
Pensare di essere la seconda squadra attualmente più forte dell’intera provincia fiorentina è una roba che ci riempie di orgoglio e ci ripaga di 30 anni di passione e impegno profusi… Pensarlo dopo il triplice fischio di una finale che ci ha visto sfiorare la fase nazionale di Cesena un po’ meno… Un traguardo che non ha precedenti nella nostra storia ovviamente e che andrebbe festeggiato con casse di champagne, quando sei stato ad un passo dall’oblio, a caldo, sembra decisamente amaro… E’ il destino dei secondi posti, che anche quando arrivano per trofei così importanti, elitari, prestigiosi, sono comunque secondi posti, e per questione di millimetri, non si sono tramutati in primi… Con le ore l’amarezza della finale persa scemerà, siamone certi, e a freddo sapremo sicuramente onorare, ricordare ed apprezzare l’incredibile risultato ottenuto. Provando ad essere obiettivi poi, i nostri avversari della finalissima, lo Sport Huancayo Firenze, a prescindere dalla trama pazzesca del match e seppur affermandosi soltanto dopo i tempi supplementari, hanno strameritato la vittoria. Trattasi di squadra impressionante e non solo per un paio di elementi dal passato, pare, professionistico (e si vede…), ma soprattutto per la grande esperienza dimostrata, la profonda conoscenza della materia, le incredibili doti tattiche oltre che tecniche… I Giardini ci hanno provato, se la sono giocata, ma con l’età media attuale della nostra squadra, nonostante i nostri 30 anni di storia, pecchiamo inevitabilmente di inesperienza al cospetto di un simile squadrone. Vivere serate così comunque, davvero non ha prezzo… Quante emozioni per i nostri ben 9 eroici giocatori schierati, quanta sana concentrazione per il nostro preparatissimo staff, ma, soprattutto, quanti giardiniani accorsi a sostenerci… Vedere al campo uno dei nostri padri fondatori, Gino Cadetto, come non accadeva da un bel pezzo, accompagnato dal figlio Niccolò… Vedere al campo così tante vecchie glorie, amici, parenti, conoscenti appassionati di GVL, Dovellini in versione reporter… E’ stato come entrare in una dimensione davvero surreale, tutta da vivere, come abbiamo fatto, assaporandone ogni singolo momento… Tornando al campo, dopo una sentita e partecipata riunione tattica nel prepartita, mister Valians ed il suo vice-coach Maschio, che si dice pronto a tornare a giocare e veste sia la sua 10 che la fascia di capitano, decidono di partire con Massy Zatteri, Battilocchi e Essaouri, schierati da destra verso sinistra davanti a Tommy Matera (portiere sempre più straordinario e da ieri sera anche corteggiato da squadre Figc) e dietro al bomber Cella. A disposizione il volenteroso ma un po’ in calo DeBiasino delle ultime settimane, i veterani Frosini e Patron Zatteri e la sorpresa dell’ultim’ora Chino Pellegrini, alla sua presenza numero 200 in maglia GVL, che risulterà innesto fondamentale. Purtroppo assenti forzati Matteo Matera, Gharbi e Maionchi. Noi pensavamo di aver studiato a dovere i rivali, invece loro ci hanno studiato ancora di più… Huancayo rinuncia totalmente al gioco col quinto che li ha resi celebri… Forse perché temono l’esuberanza della gioventù dei Giardini, o semplicemente perché non hanno il solito portiere titolare e quello disponibile non conosce a dovere il sistema. Fatto sta che la partita è in stile classico, due rombi che ruotano e duellano, anche se il loro si fa preferire per movimenti, malizie, palleggio, gioco di squadra. Cellai, alla sua 40esima gara in GVL, fatica molto in un contesto simile dal punto di vista tattico e concede troppo agli avversari di turno… Una prima sua disattenzione viene salvata dal palo, su una seconda Tommy Matera di supera… La gara prosegue bellissima, combattutissima, ma con pochissime occasioni da goal. La prima per i Giardini è un calcio di punizione al decimo minuto. Dalla panchina, per l’esecuzione, viene inserito il Chino Pellegrini e la sua violentissima conclusione si stampa contro l’incrocio dei pali… Il Chino sembra avere il piede