Tommy Thirthynine, come lo chiamano i tifosi dei Giardini, è il sestese amico di “Steo”, classe ’87 come lui, che ha rigniovanito i Giardini un po’ anzianotti del 2010 🙂 Grande esperienza calcistica, senso della posizione, visione di gioco e tanta inesauribile corsa. Questo il mix di ingredienti che fanno di questo simpatico assemblatore di camper di professione, un vero e proprio valore aggiunto. In prestito dall’Arci “Le Vedette” di Steo, esordisce come centrocampista nei Giardini di via Locchi versione “calcio a 7”, ma ama dilettarsi con la squadra anche nel più rodato “calcio a 5”.
Stagione ’09-’10
SUBITO UOMO-SQUADRA |
Il suo esordio contro i Tecno, nel Senza Fiato CSEN di calcio a 7, nella prima partita a 7 ufficiale, con tanto di arbitro, dei Giardini, è una vera e propria bomba! Subito “8” nel severo pagellino di questo sito, subito goal… e che goal… E’ lui a segnare la rete, in pieno recupero, che vale subito una vittoria, 3 punti, l’inizio di un sogno. Dopo essersi preso sulle spalle il centrocampo dei Giardini non sbagliando un colpo in 50 minuti, da stratega rapido, da profondo conoscitore del gioco, da maestro dell’anticipo, si permette anche il lusso di trovare il guizzo vincente all’ultimo tuffo. Si vocifera che sia stato acquistato dopo un paio di telefonate fatte al mare, sotto l’ombrellone, dalle alte cariche societarie… Beh, ne è valsa la pena… T39 merita un pagellone anche alla seconda uscita, quando predica nel deserto contro la BandaBassotti, marcando tre uomini insieme, lottando su ogni pallone, segnando, ancora, mantenendo lucidità anche in un contesto stavolta un po’ triste per la squadra… La prima sconfitta… A fine torneo saranno 5 le presenze, 3 i goal, rendimento altissimo e, non a caso, Trofeo Uomo-Squadra Estivo tutto suo alla festa di fine stagione… Purtroppo assente, non ha potuto ritirarlo. |
Pecchioli Francesco, classe 1973, è il “nonnino” della squadra. Quando veniva chiamato all’opera, nei Giardini della prima ora, sfoggiava sempre prestazioni da puro spettacolo calcistico. Oltre che per i tatuaggi pittoreschi, che ricoprono il suo corpo, e per le mosse da karate in partita, viene ancora oggi ricordato per la sua buona tecnica individuale.
Stagione ’96-’97
UN NUOVO BOMBER, DAI “MALSANI”
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La squadra lo recluta, a stagione in corso, dopo averlo visionato da avversario, nei derby contro i “Giardini Malsani”. Chiamato a sostituire Zatteri in avanti, contro l’ “ITC Peano”, sigla tre reti all’esordio risultando il migliore in campo dei suoi. La squadra apprezza le sue doti tecniche, anche in amichevole contro “La Costituzione”, mentre al torneo del Velodromo, subisce un netto calo fisico… La squadra inizia ad interrogarsi così su quale sia il suo ruolo naturale… Attaccante, o un ruolo con meno scatti e più sostenibile fisicamente? 7 goal in 9 gare, comunque, rendono la sua stagione, più che dignitosa.
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Stagione ’97-’98
DALL’ATTACCO, ALLA DIFESA, ALLA PANCHINA…
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Eletto a gran voce, punta titolare del campionato, con Zatteri che per fargli posto, si riscopre laterale, trasformerà il grande affidamento che la squadra fa su di lui, in un fallimento totale. Dall’entusiasmo iniziale, si passa a continui cambiamenti di ruolo, fino ad un posto “arrabattato” al centro della difesa, dove, contro il “Garage 2000”, giocherà, almeno in quell’occasine, ai suoi livelli ottimali. Per il resto, 4 goal in 13 gare, sono davvero un magro bottino, e lui sembra essersi smarrito… Con la “Sestese Calcio a 5”, arriva la prima panchina e l’imminente divorzio con il team gli si legge da subito begli occhi… |
Barbetti Massimo, detto Barba, ha giocato saltuariamente con i primissimi Giardini di via Locchi, quelli proprio degli esordi, adattandosi un po’ a tutti i ruoli, dal portiere all’attaccante, dando sempre appunto il massimo, come da suo nome.
Stagione ’96-’97
IL GREGARIO VOLENTEROSO
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Il “Barba”, entra a far parte del gruppo in qualità di volenteroso gregario, a stagione in corso. I suoi limiti tecnici evidenti purtroppo, fanno si che il suo esordio ufficiale, contro l’ “ITC Peano”, coincida con la prima storica sconfitta della storia societaria. Anche il torneo del Velodromo, che giocherà soprattutto in ruoli offensivi, non lo vedrà protagonista, a causa dell’affiatamento con i compagni, ancora approssimativo. Più efficace e volenteroso al torneo di Figline, e soprattutto nella gara contro il “SanBiagio”, quando troverà, seppur in modo fortunoso, il suo primo goal con la maglia dei Giardini.
