Il bomber Luca Pattacini irrompe come centravanti di peso del comparto a 7 GVL nella stagione 2024/2025. Questo gigante classe ’77, dai trascorsi calcistici di spessore (in carriera pure un’esperienza in promozione al Figline), non è altro che il cognato di Steo Dimita, marito della SteaSister Valentina, e padre di Emma e Sofia, le affezionatissime nipoti del nostro veterano nr.34. Sestese di Doccia, ma nato in Valdarno, nella vita lavora nei magazzini di Nencini Sport, rappresentando per il popolo dei Giardini anche un ottimo aggancio diretto per materiale sportivo di ogni sorta. Tra le sue maggiori doti la grande esperienza, fisicità da vendere e un’innata sete di goal, che gli hanno permesso in gioventù di dominare tutte le classifiche marcatori locali. Gli stessi Giardini ne sanno qualcosa, memori di quando se lo sono trovato da avversario… Da manuale anche la sua compagnia nei post-partita, che onora nel bere, nel mangiare, nel bisbocciare, davvero alla maniera GVL, come se fosse giardiniano da sempre… Purtroppo l’età che avanza (è un classe ’77) e i tanti impegni, fanno durare poco più di una stagione e mezzo il suo periodo nel roster dei titolarissimi, ma ancora oggi, in caso di necessità, quando può il bomber si mette a completa disposizione per venire a dar mano ai suoi Giardini.
| Stagione ’24-’25 – ARIETE DEL COMPARTO A 7… IL PIU’ SCHIERATO IN CAMPIONATO |
| Il nuovo bomber del comparto a 7, corteggiato e reclutato dal DS Zatteri durante l’estate sui lidi di mare (tra una sagra a Rosignano ed un’overdose di Mojito al Nano Verde), ormai ai ferri corti con le sue squadre precedenti, fa il suo esordio con la sua mitica maglia numero 88 GVL, alla tenera età di 47 anni, nella prima giornata del Torneo di Apertura, contro il Brodemi, ed è subito super-protagonista. Dopo un autentico bove divorato in avvio, sicuramente frutto dell’emozione e di un po’ di ruggine, mette in mostra tutte le sue innate doti di bomber… Ottima difesa del pallone, gran bel calcio, visione di gioco, movimenti da attaccante navigato… Sin dalle prime battute sembra proprio quella tipologia di giocatore che mancava come il pane al comparto a 7 GVL… L’esordio viene subito bagnato da un freddo goal su rigore e la meritata doppietta, che avrebbe potuto regalare il pareggio ai Giardini, sfuma più volte solo per questione di millimetri. Nel Torneo di Apertura sfoggia una continuità davvero incoraggiante, che non sempre troverà seguito nel corso della stagione. Nel match col Dram Drum per esempio, mitico ottavo di finale vinto dai Giardini, gioca una delle sue migliori gare e segna sicuramente il suo più bel goal. Aggancio da 10, dribbling secco sontuoso e conclusione imparabile sul palo più lontano, per l’1-1 che varrà la lotteria dei penalties. Toccato duro alla caviglia, proprio nel finale, riesce comunque a calciare e siglare il suo rigore nella serie. E’ il giardiniano più schierato nel Torneo di Apertura e, con Sinameta, quello che ha segnato di più. Questo suo periodo magico continua anche nell’immediato inizio del campionato Easy League. Nel debutto vincente infatti, contro l’Atletico Manontroppo, esce un po’ alla distanza, ma gioca la sua miglior prestazione stagionale, condita da ben 3 goal. E’ in questo match che si esibisce per la prima volta anche come perno del centrocampo, mostrando grandi doti nel ruolo, oltre che tanta utile duttilità che farà un gran comodo nel corso dell’anno. Ben tangibile anche il suo contributo nell’1-1 contro la Virtus Cipresso, quando duella contro difensori 30 anni più giovani e sigla il goal decisivo con un grande spunto personale… Una grande emozione, visto che trattasi della rete numero 6MILA della storia del club… Il suo campionato proseguirà però con qualche difficoltà in più e riuscirà ad incidere sempre meno, vuoi per una condizione atletica che necessiterebbe forse di un richiamino, vuoi soprattutto per i problemi strutturali che emergono nella squadra, in primis la mancanza di un portiere fisso e di un centrocampista. Riesce tuttavia a vivere un’altra serata da assoluto protagonista, nel match di ritorno coi Canottieri, vinto per 8-1 dai Giardini, che all’andata avevano buscato ben 6-0. E’ la serata in cui mostra i maggiori progressi, soprattutto in fase di non possesso, la serata in cui dalla panchina proprio non riescono a toglierlo, in cui manda in goal più volte i suoi compagni, prima di siglare una straordinaria rete di tacco, da vedere e rivedere… A fine torneo risulterà il giocatore più schierato, con ben 18 apparizioni in campionato, davvero non male per il più “anziano” del gruppo titolari. Dopo un’esperienza Silver un po’ più anonima, chiude la sua prima stagione in GVL con 25 presenze condite da 9 goal. Numeri che, ne siamo certi, col lavoro (allenandosi un po’ ) e con l’esperienza di più partite coi Giardini nelle gambe, cresceranno anche per lui, col crescere della squadra. Alle caselle impegno, serietà e dedizione (e mettiamoci pure post-partita…), l’apporto è già da 10 e lode. |
| Stagione ’25-’26 – IMPEGNO, SERIETA’, POI WRESTLING E UN “PASSO INDIETRO” |
| 15 presenze (molto poche per un designato titolare), appena un goal piuttosto ininfluente, il settimo nel 7-3 sul Civivo, alla seconda di ritorno del campionato… Il bomber Patta non rispetta proprio del tutto le grandi aspettative, che avevano su di lui i Giardini ad inizio stagione… Purtroppo l’età che avanza per tutti (è un classe ’77), i tanti impegni e la scarsa continuità, non aiutano, e la sua stagione, con presenze ad intermittenza, termina addirittura in anticipo, a maggio, quando si defila dal gruppo dei titolari, preferendo lasciar spazio ad altri, ma dichiarandosi sempre voglioso di unirsi alla causa GVL in caso di bisogno. Purtroppo della sua seconda stagione non restano gesta memorabili, ma solo il suo innato impegno, l’indiscutibile serietà, la grande voglia di essere utile ad una squadra alla quale si è indubbiamente col tempo affezionato. L’unica vera serata storta arriva alla decima di ritorno contro l’LGS, in occasione di una sconfitta davvero indigesta per squadra e classifica. E’ la serata in cui, con un’improvvisata mossa di wrestling, si fa giustizia da solo, cadendo nelle provocazioni rivali, proprio davanti agli occhi dell’arbitro… Segue una lunga squalifica (4 giornate), che rappresenta un po’ l’inizio del suo imminente “passo indietro”. |