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Laddomada Marco

 

Marco Laddomada, per tutti l’ “avvocato”, semplicemente perché avvocato lo è davvero nella vita di tutti i giorni, è un grande amico, e appunto il legale, del nostro presidente Antonelli, unitosi alla causa giardiniana (per usare un termine a lui caro:-) nel Torneo Estivo “Senza Fiato” di calcio a 7 della stagione 2022-2023. Ragazzo amabile, semplice, umile, ma in campo caparbio, arcigno, instancabile e mai domo, entra subitissimo nelle grazie del team, pronto ad indossare la sua mitica 75 GVL, anche nelle iniziative a venire. Di ruolo esterno, preferibilmente a destra, o terzo di destra di una difesa a 3, vanta pile inesauribili e, grazie al suo grande attaccamento alla maglia, diviene presto titolare inamovibile e uno dei vice-capitani del comparto a 7 GVL, che prende forma proprio in quei mesi, grazie ai primi pionieri giardiniani in tale settore, appassionati alla materia esattamente come lui. Oltre a svolgere la prestigiosa professione, divide la vita di tutti i giorni con la moglie Arianna e la sua affezionata cagnolina Penny, ma è soprattutto felicemente padre di Vittoria e dell’ultima arrivata Eunice… Circondato dalle donne insomma!!

Stagione ’22-’23 – BENVENUTO AVVOCATO
Alla seconda giornata del torneo estivo “Senza Fiato” di calcio a 7, quella della storica vittoria per 1-0 sul Kasimpasa e della storica prima panchina giardiniana per Mister Dovellini, il presidente Antonelli fa conoscere al suo popolo l’amico e legale Marco, che si rivela da subito pedina fondamentale per il comparto a 7 GVL. L’esimio avvocato dichiara subito di avere i piedi montati al contrario, ma il suo apporto è di straordinaria utilità, per la sua serietà, la sua abnegazione, la sua corsa instancabile lungo le corsie esterne. Nelle quattro apparizioni, tutte in crescita, tutte costruttive, merita citazione soprattutto quella contro i “Pensionati FC”, il match della sua prima rete in GVL, realizzata con una grande incornata di testa.
Stagione ’23-’24 – L’EREZIONE DI PIERI
Il comparto a 7 dei Giardini diventa finalmente una squadra vera, pronta a lanciarsi in un reale campionato, e se ciò accade, molto lo si deve senz’altro alla figura dell’avvocato, uno che arriva al campo sempre e comunque, uno che ci sente all’inverosimile, uno che può andare fiero di riuscire a giocare ogni volta oltre i propri limiti. Sempre garante di rendimento, riesce nel corso della stagione anche a vivere momenti di assoluta gloria personale. Il primo arriva alla seconda giornata d’andata, nel match contro Hangover 69, gara in cui non esce mai (Dovellini non ne può proprio fare a meno…) e festeggia già la decima presenza in Gvl, entrando di diritto nello storico gruppo chat del popolo neroarancio. Secondo acuto di rilievo lo vive nella storica vittoria per 5-1 sui Pollacci, quando nelle battute iniziali propizia un autogoal e sigla il suo primo centro stagionale, uccidendo di fatto la partita e risultando il migliore in campo dei suoi. Ma è la settimana dopo, nell’altrettanto mitologica vittoria sul Campus Martius per 3-2, prima gara di ritorno, che gioca la sua miglior prestazione in campionato. L’erezione dichiarata da Pieri sul suo goal, resterà forse la frase simbolo della stagione… In effetti, dopo essersi già guadagnato un rigore in avvio, sigla con diagonale sopraffino, trascinando i suoi in delirio alla vittoria. La stagione però è ancora lunga e l’avvocato, tra tante partite di buon livello, trova anche il modo di giocare una gara ancora più straordinaria di quella sessualmente utile a Pieri. Ci riferiamo al match da “9” in pagella contro il Real Phoenix al “Torneo Estivo Senza Fiato”. La gara finisce 2-2, proprio grazie ad una sua doppietta… A fine match si distribuiscono i numerini, per chi vuole limonare il legale dei Giardini… E pensare che sarebbe stato in turn-over, richiamato proprio all’ultimo per problemi burocratici per Frulli (documento rubato). Prima sigla la rete numero 5900 della storia societaria, quella che ad inizio ripresa dà il “la” all’epica rimonta… Poi prende l’ascensore e svetta più in alto di tutti per bucare di testa sul goal del pareggio definitivo. Ma aldilà dei goal pesanti, regala infinito dinamismo, grinta incontenibile, aggressione costante sul portatore, una prestazione da statua Insomma… Lunga vita Gvl a questo incredibile personaggio.
Stagione ’24-’25 – PREFERIRE I GIARDINI A TUTTO IL RESTO…
Quando un tesserato GVL mette i Giardini davanti a tutto il resto, a tutti i suoi altri impegni sportivi, entra già di diritto nell’Olimpo dei giardiniani veri… Se a questo si aggiungono ben 23 presenze stagionali, nonostante un gomito rotto a metà annata, l’Olimpo è davvero troppo piccolo per lui… Mito vero, reale sangue giardiniano nelle vene, personaggio sempre più imprescindibile ed insostituibile per un gruppo che lo adora e per tanti aspetti (serietà, caparbietà, impegno, tenacia, cazzimma…) lo prende continuamente ad esempio. Un capitano senza fascia insomma, che aggiunge in stagione, alle tante presenze, ben 5 goal, bottino invidiabile per uno che, per sua stessa ammissione, non ha nei piedi educati la sua dote migliore. Dopo esser stato il giocatore più schierato nel Torneo di Apertura, passa a disputare un campionato Easy League caratterizzato da rendimento e continuità. Memorabile la giornata d’esordio, quella della goleada un po’ illusoria all’Atletico Manontroppo, serata in cui sigla anche il suo già decimo goal in maglia GVL. Ma la sua miglior prestazione dell’anno arriva alla giornata numero 11, in occasione di una vittoria ben più difficile, quella per 5-3 su Rifondazione Allori, terza in classifica del torneo. In modo abbottonato e maturo col quale interpreta una partita così ardua in un momento così delicato della squadra, è contagioso e funge da esempio per tutta la squadra. I Giardini, in quel preciso momento storico, finalmente hanno chi fa goal, chi tenta continuamente duelli e giocate, agli altri, in primis a lui, viene chiesto quel pizzico di sano e vitale spirito da gregario che permette a tutta la macchina di girare… Gregari che, lo sappiamo, sanno incidere alla lunga più dei campioni… Lui, gregario di lusso, è il più esplicito esempio di tale teoria… E’ la sera in cui sfiora addirittura il goal in rovesciata volante… C’è ben poco da aggiungere… Purtroppo in occasione di un’altra bella vittoria GVL, 6-3 sulla Vigliacca alla 16esima giornata, rimedia la frattura del gomito, che lo terrà lontano dai campi di gioco per due mesi e mezzo, compromettendo inevitabilmente la solidità della sua stagione ed eccessivi voli pindarici della torcida giardiniana. Il rientro avviene in Silver League, nella serata in cui i Giardini battono il Chinotto e vincono il girone… Sarà un caso…
Stagione ’25-’26 – L’UOMO DEI COITI COLLETTIVI
35 presenze nella stagione del trentennale, ancora di più rispetto ai suoi già affidabili anni precedenti, fanno di lui uno dei giardiniani più schierati in stagione, oltre a consacrare uno dei veri idoli incontrastati del nostro popolo… Non è affatto un caso che diventi, per buona parte della stagione, il vice-capitano del comparto a 7, che lo vede sempre giostrare come uno dei suoi punti fermi, una pedina inamovibile. Già dal Torneo di Apertura a 7, conferma tutta la sua voglia di GVL, rivelandosi il giardiniano più schierato nella competizione, ma la sua stagione esplode definitivamente alla quarta giornata del campionato Easy League, nel bel 3-0 sulla Polisportiva Tassisti Fiorentini, gara nella quale giostra da migliore in campo, confeziona un assist alla Zidane, si procura un fallo da rigore (poi non dato) e lotta con la bava alla bocca su ogni pallone… Sono i giorni in assoluto del suo miglior momento stagionale… Soltanto una settimana dopo, nel 3-1 sul Leccese C7, coi Giardini sempre primi in classifica, segna uno dei più festeggiati goal della stagione del trentennale, quello del 2-1 giardiniano, con un diagonale da posizione impossibile, difficile anche solo da pensare… Un goal a lungo festeggiato dal monte dei compagni a valanga su di lui. Il livello della squadra sale di partita in partita, ma lui si ritaglia sempre il suo spazio, da gran faticatore quale è, con buona continuità di rendimento, deflagrando ogni tanto, con prestazioni davvero esaltanti, come quella sfoggiata alla prima di ritorno, nel memorabile 4-2 al Bellariva Clob, gara in cui verrà definito dai suoi compagni “l’uomo dei coiti collettivi…”… In quella serata magica, in cui i Giardini riagganciano il terzo posto, un suo mani galeotto salva la porta di Breglia proprio sulla linea (attore da Oscar nell’occasione) e, soprattutto, un suo euro-goal al volo con pallone che si insacca sotto la traversa, in pieno recupero, consegna ufficialmente la storica vittoria… Rete realizzata proprio sotto la curva dei tifosi giardiniani, letteralmente impazziti, e presenti in gran numero per la serata del compleanno del Patron. Notti magiche… Tra i protagonisti indiscussi anche di un’altra epica vittoria, quella del 4-3 su Rifondazione Allori a Legnaia alla nona di ritorno, serata in cui disegna un meraviglioso assist e riempie gli occhi per voglia e dedizione. La sua miglior prova stagionale la regala comunque probabilmente al Torneo Estivo “Senza Fiato”, nella bella vittoria GVL al debutto contro FC Gnamo… Stavolta non segna, non produce assist, ma l’equilibrio che regala alla squadra, sempre fondamentale per rimettere in linea le cose, si rivela davvero tangibile e confortante come mai prima.. Non ce ne vogliano i tanti funamboli del gioco in corsia, ma tra quando l’avvocato è in campo e quando è fuori, la differenza tattica è abissale… Mister Pieri lo sa bene, lo coccola e se lo tiene assai stretto…

