
Bella scoppola quella subita dal comparto a 7 ieri sera, e questo stinco sublime durante il godereccio post partita al Rugbier, risulterà fondamentale al nostro Patron per digerirla. Dopo i fasti del primo turno, i Giardini incappano infatti in una squadra di calciatori dal passato importante… Si parla per alcuni addirittura di presenze al Torneo di Viareggio e ci si chiede cosa c’entrino con un’Easy League, ma stiamo indagando… Avessero tutti smesso di giocare ovviamente sarebbero in regola, non seguirebbe nostro ricorso e, piaccia o no, avrebbero fatto il loro. I Giardini si presentano alla seconda uscita alla Floria a disposizione di un ritrovato mister Dovellini, con molti indisponibili. Per i motivi più disparati mancano all’appello i vari Vaccaro, Bresciani, Gallo, Ciolli e i turnisti DeBiase, Frosini, Antonelli e Zatteri, comunque presente a bordo campo come dirigente accompagnatore. In porta si rivede Fantini, che risulterà nettamente il migliore in campo. L’altra gradevolissima sorpresa tra i convocati, reclutato a poco più di un’ora dal match, è il 2007 Giò Sgarmiglia, in prestito dal comparto a 5, che fa il suo debutto anche a 7. Sin dalle prime battute si intuisce come passo, tecnica e strapotere fisico dei rivali, siano totalmente di un altro pianeta rispetto ai nostri standard. È comunque apprezzabile come regga, con tenacia e grande impegno, il fortino Gvl, che crolla di fatto solo a fine prima frazione. L’assedio dei Canottieri Calcio Firenze è continuo. Prima sbatte contro un salvataggio eroico, di “muso”, sulla linea di porta, da parte di Frulli, sempre uno degli ultimi a mollare. Poi, dopo un erroraccio da matita rossa di Pattacini, i Giardini vengono salvati dal palo. Seguono tre autentici miracoli in serie di Fantini, interventi che hanno davvero del prodigioso, intervallati da due nitide occasioni anche per i nostri, che sfiorano un vantaggio che sarebbe stato clamoroso. Prima ci prova l’ottimo Lamioni di serata, con un insidioso calcio di punizione, poi è il solito avvocato a crearsi una nitida palla-goal, sfiorando la rete di un niente. Nel finale di primo tempo però, purtroppo, il fortino cade. Pieri, subentrato a Kuka per un problema ad una scarpa, viene totalmente sverniciato dall’attaccante di turno, che trafigge poi Fantini senza pietà. Il modo in cui il forte Sergio Rossi (così si chiama) lascia il nostro Pieri imbullettato sulla sua zolla, è l’immagine simbolo della differenza di passo clamorosa tra la loro compagine e la nostra. Colpiti nel segno, consapevoli, ma ancora non arrendevoli, i Giardini si presentano concentrati nella ripresa, che si apre subito con l’unica vera occasione dei nostri di tutto il secondo tempo, ancora con l’avvocato, che sfiora clamorosamente l’immediato 1-1… Poi, ahinoi, il crollo verticale. Dopo altri due miracoli incredibili del Prof Fantini (in particolare sul secondo la sua deviazione d’istinto sul palo lascia tutti a bocca aperta), arriva l’unico errore di serata di Lamioni, che perde un pallone sanguinoso, che gli avversari trasformano nello spietato 0-2. È il momento in cui il morale Gvl crolla e la consapevolezza di una condanna all’evidente inferiorità prende il sopravvento. Nel paio di minuti che seguono la squadra viene infilata in ogni dove con spietata ferocia… 0-3, 0-4, un incubo… Durante un time-out i nostri provano a riorganizzarsi attorno a mister Dovellini e a salvare il salvabile, ma prima della fine del match i canottieri bucheranno Fantini altre due volte, prima ringraziando un nervosissimo Kuka per un regalo di Natale in anticipo, poi approfittando di una pallaccia persa dal nostro Sinameta, giunto al campo in ritardo, con le logiche difficoltà del caso, a sua volta in serata piuttosto negativa. Finisce 0-6, coi Giardini che si leccano le ferite, pur consapevoli che contro simili avversari, aspettarsi tanto di più sarebbe stato impossibile…