
Appena 24 ore dopo il maxi evento GVL nel campo del Patron, con ben 68 giardiniani che si sono affacciati durante la grassa bisboccia, anche solo per un saluto, nonostante gli eccessi di tali bagordi, i Giardini di via Locchi scendono in campo a Castello (campo Isolotto stavolta indisponibile) e continuano a macinare successi… Stavolta di fronte c’è l’ostico Mama’s Friends, terza in classifica, che altri non è che l’ex PSG C5, squadra che ce le ha suonate di brutto in passato… Un impegno tutt’altro che agevole insomma. Una compagine esperta, navigata, di atleti veri, che non risparmiano colpi proibiti e che ben conoscono il futsal. I Giardini si presentano all’evento, oltre che con le poche ore di sonno alle spalle, privi di due mostri sacri del nostro attuale roster, ovvero il vacanziero bomberino DeBiase e il febbricitante Massy Zatteri, che vanno ad aggiungersi ai lungodegenti fratelli Matera, a Sgarmiglia, a Sinameta e a Maschio, che torna però a spalleggiare mister Valians in panchina. La gara inizia piuttosto in salita per i nostri, autori di un buon giro palla (anche se meno esclusivo delle ultime uscite), ma piuttosto sterili in avanti, dove Cellai sembra la controfigura di se stesso. Goffo nei movimenti, in apnea in quanto a fiato, meno reattivo in copertura… Troppi bagordi a Lloret pare… e pure dopo il suo ritorno… I Mamas Friends sono sicuramente più pericolosi, colpiscono due legni nei primi minuti e sbattono più volte contro l’ottimo Fantini di questi tempi. Mister Valians decide di partire ancora con il comparto giovanissimi. Davanti a Fantini c’è una linea a tre composta, da destra verso sinistra, da Essaouri, Maionchi e Falaschi, con Cellai terminale offensivo. Ma stavolta la svolta la danno i vecchi. I cambi infatti intorno a metà frazione, infondono equilibrio e più incisività, soprattutto Gharbi e Frosini. Il 4+6, più pericoloso inizialmente di Cellai, prende un palo subito appena entrato, poi si divora un vero e proprio bove davanti all’enorme portiere rivale. Il tutto intervallato da una grandissima occasione per Essaouri, addirittura col petto, che sfuma di un niente. A sbloccare finalmente la disputa ci pensa ancora una volta Falaschi, grazie ad un pregevole spunto personale. I Mama’s Friends però reagiscono subito, si aprono sbilanciando un po’ il fortino e pervengono immediatamente al pareggio. Nell’occasione, dormitina di Gharbi che si fa anticipare malamente dal loro centrale difensivo, autore della bella incursione vincente. Fortuna che Falaschi la raddrizza subito, ancora una volta, stavolta però con un pregevole goal di tacco, a seguito di un corner giardiniano… Goal davvero meraviglioso, ma la serata ne regalerà uno ancora più spettacolare. Finalmente si sveglia un po’ Cellai, dopo aver a lungo riposato in panchina, e negli ultimi minuti confeziona la grande azione che premia, con pregevole assist, l’incursione eccellente di Frosini, l’evergreen autore del 3-1. Il doppio vantaggio però non sopravvive fino alla pausa, a causa di una mezza papera del Prof Fantini, proprio all’ultimo secondo di recupero… Pallone aereo vacante in area, lui esce in modo scriteriato, mentre l’attaccante ha il tempo di toccarlo di testa ben due volte, una per pensare il da farsi, la seconda per superarlo con un pallonetto piuttosto umiliante… Nella ripresa i Giardini sembrano tuttavia avere più fieno in cascina. Essaouri, tra i più pimpanti, con un sontuoso passaggio filtrante, si fa beffe di due difensori rivali e mette Gharbi solo davanti al portiere. Il 4+6 stavolta è perfetto nell’esecuzione e i Giardini volano sul 4-2. Purtroppo però Maionchi è nelle stesse condizioni di Cellai, anzi a vederlo forse ha festeggiato pure di più… Dalla panchina il cambio tarda ad arrivare e lui si fa sovrastare in occasione del 3-4 che rimette gli ex PSG in partita. E’ a questo punto, nel momento più delicato del match, che Cellai si ricorda di essere un campione… Aggancio palla da serie A, tunnel da brividi, resistenza ai colpi (e che colpi), dribbling per accentrarsi, e fiammata col destro letale, precisa e violenta, per il 5-3 che scatena il boato della nostra torcida. Il suo già 30esimo goal in maglia GVL però è seguito da un’esultanza piuttosto sbeffeggiatoria indirizzata ad un rivale, che Cellai ignora essere un ex calciante dei bianchi… I nostri anziani faticano non poco a rimettere in sicurezza la situazione… I Mama’s Friends però sono ancora in partita e fanno di tutto per riaprirla. Dopo il loro terzo palo di serata, succede una roba incredibile… Il loro attaccante salta tutti i nostri come birilli, poi dribbla anche il portiere e appoggia in rete a botta sicura… Ma dal nulla, non sappiamo davvero da dove, spunta il piedone di Frosini a salvare in modo eroico un goal fatto… Lo stesso Frosini, migliore in campo per dispersione, che si inventa, pochi minuti dopo, l’assist al bacio per Falaschi, che inizialmente fallisce l’appuntamento col goal, poi però è fortunato e con una casuale deviazione di ginocchio, su respinta del portiere, spedisce la palla sotto l’incrocio per la sua tripletta personale. E’ il goal più brutto, ma anche il più importante del match, quello che mette la parola fine alle loro speranze di rimonta. L’ultimo goal dei nostri, il 7-3, è invece frutto di un lancio calibrato del nostro anziano Patron, sempre più fiero di poter comparire ancora un po’ in gara giocate a ritmi così forsennati… Un colpo alla Juan Sebastian Veron… La sua parabola meravigliosa permette a Cellai, maestro nel raggirare le linee, di appoggiare in rete per il settimo sigillo GVL. In pieno recupero, ancora una volta, arriva il definitivo 4-7 dei Mama’s, direttamente su calcio di punizione. Disposizione della barriera da rivedere stavolta… La rete è seguita però subito dal triplice fischio e i nostri possono festeggiare la difesa del primo posto nello spogliatoio e ancor più dopo, davanti alle caraffe di birra e spritz del nostro amato Bobo. Momento davvero magico per la nostra incredibile compagine e per il mondo GVL in generale… Speriamo duri il più a lungo possibile…