 

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Zatteri Massimo

 

Il primo figlio d’arte della storia dei Giardini, primogenito del fondatore del club, è un classe 2007 di grande talento. Per molte stagioni stellina dell’Atletica Castello, tranne una breve parentesi alla Sestese, vanta salvezze memorabili da assoluto protagonista tra giovanissimi e allievi regionali, prima di passare dalla Juniores regionale del Galluzzo a quella attuale del Fiesole. Ruolo prediletto mezzala, ma centrocampista globale dotato di tecnica sopraffina, muscoli rocciosi, esplosività atletica, tempi di inserimento, gran tiro da fuori con entrambi i piedi ed ottima visione di gioco, è uno dei profili più talentuosi ad aver mai indossato la maglia GVL, nel suo caso la 7+4, in onore alla storica numero 11 del padre. Nonostante la sua carriera a 11 stia cercando di affacciarsi nel calcio dei grandi infatti, nonostante l’affezionata fidanzata Sara e lo studio di chitarra elettrica e lingue straniere, che tanto lo appassionano, non disdegna affatto di ritagliarsi una serata settimanale per vestire il GVL di famiglia, ovviamente da titolare inamovibile del comparto a 5, anche se in passato si è dilettato anche in quello a 7. 

Stagione ’22-’23 – IN CAMPO COL BABBO
Verso la fine del girone di ritorno del campionato, coi Giardini impegnati tra le sfide con Ragnaia e San Donato Park Rangers, viene convocato col babbo per un’amichevole in famiglia dagli amici del Rifredi ’78… Un mezzo scherzo, mancano due giocatori e padre e figlio si presentano per la sgambatella… La loro squadra nell’occasione segnerà 5 goal, tre del padre e due del figlio, che nonostante i 15 anni all’anagrafe dimostra soprattutto di poter già giocare coi cosiddetti grandi. E’ il provino di cui i Giardini avevano bisogno. La settimana successiva, precisamente il 6 aprile 2023, proprio in amichevole contro il Rifredi78, gioca la sua prima partita in maglia GVL, la prima volta in assoluto per i Giardini di un babbo e un figlio scesi in campo assieme. I Giardini vincono con uno storico 11-2, davvero inusuale contro un’avversaria simile, e lui si presenta con assist mirabolanti, giocate sopraffine e soprattutto 3 implacabili goal, di cui uno, con un delizioso tocco sotto, davvero da cineteca… Del calcetto non sa ancora niente, ha solo 15 anni, ma se il buongiorno si vede dal mattino… Due settimane dopo, per l’ultima di campionato, i Giardini decidono di testarlo anche in una gara ufficiale del torneo, contro i Bulls C5. La “creatura”, come lo chiamano ormai i suoi nuovi “vecchi” compagni di squadra, viene in realtà reclutata per un’emergenza in rosa dell’ultim’ora, e lui risponde siglando la doppietta che vale il 2-2 finale ed il matematico quinto posto in campionato, con accesso alla Golden League Provinciale come teste di serie. La tripletta che sfiora nel finale avrebbe voluto dire addirittura “Top League”… Ha solo 15 anni, ed è ovviamente il più giovane giardiniano ad aver mai segnato in un match ufficiale. Il modo in cui illumina la scena in uno stadio Torrini che a 11, con la Sestese, non gli aveva portato poi troppo bene, spinge i Giardini a tenerlo in considerazione come titolare nel torneo estivo “Senza Fiato”, che inizia appena terminano le fasi finali. In tale competizione si rileverà protagonista assoluto. I 5 goal siglati all’esordio al malcapitato Alba, conditi da grandi assist per i compagni e giocate sublimi in quantità, sono l’anticamera di quanto farà godere i Giardini in questo torneo. L’ovviamente subito capocannoniere, che vanta 16 reti nelle sue prime 6 apparizioni in GVL, che due giornate dopo saranno già 20, si consacra definitivamente nella super-prestazione contro l’ottimo Hellas Corona, quando si carica sulle spalle, dal basso dei suoi 15 anni, i Giardini in svantaggio per 2-1, e li trascina ad un’epica vittoria a suon di reti e grandi giocate… Quella sera ci prova addirittura in rabona… Peccati di gioventù… I Giardini accedono così alla fase finale grazie al loro miglior realizzatore, che ai 16esimi contro il Campone, con un’implacabile tripletta, disegna il 4-1 che vale gli ottavi. E’ la sera della sua decima gara in maglia GVL, con tanto di cerimonia di ammissione alla storica chat di squadra, come da tradizione, vissuta all’Osteria del Pallone dello stadio Torrini. Agli ottavi contro il Cru-ze-ghi, forse il rendimento cala un po’, ma sigla comunque un’altra tripletta e diviene capocannoniere assoluto della competizione. Purtroppo la sua grande prima stagione di calcetto trova sulla strada il TopLana, squadra di ben altra categoria, e l’avventura finisce. Può comunque consolarsi col titolo di capocannoniere del torneo, grazie ai 17 goal realizzati, con tanto di premiazione in campo alla fine della finalissima tra TopLana e San Gaggio. Nonostante le poche partite disputate, è anche il terzo miglior marcatore stagionale del team e la sua media realizzativa entra nella top ten delle migliori medie goal stagionali di sempre.
Stagione ’23-’24 – ALTRO PASSO, ALTRA CATEGORIA
La sua seconda stagione GVL inizia col botto, con la splendida vittoria dei Giardini contro l’Atletico Rossini. Lui in realtà viene preservato (sarà un po’ il mood di tutta la sua stagione, in cui ovviamente i suoi allievi regionali a Castello hanno la priorità) e gioca quel tanto che basta, ad inizio e a fine match, per indirizzare la partita dalla parte dei Giardini. Quando finalmente riesce ad avere un po’ di tregua dalla sua squadra a 11 (periodo natalizio), corre a dar man forte al comparto a 7 dei Giardini, che, sarà un caso, vincono la loro prima partita in campionato contro il GDC, addirittura in goleada, grazie soprattutto al poker personale che mette a segno e a una prestazione eccellente, da altro passo, altre categorie… La settimana dopo concede il bis contro i Pollacci, gara in cui regala la seconda vittoria consecutiva e una roboante tripletta, che fa di lui il giardiniano più prolifico in un campionato in cui ha giocato per ora, solo col contagocce, pochi scampoli di match. La miglior prestazione dell’anno però la regala nel turno successivo, quello della terza vittoria a 7 consecutiva contro il Campus Martius. Due goal e un assist nello storico 3-1 che proietta i nostri addirittura al settimo posto in campionato. Una gara in cui domina il centrocampo intercettando ogni pallone e ripartendo col passo di chi a calcio ci gioca davvero… Una roba rara in questi campi. Come esce dalle formazioni lui, ahinoi, i Giardini tornano a subire una sconfitta dopo l’altra in questo primissimo sperimentale campionato a 7. Un capellino più sottotono la sua apparizione all’ultima di campionato, bagnata comunque da un suo goal e dalla vittoria per 3-2 sui Pollacci, che consente ai Giardini di accedere alla Silver League da testa di serie. Chiude il campionato con 10 goal, una doppia cifra davvero incredibile per chi ha giocato così poco, che gli vale la palma del miglior cannoniere giardiniano nel torneo. Quando torna a dar man forte, alla prima gara di Silver, con un goal e due assist pittorici, regala un insperato 3-0 ai Giardini, nel match di debutto contro il ben più quotato CSK il Morto. Altra super-prestazione. Purtroppo in tale competizione non lo vedremo di fatto più, troppo preso dalla corsa salvezza biancoverde, che trova il suo momento topico proprio nella sua prestazione da urlo nel derby casalingo col Doccia, nella domenica storica che precede la gara Silver dei Giardini contro l’Approdo. La doppietta che segna, col secondo goal timbrato dai 40 metri e ancora oggi sulla bocca di tutti, resterà l’immagine simbolo di una salvezza che arriverà matematicamente qualche settimana dopo (quella del weekend barucone), grazie alla goleada nello scontro diretto col Maliseti, e lo vedrà festeggiare con sigaro cubano in campo alla Ibra… Altra immagine simbolo della sua straordinaria stagione sportiva. Sulle ali dell’entusiasmo, chiederà e otterrà di iscriversi, con i Giardini a 5, al prestigioso Trofeo Biancoverde, che, per vicessitudini varie (tra cui un suo acciacco fisico), non andrà proprio come sperato. Ma il suo match d’esordio contro i Hani Bagnati ci racconta di un’altra prestazione top. Nella gara in cui sbatte un’infinità di volte contro il fortissimo Borrani, regala comunque assist mirabolanti e due goal nel finale, che scatenano il boato di tutta Castello e tengono i Giardini in corsa fino al triplice fischio. Non eccellente, ma lo sappiamo, nella gestione delle emozioni (leggasi bizze durante il match), ma quando crescerà anche in quello sarà letteralmente devastante. Proprio durante il biancoverde abbandonerà (stra-giustificato) i Giardini, per capitanare i suoi allievi regionali alla sua seconda esperienza (stavolta appunto da capitano) alla Copa Mediterraneo di Barcellona… Trattasi del suo ultimo capitolo in biancoverde… Emozioni vere… Con 11 squadre che lo vogliono per la prossima stagione juniores, pare si stia accasando al Galluzzo. Doloroso addio al Castello, ma non ai Giardini, che confidano in sue pur fugaci apparizioni anche in futuro. Intanto la sua seconda stagione si chiude con 20 reti in GVL, terzo miglior marcatore stagionale dietro a Sinameta e Pellegrini.
Stagione ’24-’25 – L’IMPRESCINDIBILE…
Dopo tre stagioni in GVL merita già un epiteto, un soprannome, come le storiche vecchie glorie del team, e “imprescindibile” è sicuramente quello che calza di più… Perché la 29esima stagione dei Giardini racconta due storie, quella vissuta dalla squadra senza di lui, la storia cioè di un gruppo più giovane, in crescita, avviato a piccoli passi verso un percorso che lo vede destinato a tornare grande… E quella con lui, quella in cui i Giardini di botto tornano grandi. Subito. La svolta arriva dal Galluzzo, sua squadra di proprietà, che sposta uno dei suoi allenamenti, coinvolgendolo in un progetto con la prima squadra. Improvvisamente il giorno in cui giocano i Giardini per lui diviene libero, entra in pianta stabile nel gruppo dei titolari, facendo coppia col fortissimo De Biase prima e imponendo poi, al calcetto locale, un triunvirato impreziosito dall’altra stellina di queste parti, Cellai… Ecco che la squadra per la prima volta si ritrova in una fase di finale di Top League (regular eh…), ecco che i Giardini il girone Top lo vincono proprio, arrivando addirittura a toccare i quarti di finale, tra le prime 8 squadre della provincia fiorentina, per la prima volta nella storia. Lui, di tutto questo, è sicuramente l’imprescindibile (appunto) ago della bilancia e con una sola presenza in più delle sue 23 (scherzi del regolamento interno al club) si sarebbe aggiudicato la SuperCoppa del Giardino frantumando tutti i record di rendimento di una storia che dura di quasi trent’anni… Dopo le grandi emozioni provate in campo nel match di campionato contro il Futsal Mugello, la sera del millesimo goal del padre, il suo ingresso in pianta stabile nel gruppo dei fissi avviene a cavallo tra novembre e dicembre e, alla sesta giornata, contro il Bar Animals che vincerà la competizione, lancia subito segnali di sapere calcistico fuori contesto. Arriva al campo direttamente dal suo allenamento (il nuovo calendario sedute in prima squadra ancora non è effettivo), ma illumina la scena con pile inesauribili al cospetto dei più forti, regalando numeri a ripetizione. Pali, traverse, assist, il goal del 3-3, divino, dopo slalom ubriacante… Il suo unico difetto resta quello del nervosismo… La facilità con cui cade nelle provocazioni degli avversari… Quando riesce a tenere la testa ben avvitata al collo, come all’ultima di campionato contro Poke Dream, il suo sapere calcistico