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Pattacini Luca

 

Il bomber Luca Pattacini irrompe come centravanti di peso del comparto a 7 GVL nella stagione 2024/2025. Questo gigante classe ’77, dai trascorsi calcistici di spessore (in carriera pure un’esperienza in promozione al Figline), non è altro che il cognato di Steo Dimita, marito della SteaSister Valentina, e padre di Emma e Sofia, le affezionatissime nipoti del nostro veterano nr.34. Sestese di Doccia, ma nato in Valdarno, nella vita lavora nei magazzini di Nencini Sport, rappresentando per il popolo dei Giardini anche un ottimo aggancio diretto per materiale sportivo di ogni sorta. Tra le sue maggiori doti la grande esperienza, fisicità da vendere e un’innata sete di goal, che gli hanno permesso in gioventù di dominare tutte le classifiche marcatori locali. Gli stessi Giardini ne sanno qualcosa, memori di quando se lo sono trovato da avversario… Da manuale anche la sua compagnia nei post-partita, che onora nel bere, nel mangiare, nel bisbocciare, davvero alla maniera GVL, come se fosse giardiniano da sempre… Purtroppo l’età che avanza (è un classe ’77) e i tanti impegni, fanno durare poco più di una stagione e mezzo il suo periodo nel roster dei titolarissimi, ma ancora oggi, in caso di necessità, quando può il bomber si mette a completa disposizione per venire a dar mano ai suoi Giardini.

Stagione ’24-’25 – ARIETE DEL COMPARTO A 7… IL PIU’ SCHIERATO IN CAMPIONATO
Il nuovo bomber del comparto a 7, corteggiato e reclutato dal DS Zatteri durante l’estate sui lidi di mare (tra una sagra a Rosignano ed un’overdose di Mojito al Nano Verde), ormai ai ferri corti con le sue squadre precedenti, fa il suo esordio con la sua mitica maglia numero 88 GVL, alla tenera età di 47 anni, nella prima giornata del Torneo di Apertura, contro il Brodemi, ed è subito super-protagonista. Dopo un autentico bove divorato in avvio, sicuramente frutto dell’emozione e di un po’ di ruggine, mette in mostra tutte le sue innate doti di bomber… Ottima difesa del pallone, gran bel calcio, visione di gioco, movimenti da attaccante navigato… Sin dalle prime battute sembra proprio quella tipologia di giocatore che mancava come il pane al comparto a 7 GVL… L’esordio viene subito bagnato da un freddo goal su rigore e la meritata doppietta, che avrebbe potuto regalare il pareggio ai Giardini, sfuma più volte solo per questione di millimetri. Nel Torneo di Apertura sfoggia una continuità davvero incoraggiante, che non sempre troverà seguito nel corso della stagione. Nel match col Dram Drum per esempio, mitico ottavo di finale vinto dai Giardini, gioca una delle sue migliori gare e segna sicuramente il suo più bel goal. Aggancio da 10, dribbling secco sontuoso e conclusione imparabile sul palo più lontano, per l’1-1 che varrà la lotteria dei penalties. Toccato duro alla caviglia, proprio nel finale, riesce comunque a calciare e siglare il suo rigore nella serie. E’ il giardiniano più schierato nel Torneo di Apertura e, con Sinameta, quello che ha segnato di più. Questo suo periodo magico continua anche nell’immediato inizio del campionato Easy League. Nel debutto vincente infatti, contro l’Atletico Manontroppo, esce un po’ alla