Eccoli riuniti attorno al tavolo dell’Aran, con la piacevole visita del presidente… Tutti convinti che in una serata del genere si salvano solo la pecora nel panino e l’ottima birra Hell… Mamma mia che figuraccia… I peggiori Giardini di stagione vivono una serata in cui davvero non funziona nulla, al cospetto di una compagine degli Orange al gran completo, con 9 elementi al campo, tutti fortissimi, espertissimi e sorprendentemente allenati per reggere ritmi forsennati davvero impensabili. Di fronte a tutto questo i Giardini di fatto vengono travolti, non risultano mai in partita, non ci capiscono letteralmente nulla, annichiliti dal punto di vista tattico e, contro ogni pronostico vista la bassissima età media dei nostri, anche dal punto di vista atletico. A rendere ancora più ingiocabile la partita, le vastissime dimensioni del campo, che gli uomini di mister Valians soffrono terribilmente, e un arbitraggio da calcio a 11, persino all’inglese, che concede colpi proibiti a ripetizione per tutti i 50 minuti. Il mister e il suo vice Maschio iniziano con la classica linea a 3 davanti a Matera, composta da destra verso sinistra da Essaouri, Frosini e Debiasino, con Cellai perno d’attacco. Pronti dalla panchina fondamentalmente soltanto Maionchi e Matteo Matera, perché i ritmi forsennati che si intuiscono sin dalle prime battute, mettono subito un po’ fuori causa il nostro anziano Patron. E dire che il capitano con la 11 aveva reso davvero fieri i nostri colori qualche ora prima, quando aveva frantumato ogni suo record alla mezza maratona di Scandicci, chiudendo in 1h42’55’’, con un passo di 4’52 a km… L’immagine in fondo all’articolo è sicuramente dedicata a lui… Ancora assenti dalle convocazioni Massy Zatteri (lo rivedremo tra due settimane) e un acciaccato Gharbi, oltre ai lungodegenti potenziali fuoriquota in più… I nostri iniziano spavaldi, convinti nei propri mezzi, finendo per sbilanciarsi troppo in cerca di glorie personali, contro avversari chiusi a riccio e letali nelle ripartenze. La prima volta che Dibiasino non scala gli Orange vanno in vantaggio grazie ad un contropiede in superiorità numerica. Lo stesso accade poco dopo, in occasione dello 0-2, quando è uno spreciso Essaouri a perdere un pallone sanguinoso favorendo la superiorità rivale. Il primo tempo scorre senza che i nostri riescano a rendersi pericolosi, fino all’innesto di Matteo Matera per Frosini, classe ’78 alla 680esima in GVL, che non può che patire una simile intensità. Il 67 porta geometrie, grinta, verve giovanile e, per un momento, i Giardini sembrano in grado di rimettersi in pista… Ma quando proprio il neo-entrato si rende protagonista di un liscione clamoroso, su lungo lancio dalle retrovie, e i Giardini incassano il 3-0, sembra calare la notte fonda. Un intelligentissimo lancio da dietro lo imbastiscono però anche i nostri, con il meno colpevole di serata, Tommy Matera. Cellai riceve spalle alla porta e riesce a servire Essaouri per l’1-3 che illude un po’ i nostri colori… Di illusione appunto si tratta perché proprio allo scadere della frazione, il peggior Cellai di sempre in maglia GVL, dopo aver rimediato un giallo per proteste ed essere uscito irrimediabilmente dalle grazie dell’arbitro, lascia spazi sterminati al proprio uomo e gli Orange, ancora in superiorità numerica, si portano sull’1-4… Gara compromessa. Anche Maionchi non è decisamente in giornata e concede il quinto goal agli Orange subito in avvio ripresa… Ormai non la si riprende, anzi, se dalla panchina viene fatto un errore nella gestione, è proprio quello di non pensare alle prossime partite, di lasciare in campo un Cellai nervosissimo e di non preservare i nostri giovani martorizzati da continui colpi al limite… DeBiasino ha finalmente una buona occasione per accorciare il gap, ma il portiere rivale, fortissimo anche lui, miracoleggia… Poi è ancora Cellai a concedere le praterie che portano all’1-6. Il numero 95 pecca anche, poco dopo, quando solo davanti al portiere, si fa ipnotizzare dalla sua enorme figura e gli spara a salve addosso. Il bomber del Porta Romana andava in goal da 21 partite consecutive… Ne mancava solo una per eguagliare il celebre record Zatteri R. dei primi anni 2000, ma si ferma proprio sul più bello… Proprio Zatteri viene inserito negli ultimissimi minuti di gioco e prova perlomeno a far calare le pedate rivali, con un paio di interventi duri e con una reazione veemente ad un colpo proibito subito in piena area… Sarebbe stato rigore sacrosanto. L’arbitro non interviene e durante il parapiglia che segue, nel caos generale, Maionchi trova la fortunosa conclusione del secondo goal giardiniano, suo decimo in carriera coi Giardini… Purtroppo lo stesso Maionchi che poco dopo viene superato con fin troppa facilità per il definitivo 2-7. Proprio nei minuti finali Cellai, nel tentativo sicuramente plateale di scrollarsi di dosso un avversario, viene espulso con rosso diretto accusato addirittura di aver tirato un pugno al rivale. Una roba che sorprende gli stessi ragazzi degli Orange, che sotto i baffi se la ridono. Per i Giardini un danno enorme… La partita scorre fino alla fine con la squadra in inferiorità, ma con Patron e DeBiasino che tengono tra i piedi il pallone in zone tranquille, per far scorrere il tempo e non peggiorare ulteriormente il già infamante passivo… All’uscita dal campo ovviamente musi lunghi, consapevolezza di aver totalmente fallito l’appuntamento e voglia di distrarsi all’Aran prima possibile, dove un irrisorio Francesco Flachi non fa che ripetere ai nostri che è l’ora di fare festa… Ma noi non siamo di questo avviso, restiamo anzi consapevolmente fieri dei nostri mezzi e crediamo che simili legnate vadano immagazzinate bene nelle testoline soprattutto dei più giovani… Esperienza…