già importante, diviene devastante. E’ lui il maggior artefice di quella vittoria, che permette ai Giardini di chiudere il campionato secondi solo al Bar Animals, e di entrare nell’Olimpo delle grandi, la neonata Serie A C5 fiorentina. Competizione che inizia con una roboante vittoria su “La Scuadra”, proprio grazie al suo ennesimo show… E’ l’unico tra i nostri ragazzini terribili, che già gioca a calcetto, l’unico che giostra sempre totalmente con e per la squadra… Il livello si alza di partita in partita, ma i suoi goal non ne risentono. Alla prima, oltre alla grande doppietta, spicca il modo con cui annichilisce il fortissimo rivale Nanni. Altra serata memorabile per lui, quella del 4-3 sul Ragnaia, quando si inventa la rete, tutta tecnica e potenza, del 2-2, proprio allo scadere della prima frazione, prima di condurre la squadra alla vittoria, a suon di giocate sensazionali, nella ripresa, senza uscire mai un solo minuto a rifiatare. Alla settima giornata alla Sestese, quando i Giardini superano addirittura in goleada il Mamo Team, gioca una delle migliori prestazioni da quando veste la 7+4, sicuramente la sua migliore stagionale. Giocate da play-station si alternano ormai con regolarità a geometrie da futsaler vero, già esperto e navigato… Sigla un poker, superando le 60 reti in GVL, mentre imbastisce anche gli assist più pregevoli della stagione, non perdendo neanche mai la testa. Un match da “9” insomma, che fu tramutato dal nostro glorioso comitato in 8,5 per quel suo odioso chattare con la fidanzatina a bordo campo durante le pause… Gioventù bruciata… Le sue prove magiche in Serie A C5 lo porteranno a conquistare il Trofeo Uomo-Squadra primaverile, consegnatogli alla pizzeria della Sestese nel primo post-partita di marzo. Serie A che chiuderà la settimana dopo da miglior realizzatore giardiniano con 15 goal e terzo miglior cannoniere della competizione. Anche in quella gara finale, vinta dai Giardini per 9-7 contro RM Signa, risulta davvero devastante. 4 reti, tutte bellissime, due delle quali rappresentano il clou di quella storica rimonta nel finale. I Giardini approdano quindi in Top League e all’esordio, proprio grazie ai suoi numeri, asfaltano letteralmente gli Sbronzi di Riace. Lui si presenta al campo appena sfebbrato e mette lo zampino in ogni rete GVL. Uno degli avversari, a fine match, ci terrà a fargli presente che per lui è stato il più ostico giocatore mai affrontato su un campo di calcetto… Ma anche il più odioso… Una triste verità. Anche stavolta perde un po’ la testa nel finale… La classica nota stonata di un concerto bellissimo… Crescerà… Speriamo in fretta… Intanto ci contentiamo di come trascini i Giardini ad una storica vittoria del girone. Alla terza, in occasione della goleada per 12-2, inspiegabile ed impronosticabile, contro il fortissimo AC Peruzzi, davanti agli occhi del veterano Tommy Viappiani, che ripete continuamente “quanto è forte lo Zatterino”, sradica dozzine di palloni dai piedi rivali, per poi ripartire con contropiedi letali, che esaltano le doti del fraterno amico Cellai. Un’orchestra meravigliosa. E’ anche la serata in cui i suoi goal, ben tre, verranno ricordati come le perle balistiche della sua stagione… Soprattutto il primo, di sinistro da posizione impossibile (esiste anche un video virale…) e il terzo, suo 70esimo in GVL, siglato al volo di prima intenzione, in raccolta di un corner di Sinameta… Show d’altri tempi… Alla quinta giornata, in occasione della memorabile vittoria per 4-3 sul Pomino, interrompe la sua serie di reti record, dopo 11 partite in goal consecutive, ma non per questo non continua a rubare la scena… E’ ormai l’anima della squadra, il giocatore con più struttura, più atletismo, il più utile e duttile nelle varie fasi del gioco… Finisce il match esausto, a terra, afflitto dai crampi, dopo un duello incredibile, bellissimo, con il portiere avversario, e dopo, come sempre, aver dato tutto per i Giardini, che approdano come prima del girone agli ottavi e, proprio grazie ad un suo memorabile goal nel finale, li superano battendo 5-4 i Nobili di Montepulciano, nell’indimenticabile serata di Gavinana. Per quel che concerne il livello sportivo raggiunto, è il momento più alto della storia giardiniana. Dopo questa grandiosa Top troverà il modo di incidere, eccome, anche nel prestigioso Torneo Estivo “4 Città”. Alla prima in particolare, contro Rada Etrusca, vince di fatto la partita da solo… Suo il goal mancino del vantaggio, suo quello da posizione impossibile del raddoppio (l’80esimo in GVL), e ne arriverà uno anche nella ripresa, oltre alla solita sfilza di pali cui ormai ci ha abituato… Ma soprattutto, proprio in quella prima assoluta dell’Isolotto, si ha la percezione di come si sia preso sulle spalle la squadra, con grande responsabilità… E non ha ancora 18 anni… La riprova, subito la settimana dopo, in occasione dello storico 4-1 al Rifredi, una gara che per importanza e soddisfazioni, davvero non dimenticherà… Prima di chiudere questa sua straordinaria terza stagione in GVL, avrà anche l’onore e il piacere di salire sul palco dell’Ultravox con la delegazione di giardiniani chiamati a ritirare il premio per il terzo posto in Serie A…
Stagione ’25-’26 – LA SARINA, IL DIPLOMONE, MA ANCHE TANTE STORIE GVL…
Alla sua quarta stagione in GVL le distrazioni per lui non mancano… La Sarina (cuoricini…) che diventa moooolto presente nella sua vita, l’anno della maturità, che ci terrà a portare in fondo con impegno, la sua nuova squadra di calcio, la Juniores regionale del Fiesole, con la quale, seppur tra mille problemi fisici, vive un campionato davvero sorprendente… Eppure il tempo per i Giardini riesce a trovarlo e, quando può, ci mette davvero tutto se stesso, contribuendo a portare il livello del club, su picchi mai raggiunti, proprio nella stagione del trentennale… E’ lui infatti il giocatore più letale nel periodo Top League, ed è lui, alla finale più prestigiosa del calcetto fiorentino, a conquistare degli storici supplementari contro la squadra futsal amatoriale più forte d’Italia… Ma andiamo con ordine… La sua stagione racconta di 22 presenze e 27 goal, numeri in linea coi suoi standard degli anni precedenti, ma conoscenza della materia sempre più approfondita e, finalmente, anche più testa nella gestione dei momenti critici del match. Nonostante un noioso infortunio alla caviglia patito a fine agosto, riesce a far parlar di se’ già dal Torneo di Apertura, e non solo per il primo tatuaggio con acronimo GVL della storia, che il babbo sfoggia fiero alla terza giornata contro S.C.Arponi e che lo raffigura in versione comic, ma anche per l’impatto che ha sulla competizione. Decisivo e di nuovo in super forma ai quarti di finale contro Golden Boy (super-prestazione davvero), in semifinale contro Larrea FC (4 goal, di cui uno potentissimo su punizione, e tante giocate Copacabana…) e, soprattutto, alla finalissima contro Paperino FC, che lo vede giungere in corsa dal campo del Fiesole ed illuminare la scena a suon di grandi giocate… Un trofeo che finalmente i Giardini tornano ad alzare al cielo e che ha tanto del suo… In quella mitica finalissima, purtroppo, mette anche in scena ancora qualche picco di quella pessima gestione delle emozioni, che lo ha caratterizzato fin qui, ma che nel corso della stagione sarà bravo gradualmente a sedare. Il campionato regolare, che inizia con l’assegnazione, proprio a lui, del Trofeo Uomo-Squadra autunnale, per l’ottimo avvio di stagione, purtroppo non lo vedrà mai in campo a causa del virus della mononucleosi, che lo indebolirà molto e gli toglierà la gioia del pallone per un bel po’… Ma non la gioia di vivere il mondo dei Giardini, come dimostra la sua eroica partecipazione alla reunion coi cari amici gemellati Baruconi, presso la Cantina Bottai, nelle colline chiantigiane… E’ anche la prima volta in cui ad un evento GVL presenzia la Sarina, dalle chiare origini napoletane… Proprio coi Butei… Beh, il coraggio non gli è mai mancato, e alla sua dolce metà certo non manca la simpatia e il saper stare al gioco. Per superare del tutto il problema virussone (oltre ad una nuova distorsione a una caviglia) impiega un bel po’, prima semplicemente per tornare in campo, poi per ritrovare una condizione decente, ma all’ultima gara di serie A, la settima di ritorno contro Audace Legnata, riesce finalmente a determinare come prima del lungo stop e a comporre, in particolare con Cellai e DeBiase, quel tridente delle meraviglie destinato a scrivere la storia dei Giardini. Sono i giorni in cui la società regala a tutti i campioni d’Apertura dei mini-trofei-ricordo, ma sono soprattutto i giorni in cui sta per iniziare una Top League, che lo vedrà assoluto protagonista. Alla seconda contro il Maltos FC, torna a giostrare totalmente votato alla squadra, ed è un calcetto meraviglia… Alla terza, contro FC Regular, sigla una roboante tripletta (ancora un goal fantastico su punizione) e sforna numeri davvero che solo lui… Cresce e si ritrova di partita in partita insomma, e proprio in occasione del torneo più importante. Nel memorabile 7-3 della Sales agli Orange, quarto di finale del torneo, segna, fa segnare, gioca con la testa forse come mai prima, e i Giardini, non a caso, raggiungono un livello mai neanche sfiorato. La sua partita dell’anno (forse la sua miglior prova di sempre) è sicuramente quella successiva, la semifinale Top vinta 5-4 contro Ignoranteam, che innalza i Giardini tra le prime due squadre della provincia fiorentina. Non solo mette lo zampino in tutti i goal, segnando per altro nel finale quello decisivo, ma ciò che impressiona di più è come sia l’unico dei suoi a riuscire ad arginare e contenere un avversario, che sembra davvero provenire da un altro pianeta. Grazie al suo seguirlo e limitarlo ovunque, i Giardini riescono a far la partita e a vivere una serata da sogno… A rendere ancor più bella la fiaba, il fatto che quel goal del 5-4 decisivo sia il suo centesimo (di già…) in maglia GVL… Certe trame, neanche in un film… Indubbio che stia vivendo il suo miglior momento della stagione e lo dimostra la finalissima contro i peruviani dell’Huancayo… Tra i suoi, è tra i pochi a capirci qualcosa e, davanti alla Sarina (prima volta per lei al campo), segna, poi sigla ancora l’euro-goal sassata, che vale il 3-4 a 3 minuti dalla fine e, proprio allo scadere, cerca e si procura il tiro libero che permetterà ai Giardini addirittura di trascinare la disputa ai supplementari, contro la squadra che di lì a poco vincerà il titolo nazionale… Chiuderà la sua Top League addirittura come terzo miglior marcatore del torneo più prestigioso di calcetto di Firenze e provincia. Nel torneo estivo in molti abdicano un po’, ma lui, visto il lungo stop invernale, ha ancora tanta voglia di pallone… Contro FC Rada Etrusca, alla quarta giornata, oltre a segnare un super poker di goal, proprio nei giorni in cui sta svolgendo, e stra-bene, il suo esame di maturità, dimostra tanta testa, maturità, fair-play… Sembra davvero il lontano parente del bizzoso bamboccio di inizio stagione… Contro i Teribbili i Giardini (forse sbagliando) decidono di giocarsela un po’ meno per logiche di classifica, e lui fa il suo volenteroso esordio addirittura da mister. Simpaticissimo infine il siparietto alla quinta Golden Easy del comparto a 7 (10-0 dei Giardini sull’Atletico Perit), che ogni tanto ama seguire a fianco del padre, quando mister100 Martinelli, posa in foto accanto a lui evidenziando la sua iconica maglia, proprio nel giorno in cui arriva il suo votone di maturità… Appunto 100… Stagione da incorniciare insomma, anche quella scolastica…