distanza, ma gioca la sua miglior prestazione stagionale, condita da ben 3 goal. E’ in questo match che si esibisce per la prima volta anche come perno del centrocampo, mostrando grandi doti nel ruolo, oltre che tanta utile duttilità che farà un gran comodo nel corso dell’anno. Ben tangibile anche il suo contributo nell’1-1 contro la Virtus Cipresso, quando duella contro difensori 30 anni più giovani e sigla il goal decisivo con un grande spunto personale… Una grande emozione, visto che trattasi della rete numero 6MILA della storia del club… Il suo campionato proseguirà però con qualche difficoltà in più e riuscirà ad incidere sempre meno, vuoi per una condizione atletica che necessiterebbe forse di un richiamino, vuoi soprattutto per i problemi strutturali che emergono nella squadra, in primis la mancanza di un portiere fisso e di un centrocampista. Riesce tuttavia a vivere un’altra serata da assoluto protagonista, nel match di ritorno coi Canottieri, vinto per 8-1 dai Giardini, che all’andata avevano buscato ben 6-0. E’ la serata in cui mostra i maggiori progressi, soprattutto in fase di non possesso, la serata in cui dalla panchina proprio non riescono a toglierlo, in cui manda in goal più volte i suoi compagni, prima di siglare una straordinaria rete di tacco, da vedere e rivedere… A fine torneo risulterà il giocatore più schierato, con ben 18 apparizioni in campionato, davvero non male per il più “anziano” del gruppo titolari. Dopo un’esperienza Silver un po’ più anonima, chiude la sua prima stagione in GVL con 25 presenze condite da 9 goal. Numeri che, ne siamo certi, col lavoro (allenandosi un po’ ) e con l’esperienza di più partite coi Giardini nelle gambe, cresceranno anche per lui, col crescere della squadra. Alle caselle impegno, serietà e dedizione (e mettiamoci pure post-partita…), l’apporto è già da 10 e lode.
Stagione ’25-’26 – IMPEGNO, SERIETA’, POI WRESTLING E UN “PASSO INDIETRO”
15 presenze (molto poche per un designato titolare), appena un goal piuttosto ininfluente, il settimo nel 7-3 sul Civivo, alla seconda di ritorno del campionato… Il bomber Patta non rispetta proprio del tutto le grandi aspettative, che avevano su di lui i Giardini ad inizio stagione… Purtroppo l’età che avanza per tutti (è un classe ’77), i tanti impegni e la scarsa continuità, non aiutano, e la sua stagione, con presenze ad intermittenza, termina addirittura in anticipo, a maggio, quando si defila dal gruppo dei titolari, preferendo lasciar spazio ad altri, ma dichiarandosi sempre voglioso di unirsi alla causa GVL in caso di bisogno. Purtroppo della sua seconda stagione non restano gesta memorabili, ma solo il suo innato impegno, l’indiscutibile serietà, la grande voglia di essere utile ad una squadra alla quale si è indubbiamente col tempo affezionato. L’unica vera serata storta arriva alla decima di ritorno contro l’LGS, in occasione di una sconfitta davvero indigesta per squadra e classifica. E’ la serata in cui, con un’improvvisata mossa di wrestling, si fa giustizia da solo, cadendo nelle provocazioni rivali, proprio davanti agli occhi dell’arbitro… Segue una lunga squalifica (4 giornate), che rappresenta un po’ l’inizio del suo imminente “passo indietro”.

