Davide Bottai, detto il “Mangusta”, o “l’Impertinente”, persino “il Gallo” per la somiglianza con Belotti, è il giovane innesto in rosa della stagione 2013/2014. Il cuginetto del patron nasce a Firenze nel 1996 (come i Giardini), e indossa per la prima volta il nero-arancio 17 anni dopo, non ancora maggiorenne. Oggi impiegato nell’azienda vinicola di famiglia a Lucolena, ma soprattutto rapper già piuttosto noto col nome “Lenni B”, vanta buoni trascorsi calcistici tra Rifredi, Sales e Floriagafir. Le divertenti divergenze generazionali, il suo carattere disponibile e spiritoso, lo hanno aiutato nel rapido inserimento in uno spogliatoio ben più anziano, che lo rimbrotta sempre, lo catechizza, ma lo coccola anche assai stretto. Nel calcio a 5 giostra da intermedio, con spiccate doti atletiche, invidiabile falcata, otto polmoni, e quell’aria, appunto, “impertinente”… Dopo tre stagioni da rincalzo di lusso si consacra nell’annata scudettata ’16-’17, vissuta da intermedio destro titolare inamovibile del team. I molti impegni extra-sportivi, soprattutto la carriera musicale e la splendida fidanzata Eleonora, lo hanno poi riportato al ruolo di prima riserva del gruppo dei titolari, intervallato da una sola stagione non felicissima addirittura vissuta in porta. Nella stagione 2022/2023 rientra occasionalmente nel gruppo dei titolari, ma del neonato comparto a 7, con vari ruoli, ma soprattutto come difensore centrale. Giusto una stagione, prima di tornare a svolgere il ruolo di rincalzo di lusso per entrambi i comparti, attanagliato dai suoi tanti impegni extra-campo…
| Stagione ’13-’14 – INIZIA L’ERA DEL MANGUSTA |
| Quando i Giardini di via Locchi vivevano le loro prime emozioni sportive (le storiche sfide di calcio a 11 a Grassina, a Brozzi e al Barco…) lui non era manco nato… Vedere esordire alla Floriagafir, questo spavaldo giovanotto, nella bella vittoria per 5-4 sull’Atletico Rossini, fa davvero uno strano effetto. Eppure pare saperci fare, ed il suo esordio coincide con la matematica qualificazione in Golden League. Solo una settimana dopo, contro la “Nuova Billy e Balù, arriva il primo goal con la sua fiammante nr.54. Il suo rendimento cresce di partita in partita, gioca praticamente tutta la GoldenLeague con la squadra, inserendosi a passi da gigante, fino alla sua miglior prestazione stagionale, quella contro la Longobarda, in cui finalmente gioca a calcetto… Contro un avversario di tutto rispetto regala falcate, grandi giocate, assist intelligenti (come l’ottimo lancio sul secondo palo per il 3-0 del cugino più grande…, giocata che ripeterà pochi minuti dopo…), gioca un’enorme gara difensiva e giostra con una maturità tattica impensabile per un neo-diciottenne. Dopo l’apice vive una leggera fisiologica flessione, qualche immaturo cartellino evitabile ed un rapporto col campione Flachi abbastanza conflittuale, nel suo comunque incoraggiante finale di stagione, che lo vedrà protagonista anche nel torneo BiancoVerde di Castello. Il momento più toccante, in cui regala la massima emozione alla squadra è nella notte dopo la finale di Golden League, con i Giardini riuniti al “Panino” per il triste post-gara, quando scrive in chat Gvl un sentito e toccante ringraziamento al gruppo ed esprime tutta la sua voglia di proseguire l’avventura Gvl in futuro. |
| Stagione ’14-’15 – DA “UOMO SQUADRA” A “FUORI ROSA”… |
