
Bravissimi davvero a raggiungerla… La griglia delle prime, si intende… Piuttosto pessimi nel gestire le emozioni che quel livello può riservare. La squadra a 7 fa una pessima figura alla Floria e crolla vertiginosamente dopo 35 minuti giocati alla pari contro squadra di livello ben superiore… Immaginiamo faccia parte del processo di crescita e siamo certi che riusciremo a fare tesoro anche di questo, che sapremo indubbiamente rifarci… Mister Pieri, coadiuvato dal vice coach Zatteri, decide di approcciare questo storico appuntamento (è una prima volta assoluta per il 7) iniziando con Breglia tra i pali, coppia difensiva Kuka-Sinameta, Nocentini in mezzo, il rientrante neo-laureato (complimentoni!!) Terzani e Laddomada sugli esterni, con Zangrilli punta centrale. Fuori, oltre agli esperti difendenti pronti a dar mano Falorni e presidente Antonelli, anche un sacrificato Meoni, chiamato a fare da jolly dove serve, vista l’abbondanza di difensori centrali, ruolo per il quale, dalla panchina, si vorrebbe impostare con grande successo registico proprio il 94+2… Appiedato dal turnover Borselli, indisponibili Valdambrini, Mazzi e i soliti Martinelli e Frulli. L’inizio è a dir poco scioccante. Gli avversari battono dal centro, fanno girare palla e, dopo appena 25 secondi, passano in vantaggio con un tiro da fuori del tutto innocuo, che Breglia probabilmente neanche vede partire. Urge una svegliata e i Giardini provano subito a riprendersi dal colpo con piglio e concentrazione, ma il CDM Football Club, pur non essendo squadra esperta, è formato da ragazzini giovanissimi, calciatori in attività o ex da poco… Si intuisce subito che sarà durissima. Sinameta stende un rivale in piena area… Sarebbe rigore sacrosanto, ma l’arbitro per fortuna sorvola. Poi Breglia compie una parata sensazionale, ma lo 0-2 è rimandato soltanto di poco… Corner rivale e l’ottimo Laddomada di questi tempi viene bruciato completamente sul tempo. Dopo il raddoppio, è un secondo super intervento, stavolta da terra, di Breglia, a scongiurare il tris… Quella bella parata è probabilmente il gesto che dà la scossa ai nostri, che, comunque ordinati e vogliosi, capiscono all’unisono che dentro a questo difficilissimo match, potrebbero anche provare a starci. La reazione viene alimentata anche dai cambi… Un grintoso presidente Antonelli per Kuka e, soprattutto, Meoni in avanti, con lo straordinario Zangrilli di serata spostato in fascia al posto di un Terzani un po’ sulle gambe, dopo la recente inattività. È proprio una magia di Zangrilli a lanciare in contropiede Meoni, che con un pregevole pallonetto sigla l’1-2. Passa solo un minuto e un immarcabile Zangrilli viene abbattuto in piena area: rigore ineccepibile. Si incarica del penalty Antonelli, che pareggia quasi decapitandol il portiere rivale. Rieccoci in tutto il nostro splendore, anche in questo importante palcoscenico. Purtroppo, proprio all’ultimo secondo del primo tempo, mentre l’arbitro ha già il fischio in bocca, Breglia compie un fallo da rigore forse evitabile. Il portierone dei Giardini è bravo poi nel parare il penalty, ma sulla sua respinta il CDM passa comunque in vantaggio. Una mazzata, dopo la bella rimonta, che avrebbe steso un bue, ma non i Giardini, che pervengono nuovamente al pareggio, ad inizio ripresa, con una conclusione mirabolante dell’assoluto migliore in campo Zangrilli. La sua bordata mancina da distanza siderale, incoccia il palo interno, ma per fortuna dei nostri la palla carambola sul portiere e poi in porta. Boato vero. Purtroppo i Giardini reggono pochissimo, Terzani è visibilmente stanco, non segue il suo uomo e in superiorità numerica i rivali si riportano subito sul 3-4. I nostri restano comunque alla grande in partita. Zangrilli sfiora di nuovo il pari, prima su punizione, poi con un’altra meravigliosa conclusione da fuori. Al decimo della ripresa, ovvero dopo ben 35 minuti di gioco alla pari, i Giardini stanno facendo davvero un figurone… Poi di colpo il totale black-out… Prima un clamoroso errore arbitrale. Gli avversari chiedono distanza su una punizione, il direttore di gara non sente, ma i Giardini si mettono ad organizzare lo stesso la barriera… I rivali calciano senza attendere il fischio, il tiro non è irresistibile, ma Breglia è ovviamente intento a posizionare i suoi… Dopo il 3-5 beffa, arriva immediatamente il sesto goal avversario e il patatrac definitivo. Terzani ancora non scende in tempo, Kuka a sua volta si fa beffare piuttosto ingenuamente e dopo la rete i due si accusano a male parole a vicenda. Un diverbio acceso, un brutto spettacolo per tutti i presenti, che spegne definitivamente la luce della super prestazione giardiniana ammirata fino a quel momento. Senza più ossigeno i nervi crollano e la partita dei nostri purtroppo finisce in anticipo… Meoni abbandona il campo prima del tempo, Falorni arriva in ritardo sul settimo goal, dopo una traversa rivale, Breglia esce male sull’ottavo e ancora Falorni si fa anticipare malamente sulla nona impietosa rete del CDM, il tutto in un contesto in cui non si gioca più a calcio, tutti piuttosto delusi dal clamoroso crollo nervoso. Inevitabile due immediate parole tra staff e atleti a fine match, che suonino a monito per evitare simili scene indecorose in futuro, ad evidenziare che anche questa, seppur dolorosa, è esperienza utile per crescere. Meoni si chiarisce con la squadra, Terzani è subito pronto a chiarire con Kuka, l’80 dei Giardini, caratteraccio vero, subito subito no, ma poi i due ovviamente si abbracciano negli spogliatoi, come da immagine di copertina, lasciando in campo, ciò che succede in campo, come si confà ad un gruppo squadra vero, entrambi consapevoli che, con quei toni e in quel modo, non deve proprio comunque succedere. Neanche questa dolorosa eliminazione, che ci stava ma si poteva certo gestire meglio, può cancellare però l’ottimo torneo di Apertura fatto dalla squadra a 7, campione nel proprio girone e vogliosa di iniziare il campionato prima possibile!