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Bacherini Matteo

 

Matteo Bacherini, millenial con discreti trascorsi nel mondo del calcio a 11, figlio di una cugina del Patron e soprattutto grande amico del gioiellino della squadra a 7 giardiniana Andrea Terzani, viene coinvolto e convinto ad entrare nel mondo GVL nella primavera del 2025 e in breve tempo diviene un perno imprescindibile del centrocampo degli allora Dovellini Boys. Mancino verace con ottima visione di gioco, basi tecniche sopraffine, straordinaria fase di interdizione, sagace lettura dei match, una buona condizione atletica e soprattutto innata duttilità (molto forte anche quando schierato al centro della difesa) fanno di lui una pedina davvero preziosa. Campione anche di fair-play (per lui i cartellini sono merce davvero rara…), nella vita di tutti i giorni spartisce il suo tempo libero tra la fidanzata, il lavoro come agente assicurativo e la sua passione per il tennis, che, durante la sua seconda stagione in GVL (’25-’26), lo costringe ad uscire dal gruppo dei titolari del team, dichiarandosi comunque “pronto all’uso” per i Giardini in caso di necessità.

Stagione ’24-’25 – QUELL’ESORDIO SANGUINANTE… CHE INCREDIBILE TENACIA…
Il suo esordio ufficiale in GVL avviene a fine campionato, alla 19esima per l’esattezza, nella splendida vittoria per 5-3 sui pari classifica del Dram Drum, nell’occasione scavalcati. Inserito dopo opera di convincimento da parte dell’amico Terzani, arriva proprio quando ce n’è più bisogno, ovvero quando il ruolo di centrocampista è totalmente vacante ed il suo innesto risulta prezioso come un’oasi nel deserto. Di quella prima apparizione si ricordano tante giocate incoraggianti, ma soprattutto la sua incredibile tenacia… Colpito duro al naso e visibilmente sanguinante, esce di corsa in cerca di una fontanella, giusto il tempo di darsi una sistemata e non morire dissanguato, ed eccolo di nuovo in campo in mezzo alla manovra GVL, a suo agio come ci giocasse da sempre. La squadra coglie subito anche un altro suo gran pregio… Quello di chiedere il cambio quando le pile finiscono, dote non per molti… Tra fine campionato e SIlver League riuscirà a mettere in fila 6 presenze, tra le quali, la più memorabile, resta quella sfoggiata agli ottavi di finale Silver, nella preziosa vittoria sulla Sancat per 5-2. In quell’occasione, schierato a sorpresa nelle retrovie, chiude ogni varco con rapidità e grande senso tattico, per poi tornare a centrocampo a dare ordine e dinamismo a tutta la manovra. Non è un caso che proprio in quel match arrivi anche il suo primo goal in GVL. Speriamo il primo di una lunga serie con la sua già iconica 96 sulle spalle…
Stagione ’25-’26 – A UN CERTO PUNTO SPUNTA IL TENNIS
Inizia la sua stagione da pedina inamovibile della squadra a 7 di mister Pieri, con prove super convincenti sia in mezzo al campo, che quando viene schierato nei due di difesa con licenza di incursione, ma la termina nel “calderone” dei tanti giocatori “pronti all’uso” solo in caso di necessità, perché subentra per lui una nuova priorità: il tennis. Il suo debutto stagionale in amichevole alla Floriagafir contro il Blue Spiri7, è oltremodo incoraggiante. E’ proprio grazie alla sua duttilità e alle sue doti, che mister Pieri azzarda un 1-4-1 geniale e rivoluzionario… Il bello è che lui neanche sembra convinto e sbuffa un po’, salvo poi interpretarlo divinamente e da assoluto migliore in campo. Quella sera nasce quindi, soprattutto grazie a lui e al mister, una validissima alternativa al modulo canonico, che sarà riproposta con successo più volte durante l’annata. La sua miglior prova stagionale la regala sicuramente nella semifinale del Torneo di Apertura, in occasione della vittoria sulla Sancat per 4-2. Sblocca la disputa con un tocco velenoso, poi giostra da todocampista determinando in ogni zona del campo, il mister non lo avrebbe tolto per niente al mondo, ma lui, esausto, verso la fine del match e col risultato in bilico, chiede di uscire per riposare… Poi, proprio allo scadere, coi Giardini in affanno e sopra di un solo goal, decide di rientrare per calciare una punizione dal limite, stuzzicato anche da commenti del tipo “lascia stare… non sei un finalizzatore”… Parabola incredibile, 4-2 all’incrocio, boato e qualificazione alla finale in saccoccia… A fine torneo, con 4 reti personali, questo “non finalizzatore” sarà il miglior finalizzatore dei Giardini. Le premesse di inizio stagione però non vengono mantenute. A parte una prestazione magistrale sfornata alla terza di ritorno del campionato Easy League contro il Romelu Sandri (rete da cineteca, assist a gogò, ottomila cambiamenti di ruolo…), la sempre più accentuata discontinuità nelle presenze non giova molto sulle sue prestazioni, poi, a metà marzo, la doccia fredda. C’è un torneo di tennis alle porte, che per lui avrà la priorità. Non se la sente di continuare nel gruppo dei titolari fissi e costringe la squadra a tornare di corsa sul mercato. Sono i giorni dell’urgente acquisto dell’ottimo Valdambrini… Si mette comunque a disposizione, per i casi di emergenza, ma purtroppo in campo di rivedrà molto poco.