| Non bene il giovane alla sua seconda stagione. Ci sono i numeri per determinare, viste alcune prestazioni di grande qualità, ma anche assai poca materia grigia visto alcuni atteggiamenti a dir poco infantili… La stagione inizia con buonissimi propositi sia d’impegno, che di crescita sportiva, oltre al suo essere ormai parte integrante del mondo Gvl anche fuori dal campo. Eppure in pre-campionato, non è ancora iniziata la gara col Real Coverciano, che già si infortuna alla testa con stupidi giochi nello spogliatoio… Corsa all’ospedale e un punto sulla nuca… Si inizia bene… In verità le sue apparizioni in campionato sono assai positive. La miglior gara stagionale arriva con la Rubino, sempre se si omettono tutte le sue storielle “takkete” da spogliatoio. Contro di loro è devastante, e il suo strapotere fisico, la sua falcata, il suo calcio, oltre finalmente a gran bei goal, sono alla base di una delle più belle vittorie stagionali del team. Contro l’FCD gli viene conferito addirittura il prestigioso TrofeoUomo-Squadra Invernale, per l’ottima chiusura dell’anno solare 2014, e lui lo onora anche nel girone di ritorno. In campo si distingue in modo particolare nel match col Bellavita (serata in cui imperversa in ogni fase, fino ad essere definito addirittura il Salah dei Giardini…), fuori dal terreno di gioco partecipa inoltre positivamente alle varie iniziative del team, Bumper Ball compreso! La sua importante stagione cade a picco però coi primi caldi… I Giardini affrontano la TopLeague e lui, in quel periodo, fa parlare di sé solo per la vittoria al torneino di ping pong della “cinghialata Gvl”… La prestazione in amichevole col SanGiusto rappresenta il primo inquietante campanello d’allarme. A parte la soddisfazione per il 20esimo goal in Gvl, ci si chiede come si possa a 20 anni giocare così male, a testa bassa, senza impegno alcuno… E’ solo l’inizio del tunnel. Al Torneo a 7 contro la Dinamo Careggi, alla sua 30esima ufficiale, offende pesantemente, a male parole, la maglia della squadra in pubblico rimediando il primo “4” d’ufficio della sua carriera, ma in questo periodo nero non resterà certo isolato… Al Biancoverde il discorso non cambia. Sono i suoi errori madornali di leggerezza e superficialità che fanno soccombere i Giardini contro i “Nonni Mababu”, e sono la sua improvvisamente scarsa affidabilità e le sue bugie a costringere la società a metterlo “fuori rosa” in occasione del match col Real San Pierino. Dopo un periodo punitivo, vista anche l’emergenza, la squadra gli parla, lo reintegra e gli affida la fascia destra ai sedicesimi di finale del “7” contro il KillBall, ma la sua prova è sconcertante sotto ogni punto di vista… La lezione non sembra davvero compresa… All’atteggiamento indolente si aggiungono errori madornali, quasi ci goda a far pareggiare gli avversari ogni volta che i Giardini passano in vantaggio… C’è molto del suo nell’eliminazione ed è tutt’altro che fuori dal tunnel… La speranza, per il futuro, è che il vero Bottai sia quello d’inizio stagione… |
| Stagione ’15-’16 – OCCORRE CONTINUITA’ |
| C’è un pizzico di delusione… Calano le sue presenze in stagione e, delle 12 apparizioni, quelle davvero da ricordare sono poche. E dire che nella pre-season era stato davvero devastante… Segnare una cinquina agli Spartans, seppure in amichevole, è una cosa che riesce a pochi… Ma oltre i goal, sono i movimenti da footsaler che finalmente fanno brillare gli occhi a tutti… Rimbrottato spesso dalla squadra per le bestemmie in chat, per le flessioni a bordo campo accompagnate da peti, per tutte quelle sue goliardie un po’ infantili che lo caratterizzano, finalmente però dimostra che la sua gioventù può far crescere davvero il tasso atletico in campo e prolungare la vita di un gruppo troppo anziano… Ma presto l’illusione si spegne… Quando si riaffaccia in campionato spesso delude… Le colpe però sono da spartire con la squadra, che non gli permette di dare continuità alle sue apparizioni, ma lo chiama soltanto in situazioni di emergenza… Le sue doti, senza frequentazione assidua, non possono bastare per colmare il gap in un gruppo già collaudato, per