Ormai ce la giochiamo con tutti…💪🏻

Ormai è un dato di fatto… Il nostro comparto a 7, che pur latita in zona Silver League nel proprio campionato Easy League, ormai ad una sola giornata dal termine, se la gioca praticamente con tutti. Stavolta di fronte c’è il Macchinaio FC, la corazzata che battendo i Giardini vincerà il campionato, eppure i nostri vanno in vantaggio e, pur facendosi recuperare e sorpassare, numero di occasioni da goal alla mano, come minimo se la giocano alla pari… Come minimo… È la serata del 20esimo anniversario di matrimonio di Patron e Patronessa, entrambi ovviamente presenti al campo, e i Giardini regalano alla coppia una partita divertente, altamente spettacolare, ricca di trama, nonostante i tanti patemi che stanno affliggendo la nostra rosa in queste settimane… Siamo passati dalla rottura di due crociati (lo ricordiamo), alla rottura del gomito dell’avvocato, fino ad un momento di totale emergenza tra i pali. Contro la capolista infatti, nessun portiere, tra i tanti in rosa, risulta disponibile… Mister Pieri, che sostituisce Dovellini (in Slovenia con la Fiorentina), schiera quindi in porta un volenteroso Bottai d’emergenza, che risulterà anche tra i migliori… Davanti a lui la coppia difesa/regia Lamioni-Sinameta, con il rientrante Bacherini a centrocampo, Terzani a destra, Frulli a sinistra e bomber Pattacini di punta. Pronti a dar man forte a gara in corso Kuka e DeBiase padre. Solo due, perché Gallo dà buca un po’ all’ultimo per motivi di lavoro… La prima emozione del match è una super-parata di Bottai, che infonde subito la giusta tranquillità a tutto il popolo GVL. I Giardini prendono quindi coraggio, nonostante il forte avversario, e fanno la partita. Splendida la pennellata di Terzani in mezzo, con Pattacini che si avventa di testa sul pallone, sfiorando l’incrocio di un niente. I nostri trovano comunque l’inatteso e imprevedibile goal del vantaggio, con una punizione calciata dalla trequarti da Terzani, che passa sotto una selva di gambe e beffa il portiere della squadra campione. Il vantaggio dei nostri non dura tuttavia molto. Il Macchinaio si riorganizza presto e vive i 10 minuti più spietati della sua prestazione, minuti in cui i nostri vanno un po’ in crisi, soprattutto a centrocampo, dove i loro giocatori più tecnici, fanno un po’ arrancare anche il nostro ottimo Bacherini. Non perfetto Bottai sull’1-1, incassato sul suo palo di competenza, mentre non può assolutamente nulla sul goal del vantaggio rivale, quando si ritrova il rapido attaccante avversario solo davanti a se’. Pieri toglie con coraggio un frastornato Bacherini, per ridisegnare un po’ le strategie. Nel frattempo entra Kuka dietro e a centrocampo sale Sinameta. Purtroppo da un passaggio mal calibrato di Kuka, arriva anche l’1-3, che rischia di tagliare un po’ le gambe ai nostri, che comunque non si abbattono, riprendono coraggio e sfiorano la rete con una gran conclusione di Terzani prima e con due incursioni tambureggianti di un incontenibile Frulli poi, ma il 2-3 non arriva, anzi, proprio sul gong di frazione, è ancora Bottai a salvare i suoi con una super parata su calcio di punizione dal limite rivale. Intanto è sceso in campo anche DeBiase padre, solito garante di ordine e di ragionato giro-palla offensivo, seppur con meno prezioso lavoro oscuro rispetto ad un Pattacini in netta crescita. I Giardini comunque sono saldamente nel match e continuano a collezionare occasioni. Davvero geniale la palla di Frulli per Terzani, che riceve tutto solo davanti al portiere rivale, ma spara incredibilmente alto. Dopo un nuovo paratone strappa-applausi di Bottai, purtroppo arriva però il sanguinoso 1-4, a seguito di uno sfortunato liscio di Lamioni, che fin qui era stato indiscutibilmente tra i migliori. Ma la rete in questione, invece di tagliare le gambe ai nostri, infonde rabbia e ancor più voglia di rivalsa. Ne consegue l’azione più pregevole del match… Terzani inventa, Bacherini rifinisce con un assist al bacio, per Pattacini che si gira e fa secco il portiere della squadra campione: 2-4! Quando Frulli si fa mezzo campo palla al piede, trascinandosi letteralmente dietro ogni avversario, i Giardini sperano per un istante davvero di poterla riaprire del tutto, ma la conclusione dell’82 si stampa clamorosamente sul palo… Stesso dicasi per la possibile doppietta sfiorata da Pattacini poco dopo. I Giardini macinano comunque gioco e occasioni in quantità… A rompere definitivamente gli equilibri ci pensa però l’arbitro, assegnando un rigore molto generoso (per non dire inesistente) dopo un presunto fallo in area di Lamioni. Dopo il 2-5, siamo ormai nel finale, ancora un’occasione per Terzani, ma il risultato non cambia più.Il Macchinaio può fare partire la sua festa per il titolo (che comunque, data la loro spiccata simpatia, gli ricordiamo essere un’Easy League conquistata con un ricorso a tavolino su una gara di altri… Via su…), i Giardini possono andare in doccia con nuove e sempre più incoraggianti consapevolezze e la coppia di sposi ventennale può andare a festeggiare la loro ricorrenza. Il vero amaro in bocca resta solo per una distorsione alla caviglia patita da Arber Kuka nel finale di match… Speriamo non sia niente di grave…

