Prestazione sconcertante

Prestazione raccapricciante, imbarazzante, appunto, sconcertante. Picchi di impresentabilità alla Floria per una squadra, la nostra, che l’anno scorso, con tutti i suoi limiti, se la giocava in un campionato regular, dando sempre tutto, divertendosi senza tirare mai in dietro la gamba, e oggi non riesce, in un campionato Easy, a tener testa a squadre, non ce ne vogliano, che non hanno alcun criterio di gioco, prive di individualità tecniche di spicco, oggettivamente inferiori al nostro medio livello calcistico… Eppure non solo ci battono (complimentoni), come nel caso dell’Atletico Bellas che non aveva ancora vinto una partita, ma ci umiliano dal punto di vista del carisma e soprattutto sul piano atletico. I nostri, per la maggior parte, approcciano a questo gioco camminando in campo e questo non può essere definito sport. I nostri non rincorrono il pallone nemmeno per battere svelto un fallo laterale. Ai nostri, almeno al momento, è passata la voglia, è evidente, e i pochi che ce l’hanno ancora, con fare contagioso, dovranno saper trasmetterla, e in fretta, per salvare il salvabile. Non ultimo, a questa squadra manca un leader, qualcuno a cui tutti possano aggrapparsi. Mister Dove è stato molte volte assente, capitan Sinameta, da quando ha preso la squalifica, non si è più fatto vedere… Stavolta è mancato anche Lamioni, uno a cui la squadra si affida per tutto e in tutto… Da qui il totale smarrimento, la totale mancanza di logica, un match da livello oratorio affrontato senza il sorriso, per molti, con arrivo al campo sul gong del fischio d’inizio, altra caratteristica odiosa, ma sempre più frequente, in questa squadra. L’improvvisato mister di ripiego Zatteri, a volte fortunato nel ruolo in passato, stavolta non ci ha capito nulla, e ha sbagliato praticamente ogni scelta a gara in corso. Il suo settebello iniziale vede l’esordiente Falossi in porta, disponibile ragazzo dal fisico imperioso, schermato dalla coppia Kuka-Frulli, e presto capiremo che Frulli, unico davvero allenato in questa squadra, dietro è davvero sprecato. A centrocampo Bottai, con tanto di incoraggiante fascia di capitano al braccio, nonostante non sappia leggere nemmeno una convocazione e si presenti inizialmente alla Sales. Tanta corsa per lui, almeno quello, ma giocate decisive, pressoché tutte sbagliate. Ai suoi lati un Terzani più spento del solito a destra e un Valiani in modalità rallenty a sinistra, con Pattacini di punta, che fatica più del dovuto contro i giovani difensori di turno. A gara in corsa entreranno anche uno staticissimo Pieri, un Gallo che ha il fiatone prima di cominciare (brusco passo in dietro) e un Chino Pellegrini reclutato in extremis, ma che invece di salvare la patria come suo solito, nonostante l’innato ottimo piede, si rende a sua volta protagonista di questa sorta di controproducente calcio camminato. Nonostante il bassissimo tasso tecnico rivale, in tutto il primo tempo l’unica occasione dei Giardini più brutti degli ultimi anni, la produce Valiani. Gli avversari prendono così coraggio, soprattutto dopo i primi cambi apportati da Zatteri. Il primo è forzato. Kuka sente tirare una coscia, entra Pieri, che si fa subito sverniciare un paio di volte dai modesti attaccanti rivali, aumentando di botto i patemi dalle parti di Falossi, salvato in un’occasione anche dalla traversa. La squadra va ancora più in difficoltà quando in mezzo al campo viene tolto il dinamismo di Bottai, per inserire i piedi buoni di un Chino, che però di fatto non corre. Da una sua dormita, in compartecipazione con un’ingenuità di Terzani, nasce l’affondo del primo inatteso e doloroso goal rivale… Pochi minuti dopo è ancora il Chino protagonista in negativo sul loro raddoppio. Il primo tempo termina così, 0-2, tra lo sconcerto generale. L’Atletico Bellas ha realizzato una sola frazione la metà dei goal fatti fin qua in campionato. Nella ripresa, nonostante le logiche continue perdite di tempo rivali, i Giardini provano a riorganizzarsi un po’, seppur a fatica, cercando di non ripetere gli errori di un primo tempo totalmente buttato alle ortiche. Intanto si sveglia il Chino Pellegrini, spostato in attacco, ruolo per lui più congeniale a 7. Dopo una sua bomba che si stampa contro la traversa, i Giardini trovano coraggio, alzano finalmente il baricentro e arrivano al goal con un fortunoso tentativo da fuori di Terzani, sul quale il portiere rivale compie una discreta papera. Il miglior momento dei nostri giunge quando Luca Pattacini si propone come centrocampista, con improvvisa rediviva corsa e ottime intuizioni, permettendo al Chino Pellegrini di tornare a stazionare in avanti e trovare il bel goal del 2-2. I Giardini potrebbero addirittura ribaltarla con lo stesso Chino, autore di una girata acrobatica pregevole, ben neutralizzata dal portiere rivale, e con Bottai, che calcia indisturbato dal limite, ma spara incredibilmente alto con tutto il corpo scomposto. Nel finale la beffa, come accaduto 24 ore prima, ma in questo caso totalmente meritata, per il poco visto in campo. Frulli concede una punizione dal limite, la palla viene calciata sulla barriera, ma sulla ribattuta, un secondo tentativo rivale batte sul ginocchio dello stesso Frulli, trovando una deviazione che beffa Falossi sul suo palo. Lo stesso esordiente portiere forse nell’occasione potrebbe fare qualcosina di più… Finisce invece 2-3, tra la totale delusione di un comparto a 7 ora davvero col morale a terra. I 7 giardiniani giunti al Rugbier nel post-partita ne parlano a lungo, ma idee interessanti per risollevarsi al momento non pervengono, anzi emergono versioni molto divergenti del problema. Unico momento lieto e spensierato, al quale dedichiamo la nostra immagine copertina, è quando Pattacini, alla decima presenza in Gvl, come da tradizione, viene aggiunto al gruppo whatsapp storico del nostro popolo… Ci spiace per lui che ciò avvenga in questo clamoroso momento di down umorale…