Il punto sul campionato: il Vinaio molla l’osso…

Il Vinaio ha mollato… La squadra data da tutti gli esperti come favoritissima per il titolo, rinuncia definitivamente alla gloria e si tira fuori dalla lotta, non presentandosi al big match di giornata contro il Loto… Esulta al riguardo soprattutto il BarArgentina, che ormai è a soli 3 punti dal primo scudetto della sua storia. Basterà una vittoria negli ultimi tre turni per aggiudicarselo, anche se le gare contro DaSciogno prima, Vinaio e Pumas poi, non saranno proprio passeggiate di salute per una capolista che contro l’FC Mugnone vince, si, ma soffrendo più del dovuto (ancora una tripletta per il Gigante Carletti, supercapocannoniere con 45 goal all’attivo, doppietta Gentiletti e pure per Massai dell’FC Mugnone). Ecco perché i Pumas, scontato l’odierno turno di riposo, ci sperano ancora, nonostante i 7 ben punti di ritardo e consapevoi dei molti buttati via per strada… C’è pur sempre uno scontro diretto ancora in ballo. Chi non ci spera più, ormai condannati dalla matematica, sono i Giardini di via Locchi, che dopo il pareggio contro l’FC Disperati per 3-3, vedono complicarsi (e non poco) anche la corsa per l’ultimo posto utile in TopLeague. Il Vinaio, perde ovviamente a tavolino, ma insegue soltanto a due punti, forte di una gara in meno rispetto alla squadra campione uscente. Al quinto posto si elevano i Disperati, con accese ambizioni di Golden, seppur incalzati da ben tre squadre assetate di Play Off, distanti soltanto un punto, ovvero FC Mugnone, Loto (forte della vittoria d’ufficio), e DaSciogno, che spazza via la Rubino del mitico “Mina” (ancora a segno) con roboante goleada. Da segnalare le doppiette di Quattrini e Fagioli, ma soprattutto merita citazione bomber Vagelli, che ne mette a segno sei (!!) ed entra per la prima volta nella TopTen dei marcatori del torneo. Chiudiamo con lo scontro diretto tra le due squadre che seguono a distanza siderale, ma comunque ben davanti alla Rubino ultima, ovvero Prima e RioGallegos, che pareggiano 3-3, con doppiette di Marrone del Prima (per il bomber d’argento del torneo ormai Carletti sembra irraggiungibile…) e di Mattioli del Rio, prossimo avversario dei Giardini.