 

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Matera Tommaso

 

Tommaso Matera, figlio del nostro esemplare dirigente Nicola e fratello del nostro intermedio classe 2004 Matteo, è il giovanissimo portiere titolare del comparto a 5 giardiniano, totale padrone del ruolo da quando Manetti ha appeso le scarpette al chiodo a causa di un grave infortunio ad un dito della mano, nell’estate 2024. Il più giovane esordiente di sempre della storia del club (esordio a 15 anni, 6 mesi e 5 giorni), debutta in GVL inizialmente come portiere del comparto a 7, nel torneo Senza Fiato dell’estate 2023, comparto per il quale difenderà la porta per tutta la stagione successiva, prima di consacrarsi a 5. Classe 2007, come il suo fraterno amico Massy Zatteri, è come lui cresciuto nella nostra cantera ufficiale, i classe 2007 dell’Atletica Castello, prima di fare altre esperienze al Galluzzo, ancora a Castello e oggi in una juniores Figc a Pontassieve, proprio di calcetto, grazie all’esperienza parallela giardiniana. Tecnicamente molto preparato, vanta nervi saldi, un gran fisico e conoscenza sempre più approfondita della materia. Per quel che concerne il fuori campo, trattasi di ragazzo eccezionale, gran tifoso viola, educato, generoso, davvero con la testa sulle spalle, seppur un po’ troppo schizzinoso a tavola. Un innesto davvero importante per i Giardini, una vera garanzia per il futuro della squadra.