diventare quel crack che tutti sperano. In amichevole col Rifredi78, alla vigilia della TopLeague, gioca una delle sue peggiori prestazioni di sempre… Sembra perso, goffo, svagato, si esibisce davvero con poca voglia, facendo innervosire un po’ anche i compagni… Col Macchessegrullo in TopLeague fa ancora peggio e tocca il picco più basso della sua stagione, sbagliando praticamente tutto… I Giardini si interrogano. Possiede delle doti, lo ha dimostrato, e non è giusto sprecarle così. Se si vuole investire su di lui, bisognerà inserirlo a tempo pieno, solo in quel modo ripagherà le aspettative, ne siamo certi… |
| Stagione ’16-’17 – LO SCUDETTO DEL GALLO |
| Nonostante quell’aria scanzonatoria, irriverente e spesso irrispettosa, è innegabile che, con 29 gettoni presenza e ben 26 goal, alla primissima stagione da titolare, si eriga senza ombra dubbio ad uno dei leggendari super-protagonisti del quarto scudetto Gvl… Goal sensazionali, giocate da urlo, gare epiche, una roba per la quale sarà certo ricordato anche alle generazioni future. Già agli albori della stagione, da quella vittoria in goleada contro l’Herta Vernello in pre-campionato, lascia intravedere che annata stellare sarà… In campionato i suoi invidiabili numeri saranno alla base della gloriosa cavalcata Gvl. Dopo aver siglato la rete numero 4500 della storia societaria contro i Pumas, e festeggiato (seppur non giocando ai suoi livelli) la 50esima in Gvl contro i Disperati, è protagonista assoluto della leggendaria vittoria per 2-1 sul Loto Fc. Una gara che rappresenta storicamente un vero e proprio crocevia. Si ha infatti la percezione che, soprattutto grazie alla continuità di impiego, sia scattato qualcosa… Che il ragazzo, a suo modo, sia davvero cresciuto. Badi finalmente a non prenderle, eviti i voli pindarici, le sue innate esuberanze. Si dedichi davvero alla squadra e al bene collettivo, prima che al singolo. Consapevole ora di quanto possa dare e di quanto sia invece dannoso quando non lo fa (basti pensare anche alla gara immediatamente successiva col Vinaio, chiusa con sue sterili e ingiustificate polemiche nello spogliatoio), inizia davvero a tenere bene avvitata la testa sul collo, fino a diventare, nel girone di ritorno, letteralmente devastante. I tre punti pesantissimi che arrivano contro i Disperati sono totalmente suoi. Sua infatti la giocata da urlo, che in pieno recupero lancia in goal Bandini e vale i tre punti e l’allungo in classifica… Contro la Rubino, gioca la sua miglior gara stagionale. A parte la rissa sfiorata col Mina (via…) imperversa inesauribile in ogni zona del campo, dando del filo da torcere a chiunque, anche al fantomatico LottiGoal. Un goal all’incrocio stellare, uno di testa che ricorderemo per decenni, assist e giocate d’elite. “Avanti Giardini. SALIAMO! TENIAMO NOI LA PALLA! Siamo noi primi, mica loro”… Parole da leader vero, nonostante l’età, in quel 5-4 memorabile, davvero fondamentale per la corsa scudetto. In un’altra serata epica, quella del 3-2 sull’FC Fardella, quella in cui diviene il 12esimo giardiniano più schierato di sempre, il veterano Manetti in panchina sentenzia: “Ora Bottai è un giocatore di calcetto vero”. Segna un goal dalla potenza inaudita, giostra da migliore in campo in una gara così decisiva per l’obiettivo finale, lascia davvero tutti a bocca aperta. Non è un caso che, una settimana dopo, saltino tutti in piedi in tripudio per il GALLO, migliore in campo in assoluto nel match scudetto, quello inenarrabile contro il Loto. Grazie al suo stato di forma straripante, si conferma un punto di forza fondamentale di una corsa scudetto storica. Nel match che più conta, sigla addirittura un POKER, superando i 20 centri in campionato! Tra questi, i goal più importanti