Beffati sul gong

A strappare un insperato sorriso, ci pensano i pasticcini gentilmente offerti dal presidente nel post-partita, in onore alla sua 500esima presenza in Gvl, festeggiata esattamente sette giorni prima… Un dolce pensiero che indora la pillola, ma quel maledetto goal subito all’ultimissimo secondo dell’ultimissimo minuto di recupero è davvero duro da mandar giù. Con la vittoria sui Disperati oggi si parlerebbe di una squadra ancora in corsa per una prestigiosissima qualificazione alla TopLeague provinciale, che ormai assume sempre più le sembianze di una mera chimera… Anche vero, che se in questa fase i Giardini si concedono così tante pause di gioco, forma, concentrazione, forse la partecipazione alla TopLeague, al momento proprio l’ideale non sarebbe… Finché siamo in corsa ci proveremo, ma, onestamente, l’obiettivo massimo e comunque prestigioso dato il livello del torneo, appare adesso il quarto posto, utile per entrare in un girone di Golden League come testa di serie. Tornando allo sfortunato match, i Giardini affrontano i Disperati privi di pezzi da 90 come il portierone Viappiani, l’indisponibile Steo Dimita, il lungodegente Frosini e, per turnazione, marca visita anche il bomber Lamioni. L’approccio alla gara non è certo dei migliori. I Giardini hanno le loro occasioni certo, soprattutto con Pellegrini e Zatteri, alla 680esima presenza in Gvl, ma sembra subito una di quelle serate in cui siglare appare impossibile. Il siluro mancino del Chino che svernicia di fatto il palo più lontano né è un classico esempio. Tocca ammettere comunque che, per tutta la prima frazione, i Disperati ne hanno decisamente di più e meritano certo più dei nostri, che soffrono soprattutto in fase di non possesso. Serata storta infatti dal punto di vista difensivo, oltre che per Antonelli, praticamente immasticiato al terreno, anche per capitan Maschio, insolitamente spreciso, e per Pellegrini, che patisce l’anziano bomber rivale, Pasquale Gentile, oltre ogni aspettativa. Incredibile se si pensa come il Chino, ora 14esimo giardiniano più schierato di sempre (raggiunto il veterano Berchicci a quota 64 gettoni), abbia marcato nel corso del campionato, senza troppi patemi, tutti i più quotati attaccanti del torneo. Nonostante le molte occasioni concesse dai nostri, il vantaggio dei Disperati arriva però da palla inattiva, in occasione di una punizione calciata di seconda, che non pareva poi irresistibile, sulla quale Manetti poteva e doveva far meglio. Il portierone si riscatta però poco dopo, prima della pausa, salvando su una pericolosa conclusione avversaria… Il 2-0 sarebbe stato davvero tosto da ribaltare in tale fase… Ancora più spettacolare il salvataggio a firma Bandini ad inizio ripresa, quando il prestigiatore si immola e sventa il raddoppio rivale sulla linea di porta… E’ l’eroico gesto che dà la scossa ai nostri. I Giardini iniziano infatti a giocare finalmente al loro livello e diventano assoluti padroni del campo e del gioco. Dopo un palo clamoroso colpito dal Chino Pellegrini, proprio il numero 55 apre magistralmente il campo per Sborgi, che con una pregevole girata mancina, di prima intenzione, beffa il portiere rivale sul palo più lontano. Un goal davvero da vedere e rivedere, al quale segue, immediata, una sassata da fuori di Antonelli, che incoccia il pieno la traversa, a testimonianza di una stagione non proprio fortunatissima… Ma i nostri ora meritano il vantaggio e non occorre attendere molto. Zatteri, lanciato in contropiede, si libera molto bene del proprio avversario diretto, ma quando è a tu per tu col portiere rivale, si fa deviare il tocco decisivo. Passa si e no un minuto però e, su ottimo invito di Maschio, il vecchio Patron, di prima e con la punta, da posizione assai defilata, porta in vantaggio i Giardini. Per il numero 11 è il goal numero 880 in carriera. Un tiro di Maschio e la carambola impazzita che segue, mettono ancora una volta Zatteri davanti alla porta solo, ma stavolta, il tocco mancino, praticamente involontario, esce clamorosamente a lato… Il 3-1, più che meritato, arriva lo stesso e lo sigla Sinameta, ancora una volta su iniziativa di capitan Maschio. Per il numero 63, molto bravo nel tirarsi fuori dal match a benzina esaurita, si tratta del goal della doppia cifra stagionale. Nel finale però, il 3-2 rivale, goal fotocopia del precedente, ancora su punizione di seconda e su dormita collettiva, riporta in vita i Disperati. Punizione assegnata per un fallo di Bandini forse evitabile… Proprio Bandini, ma anche Sborgi, iniziano a palesare grande stanchezza, e la manovra giardiniana ne risente… Gli ultimi minuti, potremmo dire secondi, sono di autentica sofferenza… I Giardini avrebbero anche la palla per la quarta rete, ma falliscono, continuando a concedere un incredibile numero di occasioni ai rivali mai domi… Per quasi cinque minuti, il simpatico arbitro afferma che manca un minuto di recupero… Dai dai, grazie all’ottimo giro palla rivale al limite e ad una nuova dormita collettiva dei nostri improvvisamente incapaci di nascondere palla agli avversari, arriva il 3-3 beffa… Non c’è neanche il tempo di battere dal centro… Triplice fischio. Finisce 3-3… Un amaro pareggio utile solo a tenere a distanza proprio i Disperati, ma che sancisce probabilmente la parola fine ad ogni speranza di TopLeague giardiniana…