Stagione ’22-’23 – IL PIU’ GIOVANE DI SEMPRE
Il più giovane esordiente di sempre della storia del club, debutta in GVL a 15 anni, 6 mesi e 5 giorni, nell’amichevole di fine campionato contro il Rifredi’78, una storica vittoria per 11-2 contro la forte squadra più amica, ma anche più rivale, dei nostri. Il suo incoraggiante esordio, e l’aver giostrato da assoluto migliore in campo nella storica prima partita in famiglia dell’epopea giadiniana (Giardini in verde contro Giardini in nero, divertentissima amichevole post Golden League a Castello) spingono i Giardini a reclutarlo come titolare assoluto nella sperimentale squadra di calcio a 7 iscrittasi al Torneo Estivo Senza Fiato. Nel match di debutto, sua prima gara ufficiale, contro l’Hangover 69, è di nuovo “8” in pagella. Il 15enne prodigio dei Giardini mette in scena una prestazione davvero da urlo… E’ solo grazie ai suoi interventi continui ed incredibili, se i Giardini non incassano un’infamante goleada stronca-morale. Gioca tutto il torneo con continuità e rendimento e regala un’altra prova davvero memorabile il giorno della cocente eliminazione, contro il Lokomotiv Cippa Lippa, giostrando ancora da migliore in campo assoluto, sfoderando parate importanti e per lunghi tratti decisive, che tengono i nostri in partita fino alla fine. Il sogno qualificazione sfuma proprio in pieno recupero, col bruciante goal vittoria dei rivali, che mette fine anche alla sua stagione in GVL, ci auguriamo la prima di una lunga serie. Alla festa di fine stagione del club, la squadra gli consegna il prestigioso “Trofeo Uomo-Squadra Estivo”, per un’invidiabile media voto periodo di 7,06, che beffa di un capello il suo fedele amico e compagno di squadra Massy Zatteri (7,04). Alla prima esperienza coi Giardini… Un predestinato.
Stagione ’23-’24 – IL PRIMO STORICO PORTIERE DI UN CAMPIONATO A 7 GVL
Siamo ancora a novembre, in occasione di una divertentissima amichevole a 5 Giardini contro Giardini, quando il giovane portierino designato del neonato comparto a 7, festeggia già le 10 presenze in Gvl e viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo chat ufficiale del nostro popolo. L’evento gli giova eccome… Passa soltanto una settimana e mette in scena un debutto in campionato da assoluto migliore in campo. I Giardini approcciano al campionato regular perdendo soltanto 1-0 contro Campus Martius e, grazie alle sue straordinarie parate, restano in partita fino al triplice fischio. Eccezionali premesse. Nel suo primo campionato a 7 garantirà rendimento e una certa continuità, interrotta solo da qualche assenza dovuta a votacci a scuola e ad incazzature materne… Merita citazione sicuramente anche la sua prima espulsione in carriera, che giunge alla seconda giornata del girone di ritorno contro Hangover 69, quando, dopo aver inanellato una serie di parate da urlo, si esibisce in un preziosissimo tocco di mano fuori area, che gli costa il rosso, ma che salva il risultato della squadra, anche se alla fine non basterà per colpa di un maledetto goal subito a 14 secondi dalla fine. La sua seconda stagione in Gvl conta ben 26 presenze, dato che fa davvero ben sperare per il futuro, anche se probabilmente non a 7. Durante la festa di fine annata sportiva infatti, esprime il desiderio di passare al calcetto, anche solo per la presenza copiosa di suoi coetanei nei Giardini a 5 del futuro… Complice anche il serio infortunio accorso a Manetti, immaginiamo che verrà accontentato…
Stagione ’24-’25 – FUORIQUOTA A SORPRESA
Dalla sua terza stagione in GVL, primissima da titolare inamovibile del comparto a 5, il popolo dei Giardini si sarebbe atteso più presenze, invece qualche fastidioso acciacco fisico e la decisione di tornare in un campionato regionale a Galluzzo, riducono le sue apparizioni a 21, meno dello stesso Fantini che gli fa da secondo. Perché col calcio a 11 spesso scattano concomitanze nei suoi impegni sportivi e, per la categoria che decide di affrontare da gennaio, si ritrova ad essere un fuoriquota di troppo in alcuni tornei. Meno presenze di quanto previsto, ma rendimento medio sicuramente alto, per uno degli ormai perni inamovibili del team. Approccia in modo incoraggiante la sua stagione risultando il giardiniano più schierato nel Torneo di Apertura, che vede i nostri raggiungere una prestigiosa finale. Sarà il tesserato più presente anche nel campionato PlayLeague, che onora in particolare alla quinta giornata, la sera della mitica vittoria sul Futsal Mugello, nella gara del millesimo goal del Patron, in cui giostra da assoluto migliore in campo. Reclutato in extremis, arriva in corsa direttamente dal suo allenamento (il convocato era Fantini, ma ha la febbre) e miracoleggia per tutto il match, in particolare con due interventi prodigiosi nel recupero, che salvano il successo GVL. La sua miglior prova stagionale e forse da quando veste la maglia dei Giardini, arriva però nella prestigiosissima SERIE A C5, all’ottava giornata contro il CDD FC, in una delle rare sconfitte della squadra nel torneo. E’ la gara in cui il portierino para di tutto e in ogni modo, lasciando attoniti tutti i presenti… Ad un primo intervento eroico, addirittura col volto, da rimanerci stordito, fa seguire parate di piedi, di istinto, volanti, a terra, chiudendo ogni varco con maestria… Una prova da statua insomma… Siamo purtroppo però già nel periodo in cui è diventato fuori-quota, e sia in Serie A che in Top League i Giardini ne hanno già due… Appena potrebbe tornare in campo, perché il prestigioso torneo estivo “4 Città” da regolamento lo permetterebbe, risulta infortunato… Anzi fa innervosire non poco la società quando annuncia il suo sicuro rientro in occasione della quinta giornata del girone contro i Los Cocos, valevole per il primo posto nel gruppo, salvo poi venire nuovamente fermato in extremis dal proprio fisioterapista. Comunicazione che arriva però alla squadra a ridosso del match, senza possibilità di sostituirlo, con tanti saluti al primato. Il torneo tuttavia continua, i Giardini arrivano addirittura ai quarti di finale, dove possono riabbracciare finalmente il portierino. Di fronte ci sono i campioni d’Italia del Villa Reale, lui ne prende 8, ma figura da assoluto migliore in campo, aiutando i suoi, a suon di parate altamente spettacolari, a limitare un passivo che sarebbe stato ancora più vasto… Una prestazione che gli vale i complimenti dei tanti presenti, che torna a far ben sperare i Giardini per il futuro e che, assieme a quanto di buono visto prima, gli permette di conquistare il Trofeo Uomo-Squadra estivo del team, consegnatogli alla festa di fine stagione, grazie ad una roboante media voto periodo di 7.83.
Stagione ’25-’26 – LA SARACINESCA DEL TRENTENNALE GVL
41 presenze a difesa dei pali della squadra di maggior livello dei 30 anni di storia GVL… Un’enormità di volte, estremo difensore della compagine che raggiunge la prima storica finale Top della storia giardiniana. Basterebbe questo per entrare nei miti GVL di sempre, ma lui ci aggiunge anche un rendimento pazzesco, straordinario, decisivo, mettendo la sua firma indelebile sugli incredibili successi di stagione. Il trofeo che i Giardini tornano finalmente ad alzare al cielo, al termine del Torneo d’Apertura, lo vede determinare soprattutto ai quarti di finale coi Golden Boy (parate da urlo nell’occasione) e, nel giorno della finale, riceve in campo, assieme alla coppona di squadra, anche il prestigioso premio di miglior portiere del torneo, con soli 10 goal subiti, contro i ben 60 fatti. Una gran bella soddisfazione, come quella di essere stato l’unico tra i suoi, a non aver saltato neanche un match della competizione. Nel campionato regolare padroneggia la scena alla seconda giornata contro Belliani FC, tenendo a galla i Giardini nel momento più difficile del match; produce un cleansheat da paura alla terza contro il forte Ragnaia; mette in fila parate incredibili e un memorabile assist per eurogoal di Essaouri, contro l’AS Olly alla quinta… A fine torneo, con i Giardini qualificati nella Serie A C5, sarà ancora una volta l’unico a non essersi perso neanche una partita… Questa affezione, questa grande affidabilità, cresce a dismisura e di pari passo al suo sapere futsal e alla sua ora eccellente fase di impostazione dal basso, con lanci sempre più calibrati, mai banali, tanto calcettistici… L’impatto con la Serie A C5 è tuttavia devastante e, al debutto contro il Bar Animals, il suo 2026 inizia nel peggiore dei modi con forse l’unica gara davvero fallita in stagione. Lui è comunque bravo ad archiviare gli scivoloni di quella sera e a riprendere subito la sua marcia trionfale a suon di prestazioni di rendimento. Davvero mitologica quella alla settima giornata contro Audace Legnata, quando salva un 2-2 che vale il provvisorio secondo posto, parando divinamente un tiro libero in pieno recupero. Nel girone di ritorno, contro un CalcioCavallo annientato da una goleada dei Giardini, gioca in assoluto la sua miglior partita stagionale. Si contano almeno 7 miracoli inauditi, che lasciano attoniti gli avversari e rendono bugiardissimo il risultato finale. Prodezze alle quali, ancora una volta, aggiunge un superassist decisivo, stavolta per Cellai… In questo momento, portieri del genere in giro, davvero non se ne vedono… Nel finale della competizione, dopo l’evento luttuoso che lo colpisce, la scomparsa della cara nonna Luisa, che i suoi compagni onorano con manifestazioni di vicinanza la sera del match contro gli Orange, trova sano sfogo in campo regalando gioie ai suoi anche nell’ultimo turno contro Audace Legnata, sfoggiando parate istintive pazzesche, che consegnano ai Giardini un primo storico secondo posto in serie A C5, vissuta da lui, inutile aggiungerlo, da giardiniano più presente. Non è un caso che la Top League inizi col Materino migliore in campo, assoluto eroe del 2-2 col Kasimpasa, che con un portiere meno alieno sarebbe stata certo una sconfitta. Sempre della sua Top, tornano alla memoria una parata in due tempi, folle, con tuffo e contro-tuffo, sfoggiata contro FC Regular, così come l’inenarrabile prestazione ai quarti di finale contro gli Orange… Miracoli con ogni zona del corpo, persino una clamorosa parata di faccia… In quella vittoria che porta i Giardini dove mai prima, c’è il suo enorme zampino… Glielo fa notare Tommy Viappiani dalla panchina, suo illustre predecessore, oggi impressionato dalla sua bravura. In semifinale contro Ignoranteam, se possibile impressiona ancora di più… E’ lui infatti che, più di ogni altro, porta i Giardini in finale a suon di prodezze, perché se si pensa al 5-4 finale e alle volte in cui leva di porta goal praticamente fatti, ci si rende conto della portata del personaggio. Osservatori a bordo campo se ne accorgono eccome e, proprio dopo la gara successiva, la storica finale contro Huancayo, gli propongono di continuare la sua carriera a 5 in Figc per una squadra di Pontassieve… Speriamo lo faccia, e in bocca al lupo, ma non si dimentichi dei Giardini, per carità… Ovviamente anche nella finalissima compie gesta inenarrabili contro la squadra che sta per laurearsi campione d’Italia. I Giardini raggiungono i supplementari grazie ad un paio di giochesse dello Zatterino, ma sarebbe stato tutto vano, se il portierone non avesse tenuto a galla la baracca, con interventi a ripetizione, davvero sovrumani. Nei tornei estivi si rilasserà un po’ di più e compirà gesta un tantino meno eclatanti, risultando però sempre e costantemente il giardiniano più presente. Dopo esser figurato tra i migliori anche nell’amichevoletta in famiglia a 7 di fine stagione, alla festa del trentennale sfiora di una sola presenza il premio fedeltà del team e si piazza davvero in alto anche nella corsa all’ambitissima Supercoppa del Giardino… Che stagione da incorniciare…

