasciando un bel segno sulla vittoria, prima però di rompersi però sul più bello. Distorsione al ginocchio… Infortunio non da poco, che lo costringe ai box per un po’… In realtà in campo non ci rimette più piede, perché prima sta davvero male, poi ci marcia un po’, fin quando non inizia a bidonare il gruppo dopo aver dato disponibilità per il rientro. Bravissimo e simpaticissimo ragazzo, ma i Giardini non si fidano più purtroppo… L’esperienza in Gvl del miglior realizzatore della scorsa stagione, sembra già giunta al capolinea.

 

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Fiacchi Fabrizio

Il più giovane esordiente della storia GVL (almeno nel momento in cui esordisce lui, neanche 17enne: oggi il record è battuto), è un ragazzo sestese dagli ottimi trascorsi calcistici (Sestese, Castello, Settimello). Forte di spiccate doti offensive, in breve tempo adattate al calcetto, dalla stagione 2021-2022, mentre il mondo sta uscendo pian piano dalla pandemia, entra nel gruppo dei titolari di una squadra nata 8 anni prima che lui nascesse, portando quella freschezza e quella gioventù fondamentali per il proseguo della storia del club. Studente universitario nella vita, ma anche amante di boxe, MMA e del gentil sesso (la maglia nr.69 calza a pennello), il Fiacchino porta nello spogliatoio GVL impegno, serietà e tanta simpatia. Nella stagione 2023-2024, quella in cui figura nel parco punte del neonato comparto a 7 del team, annuncia però il momentaneo ritiro dai campi per dedicarsi totalmente alle sue amate “arti marziali miste”.

 

Stagione ’21-’22
IL PIU’ GIOVANE ESORDIENTE DI SEMPRE
La nuova promessa GVL entra nel club esattamente un mese dopo il suo amicone Matera, col medesimo obiettivo: dar man forte ad un gruppo dall’età media, che non permette grosse speranze per il proseguo del club. Un po’ più difficile da “addomesticare” al calcetto rispetto al suo amico, ha però doti tecniche davvero sopraffine e la società non esita nell’inserirlo subito nel gruppo titolari. L’esordio avviene in precampionato, alla semifinale del Torneo di Apertura contro l’Ignoranteam, che i Giardini vincono per 8-6. Si tratta del più giovane esordiente di sempre (non ha neanche 17 anni…). I momenti più eclatanti del suo primo campionato sono il goal numero 5400 della storia societaria, siglato contro la Sele Sao al Firenze Ovest, la decima presenza in GVL con conseguente ingresso nella storica chat, festeggiata a suon di goal (un poker!!) contro il malcapitato Boca Senior e l’ultima di campionato contro l’FC Molise, gara decisiva per l’accesso in TOP, quando diviene ufficialmente il giardiniano più schierato in campionato con 10 presenze, davvero una bella soddisfazione alla stagione d’esordio. Proprio in Top, contro il SanGaggio, il giorno dell’amaro esordio 0-8, non è esente da gravi responsabilità e vive forse il momento di maggiore difficoltà della sua stagione… Ma nel torneo estivo che segue, alla 18esima gara con i Giardini, nel godereccio 4-3 al Ragnaia, ha finalmente la sua serata di vera consacrazione. Scatta qualcosa, piuttosto difficile da spiegare… Finalmente si muove da calcetto, gioca per la squadra, è ovunque e mette la testa in tutto cià che fa, sfoderando una prestazione da urlo. Il tutto condito da una roboante doppietta ad una super-squadra, decisiva per il risultato e di pregevole fattura. Ma ciò che più colpisce è quando alza il braccio esausto per chiedere il cambio a un mister Antonelli, che non lo avrebbe mai sostituito vista la serata di grazia… Da un 2004 non te lo aspetti… Una gran bella lezione a quei suoi compagni vecchiucci, che non uscirebbero mai… Il giorno dell’eliminazione ai Quarti per opera del PSGC5, termina il suo primo torneo Senza Fiato come miglior realizzatore (6 centri personali) e, nella serata di festa di fine stagione a Castello, riceve dai suoi compagni il prestigioso Premio Fedeltà “Nonno Nello”, forte delle ben 22 presenze stagionali (come Pellegrini e meno di Sinameta, Valiani e Matera, tutti però non premiabili da regolamento perché già in possesso di altri premi interni). Si chiude così una prima stagione più che incoraggiante, di un ragazzo che non può che crescere e tornare utile alla causa.
Stagione ’22-’23
MOSSE DI WRESTLING E GRANDI GIOCATE
Esordio stagionale col botto in precampionato contro il Paguro’s Club, a suon di reti, assist, grandi giocate e movimenti finalmente davvero da calcetto. Le premesse sono davvero ottime. Purtroppo nella medesima pre-season però, nella semifinale del torneo di Apertura all’Isolotto contro il Legnajax , gioca una delle peggiori partite stagionali, una sorta di sagra di palle sanguinose perse in tentativi di dribbling ostinati… Continua un po’ quindi il suo rendimento ad alti e bassi, ma quando sono alti è davvero un bel vedere e quando sono bassi, rasentano l’inverosimile… Il suo fondo personale lo tocca alla seconda di campionato contro il Real Madrink, che si laureerà campione… E’ la serata in cui, dopo aver giocato una partita minimamente degna della sua fama, atterra un giocatore avversario con un’incredibile mossa di wrestling, lasciando tutti a bocca aperta di fronte al parapiglia che segue… Rispondere alla violenza con la violenza non va mai bene… Nel perfetto stile Fiacchino, la settimana dopo, regala una prestazione da urlo contro il New Prognosi Riservata, battuto dai Giardini 3-2 proprio grazie ad una sua incredibile doppietta. Il secondo goal, quello della vittoria, arriva proprio all’ultimo secondo regalando il boato della torcida giardiniana. Un’altra sua perla stagionale che merita citazione, è la gara da migliore in campo assoluto vissuta alla Golden League Provinciale contro il Brunardi. Goal e assist mirabolanti, contro avversari davvero di alta caratura. Chiuderà la sua seconda stagione con 20 presenze e 11 reti, un bottino comunque un po’ più magro dell’annata d’esordio, dovuto anche ad una disponibilità non sempre totale… Con più continuità diverrebbe pedina davvero preziosa…
Stagione ’23-’24
PASSIONE “MMA” SOVRASTA VOGLIA DI GIOCARE
Appena 12 presenze in una stagione giardiniana da 73 partite, condite da 3 goal, senza mai lasciare veramente il segno. Questo momento di carriera GVL un po’ anonimo, gli fa perdere gradualmente la voglia di giocare e presto lo porta a scegliere di abbandonare la squadra per dedicarsi totalmente alla sua grande passione, l’MMA (arti marziali miste)… La mossa di wrestling sfornata in campo nella stagione precedente, viene quindi rivalutata in qualche modo come profetica. Seppur un po’ col “broncio” dovuto all’abbandono prematuro da parte di una pedina che aveva comunque dato disponibilità per il nuovo comparto a 7 GVL, i Giardini sono comunque pronti a riabbracciare il ragazzo in futuro, non appena vorrà tornare a correre dietro ad un pallone.