caldo, si trattiene un po’ in campo e, un minuto dopo, proprio in occasione della prima prova di gioco col quinto rivale, intercetta un pallone e con un tiro calibrato da centrocampo, segna a porta totalmente sguarnita. In quel preciso momento i Giardini sono alle finali nazionali di Cesena… La squadra prova allora ad affondare il colpo, ma dilapida in modo clamoroso il 2-0… Un Battilocchi un po’ meno preciso rispetto alle sue prime uscite, lanciato in contropiede, ignora il subentrato DeBiase solissimo in mezzo, e il raddoppio sfuma… Da goal sbagliato a goal subito il passo ahinoi è breve… Proprio Battilocchi si fa sorprendere in copertura e Huancayo perviene al pareggio. Un duro colpo per i nostri che, nel giro di pochi secondi, incassano anche l’1-2. Nell’occasione, morbida la difesa di Battilocchi e, il tiro centrale, ma potente, che segue, coglie un po’ di sorpresa il migliore in campo di serata Matera… Lo stesso Matera che poco prima della pausa, si rende protagonista di due interventi davvero mostruosi, senza i quali, la gara sarebbe sicuramente terminata molto presto. La ripresa inizia con un po’ di vistosa stanchezza per Massy Zatteri, un altro degli assoluti protagonisti. Poco prima del suo cambio il 7+4 viene sverniciato in dribbling da destra per l’1-3 peruviano… Giusto il tempo di rifiatare un po’ in panchina e lo stesso figlio d’arte GVL rientra per riportare in partita i suoi. Prima si procura una grande occasione che sfuma di un niente… Poi penetra da destra e fa secco il portiere rivale per il 2-3 giardiniano… Ma Huancayo sembra averne di più… Tommy Matera a suon di parate rimanda la quarta rete il più possibile, poi l’arbitro di serata (così così…) compie un grave errore… Assegna la rimessa ai Giardini, poi cambia idea e non dà tempo ai nostri di risistemarsi. I rivali partono in contropiede e segnano il 2-4 facile facile… Manca poco… Sembra davvero finita… Ma a tre minuti dalla fine inizia un nuovo Massy Zatteri Show… La mezzala del Fiesole fa partire una bomba imparabile che vale il 3-4, suo ottavo centro in Top League (pazzesco…) e, proprio allo scadere del recupero, ottiene il sesto fallo GVL, quello che vale il tiro libero. Se ne incarica il tiratore scelto Chino Pellegrini, che segna in modo impeccabile, scatenando la gioia di tutto il folto popolo giardiniano presente… Dopo il goal del 4-4 l’arbitro fischia direttamente la fine… Purtroppo per i nostri, solo per la finale, non scattano subito i calci di rigore, ma ci sono due tempi supplementari da 5 minuti l’uno… Nessuno ci convincerà mai che ai rigori avremmo perso, con un Matera in questo stato e col secondo portiere nella porta avversaria… Ma purtroppo la riprova non ci sarà e ai supplementari i Giardini sprofondano. Huancayo passa nel primissimo minuto di gioco, sulla seconda nefandezza arbitrale di serata, visto che l’azione del 4-5 è visibilmente viziata da un gioco in scivolata da terra… I nostri si innervosiscono e accusano il colpo… Da questo goal purtroppo non ci riprendiamo, ci sfilacciamo, rischiamo qualcosa e nei minuti che seguono Huancayo sigla altre tre volte. Nel finale passerella meritata anche per i nostri veterani emozionatissimi Patron Zatteri (930esima in GVL) e Frosini (il 21 in verità aveva trovato spazio anche prima, nel bellissimo finale di secondo tempo)… La gara ormai è andata, ma percepire l’emozione di due classe ‘78, che vivono tutto questo da decenni e che mai avrebbero pensato di scendere in campo in una finale Top League, davvero non ha prezzo… Al triplice fischio complimenti meritati agli avversari, simpatici e non, prima di ricevere l’abbraccio del nostro immenso popolo e di riempire il paninaro Poldo di anime GVL… Metabolizziamo, facciamo tesoro di tutto questo per crescere, manifestiamo enorme orgoglio per ciò che abbiamo raggiunto e riposiamoci un po’… Per chi vuole la stagione continua con tornei estivi, una grigliata in stile Caci, e ancora tante serate GVL prima della chiusura del nostro trentesimo anno di vita…
