
Dopo 4 vittorie consecutive perdere ci sta, soprattutto per il nostro comparto a 7 contro squadra con ben altra classifica. Quello che non ci sta sono le tante assenze, soprattutto quelle odiose dell’ultim’ora, in un momento di grande emergenza per la squadra già decimata da indisponibilità e infortuni. Questo non ci sta, perché mette in grave difficoltà chi va in campo dopo aver deciso di stringere i denti (perché acciacchi di varia natura li abbiamo più o meno tutti) e si ritrova anche decimato. E quello che non ci sta è che una prova eroica come quella dei nostri 9 tesserati monumentali di serata, venga rovinata da scelte arbitrali scellerate, che nel finale trasformano una vittoria meritata in un’incredibile ingiustizia. Ecco perché resta un po’ di amaro in bocca ai nostri, dopo questa 18esima giornata Easy League. Resta la consapevolezza di aver sfiorato l’impresa contro il più quotato Atletico Tullo, resta l’orgoglio di aver dato tutto oltre le possibilità del momento, ma anche quel pizzico di rabbia per le decisioni arbitrali e per le davvero troppe assenze per una squadra che vanta 40 tesserati. Alle indisponibilità conclamate da giorni dei vari Gharbi, Andrea e Davide DeBiase, Lamioni, Frosini, Meoni, Laddomada, Collavoli, si aggiungono tutte quelle dei membri del comparto a 5 interpellati, che non trovano modo di dare una mano, e soprattutto, quelle dell’ultim’ora di Bottai e Kuka. Mister Dovellini è in ginocchio, eppure riesce a tirar fuori dal cilindro una compagine che va ben oltre il presentabile. In porta rientra Vaccaro, che gioca, e stra-bene, nonostante un ginocchio gonfio e dolorante. GRAZIE! Dietro la coppia difensiva quasi inedita Pieri-Frulli, che non faranno affatto rimpiangere i soliti titolari del ruolo. GRAZIE! A centrocampo si piazza un insuperabile Sinameta, che gira ogni oltre sua possibilità atletica, nonostante le fatiche della sera prima. GRAZIE! Ai suoi lati lo strapotere tecnico di Terzani e un acciaccatissimo ma sempre presente Patron… GRAZIE! Davanti si alternano bomber Pattacini ed il finalmente rientrante bomber Ciollao, due al momento un po’ in difficoltà atletica, ma presenti e battaglieri! GRAZIE! Ma il GRAZIE più grande va alla panchina, sia a mister Dove, che gestisce egregiamente l’emergenza, sia ad Ale Gallo, altro rientrante dopo molto tempo, che entra a gara in corsa giostrando da assoluto migliore in campo, sia per l’inattesa forma atletica, sia per gli spunti personali, ma soprattutto per come intelligentemente copre le scorribande di Frulli, mai pericolose come in una serata come questa. I Giardini subiscono sin da subito la superiorità dei più esperti rivali, ma Vaccaro e la nostra grande fase difensiva chiudono ogni varco, tanto che la prima clamorosa occasione del match è proprio dei nostri, con Terzani, che scheggia l’incrocio dei pali, con una pregevole sassata da fuori. Di lí a poco i Giardini passano. Sublime lancio dalle retrovie di Frulli per Terzani, ottimamente posizionatosi tra linea difensiva e portiere. Il 90 addomestica egregiamente il pallone, si gira e buca il portiere freddamente con un tocco sotto le gambe. Il vantaggio Gvl tiene molto bene fino alla pausa, poi nel secondo tempo la squadra, come detto ridotta ai minimi termini, va in apnea e viene presa letteralmente d’assedio dai rivali. La difesa, arcigna, concentrata, comunque sembra reggere, aiutata anche dagli interventi provvidenziali di Vaccaro. Anzi, i Giardini vanno due volte vicini al raddoppio con ottimi contropiedi orchestrati da Terzani in due contro uno. Il 90 però si dimostra egoista nello scegliere entrambe le volte di tirare anziché servire un Pattacini solissimo. Dopo il raddoppio sfiorato, ad un certo punto, sembra quasi possibile scheirare Gharbi, che sta vincendo 5-0 nel campo accanto ed è anche in nota coi Giardini… Ma proprio mentre i nostri in panchina discutono con i responsabili della sua squadra, che non consentono il cambio di casacca per motivazioni assurde (che non dimenticheremo), succede l’imponderabile. Il pallone esce a lato per quasi un metro, gli avversari lo ributtano in campo e l’arbitro non se ne accorge… Primo grave errore… L’azione quindi prosegue e Pieri, impeccabile fin qui, compie una plateale scivolata all’interno dell’area, nel tentativo di arginare un’incursione rivale, ma non toccando in modo falloso l’avversario. Fallo sacrosanto in quanto scivolata, ma ovviamente di seconda, invece l’arbitro assegna il calcio di rigore. Seconda idiozia in una manciata di secondi… Maagari fosse tutto… La terza follia è quella di fare durare il secondo tempo 32 minuti… Una roba incomprensibile per tutti i presenti, e, proprio durante il recupero record, arriva la quarta e ultima decisione scellerata e purtroppo definitiva… Palla in mezzo, Sinameta viene platealmente spinto a terra da un avversario durante la mischia, l’azione non viene interrotta, la palla carambola dietro ad un secondo rivale, che tira al volo a sigla il doloroso 2-1 in extremis. Qualche giallo e sipario… Incredibile… Comprensibile che gli eroi si serata meritassero tutt’altro esito… E neanche il “pizza e birra” ai Cento Canti che segue e al quale dedichiamo la copertina, basta per togliere l’amaro di bocca… Testa alla prossima però… che sarà un importantissimo scontro diretto, con sempre più consapevolezze positive…