 

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Collavoli Davide

Davide Collavoli, per tutti Davidone, data la sua mole immensa, è il portiere designato a vestire la maglia da titolare del comparto a 7 GVL nella stagione 2024/25. In realtà trattasi di fortissimo difensore centrale di calcio a 11, originario della Versilia, ma proveniente calcisticamente dalla squadra amatoriale del presidente, l’ “Antico Beccaria”. I Giardini lo incrociano in amichevole mentre gioca occasionalmente in porta e se ne innamorano all’istante, per quello stile spavaldo, irriverente, indubbiamente efficace, davvero tutto suo. Purtroppo, nonostante la sua grande disponibilità a sposare il progetto GVL in tale ruolo, la sua esperienza coi Giardini dura pochissimo, a causa di un grave infortunio ad un ginocchio che ne ha compromesso la carriera. Chi vuole passare a fare un saluto sempre oltremodo gradito a questa splendida persona, lo trova dietro al bancone nel bar/pub Drogheria in via Gioberti.

Stagione ’24-’25 – PORTIERONE IMPROVVISATO, FORTISSIMO, SFORTUNATO…
Questo enorme personaggio, enorme per mole, ma anche per spessore calcistico, serietà, simpatia, entra nell’universo GVL alla nona giornata del campionato Easy League di calcio a 7, quella del difficilissimo scontro contro il Rimaggio FC. Reclutato dalla squadra per le continue assenze del duo Fantini-Vaccaro, impatta in un avversario davvero ostico e i Giardini perdono 3-0, ma a fine match, nonostante un goal un po’ goffo preso in avvio direttamente da rinvio del portiere, viste le sue comunque grandi e conclamate doti, la società gli propone di divenire il nuovo portiere titolare del team, seppure lui nella vita faccia il difensore… Lui accetta comunque di buon grado, da persona estremamente disponibile e di compagnia quale è, ma la sua esperienza dura soltanto tre partite, a causa della fatale rottura del crociato, patita durante un allenamento con la sua squadra a 11. In quelle misere tre apparizioni, emerge comunque una prestazione davvero memorabile, addirittura da “9” in pagella. Ci riferiamo alla mitologica vittoria dei Giardini all’ultima giornata del girone d’andata contro la terza in classifica, il Rifondazione Allori, serata in cui mette in scena una serie di prodezze balistiche che hanno davvero dell’incredibile. Impressionanti soprattutto le quattro parate sfoderate a fila, nel giro di un minuto, con la squadra in totale apnea, dopo aver perso contemporaneamente sia Terzani che Pattacini… Interventi sopraffini, alieni, che valgono da soli la preziosa vittoria, accompagnati da una leadership da condottiero vero… Purtroppo seguirà soltanto un’altra apparizione, sarà un caso altra serata mitica, quella dell’8-1 sui Canottieri Calcio Firenze che all’andata avevano asfaltato 6-0 i Giardini, poi il doloroso crack.