20 anni fa convolavano Patron e Patronessa…

Come avrà fatto il nostro Patron a convincere la Patronessa a sposarlo, resta uno dei grandi misteri del popolo giardiniano… Come, del resto, come avrà fatto a convincerla a venire stasera alla Floria per il match dei Giardini proprio nel giorno delle loro nozze di Porcellana… 20 anni… Auguroni alla coppia, di fatto fondatrice, della nostra storica compagine!! Quel che è certo è che stasera, a match finito, i due si fionderanno da Fu Qui, uno dei ristoranti orientali preferiti dalla signora, per un po’ di meritata intimità, e, per la sposa, pare ci sia in serbo una sorpresa… Ma bando alle smancerie e torniamo al campo. Dopo la scoppola di ieri sera, in una Top che vede i nostri comunque grandi protagonisti, stasera tocca al comparto a 7, che alla Floria in viale Malta, con fischio d’inizio ore 20.30, se la vedrà con la prima della classe Easy League, quel Macchinario FC che proprio stasera potrebbe raggiungere la matematica certezza di aver vinto il campionato… Compito dei nostri sarà quello di rimandare il loro sbocciare… Il Macchinaio però, va riconosciuto, è squadra, seppur non ingiocabile, molto forte, perché affiatata, ben chiusa in difesa, rapida, dall’età media giovanissima e forte di un discreto portiere. Se a questo aggiungiamo le motivazioni che avranno stasera… Non sarà per niente facile per i Giardini, che ancora sono afflitti da un po’ troppe assenze di lusso… Oltre a coloro che pare abbiano già finito la stagione (Meoni, Collavoli, lo stesso Patron Zatteri, almeno a 7…), mancheranno ancora Laddomada, Gharbi, Andrea DeBiase, oltre praticamente a tutti i portieri in rosa e allo stesso mister Dovellini, volato in Slovenia, che costringerà il suo vice Pieri a non giocare per svolgere il difficile ruolo in panchina. A sua disposizione ci sarà Bottai nel quasi inedito ruolo di portiere, i difensori Kuka, Lamioni a capitan Sinameta (che patí non poco questi avversari all’andata), gli esterni Gallo, Frulli e Terzani, che ha già bucato il Macchinaio con grande prestazione un girone fa, il rientrante promettente centrocampista Bacherini e le punte Pattacini e Davide DeBiase. I Giardini persero quell’unico precedente e avrebbero tanta voglia di rifarsi, ma sono consapevoli che occorrerebbe un’impresa. Prendiamo quello che viene e restiamo belli concentrati sulle finali di categoria, che inizieranno tra un paio di settimane!!

