
Ormai è un dato di fatto… Il nostro comparto a 7, che pur latita in zona Silver League nel proprio campionato Easy League, ormai ad una sola giornata dal termine, se la gioca praticamente con tutti. Stavolta di fronte c’è il Macchinaio FC, la corazzata che battendo i Giardini vincerà il campionato, eppure i nostri vanno in vantaggio e, pur facendosi recuperare e sorpassare, numero di occasioni da goal alla mano, come minimo se la giocano alla pari… Come minimo… È la serata del 20esimo anniversario di matrimonio di Patron e Patronessa, entrambi ovviamente presenti al campo, e i Giardini regalano alla coppia una partita divertente, altamente spettacolare, ricca di trama, nonostante i tanti patemi che stanno affliggendo la nostra rosa in queste settimane… Siamo passati dalla rottura di due crociati (lo ricordiamo), alla rottura del gomito dell’avvocato, fino ad un momento di totale emergenza tra i pali. Contro la capolista infatti, nessun portiere, tra i tanti in rosa, risulta disponibile… Mister Pieri, che sostituisce Dovellini (in Slovenia con la Fiorentina), schiera quindi in porta un volenteroso Bottai d’emergenza, che risulterà anche tra i migliori… Davanti a lui la coppia difesa/regia Lamioni-Sinameta, con il rientrante Bacherini a centrocampo, Terzani a destra, Frulli a sinistra e bomber Pattacini di punta. Pronti a dar man forte a gara in corso Kuka e DeBiase padre. Solo due, perché Gallo dà buca un po’ all’ultimo per motivi di lavoro… La prima emozione del match è una super-parata di Bottai, che infonde subito la giusta tranquillità a tutto il popolo GVL. I Giardini prendono quindi coraggio, nonostante il forte avversario, e fanno la partita. Splendida la pennellata di Terzani in mezzo, con Pattacini che si avventa di testa sul pallone, sfiorando l’incrocio di un niente. I nostri trovano comunque l’inatteso e imprevedibile goal del vantaggio, con una punizione calciata dalla trequarti da Terzani, che passa sotto una selva di gambe e beffa il portiere della squadra campione. Il vantaggio dei nostri non dura tuttavia molto. Il Macchinaio si riorganizza presto e vive i 10 minuti più spietati della sua prestazione, minuti in cui i nostri vanno un po’ in crisi, soprattutto a centrocampo, dove i loro giocatori più tecnici, fanno un po’ arrancare anche il nostro ottimo Bacherini. Non perfetto Bottai sull’1-1, incassato sul suo palo di competenza, mentre non può assolutamente nulla sul goal del vantaggio rivale, quando si ritrova il rapido attaccante avversario solo davanti a se’. Pieri toglie con coraggio un frastornato Bacherini, per ridisegnare un po’ le strategie. Nel frattempo entra Kuka dietro e a centrocampo sale Sinameta. Purtroppo da un passaggio mal calibrato di Kuka, arriva anche l’1-3, che rischia di tagliare un po’ le gambe ai nostri, che comunque non si abbattono, riprendono coraggio e sfiorano la rete con una gran conclusione di Terzani prima e con due incursioni tambureggianti di un incontenibile Frulli poi, ma il 2-3 non arriva, anzi, proprio sul gong di frazione, è ancora Bottai a salvare i suoi con una super parata su calcio di punizione dal limite rivale. Intanto è sceso in campo anche DeBiase padre, solito garante di ordine e di ragionato giro-palla offensivo, seppur con meno prezioso lavoro oscuro rispetto ad un Pattacini in netta crescita. I Giardini comunque sono saldamente nel match e continuano a collezionare occasioni. Davvero geniale la palla di Frulli per Terzani, che riceve tutto solo davanti al portiere rivale, ma spara incredibilmente alto. Dopo un nuovo paratone strappa-applausi di Bottai, purtroppo arriva però il sanguinoso 1-4, a seguito di uno sfortunato liscio di Lamioni, che fin qui era stato indiscutibilmente tra i migliori. Ma la rete in questione, invece di tagliare le gambe ai nostri, infonde rabbia e ancor più voglia di rivalsa. Ne consegue l’azione più pregevole del match… Terzani inventa, Bacherini rifinisce con un assist al bacio, per Pattacini che si gira e fa secco il portiere della squadra campione: 2-4! Quando Frulli si fa mezzo campo palla al piede, trascinandosi letteralmente dietro ogni avversario, i Giardini sperano per un istante davvero di poterla riaprire del tutto, ma la conclusione dell’82 si stampa clamorosamente sul palo… Stesso dicasi per la possibile doppietta sfiorata da Pattacini poco dopo. I Giardini macinano comunque gioco e occasioni in quantità… A rompere definitivamente gli equilibri ci pensa però l’arbitro, assegnando un rigore molto generoso (per non dire inesistente) dopo un presunto fallo in area di Lamioni. Dopo il 2-5, siamo ormai nel finale, ancora un’occasione per Terzani, ma il risultato non cambia più.Il Macchinaio può fare partire la sua festa per il titolo (che comunque, data la loro spiccata simpatia, gli ricordiamo essere un’Easy League conquistata con un ricorso a tavolino su una gara di altri… Via su…), i Giardini possono andare in doccia con nuove e sempre più incoraggianti consapevolezze e la coppia di sposi ventennale può andare a festeggiare la loro ricorrenza. Il vero amaro in bocca resta solo per una distorsione alla caviglia patita da Arber Kuka nel finale di match… Speriamo non sia niente di grave…