Testa ai Disperati…

I Giardini di via Locchi disputeranno l’ottava giornata del girone di ritorno (terzultima per i nostri), lunedi 26 marzo, ore 21:30, presso il sintetico indoor della Floriagafir, viale Malta, Firenze. Avversaria di turno sarà una diretta concorrente per le posizioni che contano… L’FC Disperati… Squadra assai blasonata, vecchia conoscenza del calcetto fiorentino, i Giardini la ricordano bene in virtù dei ben 9 storici precedenti a partire dalla stagione 2014/2015 fino ad oggi. I nostri vantano ben 6 vittorie, 1 pareggio e soltanto due sconfitte. Numeri che promettono bene, ma che non devono ingannare. I Disperati sono molto forti, seppur in grado di buttare al vento campionati solo a causa della pessima organizzazione interna. Il difensore centrale, ambidestro, Giacomo Marino, che solitamente giostra con il numero 11, è in grado da solo di fare la differenza. In avanti si vede assai di rado la punta super-tecnica Mazzoni… Più facile che gli avversari di turno si affidino all’evergreen Pasquale Gentile, che i suoi goal li garantisce sempre. Da citare anche il bravissimo portiere. Per il resto trattasi di gruppo di calciatori a 11, convertitosi al calcetto, un collettivo assai affiatato, che ha, come pregio, la straordinaria velocità di gioco. Per i Giardini certe le assenze di Viappiani e Frosini, ma si spera in un rientro tra i pali di Manetti. Per il resto resta da capire se rientrerà tra i disponibili il tanto atteso Steo Dimita, prima di comporre le convocazioni ufficiali. Al momento si contano tra i disponibili Patron Zatteri, che giocherà la sua 680esima gara in Gvl, il presidente Bandini, capitan Maschio, Sborgi, Sinameta, Chino Pellegrini, bomber Lamioni e Antonelli, che sarà chiamato ad agire tra i pali solo in caso di nuovo forfait di Manetti. Se Manetti o Dimita, o meglio ancora entrambi, torneranno disponibili, la squadra attuerà il classico turn-over. Chiudiamo con un cenno sulla nostra Cantera ufficiale. Il Castello 2007 continuerà la sua esperienza al “Sei Bravo”, dopo l’ultima eccezionale giornata di Novoli, con la terza sessione che vedrà i pulcini biancoverdi di scena a Doccia, contro le compagini di Doccia, Calenzano e Laurenziana. Il tutto sabato 24 marzo, ore 15:00… Gli appassionati di “Palla al Capitano”, “4 porte”, ecc…, sono avvisati;-)

Il punto sul campionato: Pumas batte Vinaio!!