Stop inatteso in Top… Loro mostruosi, ma l’arbitro la combina

Eccoli i nostri, comunque a bisbocciare al “pinsa e birra” di Bobo, nonostante l’inatteso primo brusco stop in Top League, perché di fatto uno stop non è. Ai Giardini, che mantengono il comando del girone ad un turno dal termine, al momento niente è precluso e il sogno di accedere come testa di serie in griglia eliminatorie, passerà dalla quinta e decisiva giornata contro il Pomino. Detto questo, gli avversari di turno del Back in Black, ci hanno letteralmente dominato e, ammettiamolo, dato una sonora lezione di calcetto. Nonostante avessimo in campo mostri sacri del calibro di Cellai e DeBiase, abbiamo trovato pane per i nostri denti… Eccome… Il Back in Black, pur con soli 5 effettivi al campo, si presenta con Simone Colzi, ex stella della Cattolica e soprattutto ex serie C di calcetto. Giocatore spaventevole… E con lui agiscono capitan Daniele Massari e il portiere impenetrabile Giovanni Diversi, a loro volta ex futsaler professionisti. Gli altri due comprimari hanno ottimo passo e buone basi tecniche, il quintetto che ne esce è mostruoso e non si capisce davvero come possa essersi presentato al campo con soli 3 punti nelle prime tre giornate… Qualcosa, prima di incontrarci, deve essere andato storto… I Giardini sono senza gli Zatteri (comunque entrambi a dar man forte a mister Valians in panchina), senza i Matera, senza Essaouri, Sgarmiglia e soprattutto Maschio, i cui consigli tattici sarebbero stati utilissimi… Ma sono comunque 8 contro 5 grazie agli esordi in Top del Chino di Bottai, e una simile lezione proprio non se l’aspettano. Il Back In Black parte forte sin dalle prime battute e il giardiniano che soffre di più in avvio è il classe ’78 Frosini, fascia da capitano al braccio per la sua 650esima in Gvl, complice il ritardo di Sinameta. Schierato inizialmente in fascia sinistra, con DeBiase a destra, il Chino dietro e Cellai davanti, il numero 21 impazzisce nel provare a contenere lo strapotere tecnico rivale e concede il goal dello 0-1, al quale segue il loro immediato possibile raddoppio, sventato da un’ottima parata del Prof Fantini, ancora confermato tra i pali. Dopo il panico iniziale però Frosini si riscatta recuperando un gran pallone e lanciando in contropiede Cellai, che a sua volta è bravissimo nel servire a DeBiase la palla dell’1-1. Per il nostro 85, è la 51esima rete in stagione ed è già il 18esimo miglior marcatore di sempre della storia del club… Per capire questi numeri basta pensare che il nostro Pieri vanta gli stessi goal dopo 20 stagioni in Gvl!! Ma i Giardini continuano a soffrire e, tocca ammetterlo, il Back in Black merita di più. Bravissimi nel chiudersi a riccio e non concedere spazi, continuano a pungere con rapidi e letali ripartenze. L’1-2 rivale approfitta forse dell’unica volta in cui Cellai non segue l’affondo avversario sul nascere e dopo un loro clamoroso palo, arriva comunque anche l’1-3. Nell’occasione, molle copertura dello specchio da parte di un Chino Pellegrini, all’esordio in Top League, ma ancora con seri postumi del brutto infortunio… Ha dolore ogni volta che calcia e non è ancora ovviamente il vero Chino. Minuti poi per un volenteroso Maionchi e, nel finale di frazione, spazio nelle retrovie anche per Sinameta, che a questi ritmi però vede bruciare presto le sue energie. I Giardini comunque non mollano l’osso e proprio sul gong del primo tempo colgono un clamoroso palo, ancora con DeBiase. Nel secondo tempo si assiste finalmente al miglior momento dei nostri complice sia un pizzico di stanchezza che coglie i pur contati rivali, sia l’innesto di un Bottai davvero tarantolato, che onora il suo esordio in Top con un approccio davvero incoraggiante. Finalmente sembrano i nostri a fare la partita, il Back in Black arranca un po’ e Cellai, prima sfiora l’incrocio con una gran conclusione, poi si inventa letteralmente dal nulla il goal del 2-3 che riaccende le speranze… 20esimo sigillo del capocannoniere Top con la maglia dei Giardini!! Le speranze però durano poco. Uno stanchissimo e mai sostituito DeBiase, per una volta non è impeccabile in copertura ed il diagonale di Colzi lascia impietrito Fantini, rovinando un po’ la sua 20esima gara coi Giardini… Il sanguinoso 2-4 sembra tramortire i nostri, che vengono anche graziati subito dopo da un incredibile doppio palo rivale… Ma anche nel momento di massima sofferenza, i Giardini avrebbero comunque un nuovo colpo di coda, sul quale l’arbitro la combina davvero… Cellai fa il devasto lungo la linea di fondo e manda DeBiase in goal dalla linea di porta. Mentre i nostri esultano per il 3-4 che riaprirebbe tutto, l’arbitro annulla tra lo sconcerto generale, affermando di aver visto la palla uscire sul fondo… Una roba incredibile… La decisione scatena nei nostri una gran rabbia agonistica e il finale di gara vede un tardivo, ma forsennato, forcing dei Giardini. Ancora un palo di DeBiase, poi si scatena il Chino, con un paio di conclusioni da fuori finalmente degne di lui… Sulla prima, ennesima gran parata di Diversi, sulla seconda, proprio sul gong, ancora un palo per i nostri… Ma ormai dal 2-4 non ci si schioda, non resta che fare i complimenti, davvero sinceri, agli avversari, e concentrarsi, al mille per mille, sulla pesantissima sfida della settimana prossima col Pomino. Livello di questa Top altissimo… Ma lo sapevamo… Quello che colpisce è come, a questi livelli, si giochi un calcetto pulito, corretto, davvero uno show nello show…