per la vittoria finale, come quello che sblocca la pratica in avvio… Una roba che solo a pensarla un anno prima, finivi in manicomio… Il mucchio su di lui, sul goal del 5-1, quello realizzato eroicamente mentre subisce un fallo, che provoca un vero e proprio monte su di lui, resta una delle più nitide immagini del quarto scudetto Gvl. Grande protagonista anche nella notte di bagordi che segue. E’ lui il lancia-cori ufficiale del team. Il suo “Campeones” verrà ricordato per anni e anni… Gli si legge nel volto… Ora è davvero orgoglioso del suo ruolo all’interno di un team storicamente così blasonato nella provincia fiorentina. Lui orgoglioso di noi. Noi davvero orgogliosi di lui. Della sua crescita, della sua forza, del suo potenziale. Peccato che dopo aver toccato il cielo, la sua stagione sprofondi nel buio. Dopo i fasti di uno scudetto davvero targato Gallo, il pericoloso mix tra la sua giovane età ed un probabile senso di appagamento, danno vita al suo momento più deludente. Disastrosa la sua TopLeague, soprattutto la pessima prestazione contro l’FC Fardella, quella in cui arriva ad abbandonare il campo polemico, con i Giardini che, complice l’espulsione di Dimita, finiscono addirittura in inferiorità numerica… Una roba che davvero non si digerisce. Scarsa resa in campo di questi tempi, ma nel gruppo, ormai affezionatissimo a lui, tutti continuano a volergli più che bene, soprattutto in occasione del matrimonio Manetti, quando entra nel salone degli invitati nudo, vestito solo con un pannolone da incontinenti… Un magic moment che riporta alla luce una scena epica firmata Sborgi molti anni prima… Nei tornei estivi continua però ad innervosire e non poco… Il picco più basso contro la Macelleria Osvaldo, quando senza il minimo preavviso, si presenta al campo a ripresa iniziata, senza alcuna possibilità di essere inserito… E la squadra collassa. Superficiale, inaffidabile, svogliato e indolente. Non lo si riconosce. Molto male anche al Biancoverde contro l’HertaVernello. Il Gallo del campionato sembra davvero essersi smarrito. Quando calpesta letteralmente la maglia Gvl con fare provocatorio, nel prepartita contro Arancia BioMeccanica (gesto gravissimo), per poi sfoggiare l’ennesima prova incolore a 7, si intuisce come forse, nonostante le grandi doti tecniche dimostrate, la sua voglia di Giardini stia davvero sfumando… Forse il tripudio del quarto scudetto per lui è stato un punto di arrivo, non di partenza verso qualcosa di ancora più importante, che, a nostro modo di vedere, sarebbe nelle sue corde… Peccato. Alla festa di fine stagione del team, uno come lui potrebbe chiudere portando a casa premi davvero leggendari, invece riceve beffardamente soltanto il “Cucchiaio di Legno”, a causa dei molti cartellini gialli ricevuti. Un modo davvero deludente di chiudere una così importante annata sportiva, vissuta in grande parte da protagonista… |
| Stagione ’17-’18 – RITORNO AL CALCIO A 11 |
| Appena una decina di apparizioni e tre goal… Il Gallo non riesce a dare continuità e a garantire impegno, dopo la sua stagione gloriosa scudettata dell’anno precedente, poiché torna a prediligere il calcio a 11 e si tira fuori dal gruppo dei titolari. Senza dare continuità, alla sua età, il rendimento non può che scemare e in quelle rare presenze non riesce a lasciare il segno come potrebbe. L’unica occasione, in tutta la stagione, che lo pone in vetrina, la vive alla festa di fine annata sportiva alle Cave di Isola, la sera in cui la società gli consegna l’ambito Premio Fair-Play “giocatore modello”, per gli 0 cartellini subiti nelle dieci apparizioni. Una bella soddisfazione per chi deteneva fino a quel momento il “Cucchiaio di Legno” Gvl, un simbolo, al contrario, di anti-sportività e scorrettezza. C’è una bella differenza. Starà crescendo? |