 

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Matera Matteo

 

Il castellano doc Matteo Matera, classe 2004, oggi esperto e affermato bartender, rappresenta una delle giovani speranze del club, che lo intercetta in età Under18, sfruttando il momento del suo passaggio dall’Atletica Castello (che non ha categoria under18), agli juniores del Settimello, dove, per nostra fortuna, non riesce ad ambientarsi. Il suo innesto capita a pennello proprio nell’estate 2021, in cui molti giardiniani storici decidono di fare un passo indietro. Da lì a diventare un nuovo intermedio difensivo titolare del team, il passo è assai breve. Ragazzo amabile, disponibile, serio, purtroppo juventino:-), si cala subito nella nuova realtà e mette le sue spiccate doti tattiche, il suo passo invidiabile e la sua esperienza calcistica al servizio dei Giardini con grande serietà. Con l’acquisto di Matteo poi, i Giardini si assicurano anche un nuovo dirigente davvero sensazionale, il padre Nicola, per anni a Castello, oggi addirittura in ACF Fiorentina come team-manager referente della Under10, e, poco tempo dopo, anche il forte fratello Tommaso, attuale portiere del comparto a 5 GVL. Paghi uno, porti via tre insomma… Oggi non riesce a dare più, purtroppo, la stessa continuità di presenza che aveva nelle sue prime stagioni giardiniane, ma resta un uomo chiave a cui affidarsi, sia a 5 che a 7, in caso di necessità.

Stagione ’21-’22 – GRAZIE SETTIMELLO
L’emorragia di giocatori storici che avviene a fine estate 2021 spinge la squadra a cercare nuovi profili giovani per sopravvivere e lui è la prima figura che viene corteggiata dalla società. Il suo abbandono al calcio e al Settimello, per il calcetto è la prima vera buona notizia della nuova era GVL. Il suo promettente esordio, non ancora 17enne, avviene in precampionato contro la storica compagine del “Sorgane Calcio a 5”. E’ il più giovane giardiniano ad aver mai esordito, anche se il suo primato durerà veramente poco, dato l’imminente innesto del suo amico Fiacchi, ancor più giovane. Dopo un nuovo, fortunatamente breve, blocco imposto dalla pandemia, alla ripresa di febbraio, in amichevole contro il SanGaggio festeggerà già le sue 10 presenze in GVL e a lui saranno dedicati tutti i brindisi del post-partita al Rugby Pub, con i compagni che se lo coccolano stretto. La sua serata top in campionato la vive all’ultimissima giornata, contro l’FC Molise, con un po’ di necessaria esperienza acquisita. In un match decisivo per il piazzamento in Top, segna il vitale punto del 4-3 proprio sul gong del primo tempo e regala due giocate sublimi nella ripresa, da giocatore di calcetto fatto, che propiziano altre due reti pesantissime. E’ già il momento di veder impennare l’asticella. Nella Top Easy 2022, raggiunta quindi anche grazie alle sue giocate, risulterà il giardiniano più presente, ma sarà nel “Torneo Estivo Senza Fiato”, che giocherà la sua vera prestazione dell’anno. Ci riferiamo al sontuoso 3-2 dei Giardini contro l’Atletico Barzotto, quando giostra davvero da veterano, nei panni di un 17enne… Uno show. L’unico neo di questa sua prima stagione lo vive proprio allo scadere, durante la festa di fine annata sportiva del club, quando i compagni gli consegnano il “Cucchiaio di Legno GVL”, che storicamente va al giocatore più cattivo del roster. E’ suo il record di cartellini stagionali, è vero, ma nel contesto della stagione comunque meno cattiva, e con meno cartellini, della storia.
Stagione ’22-’23 – ESTER NON SA COSA SI PERDE…
Problemi di salute, con tanto di ricoverino in ospedale, ritardano un po’ il suo inizio stagione, ma neanche troppo. Quando torna in campo, a fine precampionato, contro la Virtus Legnaia, il neo-maggiorenne lo fa siglando, con una sassata, una traversa-goal da paura, la rete numero 5500 della storia giardiniana. Impiega il girone d’andata del campionato per rimettersi completamente a pieni giri e, nella fase di ritorno, proprio mentre la squadra precipita un po’ in classifica afflitta da una discreta crisi, lui torna ad essere il motorino pimpante della stagione precedente. Eccezionale soprattutto nella prestazione sfornata la sera della bella vittoria sul Ragnaia FC, gara in cui entra e sigla il 2-0 di vitale importanza, per poi chiudere nel finale con l’assist sopraffino dello storico 6-2 definitivo. A fine campionato, in barba agli acciacchi di inizio stagione, risulterà con capitan Maschio il giardiniano più schierato, con 16 apparizioni su 20 giornate totali. Una garanzia. Anche dopo il torneo saprà far parlar di sé, soprattutto con la prima assoluta da mister, nella storica amichevole vinta dai nostri per 9-4 contro il Rifredi, che lo vede alle prese con un guaio fisico, ma sempre presente per la sua squadra con un ruolo tutto nuovo; e nella mitica serata vincente in Golden, quella del 5-2 sull’ASD Valiant. Nell’occasione porta per la prima volta la fidanzata Ester al campo… Dopo le varie esultanze coi cuori dei suoi compagni e tutta la goliardia del caso, se ne pente però amaramente… Chiuderà la stagione senza Ester (amori passeggeri di questa bella età, beati loro… ma Ester non sa cosa si perde…), ma anche senza la dovuta stabilità al ginocchio, guaio che lo costringe anticipatamente ai box. Inizia e chiude con guai fisici insomma, ma nel mezzo tanto lavoro, tanta costanza e sempre più calcetto, in 28 presenze ufficiali condite da ben 11 goal.
Stagione ’23-’24 – INTELLIGENZA, MATURITA’, DEDIZIONE…
Terza stagione in GVL infarcita da ben 25 presenze e 10 reti, che lo vedono in doppia cifra per il terzo anno di fila. Rispetto alle stagioni precedenti il ragazzo prende coscienza del futsal in tutta la sua essenza e compensa le sue doti tecniche non “messiane”, con dedizione, applicazione, ora anche comprensione della materia davvero notevoli. Raramente appariscente, ma sempre concreto e costante, trova in stagione due picchi di gloria in particolare che spiccano su tutto il resto. Ci riferiamo in primis alla vittoria per 4-2 contro Aston Birra… Gara in cui sigla di ginocchio la sua 30esima rete con la maglia dei Giardini, che coincide con la numero 5800 della storia societaria. Ma soprattutto ci riferiamo alla sua perla stagionale, forse la miglior prestazione mai sfoggiata con la sua ormai mitica 67. I Giardini perdono 6-3 contro il GS Pomino, sconfitta peraltro bruciante, che fa scivolare i nostri al terzo posto in classifica… Ma la prova del giovane 2004 è davvero pazzesca… L’assist per il goal di Zatteri è una roba da futsaler navigato, alla quale fa seguire una gran conclusione sulla traversa e l’euro-goal da fuori che vale il provvisorio 3-2 per i nostri… Ma è soprattutto la maturità con cui gioca a sorprendere davvero… L’intelligenza sia nei movimenti, che nelle decisioni… Il passo giusto per continuare a crescere e per entrare nelle pietre miliari del team. La strada è quella giusta. I Giardini che lo schierano già da tempo come titolare a 5, iniziano intanto a saggiarlo con buoni risultati anche nel comparto a 7… Mentre la Figc, proprio in questa stagione, lo elegge ad arbitro ufficiale, per una nuova ed entusiasmante carriera parallela.
Stagione ’24-’25 – CALVARIO INFORTUNI E GRANDE MOSSA “FALA”
Proprio nel momento più atteso della sua consacrazione, alla quarta stagione in GVL, e proprio mentre la squadra torna a risplendere del blasone che merita, con una rosa altamente competitiva, vive un momento davvero zeppo di indisponibilità di varia natura, guai fisici, infortuni, che ne limitano terribilmente presenze e rendimento. Nelle appena 11 presenze stagionali, su ben 70 gare GVL, non riesce a dare la giusta continuità e a lasciare grandi segnali di sé, a differenza delle promettenti stagioni precedenti. Merita citazione giusto un unico, ma bellissimo goal, messo a segno addirittura ai fortissimi Bar Animals alla sesta giornata di campionato (è la squadra che vincerà il titolo) e, soprattutto, la grande mossa “Fala”… E’ lui infatti che trascina nell’universo GVL il suo caro amico Andrea Falaschi per il Torneo Estivo “4 Città”… Un top player con la T maiuscola, che impreziosisce eccome la rosa del club. GRAZIE!!
Stagione ’25-’26 – IL “SIX-SEVEN” GVL DIVIENE BAR TENDER
Ben 28 apparizioni nella stagione del trentennale per il “six-seven” (ora è moda) dei Giardini, che eguaglia il suo record presenze, ma segnando appena 4 reti, nella stagione, medie alla mano, meno prolifica della sua carriera in GVL. Trattasi però della stagione in cui raggiunge, in modo assai precoce, cento presenze coi Giardini, entrando di diritto nelle vecchie glorie del team ad appena 22 anni. Il primo acuto arriva già alla prima di campionato, nell’incoraggiante 7-0 al Ragnaia A.C., gara in cui figura tra i migliori, pedina tattica sempre più navigata e autore del pesante punto del 3-0 a fine primo tempo. Poi un noioso infortunio, che per fortuna dura assai poco, tanto che alla quinta giornata, in occasione di un’altra super-goleada contro A.S. Olly, sono ancora le sue geometrie, il suo spiccato tatticismo che contrasta con la giovane età, ed assist che fanno davvero brillare gli occhi, a determinare più di ogni altra cosa il successo, in una serata che a lui doveva servire solo per testarne le condizioni. Nella serie A C5 che segue, livello davvero top, la sua stagione vive i momenti più indimenticabili… Contro i Bar Animals al debutto non brilla, ma è una serata di quelle che ugualmente non si dimenticano… Quella della sua 100esima in GVL… La seconda di ritorno contro i Real Colizzati, è quella in cui, con una sassata di collo pieno da distanza siderale, gonfia la porta siglando al “7” una delle più pregevoli reti di stagione. E’ il suo miglior momento stagionale… Pochi giorni dopo, contro Ignoranteam, giostra da assoluto migliore in campo, un ormai ex gregario pronto a prendersi le luci della ribalta, per le idee illuminate, la furbizia da veterano, il goal che segna da futsaler navigato e un assist filtrante, proprio allo scadere, da vedere e rivedere… Emozioni vere per lui anche prima dello storico 4-4 con gli Orange, quando i Giardini gli tributano un momento di cordoglio speciale a seguito della scomparsa della cara nonna.  Nel periodo pre-estivo regala una grande gioia anche al comparto a 7 con una super-prestazione nel 4-0 di Golden Easy sull’FC Paecciani, impreziosita da assist e giocate, che davvero non ti aspetti da chi da sempre predilige il futsal. Poi la partenza per il corso di bar tender, che supera con successo, lasciando per un po’ i Giardini organi delle sue prestazioni, ma per giusta causa. L’ultima grande soddisfazione in stagione se la toglie alla festa del trentennale, quando la società gli assegna il Premio FairPlay “giocatore modello”, per gli zero cartellini subiti in 28 gare disputate… Purtroppo durante l’estate pare maturi la scelta di abbandonare il gruppo dei titolari, concentrandosi più su sue altre passioni… I cocktail, l’allenare, il calcio a 11… Vedremo…

