
In una ventosa serata di mezza stagione, in quel di Castello, i Giardini riscrivono la storia… E lo fanno contro la testa di serie del girone Top League che stanno affrontando, l’AC Peruzzi, squadra che ne sbaglia poche (ma poche poche), a margine di uno scontro diretto tra le due compagini al comando del gruppo, per entrare nell’Olimpo del calcetto fiorentino, la griglia delle eliminatorie Top League… Missione compiuta. Con 9 punti in 3 partite, dati gli incroci che seguiranno negli ultimi due turni, i nostri non potranno finire al di sotto del quarto posto necessario per entrare tra le prime 16 squadre della provincia fiorentina… Che orgoglio… I Giardini avevano raggiunto un simile traguardo solo nella stagione 2008/2009 (si parla di 16 anni fa…), ma in quel caso erano sedicesimi di finale, stavolta saranno ottavi… Incredibile… Con una squadra così nuova, giovane, ancora molto da assemblare, siamo già riusciti a scrivere la storia! Frutto di tanto lavoro, per carità , ma soprattutto dei nostri ragazzini terribili, tecnicamente dotati all’inverosimile. Nello scontro diretto che vale così tanto, eccellente prova dei nostri, bravi, ma anche tanto fortunati, e questo onestamente va riconosciuto, visto che all’AC Peruzzi stavolta non gliene gira a modo una. I Giardini, lo ricordiamo, sono anche senza il bomberino DeBiase, out per motivi familiari… La gara inizia con straordinario equilibrio. Fortissimi loro, soprattutto col loro attaccante che dà l’impressione, per struttura e movenze, di aver giocato a livelli professionistici, ma dietro qualcosa concedono, e i Giardini non se lo fanno ripetere… I nostri iniziano con sicurezza Fantini in porta, linea da destra verso sinistra inizialmente composta da capitan Sinameta, Frosini e uno straripante Massy Zatteri, con davanti Cellai, un uragano irrefrenabile… Nelle prime fasi, i nostri sono protagonisti di ottime ripartenze soprattutto per eroici palloni recuperati dal nostro Zatterino, i Giardini colpiscono due legni (uno con Cellai uno con Zatteri), dando subito l’impressione di potersela giocare anche stavolta… eccome… L’unica macchia ad inizio match sono i troppi falli, soprattutto per un incauto Sinameta, che presto gli ottimi mister Valiani e Maschio sono costretti a richiamare in panchina… Nei primi dieci minuti o poco più, i nostri esauriscono già il bonus falli, fattore che rischia di complicare il proseguo del match. Invece accadono presto anche le prime due grosse fortune di serata (alla fine saranno addirittura tre…)… La prima riguarda il goal del vantaggio di Cellai, che buca grazie, ammettiamolo, ad una fortunosa deviazione… La seconda, poco dopo, è rappresentata dall’improvviso KO del loro giocatore migliore… I Giardini si ritrovano così in vantaggio (strameritato), contro un AC Peruzzi privato della sua stella e rimasto in 5 uomini effettivi al campo. I nostri non ci pensano molto ed imbastiscono subito il 2-0, con un superbo tiro mancino del nostro Massy Zatteri, che riceve corto da corner e scaglia con straordinarie potenza e precisione. Il 7+4 sfiora subito la doppietta, frenato dal suo secondo montante di serata, ma una superba azione imbastita dal neo-entrato Essaouri, manda subito in goal Cellai per il 3-0. Quando bomber Cella si inventa dal nulla, lasciando tutti a bocca aperta, la rete sontuosa del 4-0, siamo a fine primo tempo e la pratica sembra archiviata… Grave errore però dare per domato troppo presto l’AC Peruzzi, che peraltro viaggia da oltre metà frazione con 5 falli subiti. Siamo nel fatidico minuto 26, unico minuto di recupero, quando Essaouri per una volta non segue il suo uomo e gli avversari accorciano… E siamo sempre al minuto 26 (incredibile…), quando l’ottimo Maionchi commette a sua volta l’unica ingenuità di serata, regalando in modo un po’ evitabile il sesto fallo… Sul tiro libero che segue, Fantini scende molto lentamente e la palla si insacca comoda all’angolino… 4-2 e gara riaperta… E sarebbe stata ancora più riaperta se in avvio ripresa, nel momento più difficile per i nostri, Fantini non avesse subito miracoleggiato evitando con una prodezza il 4-3. Nel momento più critico ci pensa ancora Cellai, che tira fuori dal cilindro una rete spettacolosa, se possibile ancora più pregevole di quella precedente… Il 5-2 perdura con grande equilibrio e ritmi altissimi, per dieci minuti abbondanti della ripresa, poi accade la terza grande fortuna di serata per i nostri… Fattore che di fatto chiude il match in anticipo. Trattasi di un secondo KO tra i rivali (distorsione alla caviglia), che li costringe a chiudere la disputa, che di fatto non è più una disputa, in inferiorità numerica. Sinameta rientra, si piazza da play basso e sigla subito dalla distanza il 6-2. Il portiere rivale chiede all’arbitro di chiudere anzi tempo il match (non devono essere molto abituati a perdere…), ma il direttore di gara parla di possibili sanzioni in caso di abbandono e la gara va avanti. I Giardini decidono di fare giro palla continuo, limitando le conclusioni ed evitando totalmente gesti irriverenti, ma segnare almeno una volta ogni paio di minuti diviene davvero inevitabile. La gara continua comunque nel massimo rispetto tra le due compagini. Segna Cellai su ottimo spunto di Maionchi, poi Massy Zatteri, con conclusione al volo direttamente da corner di Sinameta, sigla il suo 70esimo goal con la maglia dei Giardini… Dopo la sua tripletta (grande assist Cellai) che vale il 9-2, bomber Cella, lanciato in contropiede, mette a sedere anche il portiere, ma da posizione defilata coglie l’ennesimo palo… Nel finale comunque segnerà altre tre volte… Pregevole soprattutto il goal del 12-2 finale, sia perché frutto di una giocata illuminante di Essaouri, sia perché è il suo ottavo goal all’interno dello stesso match ufficiale… Una roba che nella storia dei Giardini era capitata solo ad un certo Francesco Flachi… Ma non in Top League… Tanta, ma davvero tanta roba… Un plauso anche a Fantini, che continua a parare con destrezza e sicurezza e al veterano Frosini, garante di grande equilibrio in mezzo a questi giovani… La festa prosegue nello spogliatoio, dove spuntano personaggi giardiniani DOC che non si vedevano da una vita, come l’immenso portierone Tommy Viappiani, o che si vedono di rado, come il presidente Antonelli, Mario e Fede Cudia, o che si vedono sempre come il presentissimo Nico Matera e il nostro Patron Zatteri, ai box per problemi ad una costola… “E se ne va…. La capolista se ne va…” I nostri vivono la festa che meritano, che non può che proseguire col classico “pinsa e birra” da Bobo… Godiamo, grogiolamoci nell’orgoglio Gvl e mettiamo una spunta a questo grande traguardo raggiunto, ma non dimentichiamoci che non è un punto d’arrivo. A questo incredibile gruppo poligenerazionale, NESSUN SOGNO È PRECLUSO!