| Stagione ’18-’19 – ECCO LENNI B |
| 14 goal, molti rispetto alle sole 14 presenze, che invece sono poche pensando al fatto che, almeno a parole nella riunione organizzativa di inizio stagione, il Gallo è di nuovo un titolare del team, come nella stagione scudettata… Premessa che purtroppo poi non viene mantenuta, per i tanti impegni fuori dal campo di questo giovane ragazzo, ora parrucchiere, ma soprattutto rapper, subito piuttosto affermato nel circondario, col nome di “Lenni B”. Per godere del suo esordio in campionato la squadra deve attendere addirittura la quinta giornata, ma in tale occasione, è protagonista assoluto del sontuoso 6-0 sul Futbol Club Nuoto Extremo. Si affaccia infatti nel torneo con una mirabolante doppietta, una maggiore esperienza e, incredibile, sembra anche tanta più testa nel destreggiarsi palla al piede. Il nuovo lavoro di parrucchiere, che limita di brutto il suo tempo libero, pare certo giovargli al carattere. Che stia maturando? L’altra sua super prestazione stagionale la sforna a fine stagione, al Torneo Senza Fiato Biancoverde, in occasione della vittoria per 5-2 sui Mingo Boys. Segna, illumina la scena con giocate fuori categoria e, quel che più conta, fa letteralmente impazzire i tantissimi bambini presenti, che lo idolatrano come un Dio e fanno mucchio su di lui a fine match… Fuori dal campo invece, il momento giardiniano più godereccio che lo riguarda, è senza ombra di dubbio al matrimonio presidenziale… Lui è un po’ in ritardo, ma ha goduto della scena da video… Ci riferiamo a quando la squadra entra in massa in mutande o costume al ricevimento… In accordo col dj d’occasione, le note in sottofondo che immortalano l’epico evento sono quelle della sua hit “habitué”… Un momento che non dimenticheremo… |
| Stagione ’19-’20 – 100 VOLTE MANGUSTA |
| Tra la pandemia e tutti i suoi impegni, la settima stagione GVL del Gallo conta solo 6 presenze, seppur tutte onorate con impegno e quel pizzico di esperienza in più che lascia intravedere ancora enormi margini di miglioramento per il futuro. Non fa in tempo a sfoderare prestazione epocali, ma un momento da ricordare più di altri c’è eccome. Siamo alla quarta giornata del girone d’andata, i Giardini superano con un soffertissimo 5-4 il PDM, e proprio in tale occasione, festeggia le 100 presenze in maglia GVL. La concomitanza con la prima assoluta della dirigente Carla in panchina e soprattutto con il celebre annuncio della dolce attesa Pieri, pongono un po’ in secondo piano l’evento. Ecco perché la festa per la 100esima del Mangusta slitta alla gara successiva, quella contro il NowFC… Peccato che mentre tutti festeggiano il suo grande traguardo nel post-match, lui scappi via… Via dalla sua festa… Impegni improrogabili pare… Tira di più un pelo di… Stile comunque inconfondibile. |
| Stagione ’20-’21 – MATURITA’ |
| Vive la seconda stagione pandemica con ottimo rendimento in campo, seppur concentrato in misere 6 presenze condite da altrettanti 6 goal. Soprattutto in precampionato il suo apporto è letteralmente devastante e ai Giardini piange davvero il cuore a vederlo ancora rilegato al ruolo assai marginale di prima riserva del team. Le prestazioni contro Grassina 1980 e Bubamare, due “8” tondi in pagella, rasentano la perfezione. Alle sue innate doti atletiche e tattiche, affianca ora una maturità davvero impensabile alla sua età, momento che i Giardini attendevano da anni… Anche il fiuto per il goal è migliorato. Proprio contro il Bubamare arriva l’80esimo sigillo in GVL. L’ottimo avvio di una stagione che comunque prosegue per modo di dire, gli varrà, con grave ritardo, ovvero alla grigliata di fine annata sportiva, in piena estate, il Trofeo Uomo-Squadra autunnale… Nel frattempo il successo musicale, seppur a piccoli passi, avanza, di pari passo col tempo che dedica a questo suo indiscutibile talento. Siamo felicissimi per lui e per come coltiva tale passione, purtroppo siamo allo stesso tempo preoccupati di quanto tempo (sempre ovviamente meno) riesce e riuscirà a dedicare al calcetto… |