 

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Maionchi Riccardo

 

Riccardo Maionchi, per tutti Maio, viene visionato dal DS Zatteri durante un calcetto nel camping Bocca di Cecina, nell’estate 2024, su consiglio della famiglia Cellai, gente molto vicina al pianeta GVL. Il ragazzo, dotato di gran fisico e spiccate doti difensive, per anni capitano dei classe 2007 dell’Isolotto, suo quartiere di origine, pare in quel momento intenzionato a smettere col calcio a 11 e la corte del Patron va subito a buon fine. Inserito con successo nel roster dei titolari GVL, nella stagione 2024-2025, caratterizzata da importanti record e rinnovamento, si impone sia nel ruolo di play basso, che in quello di intermedio. Oggi, tornato a calcare i campi di calcio con la gloriosa maglia del Porta Romana prima (juniores regionali) e Audace Legnaia poi (prima squadra), continua comunque ad onorare anche la causa GVL e il suo nuovo impegno futsal. Come il fraterno amico di sempre, Lapo Cellai, ha negli eccessi di movida, il suo unico difettuccio, ma, stando all’età, impossibile fargliene una colpa.

Stagione ’24-’25 – MAIO-MANIA… SOLIDITA’, CONTINUITA’, MOVIDA…
Il nuovo acquisto estivo del Patron, arruolato direttamente sui lidi marittimi, fa il suo esordio ufficiale alla primissima uscita stagionale, nell’amichevole contro il Vivaio GVL, gara in cui lancia subito segnali incoraggianti per quella che sarà una stagione davvero solidissima, che lo vedrà onorare con serietà l’impegno preso, regalando prestazioni di livello, in una graduale crescita calcettistica ben tangibile ed apprezzabile in più ruoli, non solo in quello di play arretrato come si credeva in principio. Ben presto sarà vera e propria Maio-Mania… A fine stagione le sue presenze saranno ben 25 (davvero non poche per chi deve assentarsi, causa esperienze all’estero scolastiche neanche brevi), condite da ben 2 goal… Sembrano pochi, ma per uno che ha sempre fatto il difensore, in una prima stagione a 5, non lo sono affatto. Come ogni debuttante, non manca di vivere serate più difficoltose… La gara che lo mette più in crisi è la terza giornata di campionato contro gli Stop Player, il cui attaccante centrale fa perno su di lui e lo mette continuamente in crisi… Scotto da pagare utile però per il proseguo della stagione, in cui simili ingenuità da neofita, non verranno più commesse… Tra le serate da ricordare invece, sicuramente quella del 4-4 con gli Orange (che saranno la seconda squadra in provincia a fine stagione), quella cioè in cui raggiunge 10 presenze in GVL ed entra come tradizione nel gruppo Whatsapp del nostro popolo (grande emozione), e esattamente dieci gare dopo, alla sua ventesima, ancora contro gli Orange e ancora in occasione di un 4-4. Per i Giardini è la triste notte dell’eliminazione ai rigori dalla Top League… Notte in cui lui però sfodera la sua miglior prestazione stagionale, quella in cui lascia intravedere al mister e ai suoi compagni, come sia perfettamente ormai entrato nei meccanismi futsal, come finalmente riesca a prendersi licenze con spavalderia, una gara da todocampista vero, che fa davvero ben sperare per il futuro. Più in sordina il suo finale di stagione… Quando inizia l’estate, si sa, Maio è uomo da movida… E nelle serate in cui i cocktail abbondano, la benzina finisce prima… Ha comunque il merito di denunciare sempre la cosa al mister in tempo reale… Un cenno anche su un suo rarissimo, ma apprezzatissimo, exploit col comparto a 7… E’ tra i protagonisti infatti della mitica vittoria contro Rifondazione Allori, terza della classe, andata in scena a Legnaia a fine girone d’andata. Un momento di tripudio vero, che riesce con gioia a vivere in campo. Quanto ai goal, li ricordiamo volentieri… Il primo assoluto, realizzato nello storico successo sul Ragnaia alla quarta di campionato, è la rete del definitivo 10-7 finale, è il goal della tranquillità, del boato, della consapevolezza della vittoria… Il più importante del match… Il secondo, meno importante, ma sicuramente più spettacolare, lo sigla in amichevole contro il Rifredy, dopo un coast-to-coast davvero memorabile seguito da una frase che ha fatto epoca… “Ora posso anche uscire…”… Numero uno.
Stagione ’25-’26 – MALEDETTE LIMITAZIONI
A causa della sua scelta di tornare a giocare a 11, purtroppo per i Giardini in un campionato regionale (col Porta Romana Juniores), subisce regolamenti e limitazioni imposti da PlayLeague, che nella stagione regolare non permette più di due fuoriquota di squadre giovanili regionali. Allo Zatterino e al Cellai, calciatori regionali già in rosa e con ruoli più che particolari, si rinuncia assai male… Ecco perché Maio colleziona soltanto 14 presenze nella stagione del trentennale, ma le impreziosisce con ben 12 goal… La stagione precedente, col doppio di presenze, aveva bucato soltanto due volte… Segno che il ritorno ad allenamenti costanti e tosti, gli ha davvero giovato in quanto a rendimento e intensità. In questa sua stagione più da gregario, spicca la super prova regalata alla prima del Torneo d’Apertura contro AS Olly, suo debutto stagionale. Non solo segna subito una doppietta (ovvero eguaglia in un solo match il suo bottino di goal dell’intera passata stagione), ma sembra trasfigurato in quanto a dinamismo, scelta di tempo negli interventi, tonicità muscolare… La preparazione con la nuova squadra gli ha davvero giovato, sembra insuperabile in mezzo alla difesa e inarrestabile quando si invola palla al piede. I Giardini vinceranno quel Torneo, alzando al cielo un trofeo come non accadeva da anni, con lui che avrà fatto sicuramente la sua parte! La sua miglior prova stagionale la regala tuttavia alla quarta giornata di campionato contro S.C.Arponi, in occasione di una memorabile goleada GVL. Maio sarà autore addirittura di un poker di goal e giocherà un calcetto sempre più ragionato e consapevole… Che maturazione questo ragazzo… E che piacere vederlo seguire i Giardini spesso e volentieri anche solo da bordo campo, quando impossibilitato a scendere in campo per regolamento. Le sue presenze aumenteranno per fortuna nel torneo estivo, quando i fuoriquota consentiti saliranno finalmente a tre. A fine stagione si vocifera il suo passaggio in una compagine a 11 non regionale… Il popolo dei Giardini non chiede di meglio…

