Mille gioie Patron

Persino una partita così importante, un 5-3 al Futsal Mugello, che regala (quasi) ai nostri l’accesso nella serie A fiorentina di calcetto, passa in secondo piano di fronte al traguardo incredibile raggiunto dal nostro Patron. Oggi la festa è tutta per lui, da domani magari appenderà le scarpette al chiodo, che a 46 anni ci starebbe eccome, ma oggi merita tutti i riflettori. Il tanto atteso millesimo goal con la sua numero 11 dei Giardini, millesimo goal con la stessa maglia, è davvero arrivato ed è un traguardo destinato a pochi… Una roba che meriterebbe di fare il giro del mondo, l’ennesima favola partorita dalla nostra quasi trentennale incredibile storia… Su circa 6mila reti segnate in 28 stagioni e mezzo dai Giardini, un sesto portano la firma del Patron… Incredibile… Logico che al momento del goal abbia i lucciconi, logico che li conservi un po’ per tutta la sua magica serata… Nel post-match prosecco offerto a tutti, proprio dal millenario, che posa con un cartello evocativo preparato dalla figlia Viola, prima del consueto “pinsa e birra” proposto al Bar dell’Oasi da Bobo. Intervistato per i nostri canali, visibilmente emozionato, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Tre sogni sportivi importanti avevo nella mia vita… Entrare a fare parte attivamente della società per cui tifo da sempre, e non si sa bene come sia stato possibile, ma recentemente è accaduto… Realizzare 1000 goal con la maglia che più amo… c’è voluto quasi un trentennio, ma anche questo lo possiamo spuntare… Resterebbe l’ultimo, il più difficile… Correre una maratona… E con tutti gli acciacchi del caso rischia di restare un sogno inesaudibile, ma chissà …”… Detto del grande traguardo e dei festeggiamenti a seguire, è comunque doveroso dar cronaca anche di un match, che proietta i nostri davvero in alto. Mister Valians propone un quintetto iniziale che ha un impatto davvero devastante. In porta Tommy Matera, giunto a corsa direttamente dal suo allenamento, complice la febbre di Fantini, e meno male… perché risulterà il migliore in campo. Davanti a lui, da destra verso sinistra, Massy Zatteri, Frosini e Patron Zatteri, con Bomber DeBiase terminale offensivo. Nella prima metà della frazione il bomberino, che pur girerà un capellino meno ispirato del solito, imbusta tre reti che ammazzano di fatto il match. Tre spunti personali spietati, uno più bello dell’altro, soprattutto l’ultimo, quando sradica la palla dalle gambe del portiere rivale e si invola famelico verso la porta avversaria. 15 goal in appena 5 gare di campionato per lui, già 29 in stagione, che gli permettono di scavalcare Valiani e raggiungere Fiacchi, entrando di fatto nei top 25 migliori marcatori di sempre della storia del club. Il suo gemellino Massy Zatteri, con due ore di allenamenti sulla forza nelle gambe, sembra invece provato, il lontano parente di quello che conosciamo. Il suo primo errore vistoso, costa l’1-3 rivale, poi però è bravo a scartare di fatto tutti i rivali, nell’azione in solitaria che porta al 4-1, suo 50esimo in maglia Gvl, siglato proprio in questo giorno così speciale per il babbo. Babbo che nel frattempo sta provando a siglare il famoso millesimo in ogni modo, ma nonostante le tante occasioni, la rete non sembra voler arrivare… Poi si accende la luce sulla sua Castello. Il numero 11 si invola palla al piede verso la porta, con un difensore davanti però ben schierato. Finta in doppio passo riuscita, ma il difensore lo stecca. Sulla punizione dal limite che segue, DeBiase si ritrova completamente schermato da una maxi barriera e opta intelligentemente per appoggiare la palla al solissimo Patron, che riceve però in posizione molto defilata, quasi impossibile… Eppure il destino stavolta è dalla sua, e con pochissimo specchio a disposizione, il numero 11 trova il pertugio per la gioia numero 1000 della sua intramontabile carriera in Gvl. I Giardini tuttavia non stanno giocando bene e, tutti sbilanciati in avanti, proprio nel finale di prima frazione, subiscono il goal del 5-2. Capitan Maschio, in serata non ispiratissima, detta allora una strategia che per una volta non si rivelerà quella giusta, ovvero “tutti chiusi in attesa degli avversari”. Con questo sistema, nella ripresa, i Giardini di fatto non aggrediscono più i rivali con la verve dei loro giovani, non creano più, non giocano di fatto più. Pochissime occasioni degne di nota, zero goal, e molti problemi emersi… Proprio Maschio sembra giostrare un po’ col freno a mano (poi scopriremo il riacutizzarsi del suo problema fisico:-(), Matteo Matera non può logicamente essere a posto col fiato, e Frosini, pur portando una buona dose d’esperienza, vive una di quelle serate in cui non gli riescono due passaggi a fila… Un altro svarione di uno stanchissimo Massy Zatteri provoca il 3-5 rivale… Segue un loro palo clamoroso… I Giardini tremano… Uno dei pochi, nel convulso finale, a salvare la faccia, è Riccardo Maionchi, in netta crescita. Ma negli ultimi minuti, senza i miracoli del portierino Tommy Matera, oggi racconteremo di un’inattesa disfatta e di un cammino che si complica. Invece i guizzi felini del 73 ci permettono di festeggiare anche dopo una prova un po’ più opaca del solito, in una serata in cui festeggiare è davvero obbligatorio… L’espressione del Patron qua sotto, mentre stappa la sua bottiglia, dice tutto… Non occorre aggiungere altro…