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Stagione ’97-’98
QUALCOSA SI E’ ROTTO…
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12 gare, 2 reti, non male per un’eterna seconda linea, ma è colui che risente di più, fisicamente, dell’impatto con un campionato vero. Le sue prove fallimentari, soprattutto in attacco, divengono subito frequenti e lo portano a continui allontanamenti e riavvicinamenti dal gruppo. Contro il “Bar Franco” esordisce in porta con buoni risultati, ma, convinto di essere una punta, torna al suo ruolo e ai suoi standard contro il “Tecnovite”, rimediando un “3” in pagellino (record storico negativo). All’ultimissima gara dell’anno, contro il “Bar il Sogno”, gioca la sua miglior prestazione di sempre, coronata dal goal, ma è evidente che qualcosa si è rotto e il suo divorzio con i Giardini appare inevitabile. |
Il simpatico tifoso partenopeo Mauro Cirillo, ammirato prima da avversario nel KLF, grazie all’amicizia con Bandini accetta di entrare nella foltissima rosa giardiniana della stagione 2011/2012. Gran fisico, bella corsa, discreto destro dalla distanza, da quel momento entra nel roster dei migliori rincalzi storici del club. La sua maglia numero 44 gli ha valso il soprannome di “4×4-ruote-motrici-Cirillo”.
Stagione ’11-’12
4×4 ruote motrici |
Fa il suo esordio ufficiale nella brutta sconfitta in campionato contro i Companeros. Non buca lo schermo, ma fa intendere subito di avere corsa, personalità e buone doti. Da quel momento è un rincalzo di lusso del team, un “tuttofare” pronto a sacrificarsi per i nuovi compagni che, da subito, lo appellano 4×4-RUOTE-MOTRICI-CIRILLO in onore alla sua maglia numero 44. Con l’ITP Klan, un paio di giornate dopo, pur non convincendo a pieno come play-basso, inizia a girare assai bene da intermedio e trova il primo goal ufficiale con i Giardini. A fine stagione le apparizioni saranno 5, di cui due in TopLeague. La migliore è quella vittoriosa contro la Longobarda, quando gioca una gara di alto spessore francobollandosi in marcatura a uomo sul celebre bomber Papola. Bene anche contro il Peyote, quando i Giardini riaprono una partita messa male, proprio grazie ad un suo goal di rapina. |
Stagione ’15-’16
Uno spettro… |
Torna ad indossare la gloriosa 44 nero-arancio dopo tre anni di assenza e lo fa nel momento più brutto dell’anno… La vergognosa sconfitta dei Giardini per 13-0 nel derby storico col Rifredi78. Nell’occasione si rivela un fantasma, lo spettro di se stesso… Che ne è stato del carrarmato irrefrenabile di 4 stagioni prima, l’uomo che neutralizzò il bomber Papola… La lunga assenza dai campi sembra aver scaricato a terra completamente la batteria… Stato di forma ai minimi storici. O ha mandato al campo il gemello scarso, o del vecchio Cirillo, restano soltanto la grande disponibilità e l’innata simpatia… |
Samuele Bartolini, detto “miih, Battolinh” o “degiotto”, date le poche e fugaci presenze, viene ricordato dalla compagnia, più che altro, per la sua simpatia innata e per le storiche battute che hanno fatto epoca.
Stagione ’96-’97
”DEGIOTTO!”
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Pur essendo uno dei nove mitici giocatori della prima gara storica dei Giardini, l’eroico numero DEGIOTTO, non ha mai dimostrato troppo interesse per la squadra, e nelle sue misere tre apparizioni, pur impegnandosi, non ha mai raggiunto un accettabile feeling tattico con i compagni, anzi, ha palesato un po’ troppi limiti tecnici… Chissà se verrà confermato per il futuro…
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Stagione ’98-’99
LA STAGIONE DEL SALTO DI QUALITA’
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A distanza di una stagione, torna nel gruppo e lo fa in ben 6 occasioni, non poche per una riserva come lui, un po’ fuori dagli schemi, ma attaccatissima ai colori della maglia. Lo dimostra l’amichevole contro il “Ponte di Mezzo”, ovvero la sua compagnia, quando, con la fascia di capitano al braccio, si dimostra maturato, migliorato ed efficace, tanto da sfiorare un meritatissimo goal… Anche quando impegnato in campionato, non sfigurerà più come in passato, anzi affronterà ogni gara con responsabilità e impegno. |