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DeBiase Davide

 

Davide DeBiase, padre del fortissimo bomberino GVL Andrea, diviene dirigente accompagnatore dei Giardini (soprattutto della squadra a 5) nella stagione 2024-25, quella in cui appunto il figlio diviene il top player della squadra. Sempre presente, passionario, da subito giardiniano vero, riesce ad esordire anche in campo col comparto a 7, in cui i ritmi sono più digeribili anche per un classe ’74. Nonostante la forma atletica non sia ovviamente più quella di gioventù, i suoi trascorsi calcistici di un certo livello, la sua grande esperienza e le sue indiscutibili doti tecniche, gli permettono ancora di dire la sua sul prato verde, soprattutto nel ruolo di prima punta, con spiccate doti di regia offensiva, difesa e distribuzione dei palloni. Dopo gli Zatteri, un’altra coppia “padre e figlio” riesce quindi a vantare il grande onore di scendere in campo unita dalla stessa maglia, e che gloriosa maglia… Nella vita di tutti i giorni fa l’insegnante, ma anche se a volte la sveglia al mattino suona presto, di partite dei Giardini non se ne perde mai una…

Stagione ’24-’25 – ALTRA FAVOLA “PADRE/FIGLIO” IN MAGLIA GVL
Dalla primissima amichevole stagionale tra Giardini e GVL Vivaio, in cui si diletta anche in campo nelle file del Vivaio, si unisce al mondo GVL come fedele dirigente accompagnatore, per non uscirne più… Presente a tutte le partite del comparto a 5 per sostenere il fortissimo figlio Andrea e la sua nuova squadra, ha l’enorme privilegio di scendere a sua volta in campo per il suo esordio ufficiale con la maglia dei Giardini, alla nona giornata del campionato di calcio a 7 Easy League, nella difficilissima sfida contro il fortissimo Rimaggio. Nella sua prima gara gioca soltanto pochi minuti, ma trattasi di attimi davvero emozionanti, che solo chi ha giocato in campo al fianco del proprio figlio può capire, e i Giardini in questo ramo stanno facendo scuola… Ci riferiamo ovviamente agli Zatteri, padre e figlio, che giocano abitualmente nella squadra a 5. A fine stagione le sue presenze ufficiali saranno ben 7, di cui una davvero memorabile, in occasione della vittoria per 6-3 su “La Vigliacca FC”, alla sedicesima giornata, gara in cui sorprende davvero tutti i presenti. Entra nel momento più delicato del match, ad inizio ripresa, coi Giardini in vantaggio per 2-1 e sotto assedio rivale, e lo fa posizionandosi al centro dell’attacco, col figlio che si defila largo a sinistra… Squadra sbilanciatissima insomma… Ma lui dimostra in pochi minuti tutte le sue doti di protezione della palla, esperienza sopraffina, visione di gioco… Il primo applauso lo strappa con un generoso recupero a centrocampo, che blocca il possibile contropiede rivale… Poi, dopo aver festeggiato in campo il 3-1 del figlio, gestisce un pallone in modo divino, che finisce sui piedi di Gharbi prima e su quelli del figlio Andrea poi, per un 4-2 tripudio, con tutti i compagni che vanno ad esultare proprio su di lui… Emozioni di campo che si porterà dentro a lungo…
Stagione ’25-’26 – LA SERATA PERFETTA
Sempre più dirigente accompagnatore (davvero presentissimo), sempre meno giocatore (gli anni passano inesorabilmente anche per lui), ma nelle due sparute volte in cui scende in campo con la 92 del trentennale, lascia eccome il segno. Non ci riferiamo tanto alla scherzosa amichevole di fine stagione, serata in cui comunque sfonda la rete due volte, e segnare, si sa, è difficile a tutte le latitudini… La sua serata davvero magica, la classica serata perfetta, resta sicuramente quella della terza giornata Easy League contro Romelu Sandri, vissuta in campo col comparto a 7 e a fianco del figlio Andrea. “Difficile concentrare in poche righe concetti per i quali occorrerebbe la stesura di un libro…” Il suo pagellino del giorno dopo iniziava così… Siamo certi che non scorderà le emozioni vissute quella sera, non solo per la scivolata vincente, a tempo quasi scaduto, che sancirà il 3-3 definitivo e permetterà ai Giardini, in quel momento, di mantenere la vetta della classifica da imbattuti…  Non solo perché trattasi del suo primo goal in maglia GVL… Non solo per la meravigliosa esultanza della squadra, in monte sopra di lui… Quello che più emoziona e commuove è che tutto questo arriva su ottimo spunto del figlio di trent’anni più giovane, giocando assieme assieme a lui, con la stessa maglia, provando ciò che nel corso di una vita provano davvero in pochi (prestigio che nel meraviglioso mondo giardiniano succede già da tempo abitualmente per la famiglia Zatteri). Il goal poi non arriva a caso, è anzi frutto di tanto sapere calcistico, esperienza da vendere, e arriva poco dopo un palo scheggiato con un gran tiro da fuori. Un onore per i Giardini non solo averlo come accompagnatore assiduo, ma anche avere a disposizione un gregario così pronto all’uso. Le squadre GVL in questo momento stanno scalando categorie nel contesto provinciale e le occasioni per lui purtroppo non pullulano, ma siamo convinti che avergli regalato un’emozione simile, ricambiata da un goal così decisivo, è un gioco che per tutti vale eccome la candela… Una storia da tramandare ai nipotini.