| Stagione ’21-’22 – MISTER CLEAN-SHEET DICE LUI… |
| Il forfait improvviso di Byku lo invoglia a tentare una nuova carriera tra i pali… I Giardini gli danno fiducia e credono alle sue autodefinizioni tipo “mister cleansheet”, ma finiscono per rimpiangere eccome i tempi in cui era titolare si, ma su e giù per il campo. Riaverlo nel roster dei fissi è una roba che comunque fa piacere, perché la sua compagnia è indiscutibilmente gioiosa per uno spogliatoio che lo adora, ma portiere proprio non pare, magari gli piace, lo sarà, ma al momento palesa i limiti tipici di chi non ha mai studiato tale ruolo in carriera e prova a fruttare le sue indiscusse doti fisiche per improvvisare qualcosa di nuovo ed intrigante. Certo non è sua la colpa della stagione piuttosto deludente del team, ma il fatto di non avere un vero portiere tra i pali, alla lunga non giova al collettivo. Per vederlo davvero protagonista di un super-match, una prestazione in cui davvero determini nel nuovo ruolo, bisogna attendere Pasqua, e non è un modo di dire. La sua perla stagionale la gioca infatti in Top League Easy, nel pareggio per 1-1 contro il Klan, ottenuto soprattutto grazie alle prodezze di una sua serata davvero ispirata. Interventi difficili, uscite coraggiose, giocate oltremodo decisive… Ma si può dire che è l’unica volta in cui davvero, la sua prova, porta punti… Quando giostrava come giocatore di movimento, una roba che non gli piace più e che fa solo quando i compagni lo mettono di fronte ad un’emergenza (capita anche in questa stagione), punti li portava molto più spesso… |
| Stagione ’22-’23 – FAME DI PALLONE |
| 10 apparizioni e due reti, nella stagione che lo vede tornare al ruolo di prima riserva del team, un compito tanto caro a lui e tanto triste per i Giardini, che lo vorrebbero in campo più spesso… Intanto l’età avanza anche per lui… Sono già 27 primavere e se non si allena, non può avere quell’indomita condizione atletica che lo ha sempre contraddistinto. Nelle sparute comparsate durante la stagione regolare, sarà un caso, ma non lascia granché il segno. Il picco più basso lo vive nella singolare partitella in famiglia tra Giardini in nero e Giardini in verde, che lo vede autore di una prova davvero disastrosa per un atleta coi suoi mezzi. Il Mangusta che fu lo si riassapora soltanto nel torneo estivo “Senza Fiato” di calcio a 5, in cui torna a mostrare quella sana fame di pallone, e in particolare nel meraviglioso match degli ottavi di finale contro il Cru Ze Ghi Team, giocato da assoluto protagonista. Sarà la sua bellissima Eleonora a bordo campo a dar supporto, ma d’un tratto sembra tornato in sé. Testa avvitata al collo, gamba invidiabile, imprevedibili doti tecniche, devastante in attacco, insuperabile in copertura, mette lo zampino nei goal più importanti del match, soprattutto su quello tutto suo del 3-2 ad inizio ripresa, che cambia di botto volto alla partita. Si dice famelico di attività fisica, sembra che il pallone gli manchi davvero, di sicuro gli mancano i Giardini… Che siano voci di un imminente ritorno tra i titolari…? |
| Stagione ’23-’24 – LA STAGIONE DEL NASO ROTTO E DEL “SARILE” |