 

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Ciolli Francesco

Personaggio incredibile. Francesco Ciolli, per tutti bomber Ciollao, prima di essere il gommaio di Pratolino, è un ragazzo d’oro, trascinato nel gruppo GVL dal presidente Antonelli in persona, suo compagno di calcio a 11 nell’Antico Beccaria. Centravanti di sfondamento, magari poco mobile (per non dire immobile), ma dal fisico imponente e prorompente, rappresenta la classica ariete offensiva in grado di sbaragliare difese e retroguardie. La simpatica somiglianza con idoli del calibro di Bud Spencer e Helsinki della “Casa di carta”, e il suo carattere sportivo e goliardico, rendono il suo personaggio per tutti da subito amabile. Amante dei post-partita goderecci, della buona tavola, delle fasi di riscaldamento da sdraiato e soprattutto dei memorabili cicchini a bordo campo… Nato col sangue GVL già nelle vene insomma… Impossibile non innamorarsene subito. Aggregato nella stagione 2023/2024 al roster del comparto a 7 GVL, con la sua mitica numero 84 XXL, ha rallentato l’impegno nella stagione successiva, quella in cui è diventato anche felicemente babbo della piccola Talia, finendo nei “disponibili al bisogno”, per le continue concomitanze d’impegni con la sua squadra a 11.

Stagione ’23-’24 – QUEL CICCHINO A BORDO CAMPO CHE HA FATTO LA STORIA
Difficilmente il Ciollao dimenticherà il suo esordio in Gvl, che purtroppo avviene in occasione dell’infamante 0-7 contro l’Hellas Cabbia, comunque una delle più blasonate squadre fiorentine. Solo dirsi divertito e manifestare la voglia di tornare dopo una batosta così, fa di lui da subito un giardiniano doc. Purtroppo la simpatia indiscutibile non va di pari passo con le prestazioni. Seppur con minutaggio mai sconfinato, fatica a crearsi occasioni da goal e di segnare proprio non se ne parla. La sua poca mobilità poi, lo limita anche in fase difensiva, nel controllo sull’avversario diretto. Il picco più basso della sua prima stagione in Gvl, lo vive forse alla seconda di ritorno, nella bruciante sconfitta per 1-0 contro Hangover69, gara in cui davvero non la struscia mai. Lui però non demorde e non lesina mai impegno per rendersi utile sempre di più e il più presto possibile. La sera in cui i Giardini ottengono la matematica qualificazione alla Silver League regular, in occasione del match contro i futuri campioni del Fanta Ti Sta, il suo cicchino fumato a bordo campo assurge ad una delle immagini simbolo della stagione. In aprile, durante la SilverLeague, in occasione della gara contro L’Approdo a Firenze, raggiunge 10 presenze ed entra di diritto nel gruppo whatsapp storico del team, seppur continuando a non segnare. Il riscatto in zona goal, ahinoi, se lo prende da avversario, quando in amichevole, vestendo la maglia dell’altra sua squadra, l’Antico Beccaria, buca la porta dei Giardini e più precisamente Matera, ben tre volte, dimostrando che evidentemente sono i Giardini stessi a non metterlo in condizione di segnare. Il tanto agognato primo goal in maglia Gvl arriva al Torneo Estivo Senza Fiato, a margine della bella vittoria per 4-2 contro “Vini e Panini”. Un goal un po’ casuale, c’è chi giura addirittura che non sia suo, quel che è certo è che una rete in 16 presenze stagionali, per una punta, è un po’ pochino… Sul suo killer instinct dobbiamo certo ancora lavorare, il suo inserimento in un gruppo che lo adora invece è già al top.
Stagione ’24-’25 – RIGORI GLACIALI, TRIPLETTA DA SOGNO E TALIA… IL GOAL PIU’ IMPORTANTE…
La stagione in cui i suoi numeri iniziano ad assomigliare davvero a quelli di un bomber (8 apparizioni, 5 goal), purtroppo è anche quella in cui le continue indisponibilità dovute principalmente a concomitanze con impegni sportivi della sua squadra a 11, spingono la società a spostarlo dal gruppo dei titolari a quello dei “disponibili al bisogno”. E dire che la sua stagione era iniziata davvero con grandi auspici. Segna infatti il goal del definitivo 3-1 sui rispettabilissimi Beverly Inps, al suo esordio stagionale nella terza giornata d’Apertura… Ma è soprattutto agli ottavi di finale del suddetto torneo, nella memorabile vittoria ai rigori sul Dram Drum, che sfodera una prestazione davvero da statua. Quando viene inserito per far rifiatare bomber Pattacini, mette più volte compagni (spreconi) soli davanti al portiere con una regia offensiva davvero sublime, ma purtroppo la squadra non va oltre il pareggio… Segue la serie dei rigori e lui si assume l’enorme responsabilità di calciare l’ultimo, quello più pesante e decisivo, trasformandolo con esecuzione impeccabile. L’arbitro fa però ripetere per fischio tardivo… Lui, senza far alcun dramma, posa il pallone sul dischetto e sigla in fotocopia, trascinando i Giardini ai quarti di finale. Eroe totale degli ottavi, purtroppo non dei quarti contro il Lungarno, quando il suo rigore nella serie purtroppo non va a dama. La sua prestazione Top della stagione, addirittura più eclatante di quei mitici quarti, va in scena alla prima di campionato della squadra, la serata del grandioso debutto in goleada sull’Atletico Manontroppo, sua ventesima presenza in GVL, condita addirittura da una tripletta… Sarà stata la new entry del thermos caldo goduto in panchina, oltre al canonico cicchino di riscaldamento… Purtroppo non riuscirà a ripetere simili fasti nel corso di una stagione che lo vedrà sempre meno appariscente, spesso indisponibile appunto alle convocazioni e, per logiche organizzative della società, lo vedrà poi convocato sempre meno. Resta comunque da citare il suo goal più importante, ovvero la nascita del suo capolavoro, Talia, a fine novembre, evento che manda il popolo dei Giardini, in perenne espansione, totalmente in visibilio!!