 

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Tommaso Viappiani

 

Tommaso Viappiani, per tutti semplicemente “Tommy”, diviene il portiere titolare del team dalla stagione 2015-2016, da quando cioè il veterano Manetti decide di passare gradualmente il testimone. Trattasi di portiere completo, di grande esperienza footsal, dotato di qualità tecniche straordinarie e davvero sprecate per la categoria provinciale. Probabilmente il più forte interprete del ruolo mai avuto in rosa dai Giardini. Un elemento in grado anche da solo di determinare rimonte, imprese e vittorie, grazie alle sue parate leggendarie e ad un carisma da leader vero, esempio da seguire per tutto lo spogliatoio. Da sempre impiegato nel campo della moda, padre della splendida Giulia, del maschietto secondogenito Matteo (portierino attualmente in forza all’Empoli) e di Camilla, ultima meraviglia arrivata, si gode la sua vita privata con la mogliettina Chiara in quel di Pelago, in una vera e propria “casetta di Heidi” sui monti. Proprio la vita a tempo pieno di padre e marito, oltre a vari acciacchi fisici (soprattutto alla schiena), lo hanno obbligato a lunghe assenze dal terreno di gioco, dove è stato gradualmente rimpiazzato da Hasim Byku prima e dagli altri suoi successori poi… Dalla stagione 2024-25 però, a ridosso del trentennale del club, decide di rimettersi in gioco come possibile alternativa nel ruolo, mandando il popolo dei Giardini letteralmente in visibilio. E di lì a poco, nell’estate 2026, diviene dirigente accompagnatore dell’Under10 di ACF Fiorentina… Prestigio a non finire per il popolo GVL.