“Cena seria” in arrivo…

L’attesissimo ritorno in campo del nostro comparto a 5 è programmato per martedì 08 aprile alle 20.30 a Castello. I nostri se la vedranno contro Back in Black, una nuova compagine che non vanta alcun precedente con noi, nella nostra quasi trentennale storia societaria, ma che ha fatto molto bene quest’anno nella SerieA C5 ed ha appena battuto il Manchester Pini alla terza giornata di Top. Sarà quindi come sempre un arduo test per i nostri, che però stanno dominando con merito il girone Z della più importante competizione calcettistica della provincia di Firenze e che, in caso di vittoria e salvo cataclismi in Coppa Disciplina, sarebbero già virtualmente primi nel girone… La squadra si approccia all’evento però con qualche assenza importante. Mancheranno infatti entrambi gli Zatteri… Problemi ad una costola per il padre (ma non c’è frattura) e meniscopatia per il figlio… Sempre infortunato poi Sgarmiglia e sempre assenti anche i Matera. Il piccolo sarà impegnato in allenamento al Galluzzo, il grande sarà di turno a lavoro. Venendo ai presenti, la porta dovrebbe essere ancora affidata a Fantini, 20esima gara in Gvl, mentre Frosini rappresenterà ancora l’esperienza… e vestirà la maglia dei Giardini per la 650esima volta… Poi ci saranno bomber Cella, capocannoniere di tutti i gironi TOP, il rientrante bomber DeBia, Maionchi ed Essaouri, che festeggerà a sua volta la 30esima gara con la sua 81. Dovrebbero completare la lista dei convocati capitan Sinameta, alle prese al momento con un doloroso torcicollo e, udite udite, il finalmente rientrante Chino Pellegrini, che se supererà i test fisici domani, sarà nuovamente arruolabile. Un roster davvero di tutto rispetto insomma… Il giorno dopo, 9 aprile, 20esimo anniversario di matrimonio di Patron e Patronessa, il nostro comparto a 7 giocherà la penultima del campionato Easy contro i primi della classe, il Macchinaio, che proprio contro i Giardini intende festeggiare la vittoria del campionato… Ma del secondo match della prossima settimana, scriveremo in modo approfondito più avanti, al momento le convocazioni sono ancora in alto mare… Chiudiamo con qualche notizia giardiniana utile inerente i prossimi giorni… Tanti auguri al nostro Mangusta Bottai, che domenica 6 aprile festeggerà il compleanno… Il 29esimo… E tanti auguri al nostro, seppur per poco, Francesco Flachi, che l’8 compirà 50 anni!! Il sabato calcistico che appassiona il nostro popolo prevede un Sancascianese-Galluzzo, senza ovviamente il nostro Massy, che potrebbe sancire la retrocessione ai provinciali degli juniores gialloblù… Un’agonia senza fine… Molto più interessante il venerdì sera, ovvero domani, al quale dedichiamo la nostra copertina… La “combriccola delle cene serie”, il comparto più godereccio del mondo giardiniano, volerà a Montelupo, presso l’adorata Osteria Livornese, già meta di enormi godurie in passato… Saranno ben 14 i presenti… I giardiniani Patron Zatteri, Gino Cadetto, Fabio Liuti, mister Valians, Stefano “Steo” Dimita, Nicola Matera, il nostro storico fochista Caci, il nostro uomo-sponsor Fabio Farsi, e i nostri grandi tifosi Jacopo Jacopozzi, Claudio Cellai, Roberto dell’Elettromarket, Alessio Donadi, Luca Meloni e Gianluca Lunardi, fondatore del club. Lo ricordiamo, la combriccola è aperta a tutti, ma chi vi entra deve godere, non si accettano perditempo;-)… Buona goduria ai commensali e buona settimana Gvl a tutti.