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Fantini Cosimo

 

Cosimo Fantini, portiere coi piedi buoni dato il passato da calciatore fuori dai pali, è uno dei tanti ottimi prodotti della “cantera” ufficiale dei Giardini, i classe 2007 del Castello. Ex portiere anche del blasonato Firenze Ovest, il giovane ragazzo della Castello bene (per entrare in casa sua si entra da una strada e si esce da un’altra, servitù permettendo…), soprannominato da tutti “Prof” per il suo modo di fare “sapientino” e la sua arte oratoria incessante, dalla stagione 2023/2024 si avvicina al mondo dei Giardini col ruolo di secondo portiere, vice dei titolari sia a 5 che a 7. Vice perché la sua vita già pienissima, soprattutto i suoi difficilissimi studi classici, non gli permettono di prendersi impegno assiduo per la causa GVL… Per ora… Peccato perché il ragazzo avrebbe tutte le carte in regola per ritagliarsi più spazio.

Stagione ’23-’24 – VICE PORTIERE COL VIZIO DEL GOAL
Il prof Fantini fa il suo esordio nel mondo Gvl con una prestazione davvero fantastica, alla quinta giornata di campionato, nella splendida vittoria sul SanPolo per 5-3. Sono le super parate dell’attuale “allievo” del Firenze Ovest infatti a salvare la squadra e a difendere il terzo posto in campionato, prodezze esibite in serie soprattutto nel momento più difficile del match. Le sue qualità le conoscevamo da tempo, la sua improvvisa voglia di calcetto no, ma l’annotiamo volentieri. Presto riesce a dimostrarsi utile per entrambi i comparti. Memorabile per esempio il suo exploit a 7 contro i forti Cugini di Petagna, che verranno a lungo frenati dalle sue parate, compreso un autentico miracolo su calcio di rigore. Un’altra data sicuramente da ricordare, tra le sei presenze della sua prima stagione giardiniana, è l’amichevole a 7 contro l’Antico Beccaria, il match in cui, giocando per la prima volta fuori dai pali e forte dei suoi piedi buoni, trova il primo goal in maglia giardiniana. Tanti gli spunti per il futuro, se saprà dare continuità.
Stagione ’24-’25 – PARARIGORI A 7, SERATE TOP A 5, BIDONI…
Con 22 presenze, spartite da squadra a 5 e squadra a 7, è il portiere più partecipe alla stagione GVL, schierato più degli stessi titolari nel ruolo dei due comparti… Eppure l’annata non inizia con grandi propositi… Nell’idea del club doveva essere il titolare a 7, per poi fungere da vice a Matera nel comparto a 5, ma lui, proprio a ridosso della stagione, si dice ancora una volta poco propenso a prendersi impegno duraturo e lascia i Dovellini Boys a nuotare nella cacca, col ruolo di portiere che, per mille motivi, resterà vacante per quasi tutta la stagione, fino all’avvento di Breglia. Fatica a prendersi responsabilità costanti, ma quando giunge al campo in supplenza di qualcuno, svolge il suo compito sempre con grande serietà ed indubbie capacità. Il primo vero acuto della sua stagione coincide con l’epica vittoria ai rigori della squadra a 7, agli ottavi di finale del Torneo di Apertura contro il Dram Drum. Inizia con una papera colossale, ma, si sa, capita anche nelle migliori famiglie… Poi si rifà con gli interessi, miracoleggiando per tutto il match e parando ben due rigori della serie… Parando il secondo, con tuffo plastico a mano aperta e pallone deviato sul palo, toglie di fatto la vittoria ai rivali, trascinando la disputa ad