 

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Vaccaro Fabio

Esperto portierone classe ’70, con importantissimi trascorsi calcistici, al quale i Giardini sperano di affidare la porta da titolare del comparto a 7 nella stagione 2024/25, salvo poi dover impattare nei suoi tanti impegni, sia con la sua squadra a 11 (l’Antico Beccaria), sia coi turni serali da poliziotto. Soppiantato già nel corso di quella stagione quindi da altre figure in grado di garantire più presenza, resta comunque piacevolmente nel roster giardiniano, pronto a dare il suo apporto prezioso, quando necessario e per lui possibile.

Stagione ’24-’25 – TROPPO IMPEGNATO… PECCATO
I Giardini gli assegnano subito la maglia da titolare alla prima giornata del Torneo di Apertura, dopo le titubanze di Fantini, che in un primo tempo aveva dato piena disponibilità. La squadra perde 3-2 dal Brodemi, ma lui sfodera una prestazione davvero incoraggiante per il suo futuro in GVL, con guizzi e atteggiamenti da portiere navigato, che conquistano subito tutti. Nel corso dello stesso torneo, ai quarti di finale col Lungarno, che vedono purtroppo i Giardini uscire ai rigori, si esibisce in quella che resterà la sua miglior prova stagionale. Forse non sarà impeccabile sul 3-3 finale, ma mette in scena almeno 4 miracoli inauditi nel corso del match, che lasciano tutti a bocca aperta, prima di parare in modo divino un calcio di rigore durante la serie. Purtroppo i Giardini godranno delle sue doti e della sua gradevolissima compagnia nei post-partita, soltanto 6 volte in tutto il corso della stagione, prima che i suoi tanti altri impegni costringano la società a correre ai ripari e preferirgli altri portieri.