
La vera domanda è come abbiamo fatto all’andata, con Thor Falossi in porta e col Chino Pellegrini in campo, a perdere contro questo Atletico Bellas… Il match di ritorno ci dice infatti, cosa che già ampiamente sospettavamo, che tra i Giardini pur rimaneggiati del momento e loro, ci sono le categorie… Tante… Il nostro tasso tecnico medio, e pure la nostra organizzazione, sovrastano i loro e quanto successo all’andata sembra davvero inspiegabile. Comunque, inutile piangere sul latte versato, stavolta i Giardini dirigono le danze dal primo all’ultimo minuto, pur senza regalare una prestazione altisonante, anzi, adeguandosi molto al loro bassissimo ritmo, ma senza mai di fatto rischiare nulla. Non si ricordano infatti patate del portiere improvvisato Bottai (grazie per il sacrificio, ma ci regali per favore la positività, che ci si aspetta da uno che ormai è un veterano…), né momenti in cui il match è stato in bilico. Il rientrante mister Dove schiera inizialmente davanti a Bottai, la coppia difensiva Sinameta-Frulli. Taharino Gharbi perno del centrocampo, coadiuvato dalle frecce Terzani a destra e Patron Zatteri a sinistra, con Pattacini terminale offensivo e Frosini, Pieri e Kuka pronti a gara in corso. La gara di Patron Zatteri dura in realtà molto poco, il mister infatti lo toglie prestissimo, forse preoccupato dalle fatiche compiute dal numero 11 la sera precedente. In quel poco però, anzi subito nel primo minuto, il capitano della spedizione è bravo nel guadagnarsi un immediato penalty, assegnato per un vistoso sgambetto subito dal portiere. Sul dischetto va Terzani, ed è subito 1-0. Trattasi del goal numero 6100 della nostra gloriosa storia societaria. Siamo sempre nelle primissime battute, in cui i Giardini appaiono pressanti, caricati a molla, tarantolati, quando Pattacini viene sgomitato vistosamente in piena area. L’arbitro, decisamente non all’altezza, a differenza di quello bravissimo della sera prima, fa incredibilmente proseguire, ma Terzani raccoglie un pallone vacante al vertice dell’area e al volo va subito in doppietta. Sul precoce 2-0 Dovellini inizia la sua girandola dei cambi, che però nel primo tempo, un po’ a sorpresa, non coinvolgerà Kuka. I ritmi nel frattempo calano, le squadre camminano, le emozioni non sono molte. Dovellini prova qualcosa di nuovo, come i mancinissimi Frosini e Frulli sul fronte destro, ma non va un granché. Ci pensa il solito Taharino Gharbi a riaccendere la miccia, con un’incursione implacabile e in solitaria, seguita da conclusione imparabile, che vale il 3-0 a fine frazione, forse il goal più importante del match, quello che regala una certa tranquillità. Nella ripresa è ancora il 4+6 a regalare guizzi di rilievo. Su tutti il dribbling in piena area, che lo vede poi falciato da un macellaio di turno. Anche questo sarebbe rigore netto (e pure rosso), ma l’arbitro peggiore trovato fin qua in stagione, assegna un’artistica punizione a due da dentro l’area… I motivi restano oscuri. I nostri però non se lo fanno ripetere. Gharbi tocca per goleador Terzani, che con una super traiettoria centra la personale tripletta. Ma il goal più bello è certamente il quinto, suo poker personale, realizzato dal 90 con una pregevole sforbiciata acrobatica. Ancora più bella del goal, la dedica per l’amico Meo, il cui nome viene annunciato durante l’esultanza… Fa un po’ effetto invece il ditino al cielo… Lo ricordiamo, il Meo attualmente è rotto, ma non è morto:-)… La penultima emozione di serata la regala Cristian Frulli, che raccoglie un assist, manco a dirlo, del super protagonista Terzani, e sorprende il portiere rivale sul suo palo, per il 6-0 definitivo. Game, set, partita. Resta solo il tempo per l’ultima gioia… quella della goduria pura, che sei dei nostri vivono nel post-partita allo Spartacus Bistrot, il localino di zona gestito con grande successo da un pescatore fiorentino… Qua sotto una delle immagini di cotanta goduria… W le serate giardiniane! Le vogliamo così!! Probabilmente in mattinata scopriremo anche di aver scalato due posizioni in una classifica che adesso ci dovrebbe vedere ottavi…
