
Non una gran serata per il nostro comparto a 7, che vanifica un po’ la grande gioia vissuta appena 24 ore prima per la splendida vittoria a 5 contro il Ragnaia. Nella quarta giornata di campionato andata in scena alla Sales è funzionato assai poco… Serata storta infatti per il portiere Fantini e pure per la punta Pattacini, due che di solito incidono in positivo, due che hanno ruoli fondamentali e quando non girano si sente. Male anche alcuni atteggiamenti di singoli, di chi molla troppo presto e soprattutto di chi inveisce sui compagni non in giornata piuttosto che sostenerli. Attitudini errate che non ci piacciono. Mister Dovellini, nel suo difficile compito di gestire ben 11 convocati al campo (speriamo d’ora in avanti di portarne sempre 10), a sua volta non è parso ispiratissimo o solerte nell’intervenire al momento giusto… Una seratuccia collettiva insomma, che porta ad una sconfitta certo evitabile, contro una squadra, Articolazioni Fragili FC, che pur giostrava senza un portiere di ruolo. Comunque del positivo emerge anche in una serata così al ribasso, e non ci riferiamo soltanto al gradevole sushi per quattro dei nostri del post-partita, a cui dedichiamo la nostra immagine di copertina. Nei Giardini ha fatto infatti il suo esordio il 90esimo tesserato della storia del club, Andrea Terzani, ragazzo disponibile e capace, che ha lasciato subito ottime impressioni di sé. Pur limitato da un guaio al costato e pur ovviamente ancora alla ricerca di una propria dimensione tattica nella scacchiera GVL, ha subito inciso dimostrando innate doti tecniche. Mister Dovellini, alle prese con una selva di indisponibili (pesano soprattutto le assenze dei giovanissimi Frulli e Debiase, oltre che dello squalificato Sinameta), inizia con Fantini in porta (forse la sua ultima apparizione, d’ora in avanti lo vedremo a 5…), schermato dalla collaudata coppia Lamioni-Kuka. Il neo-acquisto Terzani in mezzo al campo, affiancato a destra da Laddomada e a sinistra dall’amico Bottai. In avanti Pattacini, con le cartucce di riserva in panchina, in ordine di entrata, Gallo, Valiani, Pieri e Patron Zatteri. Gli avversari iniziano bene, un paio di loro sembrano in grado davvero di far male e il Prof Fantini viene chiamato subito ad una super parata salva-risultato. Sono comunque i Giardini a portarsi in vantaggio per primi, proprio con un guizzo dell’ultimo arrivato Terzani, che riceve sponda da Bottai e con un velenoso mancino sorprende l’improvvisato portiere rivale. Un’ottima incursione corale avversaria però vanifica subito il suo goal e all’1-1 segue purtroppo l’altrettanto immediato 1-2 di Articolazioni Fragili. Nell’occasione gravissimo errore di Kuka in disimpegno, tentativo di passaggio filtrante dei rivali, con la palla che non viene toccata da nessuno e si insacca in porta… Una rete decisamente evitabile. Grazie ad un preciso fallo laterale di Lamioni e soprattutto ad un grande stacco aereo di testa di un Laddomada un po’ spento fin qui, i Giardini pervengono però quasi subito al pareggio e l’avvocato può festeggiare col sigillo personale la sua 40esima apparizione in maglia GVL. Poi il fattaccio… Il primo reale momento di sfiga della serata GVL vede protagonista in negativo l’arbitro. Valiani appoggia in area a Terzani, che viene falciato platealmente. Per l’arbitro (che a gara in corso poi ammetterà il suo errore), non è rigore, l’azione prosegue e, complice una papera imprevedibile di Fantini, i rivali si portano addirittura sul 2-3, risultato con cui le squadre vanno al riposo. La ripresa inizia col secondo evento sfortunato di serata, quando Terzani fa partire un gran mancino e il pallone si stampa contro l’incrocio dei pali. Disastro. Nella ripresa i Giardini sembrano comunque aver preso le misure. Lamioni giostra più avanzato, adattandosi al gioco rivale, e a centrocampo Bottai cerca, con discreto successo, di svolgere il ruolo di interditore, permettendo a Terzani di decentrarsi, più in linea con le sue caratteristiche, ma il goal del pari non arriva… Quando il Prof incassa malamente, su calcio di punizione centrale, il punto del 4-2, per i Giardini suona a morto… E’ il momento più deludente del match, la squadra molla davvero troppo presto, soprattutto Kuka, che invece di aiutare il compagno in difficoltà a ridestarsi, lo accusa apertamente, oltre a innervosirsi e a smettere di fatto di giocare. Dovellini, travolto a sua volta dal momento delicato, lo lascia in campo, e i Giardini subiscono il quinto goal, col pallone che ancora una volta sguscia dalle mani di un Fantini davvero irriconoscibile… Praticamente siamo al sipario. Nei minuti finali Laddomada si scontra, testa a testa, col portiere rivale. L’arbitro assegna un rigore generoso, quasi a voler compensare col grave errore commesso nel primo tempo. Patron Zatteri, come sappiamo alla ricerca dei suoi personali goal record e stavolta ignorato totalmente fin qua dal mister, chiede ed ottiene di poter entrare a calciare il penalty, anche in virtù del fatto che Laddomada ha picchiato la testa. Il numero undici spedisce la palla al “7” alla destra del portiere per il tardivo 3-5 giardiniano e le sue reti in carriera giungono a quota 999… Ci siamo quasi… Il Patron, capitano della spedizione, trova anche il tempo di sacrificare, con un tackle piuttosto assassino, l’avversario che più merita in effetti un’entrata al limite… Quello che per un po’ tutta la gara si è preso gioco dei nostri con commenti ed atteggiamenti francamente evitabili. Il day after per lui, temiamo sarà un po’ zoppicante… Giallo sacrosanto per il numero 11, così come era stato giallo in precedenza per Lamioni. In pieno recupero un Bottai esausto non rincorre il proprio dirimpettaio, che comodo comodo chiude la disputa sul 3-6… Ormai era comunque finita… Mai come stavolta il coro unanime è “testa alla prossima”… Vogliosi di imparare dai propri errori e migliorare sempre e comunque, mettendo un mattoncino dopo l’altro, anche e soprattutto dopo serate come questa…