oltranza, e viene portato in tripudio da tutta la squadra al momento del goal decisivo di Sinameta. Anche quando impiegato nel campionato Easy League a 7, il suo apporto non è da meno. Alla seconda giornata, contro i Canottieri Calcio Firenze, sonora sconfitta per i nostri, compie cinque interventi disumani, che limitano il passivo già copioso e gli valgono i complimenti di tutti i presenti. Stesso campionato, ma alla quarta, contro Articolazioni Fragili, tocca invece il suo picco stagionale al ribasso, con una prestazione decisamente non da lui ed almeno tre goal sulla coscienza… Serata comunque rara visto il suo ottimo rendimento in generale e in entrambi i comparti. A 5 ad esempio, alla seconda giornata delle prestigiosa SERIE A fiorentina, con una parata meravigliosa, all’ultimo minuto di recupero, permette ai Giardini di chiudere 4-4 contro i fortissimi Orange. Tocca la SerieA, ma gioca soprattutto in Top League, lottando per traguardi che i Giardini non avevano mai raggiunto in quasi 30 anni… Sublime la sua prova alla Sales contro il Manchester Pini, grazie a quattro interventi prodigiosi di rara bellezza, che tengono la squadra a galla per un 9-7 finale davvero da brividi. E’ il suo miglior momento della stagione e contro il Pomino, alla quinta giornata della competizione a 5 più importante del territorio, a margine di un 4-3 per i Giardini che varrà addirittura la vittoria di un girone Top, gioca la sua miglior prestazione stagionale, risultando fondamentale almeno quanto il matador DeBiase, se non di più… Le parate decisive non si contano, nonostante davanti abbia un attaccante mostruoso, soprattutto quelle (tante) che salvano i nostri da un parziale di 0-3 e quelle incredibili nel finale di gara… Una serata da statua insomma. Agli ottavi di finale dello stesso torneo, traguardo mai raggiunto dai Giardini prima, oltre ad esibirsi in nuovi miracoli a ripetizione anche contro i Nobili di Montepulciano, ha il grande merito di servire a Zatteri Junior, direttamente dalla porta, l’assist per il 5-4 decisivo… La sua Top straordinaria purtroppo termina qui, perché ai quarti di finale, fatali per i Giardini, risulterà incredibilmente indisponibile… Purtroppo con lui i “bidoni” vanno di pari passo con le prodezze… Protagonista a più riprese anche nel prestigioso Torneo Estivo “4 Città”, vive un’ultima serata di gloria assoluta all’Isolotto, quando i Giardini battono gli Orange 5-3 e lui è assoluto migliore in campo, autore di due parate prodigiose per tempo, che costringono gli avversari, ad uno ad uno a fine match, a far la fila per complimentarsi di persona… Dopo un’annata così da protagonista, ci si chiede davvero perché non voglia una maglia da titolare.
Stagione ’25-’26 – FUGACI COMPARSATE
Dopo due stagioni davvero promettenti, ne vive una da fugace comparsata, scendendo in campo soltanto in due occasioni, senza neanche lasciare quegli ottimi segnali di se’ a cui ci aveva abituato. In particolare nella gara che gioca a 5 nel torneo estivo, contro i Terribbili, sua 30esima tonda tonda in GVL, diciamo che vive una serata un po’ storta, per usare un eufemismo. Quando tornerà una sorta di continuità, torneranno sicuramente anche le prestazioni… Anche perché il suo valore non si discute, altrimenti i fortissimi rivali del Villa Reale non lo avrebbero inserito nella loro prestigiosa rosa.