Presenti incolpevoli, assenti troppi…

La seconda della classe, il Rimaggio FC, batte il nostro comparto a 7 4-0, ma a differenza del match d’andata, in cui i nostri, pur perdendo, giocarono meglio dei rivali, stavolta la partita non ha storia. Certo la colpa non è degli 8 eroici presenti, 11 con allenatore e dirigenti, ma della caterva di indisponibili che, nonostante gli oltre 40 tesserati, rende incredibilmente possibili simili situazioni. È questo l’unico fattore deludente (molto deludente) di una serata in cui i Giardini, pur visibilmente inferiori, ammaccati, feriti, onorano comunque la disputa e danno, singolo per singolo, oltre il massimo auspicabile. Mister Dove, posto di fronte ad un’emergenza senza precedenti, schiera una formazione obbligata, che vede l’esordiente Breglia tra i pali (gran bel portiere!!), la coppia Pieri-Lamioni a guardia della difesa, capitan Sinameta, alla 250esima in Gvl, perno del centrocampo, con Terzani alla sua destra e Frosini alla sua sinistra, e con Pattacini, 20esima in Gvl per lui, punta centrale. Unico disponibile per dare fiato dalla panchina, Davide De Biase, che entrerà di punta facendo scalare Pattacini per buona parte del match a centrocampo, con ottimo rendimento. Anche perché lo stesso Lamioni, reduce da acciacchi, presto si rende conto di non poter rincorrere i loro rapidi e forti attaccanti da mastino delle retrovie, e chiede di giostrare a sua volta da punta centrale, ruolo in cui stressa meno il muscolo dolorante. Questo farà si che in difesa agirà per quasi tutto il match uno statuario Sinameta, migliore in campo assieme a Breglia, di una gara nel complesso ben interpretata comunque da tutti. Gli unici minuti in cui i Giardini soffrono di brutto sono i primi, quelli che solitamente servono per trovare la quadra, e contro squadre di più alto livello, a volte non è semplice… Nei primi sofferenti dieci giri di orologio, la squadra incassa ben tre goal, un passivo iniziale che lascerebbe presagire un’umiliante goleada. Dopo un eroico salvataggio sulla linea di Terzani, il Rimaggio passa comunque subito grazie ad un rocambolesco goal da corner, con mischione sulla linea e batti e ribatti che punisce i Giardini. Ad un simile goal, piuttosto fortuito, segue subito il 2-0, frutto di un passaggio mal calibrato da Pieri, colui che impiega di più ad entrare in partita e che inizialmente sembra con la testa (ma pure con le gambe) da tutt’altra parte. Il numero 31 dei Giardini sbaglia vistosamente anche poco dopo, costringendo Breglia al miracolo, e dopo ancora, sullo 0-3 del Rimaggio. Mister Dovellini è quindi costretto a concedergli subito un po’ di riposo in panchina, scalando dietro Sinameta, abbassando Pattacini ed inserendo il volenteroso Davide DeBiase in avanti. Purtroppo quest’ultimo cade subito male e subisce un infortunio alla mano che lo condizionerà per il resto del match, e lo stesso Lamioni chiede presto il cambio, per il suo dolorino, ma il primo tempo scorre incredibilmente senza ulteriori grossi pericoli per i nostri, che pur non tirando praticamente mai in porta, iniziano a fare girare bene il pallone, tengono lontani gli avversari ed entrano finalmente in partita. I Giardini vivono però un calo atletico fisiologico, ovviamente vista la rosa risicata, ad inizio ripresa, quando il Rimaggio accelera, innervosito dal quarto goal che tarda ad arrivare, e chiama Lorenzo Breglia a continui interventi. Se ne contano almeno quattro di ottima fattura, che levano dal sacco goal fatti… E quando non ci arriva lui è Sinameta, con un prodigioso salvataggio di testa, a salvare i Giardini. Purtroppo al minuto 18 della ripresa il quarto goal rivale arriva comunque, ma trattasi di una rete totalmente casuale, frutto di due deviazioni involontarie, che spiazzano il nuovo portiere dei Giardini. Sullo 0-4 i nostri continuano ad onorare il campo, non subiscono di fatto più tiri nello specchio e riescono addirittura ad accorciare, con Sinameta, che batte una punizione a sorpresa, ma l’arbitro annulla perché non ha fischiato… In realtà Sinameta non richiede barriera e il fischio non occorre… Lo stesso arbitro, e ciò gli fa onore, chiederà scusa per il goffo errore… La punizione viene fatta ribattere e il 63 dei Giardini impegna severamente il portiere rivale, ma si resta sullo 0-4 ormai fino alla fine. I nostri escono dal campo esausti, ma ricevono comunque i complimenti dei rivali. I tre giardiniani più presenti di stagione poi, a cui dedichiamo l’immagine di copertina, non si fanno abbattere dal pesante passivo, anche perché i Giardini stanno vivendo un momento davvero d’oro (basti pensare a quanto accaduto 24 ore prima…) e continuano la serata con le godurie del Rugbier… Ora recuperiamo i pezzi, e anche il comparto a 7 tornerà a darci delle gioie!!