
Che goduria quando la vittoria arriva proprio all’ultimo secondo… Che goduria quando la squadra la spunta nonostante l’enorme emergenza del momento… Che goduria quando questo avviene davanti agli occhi di amici, come Steo Dimita e soprattutto il mitologico “Brogi”, che mancavano dal campo da una vita… E che goduria quando tutto questo godere viene seguito da un post-partita partecipato e libidinoso come quello di stanotte… I Giardini volano in questa serie A, riacciuffano il quarto posto in piena zona TopLeague, grazie ad una prodezza di Sinameta allo scadere, ma soprattutto grazie ad una prova di totale sofferenza, abnegazione, nervi tesi, ma grande concentrazione. La pesantissima posta in palio, in un vero e proprio scontro diretto Top, poteva scatenare ansie, “braccini”, invece i nostri la spuntano e mettono il Ragnaia a meno 4 punti. Nella serata in cui a sorpresa, a causa di un febbrone, manca il bomberino DeBiase, ovvero il goleador della squadra, un perno fondamentale ed insostituibile di questo progetto, assenza sanguinosa che va ad aggiungersi alle tantissime indisponibilità del momento (Essaouri, Sgarmiglia, Maionchi, oltre a Maschio comunque sempre a dar man forte come vice mister Valians, ma anche Lamioni, Pellegrini, Terzani, lo stesso Dimita, pensando a chi viene a dar mano all’occorrenza… Un’ecatombe insomma…), i Giardini si giocano la carta Meoni, il nostro perno della squadra a 7, catapultato in un mondo tutto nuovo per lui… Il pallone più piccolo a rimbalzo controllato, gli spazi ristretti, avversari da marcare a calamita seguendoli in ogni zona del campo, il buon Meo si sarà chiesto “ma chi me lo ha fatto fare?”… Eppure anche lui, forte della sua tecnica sopraffina e del suo già grande attaccamento ai nostri colori, con ben due reti, metterà la firma in modo indelebile in questa epica battaglia… Ma andiamo con ordine. Mister Valians schiera inizialmente una linea a tre davanti a Tommy Matera, composta, da destra verso sinistra, da Zatteri Junior, Frosini e Zatteri padre, con Meoni terminale offensivo. Dalla panchina subentreranno soltanto l’eroe di serata Sinameta e un Matteo Matera ancora un po’ dolorante, ma che sta tornando quella garanzia di intelligenza e rendimento che conoscevamo. Dopo due folate offensive paurose dei rivali, che, lo ricordiamo, annoverano il forte bomber Biliotti, i Giardini passano subito in vantaggio grazie ad una mossa tutta scaltrezza ed esperienza del nostro anziano Patron, che batte a sorpresa una punizione dal limite senza chiedere la barriera, pescando Meoni tutto solo davanti al portiere rivale, e il nostro fuoriclasse del comparto a 7 si sblocca subito. Il Ragnaia ovviamente non ci sta e si riversa in attacco con continui lanci per il possente Biliotti, uno in grado di far soffrire e non poco Frosini prima e Sinameta poi… Sul primo suo pericoloso affondo Massy Zatteri si immola e lo stende mentre è lanciato a rete, salvando di fatto la porta dei Giardini e rimediando un giallo scuro… Lo ricordiamo, nel calcetto l’ultimo uomo è il portiere… Il Ragnaia pareggia tuttavia poco dopo, proprio con Biliotti, che approfitta di un errore di valutazione di Frosini. Purtroppo i Giardini vanno addirittura sotto, quando lo stesso Biliotti, dopo un’indecisione della coppia Zatteri Junior – Sinameta, trova la sua doppietta personale. Ma sono proprio i due giardiniani in questione, sul gong del primo tempo, a confezionare la rete che tiene viva la squadra, un goal fondamentale. Sinameta recupera palla e serve il 2007 giardiniano, che dopo una serie di dribbling ubriacanti, fa partire un tiro sporco, letale, da calcetto vero, che va ad insaccarsi sotto la traversa, regalando una ripresa ancora tutta da giocare. Il secondo tempo scorre con tantissime occasioni, ma per lunghi tratti senza goal. Le squadre sono attente, concedono poco e su quel poco i due portieri si superano. Per i Giardini vanno vicino al goal entrambi gli Zatteri e Meoni, ma l’estremo difensore rivale compie tre autentici miracoli. Stesso dicasi riguardo agli interventi dell’ottimo Matera di serata, contro il panzer offensivo rivale. Dopo venti minuti di grande pathos, negli ultimi cinque succede davvero di tutto… Mancano infatti poco più di cinque giri di orologio quando lo Zatterino si invola in contropiede e serve un gran pallone a Meoni, che con spietata freddezza trova l’angolino giusto ed il 3-2 GVL. Purtroppo però, un paio di minuti dopo, un velleitario tentativo di Biliotti lungo la linea laterale destra, giova di una papera colossale del nostro fin qui impeccabile Matera, che si avvolge su stesso insaccando il più goffo dei goal sul suo palo… Il 3-3, subìto così allo scadere, avrebbe ucciso chiunque, ma non i Giardini. Prima, lo stesso Tommy Matera, compie un prodigioso intervento salva risultato sulla linea di porta, poi i nostri, che hanno subìto già il quinto fallo, si focalizzano con grandi intelligenza ed esperienza, nel cercare il sesto. Lo trova Massy Zatteri subendo fallo da Biliotti ad un minuto dalla fine del tempo regolamentare. Si incarica del tiro libero Meoni, ma lo calcia “da calcio”, cercando l’incrocio, e il pallone sfila a lato… Meno di un minuto e Sinameta si trasforma nell’eroe di serata… Un Biliotti davvero ingenuo casca nel tranello e stende Sinameta in una zona di campo, la sua metà campo, dove non sarebbe mai stato pericoloso. Il numero 63 prende il pallone e si incarica della battuta. Il suo tiro è potente, velenoso, un po’ più pulito rispetto ai suoi standard, ma piega di fatto le mani al portiere e si insacca per il tripudio del nostro popolo. L’arbitro assegna immediatamente il recupero, un minuto, che sembra davvero non finire mai, ma il triplice fischio arriva e i nostri possono finalmente festeggiare… In campo, nello spogliatoio e soprattutto dopo al Wiener Haus, quando gli amici di una vita del nostro Patron (persone uniche e memorabili) e il suo adorato primogenito, attendono la mezzanotte immersi negli shuttle di birra, per brindare al suo 47esimo compleanno… Una serata da incorniciare insomma… Di quelle che solo il nostro popolo…