Presenti incolpevoli, assenti troppi…

La seconda della classe, il Rimaggio FC, batte il nostro comparto a 7 4-0, ma a differenza del match d’andata, in cui i nostri, pur perdendo, giocarono meglio dei rivali, stavolta la partita non ha storia. Certo la colpa non è degli 8 eroici presenti, 11 con allenatore e dirigenti, ma della caterva di indisponibili che, nonostante gli oltre 40 tesserati, rende incredibilmente possibili simili situazioni. È questo l’unico fattore deludente (molto deludente) di una serata in cui i Giardini, pur visibilmente inferiori, ammaccati, feriti, onorano comunque la disputa e danno, singolo per singolo, oltre il massimo auspicabile. Mister Dove, posto di fronte ad un’emergenza senza precedenti, schiera una formazione obbligata, che vede l’esordiente Breglia tra i pali (gran bel portiere!!), la coppia Pieri-Lamioni a guardia della difesa, capitan Sinameta, alla 250esima in Gvl, perno del centrocampo, con Terzani alla sua destra e Frosini alla sua sinistra, e con Pattacini, 20esima in Gvl per lui, punta centrale. Unico disponibile per dare fiato dalla panchina, Davide De Biase, che entrerà di punta facendo scalare Pattacini per buona parte del match a centrocampo, con ottimo rendimento. Anche perché lo stesso Lamioni, reduce da acciacchi, presto si rende conto di non poter rincorrere i loro rapidi e forti attaccanti da mastino delle retrovie, e chiede di giostrare a sua volta da punta centrale, ruolo in cui stressa meno il muscolo dolorante. Questo farà si che in difesa agirà per quasi tutto il match uno statuario Sinameta, migliore in campo assieme a Breglia, di una gara nel complesso ben interpretata comunque da tutti. Gli unici minuti in cui i Giardini soffrono di brutto sono i primi, quelli che solitamente servono per trovare la quadra, e contro squadre di più alto livello, a volte non è semplice… Nei primi sofferenti dieci giri di orologio, la squadra incassa ben tre goal, un passivo iniziale che lascerebbe presagire un’umiliante goleada. Dopo un eroico salvataggio sulla linea di Terzani, il Rimaggio passa comunque subito grazie ad un rocambolesco goal da corner, con mischione sulla linea e batti e ribatti che punisce i Giardini. Ad un simile goal, piuttosto fortuito, segue subito il 2-0, frutto di un passaggio mal calibrato da Pieri, colui che impiega di più ad entrare in partita e che inizialmente sembra con la testa (ma pure con le gambe) da tutt’altra parte. Il numero 31 dei Giardini sbaglia vistosamente anche poco dopo, costringendo Breglia al miracolo, e dopo ancora, sullo 0-3 del Rimaggio. Mister Dovellini è quindi costretto a concedergli subito un po’ di riposo in panchina, scalando dietro Sinameta, abbassando Pattacini ed inserendo il volenteroso Davide DeBiase in avanti. Purtroppo quest’ultimo cade subito male e subisce un infortunio alla mano che lo condizionerà per il resto del match, e lo stesso Lamioni chiede presto il cambio, per il suo dolorino, ma il primo tempo scorre incredibilmente senza ulteriori grossi pericoli per i nostri, che pur non tirando praticamente mai in porta, iniziano a fare girare bene il pallone, tengono lontani gli avversari ed entrano finalmente in partita. I Giardini vivono però un calo atletico fisiologico, ovviamente vista la rosa risicata, ad inizio ripresa, quando il Rimaggio accelera, innervosito dal quarto goal che tarda ad arrivare, e chiama Lorenzo Breglia a continui interventi. Se ne contano almeno quattro di ottima fattura, che levano dal sacco goal fatti… E quando non ci arriva lui è Sinameta, con un prodigioso salvataggio di testa, a salvare i Giardini. Purtroppo al minuto 18 della ripresa il quarto goal rivale arriva comunque, ma trattasi di una rete totalmente casuale, frutto di due deviazioni involontarie, che spiazzano il nuovo portiere dei Giardini. Sullo 0-4 i nostri continuano ad onorare il campo, non subiscono di fatto più tiri nello specchio e riescono addirittura ad accorciare, con Sinameta, che batte una punizione a sorpresa, ma l’arbitro annulla perché non ha fischiato… In realtà Sinameta non richiede barriera e il fischio non occorre… Lo stesso arbitro, e ciò gli fa onore, chiederà scusa per il goffo errore… La punizione viene fatta ribattere e il 63 dei Giardini impegna severamente il portiere rivale, ma si resta sullo 0-4 ormai fino alla fine. I nostri escono dal campo esausti, ma ricevono comunque i complimenti dei rivali. I tre giardiniani più presenti di stagione poi, a cui dedichiamo l’immagine di copertina, non si fanno abbattere dal pesante passivo, anche perché i Giardini stanno vivendo un momento davvero d’oro (basti pensare a quanto accaduto 24 ore prima…) e continuano la serata con le godurie del Rugbier… Ora recuperiamo i pezzi, e anche il comparto a 7 tornerà a darci delle gioie!!