Non se ne esce…

Davvero non se ne esce… Il nostro comparto a 7 inizia nel peggiore dei modi il 2025, perdendo contro una squadra alla portata, il Dram Drum, sbattendo ancora una volta con tutti quei problemi che hanno caratterizzato fin qua il nostro campionato, ovvero sfortuna (tanta), carenze atletiche (enormi), equivoci tattici non indifferenti… Mister Dove è sulle Dolomiti, la squadra viene così ancora una volta affidata a Valiani, che disegna un 2-3-1 ricco di novità, ma che ricalca molto quanto emerso a fine 2024. In porta c’è Tommy Matera, per la contemporanea assenza di tutti i portieri del roster a 7. Coppia difensiva Bottai-Frulli, un duo che era andato molto bene nelle ultime apparizioni, ma che rappresenterà stavolta l’anello debole della compagnia, come vedremo, per svariati motivi. Bene invece il quasi esordiente a centrocampo Pattacini, coadiuvato inizialmente da Laddomada a destra e da Patron Zatteri a sinistra, con Terzani spostato a terminale offensivo. Questo settebello iniziale parte piuttosto bene e si dimostra equilibrato, anche in virtù della prova incoraggiante di Pattacini in mezzo al campo. I Giardini riescono addirittura ad andare in vantaggio con una conclusione deviata di Terzani. La storia di complica al momento dei primi cambi. Pattacini, classe 1977, in quel ruolo più di tanto non regge, è fisiologico… Viene quindi inserito Kuka nelle retrovie e spostato a centrocampo Bottai, che ancora una volta interpreta il ruolo correndo ovunque, straripando dal punto di vista atletico, ma sbagliando di fatto praticamente ogni scelta, ogni giocata… I Giardini non solo cadono dunque tatticamente il balia degli avversari, ma regalano anche subito l’1-1 proprio su un errore del neoentrato Kuka, che si fa letteralmente uccellare nella propria area. La disputa è comunque alla portata e la riaccende ancora un ispirato (seppur integralista solista) Terzani, con un goal da fuori davvero di pregevole fattura. Lo stesso Terzani che poco dopo si vede negare la tripletta dal palo. Si va comunque al riposo sul 2-1 per i Giardini, che in teoria potrebbero soltanto amministrare… La ripresa inizia però con un clamoroso mancato intervento di Frulli, che favorisce il 2-2 del Dram Drum. Proprio Frulli avrebbe la palla per l’immediato possibile 3-2, ma il suo tiro al volo, su ottima incursione personale in triangolo aereo, finisce di pochissimo alto. Nel frattempo erano entrati anche Ale Gallo a dar fiato alle fasce e Pippo Pieri, in fascia pure lui, ma gli avversari crescono di minuto in minuto. Il 2-3, momento chiave del match, arriva tuttavia su un clamoroso errore di un singolo, quando Bottai invece di appoggiare comodo comodo verso la fascia vicina, sceglie le rischiose vie orizzontali verso il centro, confezionando di fatto un assist al bacio per i rivali. Male lui, ma nel secondo tempo male anche Terzani, che tanto aveva fatto bene in avvio. La punta smette di fatto di correre e più di una volta non segue il proprio avversario sul nascere dell’azione, come in occasione della manovra che porta al 4-2 Dram Drum, comunque realizzato con un tiro fortunoso al volo che passa tra una selva di gambe giardiniane. Nei minuti finali i Giardini ritrovano almeno un po’ di amor proprio e si riversano in avanti con grinta e determinazione. Bravissimo Zatteri nel disturbare il portiere rivale mentre perde tempo, che ingenuamente riprende il pallone con le mani regalando una punizione a due in area ai nostri. Ancor più bravo, stavolta si, Bottai, che la batte a sorpresa senza chiedere distanza, proprio per Zatteri, che da comoda posizione segna il 4-3. Nel forcing che segue, i nostri mettono in fila una serie incredibile di occasioni e meriterebbero ampiamente il pareggio. La più clamorosa è un tiro-cross di Frulli, diretto con violenza all’incrocio, sul quale il portiere rivale compie un autentico miracolo. Finisce però così, anche stavolta, con la speranza di tornare a fare punti dalla prossima, che stando al calendario sembra impresa tutt’altro che facile. Resta un grande amaro in bocca, è innegabile, resta la convinzione che la squadra stia pagando più del dovuto il vuoto lasciato da Sinameta in mezzo al campo, la sua densità, la sua presenza… Che danno enorme ci ha fatto la sua squalifica… Resta però allo stesso tempo la consapevolezza che i post-partita al Rugbier durante le feste ci erano tanto mancati… L’immagine di copertina ci è testimone…