
Missione compiuta… Sarà stato meno divertente del solito, non saremo stati bellissimi e spettacolari, ma dovevamo affrontare il Macchinaio con la testa avvitata sul collo, senza eccessi, consapevoli che l’unico fattore in grado di toglierci la qualificazione sarebbe stato un cartellino rosso e non è arrivato… Zero polemiche, zero interventi duri, zero momenti sopra le righe, magari un po’ meno intensità del solito, il che si è tradotto in pressoché totale sterilità offensiva, ma a questo gruppo, che ha saputo capire la situazione, bisogna solo e soltanto applaudire. Non solo ci hanno regalato la prima Golden Easy a 7 della storia giardiniana, ma hanno anche brillantemente superato il girone chiudendo primi a pari merito e passando per secondi solo in virtù di una Coppa disciplina macchiata dal recente rosso di Falorni… La situazione è stata gestita al meglio, anche perché i Giardini pagavano importanti assenze. Oltre allo squalificato Falorni e all’infortunato Frulli, mancavano infatti gli indisponibili Borselli e Valdambrini e, soprattutto, bomber Terzani, appiedato da un turno di lavoro serale. Con 5 assenze tra i titolari e molte indisponibilità anche tra coloro che accorrono al bisogno, la società decide di premiare l’ottimo mister Pieri, facendogli fare il suo esordio stagionale anche da giocatore (la copertina è tutta per lui), con Patron Zatteri chiamato ancora una volta a dirigere i ragazzi al suo posto. Il match contro il famigerato Macchinaio vede i Giardini iniziare con Breglia tra i pali, la collaudata coppia Kuka-Sinameta dietro, Martinelli in mezzo tra i due esterni Nocentini a destra e Laddomada a sinistra, col bomber Mazzi perno centrale dell’attacco giardiniano. Con Pieri partono dalla panchina anche i rientranti Meoni e Pattacini, alla sua 40esima in GVL. La richiesta di tenere i nervi più saldi del solito (logica e sacrosanta) purtroppo si tramuta in eccessiva spensieratezza e qualche leggerezza di troppo. Soprattutto ad uno come capitan Sinameta, se togli l’irruenza, lo strapotere fisico, un po’ lo perdi… Un suo svarione in avvio, consegna di fatto ai rivali letteralmente un assist, un’occasione infallibile davanti al solo Breglia, ma il forte centravanti del Macchinaio colpisce in pieno il palo. I Giardini, graziati subito, cercano di gestire il pallone, ma non trovano mai l’ultimo passaggio, il guizzo decisivo, non riescono a rendersi pericolosi, mentre i rivali lo sono eccome… Sinameta è bravo a chiudere ogni spazio, come solo lui sa fare, anche Kuka, ma quando il Macchinaio li supera, sbatte comunque contro un Breglia, per la prima volta con la sua maglia giardiniana nr.97 vera del trentennale, davvero in incredibile stato di grazia… E’ soprattutto lui a tenere a galla gli arroccati Giardini di serata e le cose si complicano ancor più dopo i cambi. Non tanto dopo gli innesti di Meoni e Pattacini, quanto per il ritorno in campo di mister Pieri, che proprio nei primi minuti deve un attimo riprendere le misure e contro i rapidi attaccanti rivali di turno sembra vivere un po’ un missmatch… Ma Breglia, con due super interventi, continua a difendere egregiamente lo 0-0… Il 31 poi prende le misure e si arriva alla pausa a reti bianche, in relativa tranquillità. Purtroppo però il meritato 0-1 rivale arriva nelle primissime battute della ripresa, quando due tra i migliori in campo di serata, ovvero un insormontabile Kuka e un Nocentini davvero ispirato, non si comprendono, vanno in due sullo stesso uomo, e un secondo, indisturbato, trafigge inesorabilmente Breglia. I Giardini provano a reagire, ma stavolta sembrano davvero avere nel solo Mazzi l’unica vera freccia offensiva di un arco un po’ sterile. Il 104 ha gamba e si dimostra un pericolo costante per il Macchinaio, ma è comunque frenato da un dolorino muscolare al flessore, il suo minutaggio viene limitato (giusto non rischiarlo più di tanto…) e arriva a tirare in modo pericoloso, un’unica volta, col pallone che sfila per millimetri a fil di palo. I Giardini fanno molto poco per pareggiare insomma, sono anzi gli avversari a sfiorare il raddoppio, ma la serata di grazia di Breglia continua anche nella ripresa, quando si esibisce nella sua perla balistica di giornata, una parata che ha davvero dell’incredibile. Al triplice fischio il Macchinaio esulta per il primo posto raggiunto in extremis, i nostri fanno altrettanto per non aver preso quel fatidico rosso ed aver tutto sommato salvato la faccia contro una squadra più che collaudata. Quello che contava era il passaggio del turno e l’obiettivo è stato raggiunto… Un gruppetto dei nostri decide di continuare la serata da Tito, con la spensieratezza e la soddisfazione di una squadra che, in pochissimi anni dall’approccio costante nel mondo a 7, ha già un posto in una griglia ottavi di Golden… Il tutto mentre la squadra a 5 è tra le prime 8 compagini futsal assolute di Firenze… Godiamoci a pieni polmoni il super momento GVL…