Nella super settimana dedicata a Sofia, sia per il suo primo compleanno (come da immagine qua sopra) sia per la sua meravigliosa festa di battesimo, con popolo giardiniano presente in massa (!!), il campionato provinciale girone indoor, che non può certo fermarsi, presenta scontri al vertice davvero caldissimi per la classifica… Scontri potenzialmente in grado di indirizzare in un modo o nell’altro il finale di stagione… La capolista Bar Argentina, ad esempio, si prende gioco della squadra campione, i Giardini di via Locchi, e dal secondo posto li spedisce al terzo con una gara in meno da disputare, senza ormai alcuna pretesa su ambizioni da titolo… Una concorrente in meno per i bianco-celesti del capocannoniere, il Gigante Carletti, autore di un prestigioso poker anche in questo turno, e degli estrosi Gentiletti e Sabatini (una doppietta a testa). Ormai il Bar si guarda solo dal rientro delle altre due squadre super accreditate, ovvero Pumas e Vinaio, che, per ironia della sorte, si sfidano a loro volta in un secondo avvincente scontro diretto di giornata, che vede i Pumas spuntarla per 3-2… La multinazionale in questione mantiene quindi i 4 punti di distacco dalla vetta, con lo scontro diretto da disputare ma, purtroppo per loro, con una partita giocata in più… Il Vinaio, quarto invece a meno 8, sempre con lo scontro diretto da disputare, seppur a parità di partite, sembra sempre più lontano da quel titolo dato pressoché per scontato ad inizio torneo. Visti gli inciampi di Giardini e Vinaio, riprendono colore le altre grandi del torneo, che sperano ancora in un piazzamento TopLeague… Ma, lo ricordiamo, vanno solo le prime 3 del gruppo… Sarà davvero dura per tutte… Ritrovano il quinto posto in coppia FC Mugnone e FC Disperati, i primi a valanga sulla Rubino (7-1, tripletta per Massai e doppietta per Scala), i secondi idem contro il Prima nonostante, la doppietta di Chisci e l’usuale tripletta del bomber Marrone, sempre in posizione argento tra i marcatori. Per i Disperati, prossimi avversari dei Giardini, in evidenza Caccia e l’evergreen Pasquale Gentile (autori di una tripletta a testa), ma soprattutto Ricco, autore di un poker, ed entrato di diritto nella TopFive dei cannonieri del torneo appaiato a Zuniga Moises Miranda dei Pumas. Lo scontro diretto tra le grandi un po’ in ritardo, se lo aggiudica il DaSciogno, a scapito del Loto, con un netto 6-2 (doppiette di Quattrini e Pourraza), che sancisce al momento un comunque deludente settimo posto a pari merito per entrambe… Chiudono la classifica il RioGallegos che riposa, e le cenerentole del torneo Prima e Rubino.

