Lungarno

PARTITA N° 1113

TORNEO DI APERTURA 2024 C7
QUARTI DI FINALE – girone delle seconde (impianto Audace Legnaia)
LUNGARNO  3
GIARDINI DI VIA LOCCHI   
3
(4-2 d.c.r.)

MARCATORI
(Sinameta, Sinameta, Lamioni)
marcatori serie rigori (Kuka, Lamioni)

FORMAZIONE

N°89 Vaccaro: 7,5   Gli neghiamo l’8 tondo solo perché il 3-3 sarà anche il goal trovato della domenica, ma sembra parabile. E anche perché su almeno 2 rigori della serie, si butta troppo prima. Ma trattasi dei cosiddetti peli nell’uovo di una prestazione mostruosa, da assoluto migliore in campo. Tre miracoli prodigiosi nel primo tempo (il primo davvero incredibile), uno solo nella ripresa, ma proprio nel finale, fondamentale per portare i GVL alla serie dei rigori, durante la quale, come ciliegina sulla torta, para molto bene un penalty e ne devia sul palo un altro, con la palla che purtroppo carambola lo stesso in porta. Mostruoso e tanto autoritario. Applausi convinti.

N°26 Lamioni: 7 Dopo il portierone viene lui… Un po’ più fatica del solito nel trovare la quadra, che comunque trova, oltre a dirigere le danze in regia, propizia l’1-0 di Sinameta, segna la straordinaria punizione del 3-2 e, stavolta, anche nella serie dal dischetto. Imperfezioncine qua e là, che in una gara così tirata e importante ci stanno, non macchiano una prova da top player vero.

N°63 Sinameta:  7 Inizia mangiandosi, tutto solo davanti al portiere, il goal del possibile vantaggio GVL. Ma i Giardini vanno in vantaggio uguale e a segnare è proprio lui, che raddoppia al termine di una percussione potente nella ripresa. Segna e determina con facilità impressionante, se solo gli durasse un po’ di più il fiato… Se solo si allenasse un po’… Intanto è già il primo giardiniano ad andare in doppia cifra presenze, e siamo appena ad ottobre…

N°80 Kuka:  6,5 Seppur con un pizzico di nervosismo di troppo, fa buona guardia in difesa contro avversari per niente scontati e si dimostra ancora una volta freddissimo dal dischetto.

N°82 Frulli: 6,5  Moto perpetuo continuo lungo l’out mancino, è tra gli ultimi ad arrendersi e tra i più insostituibili. Quando rifiata in panchina infatti, cala vistosamente il ritmo gara.

N°87 Bresciani:  6,5  Riecco il panterone in tutto il suo strapotere fisico. Inizia con un po’ di sofferenza e, dopo un mancato ripiego difensivo, costringe Vaccaro al miracolo. Ma la concentrazione sale con l’andare di un match in cui diviene sempre più tonico e diligente. Miracoloso sul goal salvato a pochi centimetri dalla linea di porta, e davvero sfortunato sulla grande occasione che si procura nella ripresa. Sarebbe stato il 4-2 sipario...

N°88 Pattacini: 5,5  Dopo una gara di grande impegno, impreziosita da un paio di occasioni da goal da vero puntero (bellissima soprattutto quella su punizione diretta), ha, proprio nell’ultima azione del match, la palla d’oro per portare i Giardini in semifinale, ma vanifica il 3vs1 ignorando i compagni meglio piazzati e prendendosi precocemente la responsabilità del tiro (comunque molto bello), che si stampa ahinoi sulla traversa. Si va ai rigori e stavolta lo calcia male.

A DISPOSIZIONE

N°31 Pieri:  6  Cresce nelle retrovie, diligente, forse poco appariscente, ma quasi mai rischioso.

N°75 Laddomada:  5,5 Reduce da influenza, imbottito di farmaci, non frulla come suo solito ed incide in negativo sul goal dell’1-1 rivale. Nella ripresa si procura un’occasionissima che sfuma.

N°84 Ciolli:  6  Forse nel complesso il miglior Ciollao da quando veste il GVL, per dinamismo, idee, concretezza, coglie il palo clamoroso che propizia il 2-1 di Sinameta, ma, proprio lui, rigorista nato, calcia malissimo l’ultimo calcio di rigore della sfortunata serie.


Note:
–
I Giardini abbandonano il Torneo d’Apertura, eliminati ai quarti dopo i calci di rigore. Le 5 gare del torneo disputate raccontano di 3 vittorie, 0 pareggi e 2 sconfitte, con 20 goal fatti e 15 subiti, per una differenza di +5. Dei ben 16 giocatori schierati nel torneo, Pattacini, Kuka, Laddomada e Sinameta vantano più presenze (4). Dei 7 andati in rete, Pattacini e Sinameta sono anche i più prolifici, con 3 centri a testa

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