 

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Calofir Marin

L’ex giocatore professionista rumeno Marin Calofir, con prestigiosi trascorsi fino alla primavera della Steaua Bucarest, entra a far parte del popolo giardiniano, sponsorizzato dal fraterno amico Julian Sinameta, nella prima stagione in cui i Giardini si iscrivono a due campionati contemporaneamente, a 5 e a 7. Da subito benvoluto da tutto il gruppo, ricopre il ruolo di rincalzo di lusso un po’ in tutti i ruoli della squadra a 7, persino in porta, seppur non riuscendo a dare continuità di rendimento a causa dei gravissimi infortuni patiti in carriera, dei quali ancora oggi porta i postumi. Posatore professionista nella vita, dispensatore di saggi consigli in campo grazie alla sua grande esperienza, impersonifica in pieno lo spirito GVL anche fuori dal terreno di gioco non perdendosi mai i nostri canonici e goderecci post-partita.

Stagione ’23-’24 – PERSONAGGIO IN CERCA D’AUTORE
L’ex Steaua Bucarest fa il suo esordio in Gvl alla seconda giornata del Torneo di apertura a 7, in occasione della sconfitta per 4-2 contro Tito Team. Nonostante le grandi aspettative, della sua prima prova non colpiscono granché le doti tecniche, sembra anzi che giochi con troppa paura di ricadute, a causa dei serissimi infortuni passati, che gli hanno interrotto bruscamente la carriera. Quel che colpisce invece è l’immediato integrarsi in un gruppo che fa subito suo, dispensando consigli, mettendoci anima e cuore e soprattutto, non da tutti alla prima uscita, partecipando subito al post-partita, che per i Giardini conta più di qualsiasi partita. Purtroppo però in campo le prestazioni non riempiono mai gli occhi, fino a quella famigerata prova davvero negativa, nel 4-0 subito da “La Garra Charrua”, al termine della quale il presidente Antonelli, in modo un po’ indelicato e forse troppo diretto, gli fa notare che quando gioca “sembra abbia un palo conficcato nelle mele”. In effetti il suo fare impacciato sembra andare ben oltre la semplice paura di farsi male e, questa prima versione dei Giardini a 7, già molto satura di problemi nell’affrontare un campionato regular, non può proprio permetterselo. Ecco perché la sua presenza tra i fissi, data inizialmente per scontata anche in virtù dei suoi prestigiosi trascorsi, viene messa in dubbio, e lui viene cordialmente riposto tra le seconde linee del team, chiamate solo in casi di emergenza. Il bravo ragazzo che è in lui la prende bene, resta a disposizione e, date le difficoltà motorie del momento, si propone anche come portiere di riserva, ruolo che gli capiterà di coprire, anche questo con alterne fortune. La sua incredibile disponibilità trova il suo apice la sera in cui viene chiamato a svolgere il ruolo di mister, come vice Dovellini, che purtroppo coincide però con la prima sconfitta dei Giardini nel Torneo Estivo Senza Fiato, contro Esco al Club Team, con lui tutt’altro che esente da colpe. Insomma si danna l’anima per tutta la stagione cercando di trovare il modo di rendersi utile in qualsiasi ruolo, ma restando al momento un personaggio in cerca d’autore. Personaggio comunque stimato e benvoluto da tutti..
Stagione ’24-’25 – PORTIERE D’EMERGENZA…
Inizia la sua seconda stagione in GVL difendendo la porta del comparto a 7 alla primissima uscita dei Dovellini Boys, in amichevole contro l’Orlanda, ricevendo enormi applausi di stima per aver tamponato l’emergenza in un ruolo che sarà purtroppo vacante per buona parte della stagione. Quanto al rendimento, ha molti goal sulla coscienza in quel match, ma non per sue colpe… Il portiere non è ovviamente il suo ruolo. Nel resto della stagione, nonostante la sua encomiabile disponibilità, data l’immensa rosa giardiniana, non riesce più a ritagliarsi spazio