| I rumors estivi si concretizzano subito. Il Mangusta torna tra i titolari del team e lo fa nel nuovissimo comparto a 7 di mister Dovellini, col ruolo designato addirittura di centravanti. L’idea della società è quella di sfruttare il suo fisico imponente per supplire alla grave mancanza di un fondamentale interprete del ruolo, decisione che però non si rivela saggia e denota tutta l’inesperienza dei Giardini nel mondo a 7. Il 54 è volenteroso, la sua esuberanza fisica non si discute, ma non ci si inventa attaccante dalla sera alla mattina e presto i nostri sono costretti a virare su altre soluzioni. È indubbio poi che, essendo da troppo tempo lontano dal calcio che conta, il rifredino dia ancora il suo meglio nei match a 5, dove ama dilettarsi di tanto in tanto. Eccellente ad esempio la sua prestazione contro Esclusiva United nella seconda fase del Torneo di Apertura… Assist geniali e palle recuperate non si contano… La sua 11esima stagione in Gvl trova un brusco e prematuro stop proprio nel giorno della sua miglior partita a 7, alla sesta gara del Torneo d’Apertura contro il “Passerine United”. È il giorno in cui sigla, addirittura col tacco, il goal che dà il via ad un’avvincente rimonta giardiniana. Purtroppo è anche la partita in cui si rompe il naso a seguito di un duro colpo subito, ed è costretto ad abbandonare il campo in ambulanza, con una frattura scomposta. Segue ovviamente un lungo stop e quando, riesce a rientrare, precisamente in occasione della brutta sconfitta a 5 contro la Longobarda, alla quarta giornata di campionato, logico che la sua prestazione sia limitata dalla paura. Trend che lo accompagnerà un po’ per tutta la stagione. Chiede espressamente di essere accantonato per il 7 (troppo pericoloso dopo io crack) e torna mestamente ad apparire come saltuario rincalzo solo a 5. Così è fino alla quinta di ritorno, ovvero quando, dopo secoli, riesce finalmente a fare l’esordio in campionato contro la Garra Charrua, con la squadra che a inizio stagione lo considerava un titolare assoluto. Accantonata l’idea punta, rieccolo nel suo habitat naturale… Fascia o difesa! Le prestazioni non sono propriamente sublimi, i postumi del serio infortunio si fanno ancora sentire, ma la sua presenza in uno spogliatoio sempre più unito e affiatato, risulta fondamentale… È lui che porta la cassa bluetooth a bordo campo durante il riscaldamento, a lui si deve il celebre inno del comparto a 7 “Sarilé”, a lui si devono balli e canti che affinano l’intesa di un gruppo sempre più solido e coeso, che si ritrova più che mai in questo spirito di goliardia pura, divertimento… Col tempo crescerà il livello tecnico, ne siamo certi, ma intanto lo “spirito Bottai” contagia tutti e cimenta uno spogliatoio sempre più affollato. Ecco perché merita eccome la serata di gloria assoluta, che arriva anche per lui, nonostante la travagliata stagione. Ci riferiamo alla sua super prestazione in RealDiPesa-Gvl, quinta giornata di Silver League. Incursioni continue, conclusioni roboanti, marcature asfissianti, giocate intelligenti, chiude il match fermando con la mano L’azione del possibile 3-1 rivale (giallo speso benissimo) e conquistando la punizione del 2-2 definitivo di Dimita. La Prestazione che sognava da inizio anno Insomma… Vediamo se saprà darle seguito in futuro. |
| Stagione ’24-’25 – SODDISFAZIONI DA VICE-DS E “CANTINERO” |
| Non si prende l’impegno fisso ad inizio stagione (deludente ritorno al passato), salvo poi aggregarsi in corsa e in pianta stabile ad un comparto a 7 a cui tiene sempre molto, fino addirittura a coadiuvare Patron Zatteri, quasi da vice-DS, portando nel team elementi davvero di altissimo spessore, come il goleador Andrea Terzani e il fortissimo e simpaticissimo Meoni… Bastano due acquisti così a rendere il suo apporto all’annata oltremodo memorabile, anche se in campo non brilla certo in continuità. Il momento più da medaglia della sua stagione è comunque quello in cui ospita i Baruconi, cari e gemellati amici dei Giardini, presso