500 volte Bandini

Le 500 gare con la maglia dei Giardini di Bandini, traguardo davvero importante, sono l’unica vera nota lieta di una serata di mera delusione… I postumi della gara contro la capolista BarArgentina fanno male come una serie di montanti spalle alle corde… La sconfitta in questione, in sostanza, lascia intendere che per quel che riguarda la corsa al titolo i Giardini campioni in carica si tirano ufficialmente fuori… E qualcuno, in cuor suo, ci credeva ancora… Ma ancor più, tale batosta, complica e non poco la classifica anche in ottica TopLeague provinciale, dopo anni di partecipazioni consecutive da parte dei nostri. A questo si aggiunge il fatto, e non ci diano degli antisportivi, che perdere così contro chi gioca un calcetto talmente brutto, monotono, calcistico, si digerisce davvero male per chi è sulla scena del futsal provinciale da 22 anni… Ma non solo vincono… Sono primi… Stra-primi… Con vantaggio siderale sulle inseguitrici… Toccano ormai il titolo con la punta delle dita, e di lasciare lo scettro a chi si limita sempre e soltanto a lanciare lungo per il gigante là davanti, che si gira e segna, non ci fa proprio impazzire… I Giardini di serata, pur privi del solito nutrito nuvolo di assenti (su tutti Steo Dimita ed entrambi i portieri…), iniziano alla grande il match e per ben 12 minuti sono assoluti padroni del campo, unica squadra in grado di far gioco e di rendersi pericolosa… Ma la partita dei nostri, di fatto, dura solo quei 12 minuti lì… Un po’ poco… Un pimpante “Gallo Bottai”, capitan Maschio, il più tonico di serata Bandini, vanno vicinissimo al goal del vantaggio tre volte, col pallone che ogni volta sfila a lato di un niente… Lo 0-0 sembra uno scherzo… Immaginiamoci l’1-0 per loro, che Gentiletti trova al sesto minuto, l’unica volta che la capolista supera di fatto la metà campo in avvio… Nell’occasione, un po’ molli Maschio e Bottai sulla conclusione del forte avversario, così come il volenteroso ma improvvisato Antonelli tra i pali. Sembra una barzelletta… Sinameta, da ottima posizione, sfiora ancora una volta di un niente, il meritatissimo 1-1… Non ci si crede… Poi, al dodicesimo minuto, la doccia fredda. I Giardini piombano di botto nella depressione sportiva… Il gigante Carletti fa secco il neo-entrato Sborgi nell’uno contro uno e trova il raddoppio… Tre minuti ed è già doppietta per lui, quando Sborgi gli piomba addosso a vuoto e viene di nuovo aggirato per il 3-0 lampo, fotocopia dell’andata, che pesa come un macigno. Col senno di poi, sul miss-match Sborgi-Carletti, in fase cambi si poteva certo far meglio… Un lampo a firma Chino Pellegrini, direttamente da corner, riapre però subito la gara, ma il BarArgentina, che già si limita ormai ad un sornione gioco di ripartenza in contropiede, prima della pausa, sorprende i Giardini alle prese con una pericolosissima scorribanda di massa… Bandini e Pellegrini non si intendono in copertura e Sabatini può siglare indisturbato. Proprio sul gong di frazione la palla buona ce l’ha Lamioni, ma la fortuna, ancora una volta, si mette di traverso… 4-1 prima del the caldo… Un parziale che pesa… Ad inizio ripresa però la buona sorte (e la furbizia di Bottai) sorride finalmente ai nostri… Una sceneggiata da Oscar del numero 54, su un’uscita comunque al limite del portiere rivale, convince l’arbitro ad un immediato rosso diretto… Ma né l’assenza del portiere avversario, né il fatto che il Bar giostri in inferiorità numerica per ben tre minuti, bastano ai Giardini per riaprire la gara… L’unica occasione degna di nota passa ancora una volta dai piedi di Lamioni, ma il goal non arriva… Questo non fa altro che accrescere la delusione e negli occhi dei nostri la fiammella si spegne del tutto… Ben presto il secondo tempo diviene un assolo del Bar. Carletti irride un capitan Maschio apparso un po’ stanco, che l’aveva comunque ben controllato fino a quel momento, per il 5-1 da chiusura sipario. Il Chino, tra gli ultimi ad arrendersi, scaraventa la sua rabbia dalla distanza, ma il suo mancino incoccia in pieno il palo, spostando di fatto la porta di qualche centimetro… A seguire il contropiede che vale il poker personale del capocannoniere Carletti… Il 7-1 rivale, è davvero da applausi… Triangolo volante Gentiletti-Carletti-Gentiletti e Antonelli è battuto… Forse l’unico vero goal da calcetto del loro match, ma bello davvero. All’ennesimo pianto un po’ femmineo dei rivali, a Sinameta si tappa la vena… Il numero 63 inizia la sua personale caccia all’uomo e per fortuna viene più volte graziato dall’arbitro prima della sostituzione. Antonelli si prende almeno la soddisfazione di parare un tiro libero a Gentiletti, prima di soccombere all’ottava rete avversaria a firma Sabatini, autore di un pregevole pallonetto a dispetto del fallo netto commesso da Antonelli… Sarebbe comunque stato rigore… Negli ultimi minuti un sussulto d’orgoglio da parte dei Giardini ormai alla deriva. Protagonista dell’arrembante finale soprattutto il cinquecentenario Bandini, l’ultimo ad ammainare la bandiera. Sua la clamorosa traversa, che propizia il goal in tap-in di Lamioni… E sua la rete, prorpio allo scadere, che chiude il match sull’8-3. Musi lunghi si avviano verso lo spogliatoio… Ma menti consapevoli che, in questa stagione, i brutti e poco simpatici rivali in questione, ne hanno decisamente di più, e meritano nettamente di stare più avanti. Battuti in goleada all’andata e al ritorno, non possiamo far altro che stringere la mano e passare il testimone.