
Il grande Borja Valero e il suo incontro coi Giardini nel prepartita della Sales, a cui dedichiamo la nostra copertina, purtroppo non ha portato abbastanza fortuna ai nostri. Delusione, rabbia, amarezza, sono questi i sentimenti con cui si conclude la Silver League dei Giardini. Il sogno si interrompe ai quarti di finale. Il passivo di 4-1 che ci condanna, non rispecchia l’andamento della gara però, il primo tempo è stato tutto di marchio Dram Drum, ma nel secondo, i Giardini hanno giocato da SQUADRA provandole tutte per ribaltare il risultato, sbattendo sempre sul fortissimo portiere rivale. Passando alla cronaca, i Giardini si presentano al campo con Pieri in panchina. È presente anche Mister Dovellini, in dubbio fino alla vigilia, che lascia però spazio decisionale al nostro storico numero 31. I primi sette a scendere in campo sono Breglia in porta, Sinameta e Bottai come difensori, Terzani,Gharbi e Laddomada a centrocampo e davanti Pattacini. Pronti ad entrare Kuka, Fantini, come giocatore di movimento, e De Biase senior. Il primo tempo è quasi tutto in mano al Dram Drum, con i ragazzi in nero timorosi e poco propositivi, quasi impauriti. Dopo alcuni buoni interventi, il portierone Breglia sbaglia un rinvio, da cui scaturisce il vantaggio avversario. I cambi (effettuati tra il minuto 12 e 15) non riescono a cambiare la difficile situazione in campo e c’è davvero poco da aggiungere su questa frazione. Nella ripresa mister Pieri mischia le carte. Bottai e Kuka sono i difensori, Terzani, Sinameta e Gharbi i centrocampisti da destra a sinistra, e Fantini la punta (ottimo consiglio di Dovellini). La scelta sembra pagare, i Giardini giocano 15 minuti ottimi, di corsa, agonismo e da squadra, praticamente ad una porta. Ottimo Fantini nello smistare palloni per mandare i compagni al tiro, ma il portiere avversario è fortissimo, compie ottime parate a ripetizione e, quando non ci arriva lui, ci pensa un difensore avversario a sbarrare la porta grazie ad un salvataggio incredibile su tiro di Gharbi, con la panchina giardiniana già pronta ad esultare. Purtroppo però, alla prima occasione rivale, i Giardini prendono il 2-0, con un bel diagonale da destra a sinistra dell’attaccante avversario… Una rete che tronca tutto l’entusiamo. Da li a poco arriveranno infatti la terza e la quarta rete e, purtroppo, anche l’infortunio di Breglia, colpito duro ad una caviglia (speriamo niente di grave), con Fantini costretto a tornare al suo ruolo naturale. Nel finale arriva finalmente la rete della bandiera di Sinameta, con un bel colpo di testa. La partita dopo due minuti di recupero però finisce, come finisce il percorso Silver dei GVL. Tutto questo proprio contro il Dram Drum, squadra con cui duelliamo su vari fronti da 30 anni e che abbiamo quasi sempre messo sotto… Una squadra, ormai forse l’unica, che se la gioca con noi anche in quanto a storia. Fa male. Peccato davvero, ma con lo spirito del secondo tempo, ci rialzeremo… Ora iniziamo a pensare ai tornei estivi, all’ultimo scampolo di stagione.