la sua cantina di Lucolena, per un’esperienza di degustazione che rappresenta una delle perle dell’annata giardiniana… Un’iniziativa che riscuote successo e consensi all’unisono tra Butei e GVL. La miccia che gli accende la voglia di riunirsi ai Giardini anche in campo, è la maxi-squalifica di Sinameta, che impoverisce, e molto, il nostro roster. Lui si mette una mano sul cuore e torna a vestire in pianta stabile la sua 54, pur specificando che sarà solo nel periodo della squalifica. L’inizio non è dei migliori… La forma sembra averlo un po’ abbandonato e non riesce in principio quasi mai ad incidere. All’ottava di campionato contro il Dram Drum, i Giardini perdono 4-3 e lui gioca una delle peggiori sue gare di sempre in maglia GVL. Difficoltà nel trovare posizione, tocchi sprecisi, addirittura assist involontari per i rivali… Colpe tuttavia da dividere con mister Dovellini, che continua a schierarlo a centrocampo, esperimento oltremodo fallito. Fortuna che se ne accorge anche lui, scaltro ed intelligente nel portare all’interno del progetto GVL un centrocampista vero, Meoni, sin dalla gara successiva, momento in cui la stagione dei Giardini a 7 inizia a decollare e di conseguenza anche la sua, finalmente nel suo ruolo naturale di difensore centrale. Di lì a poco, giornata 11, gioca la sua miglior gara stagionale, a margine della splendida vittoria della squadra a Legnaia contro la terza in classifica, Rifondazione Allori. Finalmente una gara da leader vero, con la testa sulle spalle, movimenti che seguono una logica ed un goal, quello del 3-1, siglato da lontano, al volo, sotto l’incrocio, che rappresenta una delle reti più spettacolari e festeggiate dell’intera storia giardiniana. A fine match, anche questo gli fa onore, si impegna a regalare a tutti i partecipanti a questa magica serata, staff compreso, una boccia del suo ottimo vino, promessa che manterrà nel turno successivo, il giorno dello storico 8-1 ai Canottieri Calcio Firenze, squadra che aveva sconquassato i nostri per 6-0 all’andata. Non solo si presenta col carico di bottiglie, ma regala anche al cugino Patron dell’ottimo Champagne, sempre della sua cantina, per sbocciare al 47esimo compleanno. Come dice lui: ONORE! Sinameta nel frattempo è rientrato dalla squalifica, ma lui ormai ci ha preso gusto e non intende uscire dal roster dei titolari. Torna a riempire pagine di cronaca alla 15esima giornata, quando i Giardini perdono 2-1 contro il modesto “Articolazioni Fragili” e lui trasforma una prestazione da “8” in una serata da dimenticare, complice un’espulsione per condotta violenta oltremodo evitabile. Nella Silver League Easy che segue, vive però una serata di gloria sopraffina. Ci riferiamo alla seconda giornata, quando i Giardini passeggiano 9-2 sul pur blasonato Beverly Inps, e in lui si riaccende quello spirito da leader vero, che raramente emana onde così positive… Quella sera sicuramente si… I compagni lo ascoltano, lui dirige la squadra senza fronzoli, da capitano aggiunto, con carisma, attenzione ai particolari, risultando atleticamente devastante per il contesto… Non è un caso se arrivino anche due goal personali di pregevole fattura. I Giardini vincono il girone Silver la settimana dopo, ma la loro marcia si arresta poi ai quarti e lui non esprime alcuna voglia di continuare la stagione con un torneo estivo, anzi… Complice il suo abitare ormai lontano (vive nei pressi di vigna e cantina, a Lucolena), dopo ben 23 gettoni presenza stagionali, conditi da 5 reti, e dopo vistosa insofferenza mostrata in molti post-partita, si ripresenta quell’apatia calcettistica d’inizio stagione, che gli fa affermare con certezza che un impegno del genere non intende prenderselo più… Leader e coinvolto si, ma a sprazzi… |