Stagione ’15-’16 – LA STAGIONE TRIPUDIO CHE HA INIZIO DA UNA PAPERA…
Il nuovo portiere titolare dei Giardini fa il suo esordio nel girone di ritorno del campionato, data la poca voglia di Manetti e in seguiti all’infortunio di Mori. Il debutto avviene in un delicatissimo scontro diretto contro l’FC Disperati, vinto 2-1 dai Giardini solo ed esclusivamente grazie alle sue prodezze balistiche, che non stupiscono i tanti Gvl che già ne conoscevano le doti e che a lungo lo hanno corteggiato… Alla prima ufficiale ci scappa anche una “paperona” dovuta ad eccessiva sicurezza, quando un retropassaggio di un compagno si insacca sfilandogli sotto la suola… Ma è davvero un ago dentro al pagliaio di miracoli, non ultimo quello in risposta a un tiro libero proprio allo scadere. Migliore in campo anche una settimana dopo contro il LotoFc, anche se una “paperona” non manca neppure qui. Questi svarioni iniziali, che fanno sorridere perché davvero poco consoni a lui, gli portano comunque gran fortuna, visto che continua ad essere decisivo e protagonista di ovazioni assolute, a suon di gesta tecniche davvero poco consone alla categoria amatoriale. L’amore reciproco con i Giardini non può che crescere, e l’affiatamento col team va di pari passo. La parate sovrannaturali proseguono in Golden League, in particolare contro il Marasma e la Rubino… La battuta sulla bocca di tutti nel post-partita è sempre la solita: “A portieri invertiti sarebbe stato un massacro”… Quella contro la Rubino in particolare è davvero la sua prestazione dell’anno… Il pagellino recita: “Tutti froci di Tommy Viappiani”… Para tutto. Il parabile, l’imparabile, l’inumano… Il 5-3 epico sui vincitori del campionato è risultato bugiardissimo, reso possibile soltanto da suoi interventi davvero difficili da descrivere. Un mostro. Nel periodo pre-estivo inizia a dare reale continuità alle sue presenze e a sentirsi davvero il numero uno del futuro nero-arancio, sbottonandosi in promesse importanti. Sublime in amichevole contro il Rifredi78, impressionante prestazione da ex contro il TeamCool, ora anche spavaldo e carismatico come mai prima, all’esordio bianco-verde contro i “NonniMababu”, quando sbeffeggia un avversario dopo un tentativo di cucchiaio, nel giorno della sua decima in Gvl… Non dimenticheremo mai, sempre a Castello, nel giorno della vittoria sul Pantaleo, il momento in cui gli avversari, uno a uno, iniziano a mandarlo letteralmente a quel paese, ormai sfiniti dal suo continuo chiudere ogni varco, togliere ai rivali qualsiasi speranza, con movimenti che vanno oltre la fisica e che difficilmente si spiegano… Con un media voto periodo pazzesca, di 7,29, alla festa di fine stagione del club, si aggiudica il Trofeo Uomo-Squadra, lasciando intendere a tutti la sua gran voglia di proseguire con i Giardini in futuro a suon di prodezze. Con questo innesco la squadra ha fatto davvero bingo.
Stagione ’16-’17 – SCUDETTO… PER FORZA
Per la prima volta a difesa della porta Gvl per tutta la stagione… Non può che essere SCUDETTO per forza… Lo aveva promesso e lui le promesse le mantiene… Una stagione leggendaria la sua… Le prodezze con le quali chiude ogni varco ai rivali, valgono come i goal del Bomber Lamioni e del Chino, come le magie di SteoDimita, se non addirittura di più… Quello che fa, con le sue doti innate pazzesche, a volte rasenta l’incredibile, e per i Giardini tutto diviene più facile… Sin dal precapionato, il suo stato di forma lascia tutti a bocca aperta. Prestazioni come quelle con HertaVernello e Atletico Rossini, raccontano di parate che superano ogni senso logico… Alla prima di campionato, contro il Politenniha, riceve per la seconda volta consecutiva il Trofeo Uomo-Squadra, grazie a medie pazzesche… Tra le sue tante gare convincenti del girone d’andata, merita citazione soprattutto l’acuto contro il Loto… La vittoria per 2-1 che vale il titolo d’inverno, resa possibile soprattutto dalle sue prodezze. Bravo anche nello schivare il tranello avversario… Quando non cade nelle pesanti provocazioni, pensa al bene della squadra e (seppur trattenuto da una decina di persone…) risparmia la vita al bomberCampanile… Dopo quella che resta forse l’unica gara storta dell’anno, contro l’Antico Vinaio, inizia il suo memorabile girone di ritorno. Bene con Politenniha, 6 gare saltate per qualche problemino, bene con Polcanto, poi entra nella leggenda… La sua gara dell’anno, forse della vita, è senza dubbio quella contro il BarArgentina, un match in cui fa vedere cose immonde… I forti avversari, surclassati sul campo, fanno la fila a fine match per andare a complimentarsi con lui commossi e rabbiosi. Mistico, perché para ben oltre il parabile. Leader vero, perché per carisma e capacità di farsi ascoltare, rasenta l’autorità del capitano. Durante il terribile approccio dei Giardini al match, tiene in piedi una gara vitale per la corsa scudetto, con interventi mai visti a livello provinciale… Quella parata di coscia che evita il 3-3 poi… La ricorderemo a vita… La conclusione è che “se perdi con uno in porta così, sei veramente un coglione”… Soltanto una settimana dopo, con l’FC Fardella, riprende da dove aveva lasciato, con interventi dalla pesantezza ciclopica, se si pensa allo striminzito 3-2 finale… Quella parata col ditino allo scadere… su punizione violentissima calciata all’incrocio… è un altro dei magic moment incancellabili della corsa scudetto. Scudetto che purtroppo non vive sul campo, per motivi di lavoro… Risulta assente infatti la sera in cui il tripudio diviene ufficiale contro il Loto, ma questo non toglie alcun merito al suo determinante apporto per la vittoria finale. In TopLeague, con la squadra in netto calo, è forse l’unico tra i suoi compagni a dimostrare in pieno di valere simili palcoscenici di prestigio. Le ottime gare contro l’FC Gnafo e Fardella, rappresentano chiari esempi. Un tantino meno presente e meno impattante nei tornei estivi, ma anche lì, non mancano cenni del Viappiani Power, come contro lo 06 Futsal al Biancoverde, con tutta Castello in piedi ad applaudirlo, soprattutto dopo quella serie di parate incredibili nel recupero, che salvano il prezioso pareggio… Dopo una simile stagione, i Giardini non possono che strofinarsi gli occhi e scambiarsi pizzicotti… Ma è tutto vero. GRAZIE DI ESISTERE PORTIERONE.
Stagione ’17-’18 – SCHIENA MALEDETTA… MA C’E’ MATTEO!!
Infiniti guai alla schiena ne stanno davvero minando la carriera… e per il mondo Gvl è una tegola ben pesante… Dopo 7 mesi di totale inattività, sostituito alla meno peggio dal team, si riaffaccia a furor di popolo a fine girone d’andata contro il RioGallegos… Sembrerebbe inevitabile che gli si debba concedere un periodo più o meno lungo per ritrovare feeling col campo e con la squadra, invece, già alla seconda apparizione contro il Prima, giostra da assoluto migliore in campo. E’ in particolare la parata su un’involontaria conclusione potentissima del compagno di squadra Pellegrini a far gridare a tutti: “TOMMY E’ TORNATO!!!” Passa solo una settimana infatti e, alla prima di ritorno contro l’FC Mugnone, para di tutto e di più, rivelandosi ancora una volta l’uomo partita, sia per le prodezze esibite, sia per il suo importante ruolo nel brutto parapiglia in campo… Quando in difesa di un compagno, mette letteralmente a cuccia un esagitato avversario. Gare da “7” minimo si ripetono con puntualità esaltante, ma il suo top-match di stagione lo gioca contro il Loto, in quella che purtroppo resterà alla memoria come la sua ultima gara stagionale (speriamo solo stagionale…)… Dopo svariati interventi inumani a fila, salva-risultato, sente una nuova terribile fitta alla schiena che lo costringe ad uscire… Ciò che segue è una lancinante escalation del dolore, che lo costringerà nel post-gara a ricorrere addirittura all’ambulanza… Trascorrerà la notte a Ponte a Niccheri e nella porta dei Giardini, tornerà ad imperversare e deprimere quel vuoto sconfortante… Seppur lontano dai campi, non abbandona mai del tutto i suoi amici, ci tiene di tanto in tanto a dire la sua e, soprattutto, li delizia a poche ore dall’esordio in Virgin Cup, con la meravigliosa notizia della nascita di Matteo, suo secondogenito e sicuro futuro erede tra i pali giardiniani… Intanto però che torni presto lui…
Stagione ’19-’20 – E C’E’ CHI LO DAVA PER MORTO…
Il suo attesissimo rientro dopo due stagioni di calvario coincide con la prima partita assoluta dei Giardini post-lockdown nazionale, la disfatta al Torneo Senza Fiato contro i Last Dance. Nell’occasione preferisce iniziare come punta, ma subendo un colpo proprio alla maledetta schiena, l’esperienza dura assai poco. Nel finale di match però trova il coraggio di rientrare in campo proprio tra i pali al posto di Byku e, sarà un caso, ma nonostante l’andamento disastroso del match, riesce a mantenere l’imbattibilità. E’ solo l’antipasto del vero rientro, quello vissuto due giornate dopo in pompa magna nell’epico 9-0 inflitto alla storica rivale Granducato. E’ la sua 50esima gara in Gvl ed è una di quelle che verranno tramandate ai posteri. In barba agli evidenti dolori che persistono testimoniati dalle sue smorfie, para praticamente tutto, rendendo assai bugiardo il risultato. Interventi impressionanti si ripetono, anche a distanza di frazioni di secondo. Riecco quella innata reattività, rieccola in tutto il suo splendore a dispetto di chi lo dava per morto… La sua terza e ultima apparizione stagionale è più umana e fa parlare di sé più per quella velata minaccia all’arbitro (ti svito la testa…), che per altro. Quello che conta è che è tornato e si spera che il tutto venga confermato anche nella prossima stagione…
Stagione ’20-’21 – PROCLAMI PIU’ CHE PARATE…
La stagione tra pandemia ed altro è quella che è, ma dopo i grandi proclami di rientro, averlo ammirato soltanto in due occasioni non competitive di precampionato, per altro, come logico, ben lontano dal suo stato di forma ideale, è innegabile che delude un po’… Ci piace ricordare, come suo momento più emozionante della stagione, l’ultimo in assoluto, quello vissuto a tavola all’Antico Beccaria, davanti a birre enormi, dopo la deludentissima partita finale contro il SanGaggio, da lui vissuta da non protagonista in panchina… Speriamo non siano state le birre… Ma proprio in tale occasione ha annunciato in pompa magna (in realtà per l’ennesima volta…) il suo imminente rientro, ovvero dalla prossima stagione, nel gruppo dei titolari… Ci crediamo??
Stagione ’24-’25 – L’ARABA FENICE GVL
I Giardini hanno dovuto attendere a lungo, stavolta anni, anni in cui il suo maledetto mal di schiena è un po’ mutato (in meglio sembra), anni i cui i suoi bimbi sono diventati tre (l’ultima meraviglia si chiama Camilla), ma alla fine è tornato davvero. Il portierone si riaffaccia infatti nel mondo GVL a sorpresa, riempiendo di gioia tutti, dopo il suo addio al celibato vissuto col fraterno amico Mattia a Budapest… Perché l’ormai consolidata fidanzata, e madre di due delle sue creature, finalmente se la sposa davvero!! Per i Giardini è una serata memorabile, quella in cui battono addirittura 12-2 l’AC Peruzzi, la squadra cioè indicata da tutti gli esperti, come la più forte del girone Top League che stanno affrontando… Invece, proprio grazie a questa goleada, la squadra conquista matematicamente, per la prima volta nella sua storia, gli ottavi di finale della competizione più alta che ci sia… Il tutto davanti agli occhi di questo acclamatissimo figliol prodigo del nostro popolo, tornato a sorpresa a bordo campo, per il momento solo per incitare e motivare i suoi come i vecchi tempi… In realtà nel corso della stagione farà molto di più… Da figliol prodigo ad araba fenice, definizione che da sempre gli si addice, nel suo caso il passo è breve… Trattasi di altri ottavi di finale, ma sempre di altissimo spessore, quelli cioè che i Giardini devono affrontare al prestigioso Torneo estivo “4 Città”, all’Isolotto contro l’AS Catena. Improvvisamente, tra i tanti portieri in rosa, non ce n’è uno disponibile… Lui non se lo fa ripetere due volte e a distanza di quasi 5 anni decide di rimettersi la casacca GVL, per giunta sfoggiando una prestazione inaudita, come se per lui il tempo si fosse fermato… Come, appunto, se fosse risorto dalle sue ceneri… Gli acciacchi non si contano, il suo fisico non è certo più molto atletico, eppure giostra da assoluto migliore in campo, trascinando ai quarti di finale una squadra, che certo non lo ha mai dimenticato… Oltre all’innato carisma mette in fila, soprattutto nella ripresa, interventi davvero sovrumani… Su tutti spiccano due prodigi consecutivi, realizzati a distanza di un secondo l’uno dall’altro, che salvano i Giardini, così come il miracolo su calcio di punizione, che strozza in gola l’esultanza ai rivali di turno. Sarebbe stato il goal del 3-4 e niente rigori… Invece i Giardini giungono ai penalties grazie a lui, si impongono e accedono ai quarti… Che sia l’inizio di una nuova era Viappiani… Noi ce lo auguriamo davvero…
Stagione ’25-’26 – SOGNI CHE DIVENGONO REALTA’
Una sola presenza in campo nella stagione del trentennale (a 7 contro il Gabbione), ma tantissime in panchina come richiestissimo accompagnatore e motivatore di entrambe le squadre GVL. Tra i momenti clou della sua annata GVL, l’eroica partecipazione alla trasferta giardiniana a seguito della Fiorentina in Conference, precisamente a Magonza; ma anche le sue producenti apparizioni come vice-coach di Valiani, durante la convalescenza di Maschio, mentre i Giardini sono impiegati nella Serie A C5… Un ruolo che onora davvero in modo costruttivo e producente, anche col comparto a 7 (davvero partecipata la sua esperienza, in assistenza a coach Zatteri, nella difficile serata contro LGS, nella sera in cui i Giardini, seppur perdendo, ottengono la matematica qualificazione in Golden). Un esempio sempre per tutti insomma, soprattutto per i più giovani, eccezion fatta per la gara del Torneo Estivo 4 Città contro FC Rada Etrusca, nella quale, a causa di un ingresso in campo minaccioso e fin troppo irruento, riuscirà a rimediare un cartellino rosso senza neanche esser sceso in campo. Nel finale di stagione realizza due sogni sportivi che coltivava da una vita e che contribuiscono a far accrescere ancor più l’enorme prestigio della storia in GVL. Ci riferiamo all’ingresso nel calcio professionistico sia per lui che per il giovanissimo figlio Matteo. Lui sarà un nuovo dirigente dell’under10 della Fiorentina nella prossima stagione, mentre il bimbo firma con l’under9 dell’Empoli… Sogni che prendono vita, per chi da sempre vive di pallone…