
Un pareggio raggiunto in extremis contro i fortissimi Orange e con la
squadra in grande emergenza, priva anche del talentino Massy Zatteri, va festeggiato come una vittoria. Su questo nessun dubbio. Analizzando la seconda giornata della Serie A PlayLeague però, occorre ammettere che i pur più giovani avversari di turno, già forti di grande esperienza, rispettano di più il famigerato fattore Sales, campo sterminato e stronca-gambe, non andando in assalto all’arma bianca come i Giardini, ma standosene rintanati, sornioni, in attesa di colpire in contropiede. Un sistema di gioco collaudato negli anni, che svolgono molto bene… I Giardini invece producono moltissimo, corrono a tutto campo, ma finiscono presto la lucidità, concedendo regali evitabili e impiegando crescente fatica nel penetrare nelle strettissime ed esperte maglie difensive Orange. Ecco perché i nostri avversari di turno, dati da molti come favoriti del girone, si ritrovano bene due volte in vantaggio di due goal, ed ecco perché il pareggio risulta così prezioso. I Giardini, ben diretti dai passionali misterValiani e Maschio, schierano inizialmente davanti a Fantini la linea composta, da destra verso sinistra, dall’esordiente a 5 Terzani (per alcune cose, rivedibile, per altre davvero utile), Frosini ed il finalmente rientrante Sinameta. Davanti parte Patron Zatteri in attesa del bomberino DeBiase, sempre più avvezzo al ritardo… Titatina d’orecchie… Subentreranno a gara in corso anche Bottai e un tonico Maionchi. Nonostante molte occasioni di marca giardiniana in avvio, purtroppo non concretizzate, a passare sono i rivali, al loro primo reale tiro in porta. Nell’occasione, grossa dormita di Frosini, la cui prestazione, quanto a lucidità e precisione, sarà per il 99% del match sconcertante… Poi capiremo perché… Dopo la sua fatale mancata rincorsa, i Giardini vantano molte occasioni per il pari, compreso un clamoroso palo di DeBiase, ma nell’ultimo minuto del primo tempo la situazione precipita. Prima proprio il bomberino si fa beffare da un inserimento avversario e i Giardini subiscono il raddoppio in fotocopia. Poi l’arbitro grazia dal rosso il portiere rivale, reo di un clamoroso mani a centrocampo. Arbitro che evidentemente si accorge dell’errore e compensa subito ad inizio ripresa ignorando un fallo di DeBiase, l’azione prosegue e, complice una fortunosa deviazione proprio davanti alla porta, i Giardini pervengono al 2-1 proprio col numero 85. Finalmente la gara sembra poter virare, passano appena una manciata di minuti e il bomberino confeziona la sua doppietta personale al termine di una devastante azione personale… Purtroppo il tanto ambito pareggio non regge molto. Un rimpallo sfortunato del fin qui ottimo Maionchi favorisce l’immediato 2-3… DeBiase prende allora il suo secondo palo di serata e quando gli Orange si portano di nuovo a più due (sciagurato raddoppio di marcatura di Sinameta nell”occasione, e non benissimo nemmeno DeBiase), la montagna da scalare sembra insormontabile… Negli ultimi minuti invece la fortuna gira finalmente anche per i nostri. Prima arriva il 4-3 di Terzani, con una conclusione da fuori che passa tra una selva infinita di gambe… Poi, proprio nell’ultimo minuto regolamentare, il peggior Frosini di stagione, che gli avversari ormai non marcavano nemmeno più, fa partire un diagonale rasoterra chirurgico dalla distanza, che va ad insaccarsi proprio all’angolino… Boato. Quanto pesa questo 1% fatto bene della sua partita:-) Purtroppo seguirà anche il recupero, in cui gli Orange attaccheranno in superiorità numerica sfruttando al meglio il portiere nella metà campo giardiniana. Per i Giardini grande sofferenza, ma il Prof ci mette una pezza (tra le tante sue pezze della serata), distendendosi in una parata salva risultato davvero difficile. Al triplice fischio fine della sofferenza, consapevolezza di aver comunque realizzato un’impresa e super bisboccia partecipatissima alla Pizzeria A’Puteca!!! Una di quelle serate top insomma…